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prot. 4/97 Novara, li 17.02.1997

Spett.le
DIREZIONE TELECOM NOVARA

p.zza Matteotti, 3 - Novara

e p.c. CORRIERE DI NOVARA
via Merula, 1 - Novara

 

OGGETTO: proposta tecnica per l’interruzione dell’utenza

 

Il fatto

Un Cittadino, cui è stata interrotta l’utenza telefonica per errore riconosciuto da Telecom, ha informato ASTREA descrivendo il faticoso e dispersivo cammino seguito alla ricerca di spiegazioni, riscontrando alla fine il mancato pagamento della bolletta del 4° bimestre, della quale ignorava l’esistenza, senza esserne stato avvisato.
La Telecom, alla fine, scusandosi, ha imputato il disguido ad un errore del proprio servizio informatico!

Risultando ad Astrea che il disservizio informatico ha interessato un certo numero di utenti Telecom nelle province di Novara e VCO, considerando che la procedura seguita in questo caso dalla Telecom per sospendere il servizio è stata fonte di lamenti da parte degli utenti per i disagi che ne conseguono, nell’interesse comune dell’utente e anche del fornitore di servizi e cioè Telecom Italia - responsabile della parte che è definibile pubblica di un servizio verso l’utente e della parte privata del servizio dall’utente verso gli altri abbonati (parte che grava come scatti) -, il "Consiglio tecnico di Astrea" suggerisce una integrazione alla gestione della procedura di interruzione dell’utenza.

Se ne riportano di seguito i termini. PROPOSTA TECNICA

Considerato che:

Telecom è nelle legali condizioni di interrompere l’utenza solo se inoltra un preavviso con lettera RR o tramite avviso su bolletta successiva;

la modifica della procedura suggerita, effettuata nel modo più avanti precisato, essendo integrativa e migliorativa del "servizio di avviso dei morosi" si ritiene non necessiti di regolamento o normativa ministeriale, ma solo di disposizioni interne a Telecom,

Astrea articola la proposta come segue in aggiunta a quanto già sancito dal regolamento di servizio:

a) Condizioni per la procedura di interruzione dell’utenza sono che l’utente sia decisamente moroso e che il deposito cauzionale abbia un valore inferiore all’importo della bolletta.

b) Dato l’ordine di interruzione dell’utenza, anziché procedere all’isolamento della stessa (che implica l’interruzione del servizio per la parte che può essere considerata a contatto con il pubblico di un servizio privato, e quindi soggetta a ritorsioni legali) procedere alla sola disattivazione parziale della parte uscente dell’utenza, intesa come disabilitazione della prima cifra diversa da 1 o decade 11 in modo da consentire la chiamata ai servizi 112, 113, 115, 116, 117, 118, 167xx (verdi gratuiti), 176, 177, 188, ed altri, ritenuti numeri di servizio o di emergenza sociale.

c) Se l’utente compone altri numeri e cifre non identificabili con i soprascritti, consentire solo l’urbana, con inclusione anteposta ai controlli di libero e di chiamata, comunque sino ad inizio conversazione (criterio di risposta), di una informazione vocale che indichi di chiamare il xxx (numero per le morosità) o l’avviso che le comunicazioni resteranno attive solo per giorni x prima della disattivazione totale delle urbane (eccetto, si intende, i numeri di servizio sopra indicati ritenuti di emergenza).

Resta inteso che forse è utile creare una differenza tra le utenze di prima o seconda casa, ove l’avviso locale può, nei tempi e nei termini fissati, essere ascoltato dal "moroso"; in tale caso si suggerisce di deviare anche l’avviso sulla utenza di prima casa; in pratica: avvisare l’utenza del pagante le bollette.

d) Tale modifica, che comunque con le centrali numeriche è fattibile, evita di interrompere il servizio alle categorie definibili protette, quali i malati, gli invalidi, gli indigenti, gli handicappati, i ciechi, ecc.

 

È evidente, e gli esperti comprenderanno, che la nostra proposta è un punto di partenza, ma ha la validità di non essere soggetta a restrizioni ed opposizioni da parte di associazioni riconosciute che tutelano il consumatore utente telefonico, ed è di forte immagine per Telecom.

Restiamo in attesa e frattanto porgiamo distinti saluti.

Il Presidente

Terenzio Giustetto

 


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Grazie anche alla nostra iniziativa la Telecom Italia ha ovviato all'inconveniente, ringraziando ASTREA tramite le pagine del Corriere di Novara del 14/04/97. Ora il problema accaduto al Cittadino che ci aveva segnalato il caso non dovrebbe più potersi verificare.

 

rassegna stampa

03/04/98 il Corriere di Novara Proposta di Astrea alla Telecom dopo il caso accaduto ad un novarese
14/04/97 il Corriere di Novara Telecom ringrazia Astrea per la "proposta tecnica"

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