REGOLAMENTO TASSA SMALTIMENTO RIFIUTI SOLIDI URBANI INTERNI - COMUNE DI NOVARA

REGOLAMENTO

ART. 1 CONTENUTO DEL REGOLAMENTO

1.Il presente Regolamento è adottato ai sensi dell'art. 68 del decreto legislativo 15 novembre 1993 n° 507 per l'applicazione della tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani interni.

2.Integra la disciplina legislativa della tassa secondo i criteri fissati dalla legge dettando le disposizioni necessarie per l'applicazione del tributo.

 

1.E' istituita, nel Comune di Novara, apposita tassa annuale per il servizio dallo stesso fornito per:

a) raccolta, trasporto, trattamento e smaltimento:

1.dei rifiuti solidi urbani interni, cioè provenienti da locali ed aree in uso esclusivo, come indicati all'art. 2, comma terzo, n° 1 e 2 del D.P.R. 10 settembre 1982 n° 915 (rifiuti non ingombranti provenienti dai fabbricati o da altri insediamenti civili in genere; rifiuti ingombranti, quali beni di consumo durevoli, di arredamento, di impiego domestico, di uso comune, provenienti da fabbricati o da altri insediamenti civili in genere);

2.dei rifiuti, assimilati per legge, indicati al n° 1, punto 1.1.1 lettera a) della delibera interministeriale del 27 luglio 1984;

3. degli accessori per l'informatica.

b) spazzamento dei rifiuti solidi urbani di cui all'art. 2, comma terzo, n° 3, del D.P.R. 10 settembre 1992 n° 915 (rifiuti di qualunque natura e provenienza giacenti sulle strade ed aree pubbliche o sulle strade ed aree private, comunque soggette ad uso pubblico, e sulle rive dei fiumi).

 

1.Il servizio di Nettezza Urbana è disciplinato dall'apposito Regolamento adottato ai sensi dell'art. 8 del D.P.R. 10 settembre 1982, n° 915, in conformità all'art. 59 del D. Lgs. 507/1993.

Ad esso si fa riferimento per tutti gli aspetti che rilevano ai fini dell'applicazione della tassa (zona servita, distanza e capacità dei contenitori, frequenza della raccolta, ecc.).

 

ART. 2 ISTITUZIONE DELLA TASSA

1.E' istituita, nel Comune di Novara, apposita tassa annuale per il servizio dallo stesso fornito per:

a) raccolta, trasporto, trattamento e smaltimento:

1.dei rifiuti solidi urbani interni, cioè provenienti da locali ed aree in uso esclusivo, come indicati all'art. 2, comma terzo, n° 1 e 2 del D.P.R. 10 settembre 1982 n° 915 (rifiuti non ingombranti provenienti dai fabbricati o da altri insediamenti civili in genere; rifiuti ingombranti, quali beni di consumo durevoli, di arredamento, di impiego domestico, di uso comune, provenienti da fabbricati o da altri insediamenti civili in genere);

2.dei rifiuti, assimilati per legge, indicati al n° 1, punto 1.1.1 lettera a) della delibera interministeriale del 27 luglio 1984;

3. degli accessori per l'informatica.

b) spazzamento dei rifiuti solidi urbani di cui all'art. 2, comma terzo, n° 3, del D.P.R. 10 settembre 1992 n° 915 (rifiuti di qualunque natura e provenienza giacenti sulle strade ed aree pubbliche o sulle strade ed aree private, comunque soggette ad uso pubblico, e sulle rive dei fiumi).

 

1.Il servizio di Nettezza Urbana è disciplinato dall'apposito Regolamento adottato ai sensi dell'art. 8 del D.P.R. 10 settembre 1982, n° 915, in conformità all'art. 59 del D. Lgs. 507/1993.

Ad esso si fa riferimento per tutti gli aspetti che rilevano ai fini dell'applicazione della tassa (zona servita, distanza e capacità dei contenitori, frequenza della raccolta, ecc.).

 

ART. 3 SERVIZIO DI NETTEZZA URBANA

1.Il servizio di Nettezza Urbana è disciplinato dall'apposito Regolamento adottato ai sensi dell'art. 8 del D.P.R. 10 settembre 1982, n° 915, in conformità all'art. 59 del D. Lgs. 507/1993.

Ad esso si fa riferimento per tutti gli aspetti che rilevano ai fini dell'applicazione della tassa (zona servita, distanza e capacità dei contenitori, frequenza della raccolta, ecc.).

TITOLO I ELEMENTI DEL TRIBUTO

ART. 4 PRESUPPOSTO DELLA TASSA

1. La tassa è dovuta per l'occupazione o la detenzione di locali ed aree scoperte a qualsiasi destinazione o uso adibiti, ad esclusione delle aree scoperte pertinenziali o accessorie di civili abitazioni e delle aree scoperte adibite a verde, esistenti nelle zone del territorio comunale ove i servizi di nettezza urbana sono svolti in regime di privativa.

2.Si considerano locali coperti tassabili tutti quelli comunque denominati, esistenti in qualsiasi specie di costruzione stabilmente infissa o semplicemente posata sul suolo, chiusi o chiudibili da ogni lato verso l'esterno.

3.La tassa è dovuta anche se il locale e le aree scoperte non vengono utilizzati purché risultino predisposti all'uso.

4.I locali per abitazione si considerano predisposti all'utilizzazione se dotati di arredamento.

5.I locali e le aree scoperte a diversa destinazione si considerano predisposti all'uso se dotati di arredamenti, di impianti, attrezzature e, comunque, quando risulti rilasciata licenza o autorizzazione per l'esercizio di attività nei locali ed aree medesimi.

 

1.La tassa è dovuta da coloro che a qualsiasi titolo (proprietà, usufrutto, comodato, locazione, uso, ecc.) occupano o detengono i locali e le aree scoperte, di cui all'art. 4 - comma 1, con vincolo di solidarietà tra i componenti del nucleo familiare o tra coloro che ne fanno uso permanente in comune.

2.Per le abitazioni la tassa è accertata nei confronti del capo famiglia, rimanendo, tuttavia, obbligati solidalmente al pagamento tutti i componenti del nucleo familiare, ivi compresi i conviventi.

3.Per gli esercizi pubblici ed i centri commerciali integrati la tassa è accertata nei confronti dei titolari ovvero dei gestori, nel caso di locazione, con vincolo di solidarietà tra coloro che usano in comune i locali di cui trattasi.

4.Per gli enti, società ed associazioni aventi personalità giuridica, la tassa è accertata nei confronti dei loro legali rappresentanti tenuti al pagamento con vincolo di solidarietà.

5.Per le multiproprietà la tassa è dovuta dagli utenti in proporzione al periodo di occupazione o di disponibilità esclusiva ed è versata dall'amministratore.

6.Il soggetto che gestisce i servizi comuni dei locali in multiproprietà e dei centri commerciali integrati è responsabile del versamento della tassa dovuta per i locali ed aree scoperte di uso comune e per i locali ed aree scoperte in uso esclusivo ai singoli occupanti o detentori.

7.Nelle situazioni di cui ai commi 5 e 6 restano fermi nei confronti degli occupanti o dei detentori gli altri obblighi o diritti derivanti dal rapporto tributario riguardanti i locali e le aree in uso esclusivo.

 

1.Sono in ogni caso tassabili per l'intera superficie utile:

a)i vani all'interno delle abitazioni, sia principali (camere, sale, cucine, ecc.) che accessori (ingressi interni all'abitazione, corridoi, anticamere, ripostigli, bagni, gabinetti, ecc.); le verande; le mansarde; le soffitte o sottotetti accessibili; le cantine; i ripostigli o depositi anche collocati nel seminterrato o nell'interrato del fabbricato; le lavanderie e stirerie; le tavernette o simili; i locali utilizzati per sala giochi e simili; i locali delle dipendenze anche se interrate o separate rispetto al corpo principale del fabbricato (rimesse, autorimesse, depositi biciclette e motociclette, ecc.);

b)i vani principali ed accessori adibiti a studi professionali ed all'esercizio di arti e professioni; ad uffici commerciali, artigianali, industriali e simili; ad istituti di credito e di assicurazione; ad uffici di enti pubblici comprese le unità sanitarie locali e di servizi pubblici esercitati da privati; a studi fotografici; ad agenzie d'affari.

c)i vani principali ed accessori adibiti a negozi, edicole, chioschi e botteghe artigiane; quelli destinati a servizi di igiene delle persone e domestici (alberghi diurni, istituti di igiene e bellezza, barbieri, manicure, parrucchieri, pedicure, lavanderie, stirerie, tintorie e servizi similari); i posteggi di biciclette, di motociclette, di autovetture e di mezzi di trasporto in genere ubicati in locali coperti; i posteggi nei mercati coperti.

d)i vani principali ed accessori adibiti all'esercizio di albergo, pensione, affittacamere, alloggi ammobiliati, case della gioventù, ostelli, casa di cura.

e)i vani principali ed accessori adibiti all'esercizio di ristoranti, trattorie, pizzerie, locande, bar, caffè, pasticcerie, sale da tè, gelaterie o ad altri esercizi pubblici sottoposti a vigilanza di pubblica sicurezza.

g)i vani principali ed accessori destinati a teatri, cinematografi, circoli di ritrovo, sale da ballo e locali di divertimento e svago in genere, sale per convegni.

h)i vani principali ed accessori degli istituti di ricovero, ospizi, caserme, case di pena, conventi, orfanotrofi, collegi, convitti e comunità in genere.

i)i vani principali ed accessori di asili, scuole pubbliche e private, enti di perfezionamento culturale e formativo, oratori; mostre ed esposizioni; pinacoteche, musei e biblioteche.

l)i vani principali ed accessori adibiti ad attività sindacale, politica, artistica, religiosa, culturale, ricreativa, sportiva; di associazioni d'arma, combattentistiche, patriottiche; di enti di patronato.

m)i vani principali ed accessori delle stazioni ferroviarie ed autofilitranviarie.

n)i vani principali ed accessori di multiproprietà e centri commerciali integrati.

o)tutte le aree coperte, le aree espositive, i capannoni, le tettoie e simili nonché le superfici calpestabili di locali a qualsiasi uso adibite o destinate.

2.Allorché nelle unità immobiliari adibite a civile abitazione sia svolta in via permanente un'attività economica o professionale, la tassa è dovuta per la superficie a tal fine utilizzata, in base alla tariffa prevista per la categoria ricomprendente l'attività specifica.

 

Si considerano aree scoperte tassabili:

a)tutte le superfici scoperte o parzialmente coperte destinate a campeggi, a sale da ballo all'aperto, a banchi di vendita nonché alle relative attività e servizi complementari connessi.

b)tutte le superfici adibite a sede di distributori di carburanti e ai relativi accessori fissi, compresi quelli relativi a servizi complementari (servizi igienici, punti di vendita, area adibita a lavaggio autoveicoli, ecc.) nonché l'area scoperta visibilmente destinata a servizio degli impianti, compresa quella costituente gli accessi e le uscite da e sulla pubblica via.

c)le aree scoperte o parzialmente coperte degli impianti sportivi destinate ai servizi e quelle per gli spettatori, escluse le aree sulle quali si verifica l'esercizio effettivo dell'attività sportiva.

d)le superfici all'aperto finalizzate alla sosta degli automezzi e/o di depositi di materiali, in relazione ad attività produttive industriali, agricole (comprese le serre fisse al suolo), artigianali, commerciali e di servizi.

e)le superfici all'aperto di enti pubblici comprese le unità sanitarie locali, delle associazioni culturali - politiche - sportive - ricreative anche a carattere popolare, delle organizzazioni sindacali, degli enti di patronato, delle stazioni di qualsiasi genere, finalizzate alla sosta del pubblico senza nessuna esclusione.

f)le superfici all'aperto utilizzate sia direttamente per attività di spettacolo o ricreative sia per la sosta del pubblico interessato a prenderne parte e/o assistervi.

g)qualsiasi altra area scoperta o parzialmente coperta, anche se appartenente al demanio pubblico o al patrimonio indisponibile dello Stato e degli altri enti pubblici territoriali, se adibita agli usi indicati nel presente articolo o ad altri usi privati, suscettibili di produrre i rifiuti individuati dall'art. 2 - comma 1.

 

1.Non sono soggetti alla tassa i locali e le aree che non possono produrre rifiuti:

a)per la loro natura.

b)per il particolare uso cui sono destinati, ivi compresi i locali e le aree in cui si producono stabilmente e totalmente rifiuti speciali, tossici o nocivi.

c)perché risultano in obiettive condizioni di non utilizzabilità nel corso dell'anno purché le circostanze che li rendono non soggetti alla tassa vengano dichiarate nella denuncia originaria o di variazione e possano essere riscontrate in base ad elementi oggettivi rilevabili direttamente o da idonea documentazione.

2.Presentano le suddette caratteristiche, a titolo esemplificativo e non esaustivo:

a)centrali termiche e locali riservati ad impianti tecnologici, cabine elettriche, vani ascensori e simili, ove non si abbia di regola presenza umana;

b)soffitte, ripostigli, stenditoi, lavanderie, legnaie e simili, limitatamente alla parte del locale con altezza inferiore o uguale a m. 1,50 nel quale non sia possibile la permanenza;

c)aree scoperte condominiali destinate a cortile alberato o giardino;

d)la parte degli impianti sportivi riservata, di norma, ai soli praticanti, sia che detti impianti siano ubicati in aree scoperte che in locali;

e)unità immobiliari prive di mobili e suppellettili e di utenze (gas, acqua, luce);

f)fabbricati danneggiati, non agibili, in ristrutturazione purché tale circostanza sia confermata da idonea documentazione.

3.Sono altresì esclusi dalla tassa:

a)i locali e le aree scoperte per i quali non sussiste l'obbligo dell'ordinario conferimento dei rifiuti solidi urbani in regime di privativa comunale per l'effetto di leggi, regolamenti, ordinanze in materia sanitaria, ambientale o di protezione civile ovvero di accordi internazionali riguardanti organi di Stato esteri;

b)i locali e le aree per i quali l'esclusione sia prevista a norma delle leggi vigenti;

c)i locali adibiti a sede del Comune, dei suoi uffici e dei servizi comunali.

4.Qualora particolari caratteristiche e modalità di svolgimento dell'attività non permettano di definire oggettivamente la parte di superficie ove si formano di regola rifiuti speciali, tossici e nocivi, la superficie tassabile è quella interamente utilizzata per lo svolgimento delle attività.

La superficie suddetta è ridotta, per la parte arrotondata a metro quadro, delle percentuali definite in relazione all'attività svolta. La riduzione viene accordata a richiesta di parte, ed a condizione che l'interessato dimostri, allegando la necessaria documentazione, l'osservazione della normativa relativa allo smaltimento dei rifiuti speciali, tossici o nocivi.

5. Sono sottratti alla disciplina di cui al DPR 915/82 i residui (materie prime secondarie), qualificabili sia come rifiuti urbani (ordinari o assimilati) sia come speciali - tossici e nocivi - che risultano, da cessione documentata, regolarmente destinati in modo effettivo ed oggettivo al riutilizzo, anziché allo smaltimento. L'esclusione è accordata su documentata richiesta di parte.

Le superfici ove si producono tali residui sono tassabili con riferimento ai soli rifiuti urbani ordinari e quindi con tariffe adeguate alla minore produttività dei rifiuti.

 

Sono escluse dalla tassazione le parti comuni dei condomini, di cui all'art. 1117 del Codice Civile. Resta ferma l'obbligazione di coloro che occupano o detengono parti comuni in via esclusiva.

2.Il soggetto responsabile dei centri commerciali integrati è tenuto a presentare al Comune, entro il 20 gennaio di ciascun anno, l'elenco degli occupanti o detentori dei locali ed aree del centro commerciale integrato.

 

ART. 5 SOGGETTI PASSIVI

1.La tassa è dovuta da coloro che a qualsiasi titolo (proprietà, usufrutto, comodato, locazione, uso, ecc.) occupano o detengono i locali e le aree scoperte, di cui all'art. 4 - comma 1, con vincolo di solidarietà tra i componenti del nucleo familiare o tra coloro che ne fanno uso permanente in comune.

2.Per le abitazioni la tassa è accertata nei confronti del capo famiglia, rimanendo, tuttavia, obbligati solidalmente al pagamento tutti i componenti del nucleo familiare, ivi compresi i conviventi.

3.Per gli esercizi pubblici ed i centri commerciali integrati la tassa è accertata nei confronti dei titolari ovvero dei gestori, nel caso di locazione, con vincolo di solidarietà tra coloro che usano in comune i locali di cui trattasi.

4.Per gli enti, società ed associazioni aventi personalità giuridica, la tassa è accertata nei confronti dei loro legali rappresentanti tenuti al pagamento con vincolo di solidarietà.

5.Per le multiproprietà la tassa è dovuta dagli utenti in proporzione al periodo di occupazione o di disponibilità esclusiva ed è versata dall'amministratore.

6.Il soggetto che gestisce i servizi comuni dei locali in multiproprietà e dei centri commerciali integrati è responsabile del versamento della tassa dovuta per i locali ed aree scoperte di uso comune e per i locali ed aree scoperte in uso esclusivo ai singoli occupanti o detentori.

7.Nelle situazioni di cui ai commi 5 e 6 restano fermi nei confronti degli occupanti o dei detentori gli altri obblighi o diritti derivanti dal rapporto tributario riguardanti i locali e le aree in uso esclusivo.

 

1.Sono in ogni caso tassabili per l'intera superficie utile:

a)i vani all'interno delle abitazioni, sia principali (camere, sale, cucine, ecc.) che accessori (ingressi interni all'abitazione, corridoi, anticamere, ripostigli, bagni, gabinetti, ecc.); le verande; le mansarde; le soffitte o sottotetti accessibili; le cantine; i ripostigli o depositi anche collocati nel seminterrato o nell'interrato del fabbricato; le lavanderie e stirerie; le tavernette o simili; i locali utilizzati per sala giochi e simili; i locali delle dipendenze anche se interrate o separate rispetto al corpo principale del fabbricato (rimesse, autorimesse, depositi biciclette e motociclette, ecc.);

b)i vani principali ed accessori adibiti a studi professionali ed all'esercizio di arti e professioni; ad uffici commerciali, artigianali, industriali e simili; ad istituti di credito e di assicurazione; ad uffici di enti pubblici comprese le unità sanitarie locali e di servizi pubblici esercitati da privati; a studi fotografici; ad agenzie d'affari.

c)i vani principali ed accessori adibiti a negozi, edicole, chioschi e botteghe artigiane; quelli destinati a servizi di igiene delle persone e domestici (alberghi diurni, istituti di igiene e bellezza, barbieri, manicure, parrucchieri, pedicure, lavanderie, stirerie, tintorie e servizi similari); i posteggi di biciclette, di motociclette, di autovetture e di mezzi di trasporto in genere ubicati in locali coperti; i posteggi nei mercati coperti.

d)i vani principali ed accessori adibiti all'esercizio di albergo, pensione, affittacamere, alloggi ammobiliati, case della gioventù, ostelli, casa di cura.

e)i vani principali ed accessori adibiti all'esercizio di ristoranti, trattorie, pizzerie, locande, bar, caffè, pasticcerie, sale da tè, gelaterie o ad altri esercizi pubblici sottoposti a vigilanza di pubblica sicurezza.

g)i vani principali ed accessori destinati a teatri, cinematografi, circoli di ritrovo, sale da ballo e locali di divertimento e svago in genere, sale per convegni.

h)i vani principali ed accessori degli istituti di ricovero, ospizi, caserme, case di pena, conventi, orfanotrofi, collegi, convitti e comunità in genere.

i)i vani principali ed accessori di asili, scuole pubbliche e private, enti di perfezionamento culturale e formativo, oratori; mostre ed esposizioni; pinacoteche, musei e biblioteche.

l)i vani principali ed accessori adibiti ad attività sindacale, politica, artistica, religiosa, culturale, ricreativa, sportiva; di associazioni d'arma, combattentistiche, patriottiche; di enti di patronato.

m)i vani principali ed accessori delle stazioni ferroviarie ed autofilitranviarie.

n)i vani principali ed accessori di multiproprietà e centri commerciali integrati.

o)tutte le aree coperte, le aree espositive, i capannoni, le tettoie e simili nonché le superfici calpestabili di locali a qualsiasi uso adibite o destinate.

2.Allorché nelle unità immobiliari adibite a civile abitazione sia svolta in via permanente un'attività economica o professionale, la tassa è dovuta per la superficie a tal fine utilizzata, in base alla tariffa prevista per la categoria ricomprendente l'attività specifica.

 

Si considerano aree scoperte tassabili:

a)tutte le superfici scoperte o parzialmente coperte destinate a campeggi, a sale da ballo all'aperto, a banchi di vendita nonché alle relative attività e servizi complementari connessi.

b)tutte le superfici adibite a sede di distributori di carburanti e ai relativi accessori fissi, compresi quelli relativi a servizi complementari (servizi igienici, punti di vendita, area adibita a lavaggio autoveicoli, ecc.) nonché l'area scoperta visibilmente destinata a servizio degli impianti, compresa quella costituente gli accessi e le uscite da e sulla pubblica via.

c)le aree scoperte o parzialmente coperte degli impianti sportivi destinate ai servizi e quelle per gli spettatori, escluse le aree sulle quali si verifica l'esercizio effettivo dell'attività sportiva.

d)le superfici all'aperto finalizzate alla sosta degli automezzi e/o di depositi di materiali, in relazione ad attività produttive industriali, agricole (comprese le serre fisse al suolo), artigianali, commerciali e di servizi.

e)le superfici all'aperto di enti pubblici comprese le unità sanitarie locali, delle associazioni culturali - politiche - sportive - ricreative anche a carattere popolare, delle organizzazioni sindacali, degli enti di patronato, delle stazioni di qualsiasi genere, finalizzate alla sosta del pubblico senza nessuna esclusione.

f)le superfici all'aperto utilizzate sia direttamente per attività di spettacolo o ricreative sia per la sosta del pubblico interessato a prenderne parte e/o assistervi.

g)qualsiasi altra area scoperta o parzialmente coperta, anche se appartenente al demanio pubblico o al patrimonio indisponibile dello Stato e degli altri enti pubblici territoriali, se adibita agli usi indicati nel presente articolo o ad altri usi privati, suscettibili di produrre i rifiuti individuati dall'art. 2 - comma 1.

 

1.Non sono soggetti alla tassa i locali e le aree che non possono produrre rifiuti:

a)per la loro natura.

b)per il particolare uso cui sono destinati, ivi compresi i locali e le aree in cui si producono stabilmente e totalmente rifiuti speciali, tossici o nocivi.

c)perché risultano in obiettive condizioni di non utilizzabilità nel corso dell'anno purché le circostanze che li rendono non soggetti alla tassa vengano dichiarate nella denuncia originaria o di variazione e possano essere riscontrate in base ad elementi oggettivi rilevabili direttamente o da idonea documentazione.

2.Presentano le suddette caratteristiche, a titolo esemplificativo e non esaustivo:

a)centrali termiche e locali riservati ad impianti tecnologici, cabine elettriche, vani ascensori e simili, ove non si abbia di regola presenza umana;

b)soffitte, ripostigli, stenditoi, lavanderie, legnaie e simili, limitatamente alla parte del locale con altezza inferiore o uguale a m. 1,50 nel quale non sia possibile la permanenza;

c)aree scoperte condominiali destinate a cortile alberato o giardino;

d)la parte degli impianti sportivi riservata, di norma, ai soli praticanti, sia che detti impianti siano ubicati in aree scoperte che in locali;

e)unità immobiliari prive di mobili e suppellettili e di utenze (gas, acqua, luce);

f)fabbricati danneggiati, non agibili, in ristrutturazione purché tale circostanza sia confermata da idonea documentazione.

3.Sono altresì esclusi dalla tassa:

a)i locali e le aree scoperte per i quali non sussiste l'obbligo dell'ordinario conferimento dei rifiuti solidi urbani in regime di privativa comunale per l'effetto di leggi, regolamenti, ordinanze in materia sanitaria, ambientale o di protezione civile ovvero di accordi internazionali riguardanti organi di Stato esteri;

b)i locali e le aree per i quali l'esclusione sia prevista a norma delle leggi vigenti;

c)i locali adibiti a sede del Comune, dei suoi uffici e dei servizi comunali.

4.Qualora particolari caratteristiche e modalità di svolgimento dell'attività non permettano di definire oggettivamente la parte di superficie ove si formano di regola rifiuti speciali, tossici e nocivi, la superficie tassabile è quella interamente utilizzata per lo svolgimento delle attività.

La superficie suddetta è ridotta, per la parte arrotondata a metro quadro, delle percentuali definite in relazione all'attività svolta. La riduzione viene accordata a richiesta di parte, ed a condizione che l'interessato dimostri, allegando la necessaria documentazione, l'osservazione della normativa relativa allo smaltimento dei rifiuti speciali, tossici o nocivi.

5. Sono sottratti alla disciplina di cui al DPR 915/82 i residui (materie prime secondarie), qualificabili sia come rifiuti urbani (ordinari o assimilati) sia come speciali - tossici e nocivi - che risultano, da cessione documentata, regolarmente destinati in modo effettivo ed oggettivo al riutilizzo, anziché allo smaltimento. L'esclusione è accordata su documentata richiesta di parte.

Le superfici ove si producono tali residui sono tassabili con riferimento ai soli rifiuti urbani ordinari e quindi con tariffe adeguate alla minore produttività dei rifiuti.

 

Sono escluse dalla tassazione le parti comuni dei condomini, di cui all'art. 1117 del Codice Civile. Resta ferma l'obbligazione di coloro che occupano o detengono parti comuni in via esclusiva.

2.Il soggetto responsabile dei centri commerciali integrati è tenuto a presentare al Comune, entro il 20 gennaio di ciascun anno, l'elenco degli occupanti o detentori dei locali ed aree del centro commerciale integrato.

 

ART. 6 LOCALI TASSABILI

1.Sono in ogni caso tassabili per l'intera superficie utile:

a)i vani all'interno delle abitazioni, sia principali (camere, sale, cucine, ecc.) che accessori (ingressi interni all'abitazione, corridoi, anticamere, ripostigli, bagni, gabinetti, ecc.); le verande; le mansarde; le soffitte o sottotetti accessibili; le cantine; i ripostigli o depositi anche collocati nel seminterrato o nell'interrato del fabbricato; le lavanderie e stirerie; le tavernette o simili; i locali utilizzati per sala giochi e simili; i locali delle dipendenze anche se interrate o separate rispetto al corpo principale del fabbricato (rimesse, autorimesse, depositi biciclette e motociclette, ecc.);

b)i vani principali ed accessori adibiti a studi professionali ed all'esercizio di arti e professioni; ad uffici commerciali, artigianali, industriali e simili; ad istituti di credito e di assicurazione; ad uffici di enti pubblici comprese le unità sanitarie locali e di servizi pubblici esercitati da privati; a studi fotografici; ad agenzie d'affari.

c)i vani principali ed accessori adibiti a negozi, edicole, chioschi e botteghe artigiane; quelli destinati a servizi di igiene delle persone e domestici (alberghi diurni, istituti di igiene e bellezza, barbieri, manicure, parrucchieri, pedicure, lavanderie, stirerie, tintorie e servizi similari); i posteggi di biciclette, di motociclette, di autovetture e di mezzi di trasporto in genere ubicati in locali coperti; i posteggi nei mercati coperti.

d)i vani principali ed accessori adibiti all'esercizio di albergo, pensione, affittacamere, alloggi ammobiliati, case della gioventù, ostelli, casa di cura.

e)i vani principali ed accessori adibiti all'esercizio di ristoranti, trattorie, pizzerie, locande, bar, caffè, pasticcerie, sale da tè, gelaterie o ad altri esercizi pubblici sottoposti a vigilanza di pubblica sicurezza.

g)i vani principali ed accessori destinati a teatri, cinematografi, circoli di ritrovo, sale da ballo e locali di divertimento e svago in genere, sale per convegni.

h)i vani principali ed accessori degli istituti di ricovero, ospizi, caserme, case di pena, conventi, orfanotrofi, collegi, convitti e comunità in genere.

i)i vani principali ed accessori di asili, scuole pubbliche e private, enti di perfezionamento culturale e formativo, oratori; mostre ed esposizioni; pinacoteche, musei e biblioteche.

l)i vani principali ed accessori adibiti ad attività sindacale, politica, artistica, religiosa, culturale, ricreativa, sportiva; di associazioni d'arma, combattentistiche, patriottiche; di enti di patronato.

m)i vani principali ed accessori delle stazioni ferroviarie ed autofilitranviarie.

n)i vani principali ed accessori di multiproprietà e centri commerciali integrati.

o)tutte le aree coperte, le aree espositive, i capannoni, le tettoie e simili nonché le superfici calpestabili di locali a qualsiasi uso adibite o destinate.

2.Allorché nelle unità immobiliari adibite a civile abitazione sia svolta in via permanente un'attività economica o professionale, la tassa è dovuta per la superficie a tal fine utilizzata, in base alla tariffa prevista per la categoria ricomprendente l'attività specifica.

 

Si considerano aree scoperte tassabili:

a)tutte le superfici scoperte o parzialmente coperte destinate a campeggi, a sale da ballo all'aperto, a banchi di vendita nonché alle relative attività e servizi complementari connessi.

b)tutte le superfici adibite a sede di distributori di carburanti e ai relativi accessori fissi, compresi quelli relativi a servizi complementari (servizi igienici, punti di vendita, area adibita a lavaggio autoveicoli, ecc.) nonché l'area scoperta visibilmente destinata a servizio degli impianti, compresa quella costituente gli accessi e le uscite da e sulla pubblica via.

c)le aree scoperte o parzialmente coperte degli impianti sportivi destinate ai servizi e quelle per gli spettatori, escluse le aree sulle quali si verifica l'esercizio effettivo dell'attività sportiva.

d)le superfici all'aperto finalizzate alla sosta degli automezzi e/o di depositi di materiali, in relazione ad attività produttive industriali, agricole (comprese le serre fisse al suolo), artigianali, commerciali e di servizi.

e)le superfici all'aperto di enti pubblici comprese le unità sanitarie locali, delle associazioni culturali - politiche - sportive - ricreative anche a carattere popolare, delle organizzazioni sindacali, degli enti di patronato, delle stazioni di qualsiasi genere, finalizzate alla sosta del pubblico senza nessuna esclusione.

f)le superfici all'aperto utilizzate sia direttamente per attività di spettacolo o ricreative sia per la sosta del pubblico interessato a prenderne parte e/o assistervi.

g)qualsiasi altra area scoperta o parzialmente coperta, anche se appartenente al demanio pubblico o al patrimonio indisponibile dello Stato e degli altri enti pubblici territoriali, se adibita agli usi indicati nel presente articolo o ad altri usi privati, suscettibili di produrre i rifiuti individuati dall'art. 2 - comma 1.

 

1.Non sono soggetti alla tassa i locali e le aree che non possono produrre rifiuti:

a)per la loro natura.

b)per il particolare uso cui sono destinati, ivi compresi i locali e le aree in cui si producono stabilmente e totalmente rifiuti speciali, tossici o nocivi.

c)perché risultano in obiettive condizioni di non utilizzabilità nel corso dell'anno purché le circostanze che li rendono non soggetti alla tassa vengano dichiarate nella denuncia originaria o di variazione e possano essere riscontrate in base ad elementi oggettivi rilevabili direttamente o da idonea documentazione.

2.Presentano le suddette caratteristiche, a titolo esemplificativo e non esaustivo:

a)centrali termiche e locali riservati ad impianti tecnologici, cabine elettriche, vani ascensori e simili, ove non si abbia di regola presenza umana;

b)soffitte, ripostigli, stenditoi, lavanderie, legnaie e simili, limitatamente alla parte del locale con altezza inferiore o uguale a m. 1,50 nel quale non sia possibile la permanenza;

c)aree scoperte condominiali destinate a cortile alberato o giardino;

d)la parte degli impianti sportivi riservata, di norma, ai soli praticanti, sia che detti impianti siano ubicati in aree scoperte che in locali;

e)unità immobiliari prive di mobili e suppellettili e di utenze (gas, acqua, luce);

f)fabbricati danneggiati, non agibili, in ristrutturazione purché tale circostanza sia confermata da idonea documentazione.

3.Sono altresì esclusi dalla tassa:

a)i locali e le aree scoperte per i quali non sussiste l'obbligo dell'ordinario conferimento dei rifiuti solidi urbani in regime di privativa comunale per l'effetto di leggi, regolamenti, ordinanze in materia sanitaria, ambientale o di protezione civile ovvero di accordi internazionali riguardanti organi di Stato esteri;

b)i locali e le aree per i quali l'esclusione sia prevista a norma delle leggi vigenti;

c)i locali adibiti a sede del Comune, dei suoi uffici e dei servizi comunali.

4.Qualora particolari caratteristiche e modalità di svolgimento dell'attività non permettano di definire oggettivamente la parte di superficie ove si formano di regola rifiuti speciali, tossici e nocivi, la superficie tassabile è quella interamente utilizzata per lo svolgimento delle attività.

La superficie suddetta è ridotta, per la parte arrotondata a metro quadro, delle percentuali definite in relazione all'attività svolta. La riduzione viene accordata a richiesta di parte, ed a condizione che l'interessato dimostri, allegando la necessaria documentazione, l'osservazione della normativa relativa allo smaltimento dei rifiuti speciali, tossici o nocivi.

5. Sono sottratti alla disciplina di cui al DPR 915/82 i residui (materie prime secondarie), qualificabili sia come rifiuti urbani (ordinari o assimilati) sia come speciali - tossici e nocivi - che risultano, da cessione documentata, regolarmente destinati in modo effettivo ed oggettivo al riutilizzo, anziché allo smaltimento. L'esclusione è accordata su documentata richiesta di parte.

Le superfici ove si producono tali residui sono tassabili con riferimento ai soli rifiuti urbani ordinari e quindi con tariffe adeguate alla minore produttività dei rifiuti.

 

Sono escluse dalla tassazione le parti comuni dei condomini, di cui all'art. 1117 del Codice Civile. Resta ferma l'obbligazione di coloro che occupano o detengono parti comuni in via esclusiva.

2.Il soggetto responsabile dei centri commerciali integrati è tenuto a presentare al Comune, entro il 20 gennaio di ciascun anno, l'elenco degli occupanti o detentori dei locali ed aree del centro commerciale integrato.

 

ART. 7 AREE SCOPERTE TASSABILI

Si considerano aree scoperte tassabili:

a)tutte le superfici scoperte o parzialmente coperte destinate a campeggi, a sale da ballo all'aperto, a banchi di vendita nonché alle relative attività e servizi complementari connessi.

b)tutte le superfici adibite a sede di distributori di carburanti e ai relativi accessori fissi, compresi quelli relativi a servizi complementari (servizi igienici, punti di vendita, area adibita a lavaggio autoveicoli, ecc.) nonché l'area scoperta visibilmente destinata a servizio degli impianti, compresa quella costituente gli accessi e le uscite da e sulla pubblica via.

c)le aree scoperte o parzialmente coperte degli impianti sportivi destinate ai servizi e quelle per gli spettatori, escluse le aree sulle quali si verifica l'esercizio effettivo dell'attività sportiva.

d)le superfici all'aperto finalizzate alla sosta degli automezzi e/o di depositi di materiali, in relazione ad attività produttive industriali, agricole (comprese le serre fisse al suolo), artigianali, commerciali e di servizi.

e)le superfici all'aperto di enti pubblici comprese le unità sanitarie locali, delle associazioni culturali - politiche - sportive - ricreative anche a carattere popolare, delle organizzazioni sindacali, degli enti di patronato, delle stazioni di qualsiasi genere, finalizzate alla sosta del pubblico senza nessuna esclusione.

f)le superfici all'aperto utilizzate sia direttamente per attività di spettacolo o ricreative sia per la sosta del pubblico interessato a prenderne parte e/o assistervi.

g)qualsiasi altra area scoperta o parzialmente coperta, anche se appartenente al demanio pubblico o al patrimonio indisponibile dello Stato e degli altri enti pubblici territoriali, se adibita agli usi indicati nel presente articolo o ad altri usi privati, suscettibili di produrre i rifiuti individuati dall'art. 2 - comma 1.

 

1.Non sono soggetti alla tassa i locali e le aree che non possono produrre rifiuti:

a)per la loro natura.

b)per il particolare uso cui sono destinati, ivi compresi i locali e le aree in cui si producono stabilmente e totalmente rifiuti speciali, tossici o nocivi.

c)perché risultano in obiettive condizioni di non utilizzabilità nel corso dell'anno purché le circostanze che li rendono non soggetti alla tassa vengano dichiarate nella denuncia originaria o di variazione e possano essere riscontrate in base ad elementi oggettivi rilevabili direttamente o da idonea documentazione.

2.Presentano le suddette caratteristiche, a titolo esemplificativo e non esaustivo:

a)centrali termiche e locali riservati ad impianti tecnologici, cabine elettriche, vani ascensori e simili, ove non si abbia di regola presenza umana;

b)soffitte, ripostigli, stenditoi, lavanderie, legnaie e simili, limitatamente alla parte del locale con altezza inferiore o uguale a m. 1,50 nel quale non sia possibile la permanenza;

c)aree scoperte condominiali destinate a cortile alberato o giardino;

d)la parte degli impianti sportivi riservata, di norma, ai soli praticanti, sia che detti impianti siano ubicati in aree scoperte che in locali;

e)unità immobiliari prive di mobili e suppellettili e di utenze (gas, acqua, luce);

f)fabbricati danneggiati, non agibili, in ristrutturazione purché tale circostanza sia confermata da idonea documentazione.

3.Sono altresì esclusi dalla tassa:

a)i locali e le aree scoperte per i quali non sussiste l'obbligo dell'ordinario conferimento dei rifiuti solidi urbani in regime di privativa comunale per l'effetto di leggi, regolamenti, ordinanze in materia sanitaria, ambientale o di protezione civile ovvero di accordi internazionali riguardanti organi di Stato esteri;

b)i locali e le aree per i quali l'esclusione sia prevista a norma delle leggi vigenti;

c)i locali adibiti a sede del Comune, dei suoi uffici e dei servizi comunali.

4.Qualora particolari caratteristiche e modalità di svolgimento dell'attività non permettano di definire oggettivamente la parte di superficie ove si formano di regola rifiuti speciali, tossici e nocivi, la superficie tassabile è quella interamente utilizzata per lo svolgimento delle attività.

La superficie suddetta è ridotta, per la parte arrotondata a metro quadro, delle percentuali definite in relazione all'attività svolta. La riduzione viene accordata a richiesta di parte, ed a condizione che l'interessato dimostri, allegando la necessaria documentazione, l'osservazione della normativa relativa allo smaltimento dei rifiuti speciali, tossici o nocivi.

5. Sono sottratti alla disciplina di cui al DPR 915/82 i residui (materie prime secondarie), qualificabili sia come rifiuti urbani (ordinari o assimilati) sia come speciali - tossici e nocivi - che risultano, da cessione documentata, regolarmente destinati in modo effettivo ed oggettivo al riutilizzo, anziché allo smaltimento. L'esclusione è accordata su documentata richiesta di parte.

Le superfici ove si producono tali residui sono tassabili con riferimento ai soli rifiuti urbani ordinari e quindi con tariffe adeguate alla minore produttività dei rifiuti.

 

Sono escluse dalla tassazione le parti comuni dei condomini, di cui all'art. 1117 del Codice Civile. Resta ferma l'obbligazione di coloro che occupano o detengono parti comuni in via esclusiva.

2.Il soggetto responsabile dei centri commerciali integrati è tenuto a presentare al Comune, entro il 20 gennaio di ciascun anno, l'elenco degli occupanti o detentori dei locali ed aree del centro commerciale integrato.

 

ART. 8 ESCLUSIONI OGGETTIVE

1.Non sono soggetti alla tassa i locali e le aree che non possono produrre rifiuti:

a)per la loro natura.

b)per il particolare uso cui sono destinati, ivi compresi i locali e le aree in cui si producono stabilmente e totalmente rifiuti speciali, tossici o nocivi.

c)perché risultano in obiettive condizioni di non utilizzabilità nel corso dell'anno purché le circostanze che li rendono non soggetti alla tassa vengano dichiarate nella denuncia originaria o di variazione e possano essere riscontrate in base ad elementi oggettivi rilevabili direttamente o da idonea documentazione.

2.Presentano le suddette caratteristiche, a titolo esemplificativo e non esaustivo:

a)centrali termiche e locali riservati ad impianti tecnologici, cabine elettriche, vani ascensori e simili, ove non si abbia di regola presenza umana;

b)soffitte, ripostigli, stenditoi, lavanderie, legnaie e simili, limitatamente alla parte del locale con altezza inferiore o uguale a m. 1,50 nel quale non sia possibile la permanenza;

c)aree scoperte condominiali destinate a cortile alberato o giardino;

d)la parte degli impianti sportivi riservata, di norma, ai soli praticanti, sia che detti impianti siano ubicati in aree scoperte che in locali;

e)unità immobiliari prive di mobili e suppellettili e di utenze (gas, acqua, luce);

f)fabbricati danneggiati, non agibili, in ristrutturazione purché tale circostanza sia confermata da idonea documentazione.

3.Sono altresì esclusi dalla tassa:

a)i locali e le aree scoperte per i quali non sussiste l'obbligo dell'ordinario conferimento dei rifiuti solidi urbani in regime di privativa comunale per l'effetto di leggi, regolamenti, ordinanze in materia sanitaria, ambientale o di protezione civile ovvero di accordi internazionali riguardanti organi di Stato esteri;

b)i locali e le aree per i quali l'esclusione sia prevista a norma delle leggi vigenti;

c)i locali adibiti a sede del Comune, dei suoi uffici e dei servizi comunali.

4.Qualora particolari caratteristiche e modalità di svolgimento dell'attività non permettano di definire oggettivamente la parte di superficie ove si formano di regola rifiuti speciali, tossici e nocivi, la superficie tassabile è quella interamente utilizzata per lo svolgimento delle attività.

La superficie suddetta è ridotta, per la parte arrotondata a metro quadro, delle percentuali definite in relazione all'attività svolta. La riduzione viene accordata a richiesta di parte, ed a condizione che l'interessato dimostri, allegando la necessaria documentazione, l'osservazione della normativa relativa allo smaltimento dei rifiuti speciali, tossici o nocivi.

5. Sono sottratti alla disciplina di cui al DPR 915/82 i residui (materie prime secondarie), qualificabili sia come rifiuti urbani (ordinari o assimilati) sia come speciali - tossici e nocivi - che risultano, da cessione documentata, regolarmente destinati in modo effettivo ed oggettivo al riutilizzo, anziché allo smaltimento. L'esclusione è accordata su documentata richiesta di parte.

Le superfici ove si producono tali residui sono tassabili con riferimento ai soli rifiuti urbani ordinari e quindi con tariffe adeguate alla minore produttività dei rifiuti.

 

 

ART. 9 PARTI COMUNI DELL'EDIFICIO

Sono escluse dalla tassazione le parti comuni dei condomini, di cui all'art. 1117 del Codice Civile. Resta ferma l'obbligazione di coloro che occupano o detengono parti comuni in via esclusiva.

2.Il soggetto responsabile dei centri commerciali integrati è tenuto a presentare al Comune, entro il 20 gennaio di ciascun anno, l'elenco degli occupanti o detentori dei locali ed aree del centro commerciale integrato.

TITOLO II

LA TASSAZIONE E LA TARIFFAZIONE

 

ART. 10 CRITERI DI APPLICAZIONE DELLA TASSA

1.La tassa è corrisposta in base a tariffa commisurata ad anno solare, cui corrisponde una autonoma obbligazione tributaria.

2.L'obbligazione decorre dal primo giorno del bimestre solare successivo a quello in cui ha avuto inizio l'occupazione o la detenzione.

3.La tassa è dovuta per intero nelle zone in cui il servizio relativo allo smaltimento dei rifiuti solidi urbani interni ed assimilati è svolto in regime di privativa. La tassa è comunque applicata per intero ancorché si tratti di zona non rientrante in quella perimetrata quando, di fatto, detto servizio è attuato.

4.Fermo restando che gli occupanti o detentori degli insediamenti comunque situati fuori dell'area di raccolta sono tenuti a conferire i rifiuti urbani interni ed assimilati nei contenitori viciniori, in tale zona la tassa è dovuta:

a)in misura pari al 40% della tariffa, se la distanza dal più vicino punto di raccolta rientrante nella zona perimetrata o di fatto servita non supera 2000 m.

b)in misura pari al 35% della tariffa se la suddetta distanza supera 2000 m. e fino a 3000 m.

c)in misura pari al 30% della tariffa per distanze superiori ai 3000 m.

5.Per l'abitazione colonica e per gli altri fabbricati con area scoperta di pertinenza la tassa è dovuta anche quando nella zona in cui è attivato il servizio è situata soltanto la strada di accesso all'abitazione o al fabbricato.

6.La cessazione, nel corso dell'anno, della occupazione o detenzione dei locali e delle aree scoperte, purché debitamente accertata a seguito di regolare denuncia indirizzata al competente ufficio tributario del Comune, dà diritto all'abbuono solo a decorrere dal primo giorno del bimestre solare successivo a quello in cui la denuncia viene presentata.

7.In caso di mancata presentazione della denuncia nel corso dell'anno di cessazione la tassa non è dovuta per le annualità successive se l'utente che ha prodotto denuncia di cessazione dimostri di non aver continuato l'occupazione o la detenzione dei locali ed aree scoperte ovvero se la tassa sia stata assolta dall'utente subentrante.

 

 

1. La tassa è commisurata alla quantità e qualità medie ordinarie, per unità di superficie imponibile, dei rifiuti solidi urbani, individuati dall'art. 2 - comma 1 - lettera a), producibili nei locali ed aree scoperte per il tipo di uso cui i medesimi sono destinati nonché‚ al costo dello smaltimento.

2.La superficie tassabile è misurata sul filo interno dei muri o sul perimetro interno delle aree scoperte. Le frazioni di superficie complessiva risultanti inferiori a mezzo metro quadrato si trascurano, quelle superiori si arrotondano ad un metro quadrato.

 

1.Il gettito della tassa deve garantire la copertura del costo di esercizio quantificato deducendo dal costo complessivo dei servizi di nettezza urbana gestiti in regime di privativa comunale un importo del 7,5% (sette e cinquanta per cento), a titolo di costo dello spazzamento dei rifiuti solidi urbani di cui all'art. 2 - comma terzo n° 3, del D.P.R. 10/9/1982 n° 915.

2.Ai fini dell'osservanza del limite di copertura del costo di esercizio, si fa riferimento ai dati del conto consuntivo dell'esercizio, definitivamente approvato dal Consiglio Comunale.

3.Il gettito complessivo della tassa è determinato:

a)comprendendo l'entrata figurativa corrispondente all'importo delle esenzioni e agevolazioni di cui agli art. 18 e 19 del presente Regolamento.

b)con esclusione di eventuali addizionali a favore dello Stato o di altri Enti, delle annualità arretrate iscritte a ruolo e degli interessi e delle penalità derivanti dalla attività di accertamento.

 

1.Il costo complessivo del servizio di nettezza urbana deve comprendere le spese inerenti allo stesso e comunque gli oneri diretti ed indiretti.

Sono compresi gli oneri di ammortamento per mutui relativi a spese d'investimento; le quote d'ammortamento dei mutui per la costituzione del Consorzio per lo smaltimento dei rifiuti; gli oneri finanziari per il capitale di dotazione conferito dal Comune al Consorzio - Azienda .

Sono esclusi i costi generali sostenuti direttamente dal Comune per al gestione del tributo.

2.Dal costo del servizio sono esclusi per quota corrispondente i proventi derivanti dal recupero o da riciclo dei rifiuti e quelli derivanti dalla produzione di energia o di materie prime secondarie, diminuite degli importi relativi alle agevolazioni della tassa riconosciuti agli utenti che favoriscono, anche attraverso un pretrattamento dei rifiuti, lo stesso recupero.

 

1.Per ogni categoria di locali ed aree con omogenea potenzialità di produzione di rifiuti, le tariffe sono determinate, avuta presente la copertura del costo del servizio da garantire, moltiplicando il costo unitario per unità di superficie imponibile per uno o più coefficienti di produttività quantitativa o qualitativa dei rifiuti.

2.Le tariffe della tassa da applicare nell'anno successivo sono annualmente deliberate entro il termine stabilito dalla legge o comunque, ove antecedente, entro il termine per l'approvazione del bilancio preventivo. In carenza di deliberazione nei termini si intendono prorogate le tariffe approvate per l'anno in corso.

3.Nella determinazione delle tariffe si deve tenere conto dell'eventuale eccedenza o deficienza di gettito accertata rispetto alla percentuale di copertura del costo del servizio nell'ultimo esercizio chiuso.

 

1.L'articolazione delle categorie è effettuata, ai fini della determinazione delle tariffe, tenendo conto dei seguenti gruppi di attività o di utilizzazione:

Categoria 1

Locali e aree ad uso abitativo per nuclei familiari, collettività e convivenze, esercizi alberghieri.

Categoria 2

Locali e aree a uso commerciale non alimentare, ivi compresi quelli su aree pubbliche o di uso pubblico, ad uso uffici, studi e gabinetti professionali, adibiti ad attività terziarie e direzionali, ad uso di produzione artigianale o industriale o di commercio al dettaglio di beni non deperibili.

Categoria 3

Locali e aree destinate a ristoranti, trattorie, osterie, pizzerie, tavole calde, paninoteche, bar, caffè, bar pasticcerie.

Categoria 4

Locali ed aree destinati alla vendita di prodotti alimentari o deperibili su aree pubbliche e di uso pubblico, sia attraverso strutture fisse che mobili.

Categoria 5

Locali ed aree adibiti a esercizi di vendita al dettaglio di beni alimentari o deperibili.

Categoria 6

Locali ed aree adibiti a musei, archivi, biblioteche, ad attività di istituzioni culturali, politiche e religiose, sale teatrali e cinematografiche, scuole pubbliche e private, palestre e centri sportivi, autonomi depositi di stoccaggio e depositi di macchine, altre attività non classificabili.

Categoria 7

Locali ed aree ove si producono rifiuti speciali, tossici, nocivi.

2.Le categorie previste al comma 1 sono articolate in sottocategorie, in relazione alla tipologia delle attività di utilizzazione dei locali e delle aree.

L'articolazione è effettuata con la delibera di determinazione delle tariffe.

 

1.Qualora il servizio di raccolta, sebbene istituito ed attivato, non sia svolto o sia effettuato in permanente violazione delle norme contenute nel Regolamento del servizio di nettezza urbana nella zona ove si trovano i locali o le aree scoperte, oggetto della tassa, il contribuente ha diritto, sino alla regolarizzazione del servizio, ad una riduzione del 60% della tariffa dovuta.

2.La violazione delle norme regolamentari si realizza quando il limite massimo di distanza dei contenitori e quello minimo di capacità si discostano di oltre un quarto da quello previsto in Regolamento e quando la frequenza della raccolta, inferiore a quella stabilita, determini l'impossibilità per gli utenti di riporre i rifiuti nei contenitori per esaurimento della loro capacità ricettiva.

3.La riduzione prevista al comma 1 compete, per il periodo di irregolare svolgimento del servizio, dal mese successivo alla comunicazione del contribuente, con raccomandata al competente ufficio tributario comunale della permanente carenza riscontrata nel servizio e sempre che la stessa non sia stata regolarizzata entro i trenta giorni successivi.

4.Copia della comunicazione del contribuente è immediatamente trasmessa dal responsabile dell'ufficio tributario al responsabile del servizio di nettezza urbana che rilascia ricevuta e comunica, nei trenta giorni successivi, l'intervenuta regolarizzazione del servizio o le cause che l'hanno impedita.

5.L'interruzione temporanea del servizio di raccolta per motivi sindacali o per imprevedibili impedimenti organizzativi non comporta esonero e riduzione del tributo.

6.Qualora il mancato svolgimento del servizio si protragga a tal punto che l'autorità sanitaria competente dichiari l'esistenza di una situazione di danno o pericolo alle persone e all'ambiente, l'utente può provvedere allo smaltimento a sue spese sino a quando l'autorità sanitaria non dichiari terminata tale situazione.

7.L'utente che abbia provveduto in proprio, verificandosi la situazione del comma 6, ha diritto, su domanda documentata, alla restituzione da parte del Comune di una quota della tassa ragguagliata al periodo di interruzione del servizio. La riduzione non può essere superiore al 60% dell'importo dovuto per il periodo considerato.

 

1.La denuncia unica dei locali ed aree tassabili siti nel territorio del comune è redatta su appositi modelli predisposti dal Comune e deve essere presentata dal contribuente al Settore Tributi del Comune, o direttamente con rilascio di ricevuta o a mezzo del servizio postale con raccomandata, entro il 20 gennaio successivo a quello di inizio dell'occupazione o detenzione, sottoscritta da uno dei coobbligati o dal rappresentante legale o negoziale.

Per le denunce presentate per raccomandata, vale la data di spedizione.

La denuncia ha effetto anche per gli anni successivi a condizioni invariate di tassabilità.

2.Nel medesimo termine e con le stesse modalità devono essere presentate per i locali e le aree, le denunce di variazione di superficie e/o di destinazione.

3.La denuncia, originaria o di variazione, deve almeno contenere:

a)l'indicazione del codice fiscale;

b)cognome e nome nonché luogo e data di nascita delle persone fisiche componenti il nucleo familiare o la convivenza;

c)per gli enti, istituti, associazioni, società e altre organizzazioni devono essere indicati la denominazione, la sede e gli elementi identificativi dei rappresentanti legali;

d)l'ubicazione e la superficie dei singoli locali e delle aree e l'uso cui sono destinati;

e)la data di inizio della conduzione o occupazione dei locali e delle aree;

f)la data in cui viene presentata la denuncia e la firma.

Il modello di denuncia può prevedere l'indicazione di altri elementi e/o chiedere particolari attestazioni del contribuente.

4.In occasione di iscrizioni anagrafiche o altre pratiche concernenti i locali ed aree interessate, gli uffici comunali invitano l'utente a provvedere alla denuncia nel termine previsto. Nel caso di mancato invito resta comunque fermo l'obbligo di denuncia da parte del contribuente.

 

1.Sono esenti dalla tassa gli edifici adibiti in via permanente all'esercizio del culto, escluse in ogni caso le eventuali abitazioni dei ministri di culto.

L'esenzione è concessa d'ufficio per gli edifici già esentati, per analoga fattispecie, alla data di approvazione del presente Regolamento.

Per gli edifici che saranno successivamente destinati in via permanente all'esercizio del culto l'esenzione va richiesta con domanda indirizzata al Sindaco, presentata direttamente al competente Ufficio Comunale o a mezzo del servizio postale con raccomandata, che produce i suoi effetti dalla prima annualità successiva alla data di presentazione della domanda, ove non sia prodotta entro il 20 gennaio.

2.Sono altresì esenti dalla tassa:

a)le abitazioni occupate o detenute a qualsiasi titolo (proprietà, usufrutto, comodato, locazione, ecc.) dai nuclei familiari di invalidi civili con invalidità non inferiore al 100%; di sordomuti; di ciechi assoluti; grandi invalidi con invalidità non inferiore all'80%; inabili INPS; titolari di pensione privilegiata di guerra o ordinaria non inferiore alla prima categoria, tabella A; portatori di handicap con connotazione di gravità Legge 5/2/1992 n. 104, che non siano a totale carico dello Stato e/o di altri Enti pubblici;

b)le abitazioni in locazione occupate o detenute da pensionati ultrasessentacinquenni, disoccupati, cassa integrati, lavoratori in mobilità, lavoratori dipendenti in documentate precarie condizioni economiche, assistiti in via continuativa dal Comune.

3.L'esenzione della tassa nelle situazioni di cui al comma 2 compete a condizione che:

a)il reddito complessivo, imponibile ai fini IRPEF, del nucleo familiare non sia superiore all'importo della pensione minima erogata dall'INPS agli ex lavoratori dipendenti, moltiplicato per il numero dei componenti il nucleo familiare, aumentato di una unità.

b)il contribuente interessato presenti, direttamente al competente Ufficio Comunale o a mezzo del servizio postale con raccomandata, domanda indirizzata al Sindaco entro il 20 gennaio dell'anno successivo a quello in cui si sono realizzate le condizioni previste per fruire dell'esenzione. La domanda va corredata da autocertificazione nella quale il richiedente attesti, sotto la propria personale responsabilità, il possesso dei requisiti necessari e dichiari il reddito complessivo ai fini IRPEF del nucleo familiare conseguito nell'anno precedente. Alla domanda il contribuente è tenuto ad allegare la documentazione, in copia autentica, necessaria per la concessione del beneficio, quali gli attestati delle competenti autorità di riconoscimento del titolo che dà diritto all'esenzione.

4.L'esenzione è concessa per la annualità in corso allo scadere del termine di presentazione della domanda ed ha effetto anche per le annualità successive, ove non vengano meno le condizioni per fruirne, per i contribuenti di cui alla lettera a) del comma 2 e per i pensionati ultrasessantacinquenni.

5.Ove le condizioni per fruire dell'esenzione vengano meno il contribuente è tenuto a darne immediata comunicazione al Comune. L'esenzione cessa dal bimestre successivo a quello in cui sono venute meno le condizioni che danno titolo alla concessione della stessa.

6.E' fatta salva la possibilità del competente ufficio comunale di accertare l'effettiva esistenza delle condizioni previste per la concessione dell'esenzione e di chiedere al contribuente la presentazione di documentazione integrativa, anche con rilevanza fiscale.

7.Le dichiarazioni mendaci sono sanzionate e punite ai sensi di leggi.

 

1.La tassa è ridotta individualmente nei seguenti casi:

a)utente che abbia posto in atto interventi tecnico-organizzativi documentati con effetti accertati di una minore produzione dei rifiuti o che agevoli il loro smaltimento o recupero (riduzione pari al 20% della tassa)

b)utente che consegni in via ordinaria rilevanti quantità di rifiuti suscettibili di determinare entrate al servizio (riduzione pari al 30% della tassa)

2.La riduzione è attribuita con delibera della Giunta Comunale su domanda dell'utente in relazione all'intensità degli effetti accertati, ricorrendo il caso in a), o della rilevanza quantitativa e di suscettibilità di riutilizzo, nel caso b), e vale sino al mantenersi delle condizioni oggettive considerate, da verificare annualmente dal Settore Tributi.

 

1.Nel bilancio preventivo è previsto nella parte "Spesa" un apposito capitolo dotato di stanziamento corrispondente all'importo stimato delle esenzioni di cui all'art. 18 e delle agevolazioni di cui all'art. 19.

 

1.Sono computate per la metà le superfici riguardanti le aree scoperte a qualsiasi uso adibite.

2.La superficie dei locali a disposizione degli istituti scolastici di ogni ordine e grado di cui al D.Lvo 16/4/1994 n° 279 è computata alla metà per l'assoggettamento della tassa.

3.La tariffa ordinaria viene ridotta nella misura seguente nel caso di:

a)abitazione con unico occupante

Le superfici fino a 40 mq sono tassate con tariffa intera, le superfici eccedenti sono tassate con tariffa ridotta del 30%.

b)agricoltori che occupano la parte abitativa della costruzione rurale. Riduzione 10%

c)locali non adibiti ad abitazione ed aree scoperte: nell'ipotesi di uso stagionale per un periodo non superiore a sei mesi dell'anno risultante dalla licenza o autorizzazione rilasciata dai competenti organi per l'esercizio dell'attività svolta ed a condizione che il contribuente nella denuncia originaria, integrativa o di variazione indichi espressamente tale uso.

Riduzione 30%

d)abitazioni tenute a disposizione per uso stagionale od altro uso limitato e discontinuo: a condizione che tale destinazione sia specificata nella denuncia originaria, integrativa o di variazione indicando il Comune di residenza e l'abitazione principale e dichiarando espressamente di non voler cedere l'alloggio in locazione o in comodato, salvo accertamento da parte del comune.Riduzione 10%

e)utenti che, versando nelle circostanze di cui alla lettera d) risiedano o abbiano la dimora, per più di sei mesi all'anno, in località fuori del territorio nazionale.

Riduzione 30%

f)attività produttive, commerciali e di servizi per le quali gli utenti dimostrino di rientrare nelle condizioni previste dall'art. 67, punto 2) del D.L. 507/1993. Riduzione 10%

4.Le riduzioni delle superfici e quelle tariffarie di cui ai precedenti commi sono applicate sulla base di elementi e dati contenuti nella denuncia originaria, integrativa o di variazione con effetto dall'anno successivo, previo accertamento dell'effettiva sussistenza di tutte le condizioni che devono essere debitamente documentate dal richiedente.

5.Il contribuente è obbligato a denunciare entro il 20 gennaio il venire meno delle condizioni per l'applicazione della tariffa ridotta di cui al comma 3. In difetto si provvede al recupero del tributo a decorrere dall'anno successivo a quello di denuncia dell'uso che ha dato luogo alla riduzione tariffaria. Sono applicabili le sanzioni previste per l'omessa denuncia di variazione.

6.Ricorrendo i presupposti per l'applicazione delle riduzioni previste al comma 3 con quelle di cui all'art. 10 comma 4, all'art. 16 - comma 2 e 5 ed agevolazioni dell'art. 19 è consentito il cumulo nel limite massimo del 70% della tariffa ordinaria.

 

1.Per l'occupazione o la detenzione, con o senza autorizzazione, per un periodo inferiore a 183 giorni in un anno solare anche se ricorrente, di locali od aree scoperte pubblici o ad uso pubblico, nonché‚ di aree scoperte private gravate da servitù di pubblico passaggio, è dovuta la tassa determinata in base alla tariffa prevista per la corrispondente o similare categoria di classificazione di locali o di aree scoperte e rapportata a giorno, maggiorata del 50 per cento.

2.L'obbligo della denuncia di uso temporaneo si intende assolto con il pagamento della tassa, da effettuare contestualmente alla tassa di occupazione temporanea di spazi ed aree pubbliche e con il modulo di versamento di cui all'art. 50 del D.Lgs. 507/1993. Per le occupazioni che non richiedono autorizzazione o che non comportano il pagamento della TOSAP, la tassa giornaliera di smaltimento è versata autonomamente.

3. In caso di uso di fatto la tassa, che non risulti versata all'atto dell'accertamento dell'occupazione abusiva, è recuperata con sanzione, interessi e accessori.

4.Per l'accertamento, il contenzioso e le sanzioni si applicano le disposizioni previste per la tassa annuale, in quanto compatibili.

 

1.Lo sgravio o il rimborso del tributo sono disposte dal funzionario responsabile in conformità a quanto previsto dall'art. 75 del D.Lgs. 507/93.

2.Lo sgravio è operato mediante riduzione dell'importo iscritto a ruolo, disposta dal funzionario responsabile.

La riduzione opera, fino alla concorrenza del relativo importo, sulle rate scadute e non pagate e/o su quelle a scadere.

Nel caso risulti già pagato l'intero importo iscritto a ruolo, o nel caso di eccedenza della riduzione rispetto alle rate non ancora scadute, l'importo dovuto è rimborsato direttamente al contribuente entro i termini di legge.

 

ART. 11 COMMISURAZIONE DELLA TASSA

 

1. La tassa è commisurata alla quantità e qualità medie ordinarie, per unità di superficie imponibile, dei rifiuti solidi urbani, individuati dall'art. 2 - comma 1 - lettera a), producibili nei locali ed aree scoperte per il tipo di uso cui i medesimi sono destinati nonché‚ al costo dello smaltimento.

2.La superficie tassabile è misurata sul filo interno dei muri o sul perimetro interno delle aree scoperte. Le frazioni di superficie complessiva risultanti inferiori a mezzo metro quadrato si trascurano, quelle superiori si arrotondano ad un metro quadrato.

 

1.Il gettito della tassa deve garantire la copertura del costo di esercizio quantificato deducendo dal costo complessivo dei servizi di nettezza urbana gestiti in regime di privativa comunale un importo del 7,5% (sette e cinquanta per cento), a titolo di costo dello spazzamento dei rifiuti solidi urbani di cui all'art. 2 - comma terzo n° 3, del D.P.R. 10/9/1982 n° 915.

2.Ai fini dell'osservanza del limite di copertura del costo di esercizio, si fa riferimento ai dati del conto consuntivo dell'esercizio, definitivamente approvato dal Consiglio Comunale.

3.Il gettito complessivo della tassa è determinato:

a)comprendendo l'entrata figurativa corrispondente all'importo delle esenzioni e agevolazioni di cui agli art. 18 e 19 del presente Regolamento.

b)con esclusione di eventuali addizionali a favore dello Stato o di altri Enti, delle annualità arretrate iscritte a ruolo e degli interessi e delle penalità derivanti dalla attività di accertamento.

 

1.Il costo complessivo del servizio di nettezza urbana deve comprendere le spese inerenti allo stesso e comunque gli oneri diretti ed indiretti.

Sono compresi gli oneri di ammortamento per mutui relativi a spese d'investimento; le quote d'ammortamento dei mutui per la costituzione del Consorzio per lo smaltimento dei rifiuti; gli oneri finanziari per il capitale di dotazione conferito dal Comune al Consorzio - Azienda .

Sono esclusi i costi generali sostenuti direttamente dal Comune per al gestione del tributo.

2.Dal costo del servizio sono esclusi per quota corrispondente i proventi derivanti dal recupero o da riciclo dei rifiuti e quelli derivanti dalla produzione di energia o di materie prime secondarie, diminuite degli importi relativi alle agevolazioni della tassa riconosciuti agli utenti che favoriscono, anche attraverso un pretrattamento dei rifiuti, lo stesso recupero.

 

1.Per ogni categoria di locali ed aree con omogenea potenzialità di produzione di rifiuti, le tariffe sono determinate, avuta presente la copertura del costo del servizio da garantire, moltiplicando il costo unitario per unità di superficie imponibile per uno o più coefficienti di produttività quantitativa o qualitativa dei rifiuti.

2.Le tariffe della tassa da applicare nell'anno successivo sono annualmente deliberate entro il termine stabilito dalla legge o comunque, ove antecedente, entro il termine per l'approvazione del bilancio preventivo. In carenza di deliberazione nei termini si intendono prorogate le tariffe approvate per l'anno in corso.

3.Nella determinazione delle tariffe si deve tenere conto dell'eventuale eccedenza o deficienza di gettito accertata rispetto alla percentuale di copertura del costo del servizio nell'ultimo esercizio chiuso.

 

1.L'articolazione delle categorie è effettuata, ai fini della determinazione delle tariffe, tenendo conto dei seguenti gruppi di attività o di utilizzazione:

Categoria 1

Locali e aree ad uso abitativo per nuclei familiari, collettività e convivenze, esercizi alberghieri.

Categoria 2

Locali e aree a uso commerciale non alimentare, ivi compresi quelli su aree pubbliche o di uso pubblico, ad uso uffici, studi e gabinetti professionali, adibiti ad attività terziarie e direzionali, ad uso di produzione artigianale o industriale o di commercio al dettaglio di beni non deperibili.

Categoria 3

Locali e aree destinate a ristoranti, trattorie, osterie, pizzerie, tavole calde, paninoteche, bar, caffè, bar pasticcerie.

Categoria 4

Locali ed aree destinati alla vendita di prodotti alimentari o deperibili su aree pubbliche e di uso pubblico, sia attraverso strutture fisse che mobili.

Categoria 5

Locali ed aree adibiti a esercizi di vendita al dettaglio di beni alimentari o deperibili.

Categoria 6

Locali ed aree adibiti a musei, archivi, biblioteche, ad attività di istituzioni culturali, politiche e religiose, sale teatrali e cinematografiche, scuole pubbliche e private, palestre e centri sportivi, autonomi depositi di stoccaggio e depositi di macchine, altre attività non classificabili.

Categoria 7

Locali ed aree ove si producono rifiuti speciali, tossici, nocivi.

2.Le categorie previste al comma 1 sono articolate in sottocategorie, in relazione alla tipologia delle attività di utilizzazione dei locali e delle aree.

L'articolazione è effettuata con la delibera di determinazione delle tariffe.

 

1.Qualora il servizio di raccolta, sebbene istituito ed attivato, non sia svolto o sia effettuato in permanente violazione delle norme contenute nel Regolamento del servizio di nettezza urbana nella zona ove si trovano i locali o le aree scoperte, oggetto della tassa, il contribuente ha diritto, sino alla regolarizzazione del servizio, ad una riduzione del 60% della tariffa dovuta.

2.La violazione delle norme regolamentari si realizza quando il limite massimo di distanza dei contenitori e quello minimo di capacità si discostano di oltre un quarto da quello previsto in Regolamento e quando la frequenza della raccolta, inferiore a quella stabilita, determini l'impossibilità per gli utenti di riporre i rifiuti nei contenitori per esaurimento della loro capacità ricettiva.

3.La riduzione prevista al comma 1 compete, per il periodo di irregolare svolgimento del servizio, dal mese successivo alla comunicazione del contribuente, con raccomandata al competente ufficio tributario comunale della permanente carenza riscontrata nel servizio e sempre che la stessa non sia stata regolarizzata entro i trenta giorni successivi.

4.Copia della comunicazione del contribuente è immediatamente trasmessa dal responsabile dell'ufficio tributario al responsabile del servizio di nettezza urbana che rilascia ricevuta e comunica, nei trenta giorni successivi, l'intervenuta regolarizzazione del servizio o le cause che l'hanno impedita.

5.L'interruzione temporanea del servizio di raccolta per motivi sindacali o per imprevedibili impedimenti organizzativi non comporta esonero e riduzione del tributo.

6.Qualora il mancato svolgimento del servizio si protragga a tal punto che l'autorità sanitaria competente dichiari l'esistenza di una situazione di danno o pericolo alle persone e all'ambiente, l'utente può provvedere allo smaltimento a sue spese sino a quando l'autorità sanitaria non dichiari terminata tale situazione.

7.L'utente che abbia provveduto in proprio, verificandosi la situazione del comma 6, ha diritto, su domanda documentata, alla restituzione da parte del Comune di una quota della tassa ragguagliata al periodo di interruzione del servizio. La riduzione non può essere superiore al 60% dell'importo dovuto per il periodo considerato.

 

1.La denuncia unica dei locali ed aree tassabili siti nel territorio del comune è redatta su appositi modelli predisposti dal Comune e deve essere presentata dal contribuente al Settore Tributi del Comune, o direttamente con rilascio di ricevuta o a mezzo del servizio postale con raccomandata, entro il 20 gennaio successivo a quello di inizio dell'occupazione o detenzione, sottoscritta da uno dei coobbligati o dal rappresentante legale o negoziale.

Per le denunce presentate per raccomandata, vale la data di spedizione.

La denuncia ha effetto anche per gli anni successivi a condizioni invariate di tassabilità.

2.Nel medesimo termine e con le stesse modalità devono essere presentate per i locali e le aree, le denunce di variazione di superficie e/o di destinazione.

3.La denuncia, originaria o di variazione, deve almeno contenere:

a)l'indicazione del codice fiscale;

b)cognome e nome nonché luogo e data di nascita delle persone fisiche componenti il nucleo familiare o la convivenza;

c)per gli enti, istituti, associazioni, società e altre organizzazioni devono essere indicati la denominazione, la sede e gli elementi identificativi dei rappresentanti legali;

d)l'ubicazione e la superficie dei singoli locali e delle aree e l'uso cui sono destinati;

e)la data di inizio della conduzione o occupazione dei locali e delle aree;

f)la data in cui viene presentata la denuncia e la firma.

Il modello di denuncia può prevedere l'indicazione di altri elementi e/o chiedere particolari attestazioni del contribuente.

4.In occasione di iscrizioni anagrafiche o altre pratiche concernenti i locali ed aree interessate, gli uffici comunali invitano l'utente a provvedere alla denuncia nel termine previsto. Nel caso di mancato invito resta comunque fermo l'obbligo di denuncia da parte del contribuente.

 

1.Sono esenti dalla tassa gli edifici adibiti in via permanente all'esercizio del culto, escluse in ogni caso le eventuali abitazioni dei ministri di culto.

L'esenzione è concessa d'ufficio per gli edifici già esentati, per analoga fattispecie, alla data di approvazione del presente Regolamento.

Per gli edifici che saranno successivamente destinati in via permanente all'esercizio del culto l'esenzione va richiesta con domanda indirizzata al Sindaco, presentata direttamente al competente Ufficio Comunale o a mezzo del servizio postale con raccomandata, che produce i suoi effetti dalla prima annualità successiva alla data di presentazione della domanda, ove non sia prodotta entro il 20 gennaio.

2.Sono altresì esenti dalla tassa:

a)le abitazioni occupate o detenute a qualsiasi titolo (proprietà, usufrutto, comodato, locazione, ecc.) dai nuclei familiari di invalidi civili con invalidità non inferiore al 100%; di sordomuti; di ciechi assoluti; grandi invalidi con invalidità non inferiore all'80%; inabili INPS; titolari di pensione privilegiata di guerra o ordinaria non inferiore alla prima categoria, tabella A; portatori di handicap con connotazione di gravità Legge 5/2/1992 n. 104, che non siano a totale carico dello Stato e/o di altri Enti pubblici;

b)le abitazioni in locazione occupate o detenute da pensionati ultrasessentacinquenni, disoccupati, cassa integrati, lavoratori in mobilità, lavoratori dipendenti in documentate precarie condizioni economiche, assistiti in via continuativa dal Comune.

3.L'esenzione della tassa nelle situazioni di cui al comma 2 compete a condizione che:

a)il reddito complessivo, imponibile ai fini IRPEF, del nucleo familiare non sia superiore all'importo della pensione minima erogata dall'INPS agli ex lavoratori dipendenti, moltiplicato per il numero dei componenti il nucleo familiare, aumentato di una unità.

b)il contribuente interessato presenti, direttamente al competente Ufficio Comunale o a mezzo del servizio postale con raccomandata, domanda indirizzata al Sindaco entro il 20 gennaio dell'anno successivo a quello in cui si sono realizzate le condizioni previste per fruire dell'esenzione. La domanda va corredata da autocertificazione nella quale il richiedente attesti, sotto la propria personale responsabilità, il possesso dei requisiti necessari e dichiari il reddito complessivo ai fini IRPEF del nucleo familiare conseguito nell'anno precedente. Alla domanda il contribuente è tenuto ad allegare la documentazione, in copia autentica, necessaria per la concessione del beneficio, quali gli attestati delle competenti autorità di riconoscimento del titolo che dà diritto all'esenzione.

4.L'esenzione è concessa per la annualità in corso allo scadere del termine di presentazione della domanda ed ha effetto anche per le annualità successive, ove non vengano meno le condizioni per fruirne, per i contribuenti di cui alla lettera a) del comma 2 e per i pensionati ultrasessantacinquenni.

5.Ove le condizioni per fruire dell'esenzione vengano meno il contribuente è tenuto a darne immediata comunicazione al Comune. L'esenzione cessa dal bimestre successivo a quello in cui sono venute meno le condizioni che danno titolo alla concessione della stessa.

6.E' fatta salva la possibilità del competente ufficio comunale di accertare l'effettiva esistenza delle condizioni previste per la concessione dell'esenzione e di chiedere al contribuente la presentazione di documentazione integrativa, anche con rilevanza fiscale.

7.Le dichiarazioni mendaci sono sanzionate e punite ai sensi di leggi.

 

1.La tassa è ridotta individualmente nei seguenti casi:

a)utente che abbia posto in atto interventi tecnico-organizzativi documentati con effetti accertati di una minore produzione dei rifiuti o che agevoli il loro smaltimento o recupero (riduzione pari al 20% della tassa)

b)utente che consegni in via ordinaria rilevanti quantità di rifiuti suscettibili di determinare entrate al servizio (riduzione pari al 30% della tassa)

2.La riduzione è attribuita con delibera della Giunta Comunale su domanda dell'utente in relazione all'intensità degli effetti accertati, ricorrendo il caso in a), o della rilevanza quantitativa e di suscettibilità di riutilizzo, nel caso b), e vale sino al mantenersi delle condizioni oggettive considerate, da verificare annualmente dal Settore Tributi.

 

1.Nel bilancio preventivo è previsto nella parte "Spesa" un apposito capitolo dotato di stanziamento corrispondente all'importo stimato delle esenzioni di cui all'art. 18 e delle agevolazioni di cui all'art. 19.

 

1.Sono computate per la metà le superfici riguardanti le aree scoperte a qualsiasi uso adibite.

2.La superficie dei locali a disposizione degli istituti scolastici di ogni ordine e grado di cui al D.Lvo 16/4/1994 n° 279 è computata alla metà per l'assoggettamento della tassa.

3.La tariffa ordinaria viene ridotta nella misura seguente nel caso di:

a)abitazione con unico occupante

Le superfici fino a 40 mq sono tassate con tariffa intera, le superfici eccedenti sono tassate con tariffa ridotta del 30%.

b)agricoltori che occupano la parte abitativa della costruzione rurale. Riduzione 10%

c)locali non adibiti ad abitazione ed aree scoperte: nell'ipotesi di uso stagionale per un periodo non superiore a sei mesi dell'anno risultante dalla licenza o autorizzazione rilasciata dai competenti organi per l'esercizio dell'attività svolta ed a condizione che il contribuente nella denuncia originaria, integrativa o di variazione indichi espressamente tale uso.

Riduzione 30%

d)abitazioni tenute a disposizione per uso stagionale od altro uso limitato e discontinuo: a condizione che tale destinazione sia specificata nella denuncia originaria, integrativa o di variazione indicando il Comune di residenza e l'abitazione principale e dichiarando espressamente di non voler cedere l'alloggio in locazione o in comodato, salvo accertamento da parte del comune.Riduzione 10%

e)utenti che, versando nelle circostanze di cui alla lettera d) risiedano o abbiano la dimora, per più di sei mesi all'anno, in località fuori del territorio nazionale.

Riduzione 30%

f)attività produttive, commerciali e di servizi per le quali gli utenti dimostrino di rientrare nelle condizioni previste dall'art. 67, punto 2) del D.L. 507/1993. Riduzione 10%

4.Le riduzioni delle superfici e quelle tariffarie di cui ai precedenti commi sono applicate sulla base di elementi e dati contenuti nella denuncia originaria, integrativa o di variazione con effetto dall'anno successivo, previo accertamento dell'effettiva sussistenza di tutte le condizioni che devono essere debitamente documentate dal richiedente.

5.Il contribuente è obbligato a denunciare entro il 20 gennaio il venire meno delle condizioni per l'applicazione della tariffa ridotta di cui al comma 3. In difetto si provvede al recupero del tributo a decorrere dall'anno successivo a quello di denuncia dell'uso che ha dato luogo alla riduzione tariffaria. Sono applicabili le sanzioni previste per l'omessa denuncia di variazione.

6.Ricorrendo i presupposti per l'applicazione delle riduzioni previste al comma 3 con quelle di cui all'art. 10 comma 4, all'art. 16 - comma 2 e 5 ed agevolazioni dell'art. 19 è consentito il cumulo nel limite massimo del 70% della tariffa ordinaria.

 

1.Per l'occupazione o la detenzione, con o senza autorizzazione, per un periodo inferiore a 183 giorni in un anno solare anche se ricorrente, di locali od aree scoperte pubblici o ad uso pubblico, nonché‚ di aree scoperte private gravate da servitù di pubblico passaggio, è dovuta la tassa determinata in base alla tariffa prevista per la corrispondente o similare categoria di classificazione di locali o di aree scoperte e rapportata a giorno, maggiorata del 50 per cento.

2.L'obbligo della denuncia di uso temporaneo si intende assolto con il pagamento della tassa, da effettuare contestualmente alla tassa di occupazione temporanea di spazi ed aree pubbliche e con il modulo di versamento di cui all'art. 50 del D.Lgs. 507/1993. Per le occupazioni che non richiedono autorizzazione o che non comportano il pagamento della TOSAP, la tassa giornaliera di smaltimento è versata autonomamente.

3. In caso di uso di fatto la tassa, che non risulti versata all'atto dell'accertamento dell'occupazione abusiva, è recuperata con sanzione, interessi e accessori.

4.Per l'accertamento, il contenzioso e le sanzioni si applicano le disposizioni previste per la tassa annuale, in quanto compatibili.

 

1.Lo sgravio o il rimborso del tributo sono disposte dal funzionario responsabile in conformità a quanto previsto dall'art. 75 del D.Lgs. 507/93.

2.Lo sgravio è operato mediante riduzione dell'importo iscritto a ruolo, disposta dal funzionario responsabile.

La riduzione opera, fino alla concorrenza del relativo importo, sulle rate scadute e non pagate e/o su quelle a scadere.

Nel caso risulti già pagato l'intero importo iscritto a ruolo, o nel caso di eccedenza della riduzione rispetto alle rate non ancora scadute, l'importo dovuto è rimborsato direttamente al contribuente entro i termini di legge.

 

ART. 12 GETTITO DELLA TASSA

1.Il gettito della tassa deve garantire la copertura del costo di esercizio quantificato deducendo dal costo complessivo dei servizi di nettezza urbana gestiti in regime di privativa comunale un importo del 7,5% (sette e cinquanta per cento), a titolo di costo dello spazzamento dei rifiuti solidi urbani di cui all'art. 2 - comma terzo n° 3, del D.P.R. 10/9/1982 n° 915.

2.Ai fini dell'osservanza del limite di copertura del costo di esercizio, si fa riferimento ai dati del conto consuntivo dell'esercizio, definitivamente approvato dal Consiglio Comunale.

3.Il gettito complessivo della tassa è determinato:

a)comprendendo l'entrata figurativa corrispondente all'importo delle esenzioni e agevolazioni di cui agli art. 18 e 19 del presente Regolamento.

b)con esclusione di eventuali addizionali a favore dello Stato o di altri Enti, delle annualità arretrate iscritte a ruolo e degli interessi e delle penalità derivanti dalla attività di accertamento.

 

1.Il costo complessivo del servizio di nettezza urbana deve comprendere le spese inerenti allo stesso e comunque gli oneri diretti ed indiretti.

Sono compresi gli oneri di ammortamento per mutui relativi a spese d'investimento; le quote d'ammortamento dei mutui per la costituzione del Consorzio per lo smaltimento dei rifiuti; gli oneri finanziari per il capitale di dotazione conferito dal Comune al Consorzio - Azienda .

Sono esclusi i costi generali sostenuti direttamente dal Comune per al gestione del tributo.

2.Dal costo del servizio sono esclusi per quota corrispondente i proventi derivanti dal recupero o da riciclo dei rifiuti e quelli derivanti dalla produzione di energia o di materie prime secondarie, diminuite degli importi relativi alle agevolazioni della tassa riconosciuti agli utenti che favoriscono, anche attraverso un pretrattamento dei rifiuti, lo stesso recupero.

 

1.Per ogni categoria di locali ed aree con omogenea potenzialità di produzione di rifiuti, le tariffe sono determinate, avuta presente la copertura del costo del servizio da garantire, moltiplicando il costo unitario per unità di superficie imponibile per uno o più coefficienti di produttività quantitativa o qualitativa dei rifiuti.

2.Le tariffe della tassa da applicare nell'anno successivo sono annualmente deliberate entro il termine stabilito dalla legge o comunque, ove antecedente, entro il termine per l'approvazione del bilancio preventivo. In carenza di deliberazione nei termini si intendono prorogate le tariffe approvate per l'anno in corso.

3.Nella determinazione delle tariffe si deve tenere conto dell'eventuale eccedenza o deficienza di gettito accertata rispetto alla percentuale di copertura del costo del servizio nell'ultimo esercizio chiuso.

 

1.L'articolazione delle categorie è effettuata, ai fini della determinazione delle tariffe, tenendo conto dei seguenti gruppi di attività o di utilizzazione:

Categoria 1

Locali e aree ad uso abitativo per nuclei familiari, collettività e convivenze, esercizi alberghieri.

Categoria 2

Locali e aree a uso commerciale non alimentare, ivi compresi quelli su aree pubbliche o di uso pubblico, ad uso uffici, studi e gabinetti professionali, adibiti ad attività terziarie e direzionali, ad uso di produzione artigianale o industriale o di commercio al dettaglio di beni non deperibili.

Categoria 3

Locali e aree destinate a ristoranti, trattorie, osterie, pizzerie, tavole calde, paninoteche, bar, caffè, bar pasticcerie.

Categoria 4

Locali ed aree destinati alla vendita di prodotti alimentari o deperibili su aree pubbliche e di uso pubblico, sia attraverso strutture fisse che mobili.

Categoria 5

Locali ed aree adibiti a esercizi di vendita al dettaglio di beni alimentari o deperibili.

Categoria 6

Locali ed aree adibiti a musei, archivi, biblioteche, ad attività di istituzioni culturali, politiche e religiose, sale teatrali e cinematografiche, scuole pubbliche e private, palestre e centri sportivi, autonomi depositi di stoccaggio e depositi di macchine, altre attività non classificabili.

Categoria 7

Locali ed aree ove si producono rifiuti speciali, tossici, nocivi.

2.Le categorie previste al comma 1 sono articolate in sottocategorie, in relazione alla tipologia delle attività di utilizzazione dei locali e delle aree.

L'articolazione è effettuata con la delibera di determinazione delle tariffe.

 

1.Qualora il servizio di raccolta, sebbene istituito ed attivato, non sia svolto o sia effettuato in permanente violazione delle norme contenute nel Regolamento del servizio di nettezza urbana nella zona ove si trovano i locali o le aree scoperte, oggetto della tassa, il contribuente ha diritto, sino alla regolarizzazione del servizio, ad una riduzione del 60% della tariffa dovuta.

2.La violazione delle norme regolamentari si realizza quando il limite massimo di distanza dei contenitori e quello minimo di capacità si discostano di oltre un quarto da quello previsto in Regolamento e quando la frequenza della raccolta, inferiore a quella stabilita, determini l'impossibilità per gli utenti di riporre i rifiuti nei contenitori per esaurimento della loro capacità ricettiva.

3.La riduzione prevista al comma 1 compete, per il periodo di irregolare svolgimento del servizio, dal mese successivo alla comunicazione del contribuente, con raccomandata al competente ufficio tributario comunale della permanente carenza riscontrata nel servizio e sempre che la stessa non sia stata regolarizzata entro i trenta giorni successivi.

4.Copia della comunicazione del contribuente è immediatamente trasmessa dal responsabile dell'ufficio tributario al responsabile del servizio di nettezza urbana che rilascia ricevuta e comunica, nei trenta giorni successivi, l'intervenuta regolarizzazione del servizio o le cause che l'hanno impedita.

5.L'interruzione temporanea del servizio di raccolta per motivi sindacali o per imprevedibili impedimenti organizzativi non comporta esonero e riduzione del tributo.

6.Qualora il mancato svolgimento del servizio si protragga a tal punto che l'autorità sanitaria competente dichiari l'esistenza di una situazione di danno o pericolo alle persone e all'ambiente, l'utente può provvedere allo smaltimento a sue spese sino a quando l'autorità sanitaria non dichiari terminata tale situazione.

7.L'utente che abbia provveduto in proprio, verificandosi la situazione del comma 6, ha diritto, su domanda documentata, alla restituzione da parte del Comune di una quota della tassa ragguagliata al periodo di interruzione del servizio. La riduzione non può essere superiore al 60% dell'importo dovuto per il periodo considerato.

 

1.La denuncia unica dei locali ed aree tassabili siti nel territorio del comune è redatta su appositi modelli predisposti dal Comune e deve essere presentata dal contribuente al Settore Tributi del Comune, o direttamente con rilascio di ricevuta o a mezzo del servizio postale con raccomandata, entro il 20 gennaio successivo a quello di inizio dell'occupazione o detenzione, sottoscritta da uno dei coobbligati o dal rappresentante legale o negoziale.

Per le denunce presentate per raccomandata, vale la data di spedizione.

La denuncia ha effetto anche per gli anni successivi a condizioni invariate di tassabilità.

2.Nel medesimo termine e con le stesse modalità devono essere presentate per i locali e le aree, le denunce di variazione di superficie e/o di destinazione.

3.La denuncia, originaria o di variazione, deve almeno contenere:

a)l'indicazione del codice fiscale;

b)cognome e nome nonché luogo e data di nascita delle persone fisiche componenti il nucleo familiare o la convivenza;

c)per gli enti, istituti, associazioni, società e altre organizzazioni devono essere indicati la denominazione, la sede e gli elementi identificativi dei rappresentanti legali;

d)l'ubicazione e la superficie dei singoli locali e delle aree e l'uso cui sono destinati;

e)la data di inizio della conduzione o occupazione dei locali e delle aree;

f)la data in cui viene presentata la denuncia e la firma.

Il modello di denuncia può prevedere l'indicazione di altri elementi e/o chiedere particolari attestazioni del contribuente.

4.In occasione di iscrizioni anagrafiche o altre pratiche concernenti i locali ed aree interessate, gli uffici comunali invitano l'utente a provvedere alla denuncia nel termine previsto. Nel caso di mancato invito resta comunque fermo l'obbligo di denuncia da parte del contribuente.

 

1.Sono esenti dalla tassa gli edifici adibiti in via permanente all'esercizio del culto, escluse in ogni caso le eventuali abitazioni dei ministri di culto.

L'esenzione è concessa d'ufficio per gli edifici già esentati, per analoga fattispecie, alla data di approvazione del presente Regolamento.

Per gli edifici che saranno successivamente destinati in via permanente all'esercizio del culto l'esenzione va richiesta con domanda indirizzata al Sindaco, presentata direttamente al competente Ufficio Comunale o a mezzo del servizio postale con raccomandata, che produce i suoi effetti dalla prima annualità successiva alla data di presentazione della domanda, ove non sia prodotta entro il 20 gennaio.

2.Sono altresì esenti dalla tassa:

a)le abitazioni occupate o detenute a qualsiasi titolo (proprietà, usufrutto, comodato, locazione, ecc.) dai nuclei familiari di invalidi civili con invalidità non inferiore al 100%; di sordomuti; di ciechi assoluti; grandi invalidi con invalidità non inferiore all'80%; inabili INPS; titolari di pensione privilegiata di guerra o ordinaria non inferiore alla prima categoria, tabella A; portatori di handicap con connotazione di gravità Legge 5/2/1992 n. 104, che non siano a totale carico dello Stato e/o di altri Enti pubblici;

b)le abitazioni in locazione occupate o detenute da pensionati ultrasessentacinquenni, disoccupati, cassa integrati, lavoratori in mobilità, lavoratori dipendenti in documentate precarie condizioni economiche, assistiti in via continuativa dal Comune.

3.L'esenzione della tassa nelle situazioni di cui al comma 2 compete a condizione che:

a)il reddito complessivo, imponibile ai fini IRPEF, del nucleo familiare non sia superiore all'importo della pensione minima erogata dall'INPS agli ex lavoratori dipendenti, moltiplicato per il numero dei componenti il nucleo familiare, aumentato di una unità.

b)il contribuente interessato presenti, direttamente al competente Ufficio Comunale o a mezzo del servizio postale con raccomandata, domanda indirizzata al Sindaco entro il 20 gennaio dell'anno successivo a quello in cui si sono realizzate le condizioni previste per fruire dell'esenzione. La domanda va corredata da autocertificazione nella quale il richiedente attesti, sotto la propria personale responsabilità, il possesso dei requisiti necessari e dichiari il reddito complessivo ai fini IRPEF del nucleo familiare conseguito nell'anno precedente. Alla domanda il contribuente è tenuto ad allegare la documentazione, in copia autentica, necessaria per la concessione del beneficio, quali gli attestati delle competenti autorità di riconoscimento del titolo che dà diritto all'esenzione.

4.L'esenzione è concessa per la annualità in corso allo scadere del termine di presentazione della domanda ed ha effetto anche per le annualità successive, ove non vengano meno le condizioni per fruirne, per i contribuenti di cui alla lettera a) del comma 2 e per i pensionati ultrasessantacinquenni.

5.Ove le condizioni per fruire dell'esenzione vengano meno il contribuente è tenuto a darne immediata comunicazione al Comune. L'esenzione cessa dal bimestre successivo a quello in cui sono venute meno le condizioni che danno titolo alla concessione della stessa.

6.E' fatta salva la possibilità del competente ufficio comunale di accertare l'effettiva esistenza delle condizioni previste per la concessione dell'esenzione e di chiedere al contribuente la presentazione di documentazione integrativa, anche con rilevanza fiscale.

7.Le dichiarazioni mendaci sono sanzionate e punite ai sensi di leggi.

 

1.La tassa è ridotta individualmente nei seguenti casi:

a)utente che abbia posto in atto interventi tecnico-organizzativi documentati con effetti accertati di una minore produzione dei rifiuti o che agevoli il loro smaltimento o recupero (riduzione pari al 20% della tassa)

b)utente che consegni in via ordinaria rilevanti quantità di rifiuti suscettibili di determinare entrate al servizio (riduzione pari al 30% della tassa)

2.La riduzione è attribuita con delibera della Giunta Comunale su domanda dell'utente in relazione all'intensità degli effetti accertati, ricorrendo il caso in a), o della rilevanza quantitativa e di suscettibilità di riutilizzo, nel caso b), e vale sino al mantenersi delle condizioni oggettive considerate, da verificare annualmente dal Settore Tributi.

 

1.Nel bilancio preventivo è previsto nella parte "Spesa" un apposito capitolo dotato di stanziamento corrispondente all'importo stimato delle esenzioni di cui all'art. 18 e delle agevolazioni di cui all'art. 19.

 

1.Sono computate per la metà le superfici riguardanti le aree scoperte a qualsiasi uso adibite.

2.La superficie dei locali a disposizione degli istituti scolastici di ogni ordine e grado di cui al D.Lvo 16/4/1994 n° 279 è computata alla metà per l'assoggettamento della tassa.

3.La tariffa ordinaria viene ridotta nella misura seguente nel caso di:

a)abitazione con unico occupante

Le superfici fino a 40 mq sono tassate con tariffa intera, le superfici eccedenti sono tassate con tariffa ridotta del 30%.

b)agricoltori che occupano la parte abitativa della costruzione rurale. Riduzione 10%

c)locali non adibiti ad abitazione ed aree scoperte: nell'ipotesi di uso stagionale per un periodo non superiore a sei mesi dell'anno risultante dalla licenza o autorizzazione rilasciata dai competenti organi per l'esercizio dell'attività svolta ed a condizione che il contribuente nella denuncia originaria, integrativa o di variazione indichi espressamente tale uso.

Riduzione 30%

d)abitazioni tenute a disposizione per uso stagionale od altro uso limitato e discontinuo: a condizione che tale destinazione sia specificata nella denuncia originaria, integrativa o di variazione indicando il Comune di residenza e l'abitazione principale e dichiarando espressamente di non voler cedere l'alloggio in locazione o in comodato, salvo accertamento da parte del comune.Riduzione 10%

e)utenti che, versando nelle circostanze di cui alla lettera d) risiedano o abbiano la dimora, per più di sei mesi all'anno, in località fuori del territorio nazionale.

Riduzione 30%

f)attività produttive, commerciali e di servizi per le quali gli utenti dimostrino di rientrare nelle condizioni previste dall'art. 67, punto 2) del D.L. 507/1993. Riduzione 10%

4.Le riduzioni delle superfici e quelle tariffarie di cui ai precedenti commi sono applicate sulla base di elementi e dati contenuti nella denuncia originaria, integrativa o di variazione con effetto dall'anno successivo, previo accertamento dell'effettiva sussistenza di tutte le condizioni che devono essere debitamente documentate dal richiedente.

5.Il contribuente è obbligato a denunciare entro il 20 gennaio il venire meno delle condizioni per l'applicazione della tariffa ridotta di cui al comma 3. In difetto si provvede al recupero del tributo a decorrere dall'anno successivo a quello di denuncia dell'uso che ha dato luogo alla riduzione tariffaria. Sono applicabili le sanzioni previste per l'omessa denuncia di variazione.

6.Ricorrendo i presupposti per l'applicazione delle riduzioni previste al comma 3 con quelle di cui all'art. 10 comma 4, all'art. 16 - comma 2 e 5 ed agevolazioni dell'art. 19 è consentito il cumulo nel limite massimo del 70% della tariffa ordinaria.

 

1.Per l'occupazione o la detenzione, con o senza autorizzazione, per un periodo inferiore a 183 giorni in un anno solare anche se ricorrente, di locali od aree scoperte pubblici o ad uso pubblico, nonché‚ di aree scoperte private gravate da servitù di pubblico passaggio, è dovuta la tassa determinata in base alla tariffa prevista per la corrispondente o similare categoria di classificazione di locali o di aree scoperte e rapportata a giorno, maggiorata del 50 per cento.

2.L'obbligo della denuncia di uso temporaneo si intende assolto con il pagamento della tassa, da effettuare contestualmente alla tassa di occupazione temporanea di spazi ed aree pubbliche e con il modulo di versamento di cui all'art. 50 del D.Lgs. 507/1993. Per le occupazioni che non richiedono autorizzazione o che non comportano il pagamento della TOSAP, la tassa giornaliera di smaltimento è versata autonomamente.

3. In caso di uso di fatto la tassa, che non risulti versata all'atto dell'accertamento dell'occupazione abusiva, è recuperata con sanzione, interessi e accessori.

4.Per l'accertamento, il contenzioso e le sanzioni si applicano le disposizioni previste per la tassa annuale, in quanto compatibili.

 

1.Lo sgravio o il rimborso del tributo sono disposte dal funzionario responsabile in conformità a quanto previsto dall'art. 75 del D.Lgs. 507/93.

2.Lo sgravio è operato mediante riduzione dell'importo iscritto a ruolo, disposta dal funzionario responsabile.

La riduzione opera, fino alla concorrenza del relativo importo, sulle rate scadute e non pagate e/o su quelle a scadere.

Nel caso risulti già pagato l'intero importo iscritto a ruolo, o nel caso di eccedenza della riduzione rispetto alle rate non ancora scadute, l'importo dovuto è rimborsato direttamente al contribuente entro i termini di legge.

 

ART. 13 DETERMINAZIONE DEL COSTO DEL SERVIZIO

1.Il costo complessivo del servizio di nettezza urbana deve comprendere le spese inerenti allo stesso e comunque gli oneri diretti ed indiretti.

Sono compresi gli oneri di ammortamento per mutui relativi a spese d'investimento; le quote d'ammortamento dei mutui per la costituzione del Consorzio per lo smaltimento dei rifiuti; gli oneri finanziari per il capitale di dotazione conferito dal Comune al Consorzio - Azienda .

Sono esclusi i costi generali sostenuti direttamente dal Comune per al gestione del tributo.

2.Dal costo del servizio sono esclusi per quota corrispondente i proventi derivanti dal recupero o da riciclo dei rifiuti e quelli derivanti dalla produzione di energia o di materie prime secondarie, diminuite degli importi relativi alle agevolazioni della tassa riconosciuti agli utenti che favoriscono, anche attraverso un pretrattamento dei rifiuti, lo stesso recupero.

 

1.Per ogni categoria di locali ed aree con omogenea potenzialità di produzione di rifiuti, le tariffe sono determinate, avuta presente la copertura del costo del servizio da garantire, moltiplicando il costo unitario per unità di superficie imponibile per uno o più coefficienti di produttività quantitativa o qualitativa dei rifiuti.

2.Le tariffe della tassa da applicare nell'anno successivo sono annualmente deliberate entro il termine stabilito dalla legge o comunque, ove antecedente, entro il termine per l'approvazione del bilancio preventivo. In carenza di deliberazione nei termini si intendono prorogate le tariffe approvate per l'anno in corso.

3.Nella determinazione delle tariffe si deve tenere conto dell'eventuale eccedenza o deficienza di gettito accertata rispetto alla percentuale di copertura del costo del servizio nell'ultimo esercizio chiuso.

 

1.L'articolazione delle categorie è effettuata, ai fini della determinazione delle tariffe, tenendo conto dei seguenti gruppi di attività o di utilizzazione:

Categoria 1

Locali e aree ad uso abitativo per nuclei familiari, collettività e convivenze, esercizi alberghieri.

Categoria 2

Locali e aree a uso commerciale non alimentare, ivi compresi quelli su aree pubbliche o di uso pubblico, ad uso uffici, studi e gabinetti professionali, adibiti ad attività terziarie e direzionali, ad uso di produzione artigianale o industriale o di commercio al dettaglio di beni non deperibili.

Categoria 3

Locali e aree destinate a ristoranti, trattorie, osterie, pizzerie, tavole calde, paninoteche, bar, caffè, bar pasticcerie.

Categoria 4

Locali ed aree destinati alla vendita di prodotti alimentari o deperibili su aree pubbliche e di uso pubblico, sia attraverso strutture fisse che mobili.

Categoria 5

Locali ed aree adibiti a esercizi di vendita al dettaglio di beni alimentari o deperibili.

Categoria 6

Locali ed aree adibiti a musei, archivi, biblioteche, ad attività di istituzioni culturali, politiche e religiose, sale teatrali e cinematografiche, scuole pubbliche e private, palestre e centri sportivi, autonomi depositi di stoccaggio e depositi di macchine, altre attività non classificabili.

Categoria 7

Locali ed aree ove si producono rifiuti speciali, tossici, nocivi.

2.Le categorie previste al comma 1 sono articolate in sottocategorie, in relazione alla tipologia delle attività di utilizzazione dei locali e delle aree.

L'articolazione è effettuata con la delibera di determinazione delle tariffe.

 

1.Qualora il servizio di raccolta, sebbene istituito ed attivato, non sia svolto o sia effettuato in permanente violazione delle norme contenute nel Regolamento del servizio di nettezza urbana nella zona ove si trovano i locali o le aree scoperte, oggetto della tassa, il contribuente ha diritto, sino alla regolarizzazione del servizio, ad una riduzione del 60% della tariffa dovuta.

2.La violazione delle norme regolamentari si realizza quando il limite massimo di distanza dei contenitori e quello minimo di capacità si discostano di oltre un quarto da quello previsto in Regolamento e quando la frequenza della raccolta, inferiore a quella stabilita, determini l'impossibilità per gli utenti di riporre i rifiuti nei contenitori per esaurimento della loro capacità ricettiva.

3.La riduzione prevista al comma 1 compete, per il periodo di irregolare svolgimento del servizio, dal mese successivo alla comunicazione del contribuente, con raccomandata al competente ufficio tributario comunale della permanente carenza riscontrata nel servizio e sempre che la stessa non sia stata regolarizzata entro i trenta giorni successivi.

4.Copia della comunicazione del contribuente è immediatamente trasmessa dal responsabile dell'ufficio tributario al responsabile del servizio di nettezza urbana che rilascia ricevuta e comunica, nei trenta giorni successivi, l'intervenuta regolarizzazione del servizio o le cause che l'hanno impedita.

5.L'interruzione temporanea del servizio di raccolta per motivi sindacali o per imprevedibili impedimenti organizzativi non comporta esonero e riduzione del tributo.

6.Qualora il mancato svolgimento del servizio si protragga a tal punto che l'autorità sanitaria competente dichiari l'esistenza di una situazione di danno o pericolo alle persone e all'ambiente, l'utente può provvedere allo smaltimento a sue spese sino a quando l'autorità sanitaria non dichiari terminata tale situazione.

7.L'utente che abbia provveduto in proprio, verificandosi la situazione del comma 6, ha diritto, su domanda documentata, alla restituzione da parte del Comune di una quota della tassa ragguagliata al periodo di interruzione del servizio. La riduzione non può essere superiore al 60% dell'importo dovuto per il periodo considerato.

 

1.La denuncia unica dei locali ed aree tassabili siti nel territorio del comune è redatta su appositi modelli predisposti dal Comune e deve essere presentata dal contribuente al Settore Tributi del Comune, o direttamente con rilascio di ricevuta o a mezzo del servizio postale con raccomandata, entro il 20 gennaio successivo a quello di inizio dell'occupazione o detenzione, sottoscritta da uno dei coobbligati o dal rappresentante legale o negoziale.

Per le denunce presentate per raccomandata, vale la data di spedizione.

La denuncia ha effetto anche per gli anni successivi a condizioni invariate di tassabilità.

2.Nel medesimo termine e con le stesse modalità devono essere presentate per i locali e le aree, le denunce di variazione di superficie e/o di destinazione.

3.La denuncia, originaria o di variazione, deve almeno contenere:

a)l'indicazione del codice fiscale;

b)cognome e nome nonché luogo e data di nascita delle persone fisiche componenti il nucleo familiare o la convivenza;

c)per gli enti, istituti, associazioni, società e altre organizzazioni devono essere indicati la denominazione, la sede e gli elementi identificativi dei rappresentanti legali;

d)l'ubicazione e la superficie dei singoli locali e delle aree e l'uso cui sono destinati;

e)la data di inizio della conduzione o occupazione dei locali e delle aree;

f)la data in cui viene presentata la denuncia e la firma.

Il modello di denuncia può prevedere l'indicazione di altri elementi e/o chiedere particolari attestazioni del contribuente.

4.In occasione di iscrizioni anagrafiche o altre pratiche concernenti i locali ed aree interessate, gli uffici comunali invitano l'utente a provvedere alla denuncia nel termine previsto. Nel caso di mancato invito resta comunque fermo l'obbligo di denuncia da parte del contribuente.

 

1.Sono esenti dalla tassa gli edifici adibiti in via permanente all'esercizio del culto, escluse in ogni caso le eventuali abitazioni dei ministri di culto.

L'esenzione è concessa d'ufficio per gli edifici già esentati, per analoga fattispecie, alla data di approvazione del presente Regolamento.

Per gli edifici che saranno successivamente destinati in via permanente all'esercizio del culto l'esenzione va richiesta con domanda indirizzata al Sindaco, presentata direttamente al competente Ufficio Comunale o a mezzo del servizio postale con raccomandata, che produce i suoi effetti dalla prima annualità successiva alla data di presentazione della domanda, ove non sia prodotta entro il 20 gennaio.

2.Sono altresì esenti dalla tassa:

a)le abitazioni occupate o detenute a qualsiasi titolo (proprietà, usufrutto, comodato, locazione, ecc.) dai nuclei familiari di invalidi civili con invalidità non inferiore al 100%; di sordomuti; di ciechi assoluti; grandi invalidi con invalidità non inferiore all'80%; inabili INPS; titolari di pensione privilegiata di guerra o ordinaria non inferiore alla prima categoria, tabella A; portatori di handicap con connotazione di gravità Legge 5/2/1992 n. 104, che non siano a totale carico dello Stato e/o di altri Enti pubblici;

b)le abitazioni in locazione occupate o detenute da pensionati ultrasessentacinquenni, disoccupati, cassa integrati, lavoratori in mobilità, lavoratori dipendenti in documentate precarie condizioni economiche, assistiti in via continuativa dal Comune.

3.L'esenzione della tassa nelle situazioni di cui al comma 2 compete a condizione che:

a)il reddito complessivo, imponibile ai fini IRPEF, del nucleo familiare non sia superiore all'importo della pensione minima erogata dall'INPS agli ex lavoratori dipendenti, moltiplicato per il numero dei componenti il nucleo familiare, aumentato di una unità.

b)il contribuente interessato presenti, direttamente al competente Ufficio Comunale o a mezzo del servizio postale con raccomandata, domanda indirizzata al Sindaco entro il 20 gennaio dell'anno successivo a quello in cui si sono realizzate le condizioni previste per fruire dell'esenzione. La domanda va corredata da autocertificazione nella quale il richiedente attesti, sotto la propria personale responsabilità, il possesso dei requisiti necessari e dichiari il reddito complessivo ai fini IRPEF del nucleo familiare conseguito nell'anno precedente. Alla domanda il contribuente è tenuto ad allegare la documentazione, in copia autentica, necessaria per la concessione del beneficio, quali gli attestati delle competenti autorità di riconoscimento del titolo che dà diritto all'esenzione.

4.L'esenzione è concessa per la annualità in corso allo scadere del termine di presentazione della domanda ed ha effetto anche per le annualità successive, ove non vengano meno le condizioni per fruirne, per i contribuenti di cui alla lettera a) del comma 2 e per i pensionati ultrasessantacinquenni.

5.Ove le condizioni per fruire dell'esenzione vengano meno il contribuente è tenuto a darne immediata comunicazione al Comune. L'esenzione cessa dal bimestre successivo a quello in cui sono venute meno le condizioni che danno titolo alla concessione della stessa.

6.E' fatta salva la possibilità del competente ufficio comunale di accertare l'effettiva esistenza delle condizioni previste per la concessione dell'esenzione e di chiedere al contribuente la presentazione di documentazione integrativa, anche con rilevanza fiscale.

7.Le dichiarazioni mendaci sono sanzionate e punite ai sensi di leggi.

 

1.La tassa è ridotta individualmente nei seguenti casi:

a)utente che abbia posto in atto interventi tecnico-organizzativi documentati con effetti accertati di una minore produzione dei rifiuti o che agevoli il loro smaltimento o recupero (riduzione pari al 20% della tassa)

b)utente che consegni in via ordinaria rilevanti quantità di rifiuti suscettibili di determinare entrate al servizio (riduzione pari al 30% della tassa)

2.La riduzione è attribuita con delibera della Giunta Comunale su domanda dell'utente in relazione all'intensità degli effetti accertati, ricorrendo il caso in a), o della rilevanza quantitativa e di suscettibilità di riutilizzo, nel caso b), e vale sino al mantenersi delle condizioni oggettive considerate, da verificare annualmente dal Settore Tributi.

 

1.Nel bilancio preventivo è previsto nella parte "Spesa" un apposito capitolo dotato di stanziamento corrispondente all'importo stimato delle esenzioni di cui all'art. 18 e delle agevolazioni di cui all'art. 19.

 

1.Sono computate per la metà le superfici riguardanti le aree scoperte a qualsiasi uso adibite.

2.La superficie dei locali a disposizione degli istituti scolastici di ogni ordine e grado di cui al D.Lvo 16/4/1994 n° 279 è computata alla metà per l'assoggettamento della tassa.

3.La tariffa ordinaria viene ridotta nella misura seguente nel caso di:

a)abitazione con unico occupante

Le superfici fino a 40 mq sono tassate con tariffa intera, le superfici eccedenti sono tassate con tariffa ridotta del 30%.

b)agricoltori che occupano la parte abitativa della costruzione rurale. Riduzione 10%

c)locali non adibiti ad abitazione ed aree scoperte: nell'ipotesi di uso stagionale per un periodo non superiore a sei mesi dell'anno risultante dalla licenza o autorizzazione rilasciata dai competenti organi per l'esercizio dell'attività svolta ed a condizione che il contribuente nella denuncia originaria, integrativa o di variazione indichi espressamente tale uso.

Riduzione 30%

d)abitazioni tenute a disposizione per uso stagionale od altro uso limitato e discontinuo: a condizione che tale destinazione sia specificata nella denuncia originaria, integrativa o di variazione indicando il Comune di residenza e l'abitazione principale e dichiarando espressamente di non voler cedere l'alloggio in locazione o in comodato, salvo accertamento da parte del comune.Riduzione 10%

e)utenti che, versando nelle circostanze di cui alla lettera d) risiedano o abbiano la dimora, per più di sei mesi all'anno, in località fuori del territorio nazionale.

Riduzione 30%

f)attività produttive, commerciali e di servizi per le quali gli utenti dimostrino di rientrare nelle condizioni previste dall'art. 67, punto 2) del D.L. 507/1993. Riduzione 10%

4.Le riduzioni delle superfici e quelle tariffarie di cui ai precedenti commi sono applicate sulla base di elementi e dati contenuti nella denuncia originaria, integrativa o di variazione con effetto dall'anno successivo, previo accertamento dell'effettiva sussistenza di tutte le condizioni che devono essere debitamente documentate dal richiedente.

5.Il contribuente è obbligato a denunciare entro il 20 gennaio il venire meno delle condizioni per l'applicazione della tariffa ridotta di cui al comma 3. In difetto si provvede al recupero del tributo a decorrere dall'anno successivo a quello di denuncia dell'uso che ha dato luogo alla riduzione tariffaria. Sono applicabili le sanzioni previste per l'omessa denuncia di variazione.

6.Ricorrendo i presupposti per l'applicazione delle riduzioni previste al comma 3 con quelle di cui all'art. 10 comma 4, all'art. 16 - comma 2 e 5 ed agevolazioni dell'art. 19 è consentito il cumulo nel limite massimo del 70% della tariffa ordinaria.

 

1.Per l'occupazione o la detenzione, con o senza autorizzazione, per un periodo inferiore a 183 giorni in un anno solare anche se ricorrente, di locali od aree scoperte pubblici o ad uso pubblico, nonché‚ di aree scoperte private gravate da servitù di pubblico passaggio, è dovuta la tassa determinata in base alla tariffa prevista per la corrispondente o similare categoria di classificazione di locali o di aree scoperte e rapportata a giorno, maggiorata del 50 per cento.

2.L'obbligo della denuncia di uso temporaneo si intende assolto con il pagamento della tassa, da effettuare contestualmente alla tassa di occupazione temporanea di spazi ed aree pubbliche e con il modulo di versamento di cui all'art. 50 del D.Lgs. 507/1993. Per le occupazioni che non richiedono autorizzazione o che non comportano il pagamento della TOSAP, la tassa giornaliera di smaltimento è versata autonomamente.

3. In caso di uso di fatto la tassa, che non risulti versata all'atto dell'accertamento dell'occupazione abusiva, è recuperata con sanzione, interessi e accessori.

4.Per l'accertamento, il contenzioso e le sanzioni si applicano le disposizioni previste per la tassa annuale, in quanto compatibili.

 

1.Lo sgravio o il rimborso del tributo sono disposte dal funzionario responsabile in conformità a quanto previsto dall'art. 75 del D.Lgs. 507/93.

2.Lo sgravio è operato mediante riduzione dell'importo iscritto a ruolo, disposta dal funzionario responsabile.

La riduzione opera, fino alla concorrenza del relativo importo, sulle rate scadute e non pagate e/o su quelle a scadere.

Nel caso risulti già pagato l'intero importo iscritto a ruolo, o nel caso di eccedenza della riduzione rispetto alle rate non ancora scadute, l'importo dovuto è rimborsato direttamente al contribuente entro i termini di legge.

 

ART. 14 DETERMINAZIONE DELLE TARIFFE

1.Per ogni categoria di locali ed aree con omogenea potenzialità di produzione di rifiuti, le tariffe sono determinate, avuta presente la copertura del costo del servizio da garantire, moltiplicando il costo unitario per unità di superficie imponibile per uno o più coefficienti di produttività quantitativa o qualitativa dei rifiuti.

2.Le tariffe della tassa da applicare nell'anno successivo sono annualmente deliberate entro il termine stabilito dalla legge o comunque, ove antecedente, entro il termine per l'approvazione del bilancio preventivo. In carenza di deliberazione nei termini si intendono prorogate le tariffe approvate per l'anno in corso.

3.Nella determinazione delle tariffe si deve tenere conto dell'eventuale eccedenza o deficienza di gettito accertata rispetto alla percentuale di copertura del costo del servizio nell'ultimo esercizio chiuso.

 

1.L'articolazione delle categorie è effettuata, ai fini della determinazione delle tariffe, tenendo conto dei seguenti gruppi di attività o di utilizzazione:

Categoria 1

Locali e aree ad uso abitativo per nuclei familiari, collettività e convivenze, esercizi alberghieri.

Categoria 2

Locali e aree a uso commerciale non alimentare, ivi compresi quelli su aree pubbliche o di uso pubblico, ad uso uffici, studi e gabinetti professionali, adibiti ad attività terziarie e direzionali, ad uso di produzione artigianale o industriale o di commercio al dettaglio di beni non deperibili.

Categoria 3

Locali e aree destinate a ristoranti, trattorie, osterie, pizzerie, tavole calde, paninoteche, bar, caffè, bar pasticcerie.

Categoria 4

Locali ed aree destinati alla vendita di prodotti alimentari o deperibili su aree pubbliche e di uso pubblico, sia attraverso strutture fisse che mobili.

Categoria 5

Locali ed aree adibiti a esercizi di vendita al dettaglio di beni alimentari o deperibili.

Categoria 6

Locali ed aree adibiti a musei, archivi, biblioteche, ad attività di istituzioni culturali, politiche e religiose, sale teatrali e cinematografiche, scuole pubbliche e private, palestre e centri sportivi, autonomi depositi di stoccaggio e depositi di macchine, altre attività non classificabili.

Categoria 7

Locali ed aree ove si producono rifiuti speciali, tossici, nocivi.

2.Le categorie previste al comma 1 sono articolate in sottocategorie, in relazione alla tipologia delle attività di utilizzazione dei locali e delle aree.

L'articolazione è effettuata con la delibera di determinazione delle tariffe.

 

1.Qualora il servizio di raccolta, sebbene istituito ed attivato, non sia svolto o sia effettuato in permanente violazione delle norme contenute nel Regolamento del servizio di nettezza urbana nella zona ove si trovano i locali o le aree scoperte, oggetto della tassa, il contribuente ha diritto, sino alla regolarizzazione del servizio, ad una riduzione del 60% della tariffa dovuta.

2.La violazione delle norme regolamentari si realizza quando il limite massimo di distanza dei contenitori e quello minimo di capacità si discostano di oltre un quarto da quello previsto in Regolamento e quando la frequenza della raccolta, inferiore a quella stabilita, determini l'impossibilità per gli utenti di riporre i rifiuti nei contenitori per esaurimento della loro capacità ricettiva.

3.La riduzione prevista al comma 1 compete, per il periodo di irregolare svolgimento del servizio, dal mese successivo alla comunicazione del contribuente, con raccomandata al competente ufficio tributario comunale della permanente carenza riscontrata nel servizio e sempre che la stessa non sia stata regolarizzata entro i trenta giorni successivi.

4.Copia della comunicazione del contribuente è immediatamente trasmessa dal responsabile dell'ufficio tributario al responsabile del servizio di nettezza urbana che rilascia ricevuta e comunica, nei trenta giorni successivi, l'intervenuta regolarizzazione del servizio o le cause che l'hanno impedita.

5.L'interruzione temporanea del servizio di raccolta per motivi sindacali o per imprevedibili impedimenti organizzativi non comporta esonero e riduzione del tributo.

6.Qualora il mancato svolgimento del servizio si protragga a tal punto che l'autorità sanitaria competente dichiari l'esistenza di una situazione di danno o pericolo alle persone e all'ambiente, l'utente può provvedere allo smaltimento a sue spese sino a quando l'autorità sanitaria non dichiari terminata tale situazione.

7.L'utente che abbia provveduto in proprio, verificandosi la situazione del comma 6, ha diritto, su domanda documentata, alla restituzione da parte del Comune di una quota della tassa ragguagliata al periodo di interruzione del servizio. La riduzione non può essere superiore al 60% dell'importo dovuto per il periodo considerato.

 

1.La denuncia unica dei locali ed aree tassabili siti nel territorio del comune è redatta su appositi modelli predisposti dal Comune e deve essere presentata dal contribuente al Settore Tributi del Comune, o direttamente con rilascio di ricevuta o a mezzo del servizio postale con raccomandata, entro il 20 gennaio successivo a quello di inizio dell'occupazione o detenzione, sottoscritta da uno dei coobbligati o dal rappresentante legale o negoziale.

Per le denunce presentate per raccomandata, vale la data di spedizione.

La denuncia ha effetto anche per gli anni successivi a condizioni invariate di tassabilità.

2.Nel medesimo termine e con le stesse modalità devono essere presentate per i locali e le aree, le denunce di variazione di superficie e/o di destinazione.

3.La denuncia, originaria o di variazione, deve almeno contenere:

a)l'indicazione del codice fiscale;

b)cognome e nome nonché luogo e data di nascita delle persone fisiche componenti il nucleo familiare o la convivenza;

c)per gli enti, istituti, associazioni, società e altre organizzazioni devono essere indicati la denominazione, la sede e gli elementi identificativi dei rappresentanti legali;

d)l'ubicazione e la superficie dei singoli locali e delle aree e l'uso cui sono destinati;

e)la data di inizio della conduzione o occupazione dei locali e delle aree;

f)la data in cui viene presentata la denuncia e la firma.

Il modello di denuncia può prevedere l'indicazione di altri elementi e/o chiedere particolari attestazioni del contribuente.

4.In occasione di iscrizioni anagrafiche o altre pratiche concernenti i locali ed aree interessate, gli uffici comunali invitano l'utente a provvedere alla denuncia nel termine previsto. Nel caso di mancato invito resta comunque fermo l'obbligo di denuncia da parte del contribuente.

 

1.Sono esenti dalla tassa gli edifici adibiti in via permanente all'esercizio del culto, escluse in ogni caso le eventuali abitazioni dei ministri di culto.

L'esenzione è concessa d'ufficio per gli edifici già esentati, per analoga fattispecie, alla data di approvazione del presente Regolamento.

Per gli edifici che saranno successivamente destinati in via permanente all'esercizio del culto l'esenzione va richiesta con domanda indirizzata al Sindaco, presentata direttamente al competente Ufficio Comunale o a mezzo del servizio postale con raccomandata, che produce i suoi effetti dalla prima annualità successiva alla data di presentazione della domanda, ove non sia prodotta entro il 20 gennaio.

2.Sono altresì esenti dalla tassa:

a)le abitazioni occupate o detenute a qualsiasi titolo (proprietà, usufrutto, comodato, locazione, ecc.) dai nuclei familiari di invalidi civili con invalidità non inferiore al 100%; di sordomuti; di ciechi assoluti; grandi invalidi con invalidità non inferiore all'80%; inabili INPS; titolari di pensione privilegiata di guerra o ordinaria non inferiore alla prima categoria, tabella A; portatori di handicap con connotazione di gravità Legge 5/2/1992 n. 104, che non siano a totale carico dello Stato e/o di altri Enti pubblici;

b)le abitazioni in locazione occupate o detenute da pensionati ultrasessentacinquenni, disoccupati, cassa integrati, lavoratori in mobilità, lavoratori dipendenti in documentate precarie condizioni economiche, assistiti in via continuativa dal Comune.

3.L'esenzione della tassa nelle situazioni di cui al comma 2 compete a condizione che:

a)il reddito complessivo, imponibile ai fini IRPEF, del nucleo familiare non sia superiore all'importo della pensione minima erogata dall'INPS agli ex lavoratori dipendenti, moltiplicato per il numero dei componenti il nucleo familiare, aumentato di una unità.

b)il contribuente interessato presenti, direttamente al competente Ufficio Comunale o a mezzo del servizio postale con raccomandata, domanda indirizzata al Sindaco entro il 20 gennaio dell'anno successivo a quello in cui si sono realizzate le condizioni previste per fruire dell'esenzione. La domanda va corredata da autocertificazione nella quale il richiedente attesti, sotto la propria personale responsabilità, il possesso dei requisiti necessari e dichiari il reddito complessivo ai fini IRPEF del nucleo familiare conseguito nell'anno precedente. Alla domanda il contribuente è tenuto ad allegare la documentazione, in copia autentica, necessaria per la concessione del beneficio, quali gli attestati delle competenti autorità di riconoscimento del titolo che dà diritto all'esenzione.

4.L'esenzione è concessa per la annualità in corso allo scadere del termine di presentazione della domanda ed ha effetto anche per le annualità successive, ove non vengano meno le condizioni per fruirne, per i contribuenti di cui alla lettera a) del comma 2 e per i pensionati ultrasessantacinquenni.

5.Ove le condizioni per fruire dell'esenzione vengano meno il contribuente è tenuto a darne immediata comunicazione al Comune. L'esenzione cessa dal bimestre successivo a quello in cui sono venute meno le condizioni che danno titolo alla concessione della stessa.

6.E' fatta salva la possibilità del competente ufficio comunale di accertare l'effettiva esistenza delle condizioni previste per la concessione dell'esenzione e di chiedere al contribuente la presentazione di documentazione integrativa, anche con rilevanza fiscale.

7.Le dichiarazioni mendaci sono sanzionate e punite ai sensi di leggi.

 

1.La tassa è ridotta individualmente nei seguenti casi:

a)utente che abbia posto in atto interventi tecnico-organizzativi documentati con effetti accertati di una minore produzione dei rifiuti o che agevoli il loro smaltimento o recupero (riduzione pari al 20% della tassa)

b)utente che consegni in via ordinaria rilevanti quantità di rifiuti suscettibili di determinare entrate al servizio (riduzione pari al 30% della tassa)

2.La riduzione è attribuita con delibera della Giunta Comunale su domanda dell'utente in relazione all'intensità degli effetti accertati, ricorrendo il caso in a), o della rilevanza quantitativa e di suscettibilità di riutilizzo, nel caso b), e vale sino al mantenersi delle condizioni oggettive considerate, da verificare annualmente dal Settore Tributi.

 

1.Nel bilancio preventivo è previsto nella parte "Spesa" un apposito capitolo dotato di stanziamento corrispondente all'importo stimato delle esenzioni di cui all'art. 18 e delle agevolazioni di cui all'art. 19.

 

1.Sono computate per la metà le superfici riguardanti le aree scoperte a qualsiasi uso adibite.

2.La superficie dei locali a disposizione degli istituti scolastici di ogni ordine e grado di cui al D.Lvo 16/4/1994 n° 279 è computata alla metà per l'assoggettamento della tassa.

3.La tariffa ordinaria viene ridotta nella misura seguente nel caso di:

a)abitazione con unico occupante

Le superfici fino a 40 mq sono tassate con tariffa intera, le superfici eccedenti sono tassate con tariffa ridotta del 30%.

b)agricoltori che occupano la parte abitativa della costruzione rurale. Riduzione 10%

c)locali non adibiti ad abitazione ed aree scoperte: nell'ipotesi di uso stagionale per un periodo non superiore a sei mesi dell'anno risultante dalla licenza o autorizzazione rilasciata dai competenti organi per l'esercizio dell'attività svolta ed a condizione che il contribuente nella denuncia originaria, integrativa o di variazione indichi espressamente tale uso.

Riduzione 30%

d)abitazioni tenute a disposizione per uso stagionale od altro uso limitato e discontinuo: a condizione che tale destinazione sia specificata nella denuncia originaria, integrativa o di variazione indicando il Comune di residenza e l'abitazione principale e dichiarando espressamente di non voler cedere l'alloggio in locazione o in comodato, salvo accertamento da parte del comune.Riduzione 10%

e)utenti che, versando nelle circostanze di cui alla lettera d) risiedano o abbiano la dimora, per più di sei mesi all'anno, in località fuori del territorio nazionale.

Riduzione 30%

f)attività produttive, commerciali e di servizi per le quali gli utenti dimostrino di rientrare nelle condizioni previste dall'art. 67, punto 2) del D.L. 507/1993. Riduzione 10%

4.Le riduzioni delle superfici e quelle tariffarie di cui ai precedenti commi sono applicate sulla base di elementi e dati contenuti nella denuncia originaria, integrativa o di variazione con effetto dall'anno successivo, previo accertamento dell'effettiva sussistenza di tutte le condizioni che devono essere debitamente documentate dal richiedente.

5.Il contribuente è obbligato a denunciare entro il 20 gennaio il venire meno delle condizioni per l'applicazione della tariffa ridotta di cui al comma 3. In difetto si provvede al recupero del tributo a decorrere dall'anno successivo a quello di denuncia dell'uso che ha dato luogo alla riduzione tariffaria. Sono applicabili le sanzioni previste per l'omessa denuncia di variazione.

6.Ricorrendo i presupposti per l'applicazione delle riduzioni previste al comma 3 con quelle di cui all'art. 10 comma 4, all'art. 16 - comma 2 e 5 ed agevolazioni dell'art. 19 è consentito il cumulo nel limite massimo del 70% della tariffa ordinaria.

 

1.Per l'occupazione o la detenzione, con o senza autorizzazione, per un periodo inferiore a 183 giorni in un anno solare anche se ricorrente, di locali od aree scoperte pubblici o ad uso pubblico, nonché‚ di aree scoperte private gravate da servitù di pubblico passaggio, è dovuta la tassa determinata in base alla tariffa prevista per la corrispondente o similare categoria di classificazione di locali o di aree scoperte e rapportata a giorno, maggiorata del 50 per cento.

2.L'obbligo della denuncia di uso temporaneo si intende assolto con il pagamento della tassa, da effettuare contestualmente alla tassa di occupazione temporanea di spazi ed aree pubbliche e con il modulo di versamento di cui all'art. 50 del D.Lgs. 507/1993. Per le occupazioni che non richiedono autorizzazione o che non comportano il pagamento della TOSAP, la tassa giornaliera di smaltimento è versata autonomamente.

3. In caso di uso di fatto la tassa, che non risulti versata all'atto dell'accertamento dell'occupazione abusiva, è recuperata con sanzione, interessi e accessori.

4.Per l'accertamento, il contenzioso e le sanzioni si applicano le disposizioni previste per la tassa annuale, in quanto compatibili.

 

1.Lo sgravio o il rimborso del tributo sono disposte dal funzionario responsabile in conformità a quanto previsto dall'art. 75 del D.Lgs. 507/93.

2.Lo sgravio è operato mediante riduzione dell'importo iscritto a ruolo, disposta dal funzionario responsabile.

La riduzione opera, fino alla concorrenza del relativo importo, sulle rate scadute e non pagate e/o su quelle a scadere.

Nel caso risulti già pagato l'intero importo iscritto a ruolo, o nel caso di eccedenza della riduzione rispetto alle rate non ancora scadute, l'importo dovuto è rimborsato direttamente al contribuente entro i termini di legge.

 

ART. 15 CLASSI DI CONTRIBUENZA

1.L'articolazione delle categorie è effettuata, ai fini della determinazione delle tariffe, tenendo conto dei seguenti gruppi di attività o di utilizzazione:

Categoria 1

Locali e aree ad uso abitativo per nuclei familiari, collettività e convivenze, esercizi alberghieri.

Categoria 2

Locali e aree a uso commerciale non alimentare, ivi compresi quelli su aree pubbliche o di uso pubblico, ad uso uffici, studi e gabinetti professionali, adibiti ad attività terziarie e direzionali, ad uso di produzione artigianale o industriale o di commercio al dettaglio di beni non deperibili.

Categoria 3

Locali e aree destinate a ristoranti, trattorie, osterie, pizzerie, tavole calde, paninoteche, bar, caffè, bar pasticcerie.

Categoria 4

Locali ed aree destinati alla vendita di prodotti alimentari o deperibili su aree pubbliche e di uso pubblico, sia attraverso strutture fisse che mobili.

Categoria 5

Locali ed aree adibiti a esercizi di vendita al dettaglio di beni alimentari o deperibili.

Categoria 6

Locali ed aree adibiti a musei, archivi, biblioteche, ad attività di istituzioni culturali, politiche e religiose, sale teatrali e cinematografiche, scuole pubbliche e private, palestre e centri sportivi, autonomi depositi di stoccaggio e depositi di macchine, altre attività non classificabili.

Categoria 7

Locali ed aree ove si producono rifiuti speciali, tossici, nocivi.

2.Le categorie previste al comma 1 sono articolate in sottocategorie, in relazione alla tipologia delle attività di utilizzazione dei locali e delle aree.

L'articolazione è effettuata con la delibera di determinazione delle tariffe.

 

1.Qualora il servizio di raccolta, sebbene istituito ed attivato, non sia svolto o sia effettuato in permanente violazione delle norme contenute nel Regolamento del servizio di nettezza urbana nella zona ove si trovano i locali o le aree scoperte, oggetto della tassa, il contribuente ha diritto, sino alla regolarizzazione del servizio, ad una riduzione del 60% della tariffa dovuta.

2.La violazione delle norme regolamentari si realizza quando il limite massimo di distanza dei contenitori e quello minimo di capacità si discostano di oltre un quarto da quello previsto in Regolamento e quando la frequenza della raccolta, inferiore a quella stabilita, determini l'impossibilità per gli utenti di riporre i rifiuti nei contenitori per esaurimento della loro capacità ricettiva.

3.La riduzione prevista al comma 1 compete, per il periodo di irregolare svolgimento del servizio, dal mese successivo alla comunicazione del contribuente, con raccomandata al competente ufficio tributario comunale della permanente carenza riscontrata nel servizio e sempre che la stessa non sia stata regolarizzata entro i trenta giorni successivi.

4.Copia della comunicazione del contribuente è immediatamente trasmessa dal responsabile dell'ufficio tributario al responsabile del servizio di nettezza urbana che rilascia ricevuta e comunica, nei trenta giorni successivi, l'intervenuta regolarizzazione del servizio o le cause che l'hanno impedita.

5.L'interruzione temporanea del servizio di raccolta per motivi sindacali o per imprevedibili impedimenti organizzativi non comporta esonero e riduzione del tributo.

6.Qualora il mancato svolgimento del servizio si protragga a tal punto che l'autorità sanitaria competente dichiari l'esistenza di una situazione di danno o pericolo alle persone e all'ambiente, l'utente può provvedere allo smaltimento a sue spese sino a quando l'autorità sanitaria non dichiari terminata tale situazione.

7.L'utente che abbia provveduto in proprio, verificandosi la situazione del comma 6, ha diritto, su domanda documentata, alla restituzione da parte del Comune di una quota della tassa ragguagliata al periodo di interruzione del servizio. La riduzione non può essere superiore al 60% dell'importo dovuto per il periodo considerato.

 

1.La denuncia unica dei locali ed aree tassabili siti nel territorio del comune è redatta su appositi modelli predisposti dal Comune e deve essere presentata dal contribuente al Settore Tributi del Comune, o direttamente con rilascio di ricevuta o a mezzo del servizio postale con raccomandata, entro il 20 gennaio successivo a quello di inizio dell'occupazione o detenzione, sottoscritta da uno dei coobbligati o dal rappresentante legale o negoziale.

Per le denunce presentate per raccomandata, vale la data di spedizione.

La denuncia ha effetto anche per gli anni successivi a condizioni invariate di tassabilità.

2.Nel medesimo termine e con le stesse modalità devono essere presentate per i locali e le aree, le denunce di variazione di superficie e/o di destinazione.

3.La denuncia, originaria o di variazione, deve almeno contenere:

a)l'indicazione del codice fiscale;

b)cognome e nome nonché luogo e data di nascita delle persone fisiche componenti il nucleo familiare o la convivenza;

c)per gli enti, istituti, associazioni, società e altre organizzazioni devono essere indicati la denominazione, la sede e gli elementi identificativi dei rappresentanti legali;

d)l'ubicazione e la superficie dei singoli locali e delle aree e l'uso cui sono destinati;

e)la data di inizio della conduzione o occupazione dei locali e delle aree;

f)la data in cui viene presentata la denuncia e la firma.

Il modello di denuncia può prevedere l'indicazione di altri elementi e/o chiedere particolari attestazioni del contribuente.

4.In occasione di iscrizioni anagrafiche o altre pratiche concernenti i locali ed aree interessate, gli uffici comunali invitano l'utente a provvedere alla denuncia nel termine previsto. Nel caso di mancato invito resta comunque fermo l'obbligo di denuncia da parte del contribuente.

 

1.Sono esenti dalla tassa gli edifici adibiti in via permanente all'esercizio del culto, escluse in ogni caso le eventuali abitazioni dei ministri di culto.

L'esenzione è concessa d'ufficio per gli edifici già esentati, per analoga fattispecie, alla data di approvazione del presente Regolamento.

Per gli edifici che saranno successivamente destinati in via permanente all'esercizio del culto l'esenzione va richiesta con domanda indirizzata al Sindaco, presentata direttamente al competente Ufficio Comunale o a mezzo del servizio postale con raccomandata, che produce i suoi effetti dalla prima annualità successiva alla data di presentazione della domanda, ove non sia prodotta entro il 20 gennaio.

2.Sono altresì esenti dalla tassa:

a)le abitazioni occupate o detenute a qualsiasi titolo (proprietà, usufrutto, comodato, locazione, ecc.) dai nuclei familiari di invalidi civili con invalidità non inferiore al 100%; di sordomuti; di ciechi assoluti; grandi invalidi con invalidità non inferiore all'80%; inabili INPS; titolari di pensione privilegiata di guerra o ordinaria non inferiore alla prima categoria, tabella A; portatori di handicap con connotazione di gravità Legge 5/2/1992 n. 104, che non siano a totale carico dello Stato e/o di altri Enti pubblici;

b)le abitazioni in locazione occupate o detenute da pensionati ultrasessentacinquenni, disoccupati, cassa integrati, lavoratori in mobilità, lavoratori dipendenti in documentate precarie condizioni economiche, assistiti in via continuativa dal Comune.

3.L'esenzione della tassa nelle situazioni di cui al comma 2 compete a condizione che:

a)il reddito complessivo, imponibile ai fini IRPEF, del nucleo familiare non sia superiore all'importo della pensione minima erogata dall'INPS agli ex lavoratori dipendenti, moltiplicato per il numero dei componenti il nucleo familiare, aumentato di una unità.

b)il contribuente interessato presenti, direttamente al competente Ufficio Comunale o a mezzo del servizio postale con raccomandata, domanda indirizzata al Sindaco entro il 20 gennaio dell'anno successivo a quello in cui si sono realizzate le condizioni previste per fruire dell'esenzione. La domanda va corredata da autocertificazione nella quale il richiedente attesti, sotto la propria personale responsabilità, il possesso dei requisiti necessari e dichiari il reddito complessivo ai fini IRPEF del nucleo familiare conseguito nell'anno precedente. Alla domanda il contribuente è tenuto ad allegare la documentazione, in copia autentica, necessaria per la concessione del beneficio, quali gli attestati delle competenti autorità di riconoscimento del titolo che dà diritto all'esenzione.

4.L'esenzione è concessa per la annualità in corso allo scadere del termine di presentazione della domanda ed ha effetto anche per le annualità successive, ove non vengano meno le condizioni per fruirne, per i contribuenti di cui alla lettera a) del comma 2 e per i pensionati ultrasessantacinquenni.

5.Ove le condizioni per fruire dell'esenzione vengano meno il contribuente è tenuto a darne immediata comunicazione al Comune. L'esenzione cessa dal bimestre successivo a quello in cui sono venute meno le condizioni che danno titolo alla concessione della stessa.

6.E' fatta salva la possibilità del competente ufficio comunale di accertare l'effettiva esistenza delle condizioni previste per la concessione dell'esenzione e di chiedere al contribuente la presentazione di documentazione integrativa, anche con rilevanza fiscale.

7.Le dichiarazioni mendaci sono sanzionate e punite ai sensi di leggi.

 

1.La tassa è ridotta individualmente nei seguenti casi:

a)utente che abbia posto in atto interventi tecnico-organizzativi documentati con effetti accertati di una minore produzione dei rifiuti o che agevoli il loro smaltimento o recupero (riduzione pari al 20% della tassa)

b)utente che consegni in via ordinaria rilevanti quantità di rifiuti suscettibili di determinare entrate al servizio (riduzione pari al 30% della tassa)

2.La riduzione è attribuita con delibera della Giunta Comunale su domanda dell'utente in relazione all'intensità degli effetti accertati, ricorrendo il caso in a), o della rilevanza quantitativa e di suscettibilità di riutilizzo, nel caso b), e vale sino al mantenersi delle condizioni oggettive considerate, da verificare annualmente dal Settore Tributi.

 

1.Nel bilancio preventivo è previsto nella parte "Spesa" un apposito capitolo dotato di stanziamento corrispondente all'importo stimato delle esenzioni di cui all'art. 18 e delle agevolazioni di cui all'art. 19.

 

1.Sono computate per la metà le superfici riguardanti le aree scoperte a qualsiasi uso adibite.

2.La superficie dei locali a disposizione degli istituti scolastici di ogni ordine e grado di cui al D.Lvo 16/4/1994 n° 279 è computata alla metà per l'assoggettamento della tassa.

3.La tariffa ordinaria viene ridotta nella misura seguente nel caso di:

a)abitazione con unico occupante

Le superfici fino a 40 mq sono tassate con tariffa intera, le superfici eccedenti sono tassate con tariffa ridotta del 30%.

b)agricoltori che occupano la parte abitativa della costruzione rurale. Riduzione 10%

c)locali non adibiti ad abitazione ed aree scoperte: nell'ipotesi di uso stagionale per un periodo non superiore a sei mesi dell'anno risultante dalla licenza o autorizzazione rilasciata dai competenti organi per l'esercizio dell'attività svolta ed a condizione che il contribuente nella denuncia originaria, integrativa o di variazione indichi espressamente tale uso.

Riduzione 30%

d)abitazioni tenute a disposizione per uso stagionale od altro uso limitato e discontinuo: a condizione che tale destinazione sia specificata nella denuncia originaria, integrativa o di variazione indicando il Comune di residenza e l'abitazione principale e dichiarando espressamente di non voler cedere l'alloggio in locazione o in comodato, salvo accertamento da parte del comune.Riduzione 10%

e)utenti che, versando nelle circostanze di cui alla lettera d) risiedano o abbiano la dimora, per più di sei mesi all'anno, in località fuori del territorio nazionale.

Riduzione 30%

f)attività produttive, commerciali e di servizi per le quali gli utenti dimostrino di rientrare nelle condizioni previste dall'art. 67, punto 2) del D.L. 507/1993. Riduzione 10%

4.Le riduzioni delle superfici e quelle tariffarie di cui ai precedenti commi sono applicate sulla base di elementi e dati contenuti nella denuncia originaria, integrativa o di variazione con effetto dall'anno successivo, previo accertamento dell'effettiva sussistenza di tutte le condizioni che devono essere debitamente documentate dal richiedente.

5.Il contribuente è obbligato a denunciare entro il 20 gennaio il venire meno delle condizioni per l'applicazione della tariffa ridotta di cui al comma 3. In difetto si provvede al recupero del tributo a decorrere dall'anno successivo a quello di denuncia dell'uso che ha dato luogo alla riduzione tariffaria. Sono applicabili le sanzioni previste per l'omessa denuncia di variazione.

6.Ricorrendo i presupposti per l'applicazione delle riduzioni previste al comma 3 con quelle di cui all'art. 10 comma 4, all'art. 16 - comma 2 e 5 ed agevolazioni dell'art. 19 è consentito il cumulo nel limite massimo del 70% della tariffa ordinaria.

 

1.Per l'occupazione o la detenzione, con o senza autorizzazione, per un periodo inferiore a 183 giorni in un anno solare anche se ricorrente, di locali od aree scoperte pubblici o ad uso pubblico, nonché‚ di aree scoperte private gravate da servitù di pubblico passaggio, è dovuta la tassa determinata in base alla tariffa prevista per la corrispondente o similare categoria di classificazione di locali o di aree scoperte e rapportata a giorno, maggiorata del 50 per cento.

2.L'obbligo della denuncia di uso temporaneo si intende assolto con il pagamento della tassa, da effettuare contestualmente alla tassa di occupazione temporanea di spazi ed aree pubbliche e con il modulo di versamento di cui all'art. 50 del D.Lgs. 507/1993. Per le occupazioni che non richiedono autorizzazione o che non comportano il pagamento della TOSAP, la tassa giornaliera di smaltimento è versata autonomamente.

3. In caso di uso di fatto la tassa, che non risulti versata all'atto dell'accertamento dell'occupazione abusiva, è recuperata con sanzione, interessi e accessori.

4.Per l'accertamento, il contenzioso e le sanzioni si applicano le disposizioni previste per la tassa annuale, in quanto compatibili.

 

1.Lo sgravio o il rimborso del tributo sono disposte dal funzionario responsabile in conformità a quanto previsto dall'art. 75 del D.Lgs. 507/93.

2.Lo sgravio è operato mediante riduzione dell'importo iscritto a ruolo, disposta dal funzionario responsabile.

La riduzione opera, fino alla concorrenza del relativo importo, sulle rate scadute e non pagate e/o su quelle a scadere.

Nel caso risulti già pagato l'intero importo iscritto a ruolo, o nel caso di eccedenza della riduzione rispetto alle rate non ancora scadute, l'importo dovuto è rimborsato direttamente al contribuente entro i termini di legge.

 

ART. 16 IRREGOLARITA' NELLO SVOLGIMENTO DEL SERVIZIO

1.Qualora il servizio di raccolta, sebbene istituito ed attivato, non sia svolto o sia effettuato in permanente violazione delle norme contenute nel Regolamento del servizio di nettezza urbana nella zona ove si trovano i locali o le aree scoperte, oggetto della tassa, il contribuente ha diritto, sino alla regolarizzazione del servizio, ad una riduzione del 60% della tariffa dovuta.

2.La violazione delle norme regolamentari si realizza quando il limite massimo di distanza dei contenitori e quello minimo di capacità si discostano di oltre un quarto da quello previsto in Regolamento e quando la frequenza della raccolta, inferiore a quella stabilita, determini l'impossibilità per gli utenti di riporre i rifiuti nei contenitori per esaurimento della loro capacità ricettiva.

3.La riduzione prevista al comma 1 compete, per il periodo di irregolare svolgimento del servizio, dal mese successivo alla comunicazione del contribuente, con raccomandata al competente ufficio tributario comunale della permanente carenza riscontrata nel servizio e sempre che la stessa non sia stata regolarizzata entro i trenta giorni successivi.

4.Copia della comunicazione del contribuente è immediatamente trasmessa dal responsabile dell'ufficio tributario al responsabile del servizio di nettezza urbana che rilascia ricevuta e comunica, nei trenta giorni successivi, l'intervenuta regolarizzazione del servizio o le cause che l'hanno impedita.

5.L'interruzione temporanea del servizio di raccolta per motivi sindacali o per imprevedibili impedimenti organizzativi non comporta esonero e riduzione del tributo.

6.Qualora il mancato svolgimento del servizio si protragga a tal punto che l'autorità sanitaria competente dichiari l'esistenza di una situazione di danno o pericolo alle persone e all'ambiente, l'utente può provvedere allo smaltimento a sue spese sino a quando l'autorità sanitaria non dichiari terminata tale situazione.

7.L'utente che abbia provveduto in proprio, verificandosi la situazione del comma 6, ha diritto, su domanda documentata, alla restituzione da parte del Comune di una quota della tassa ragguagliata al periodo di interruzione del servizio. La riduzione non può essere superiore al 60% dell'importo dovuto per il periodo considerato.

 

1.La denuncia unica dei locali ed aree tassabili siti nel territorio del comune è redatta su appositi modelli predisposti dal Comune e deve essere presentata dal contribuente al Settore Tributi del Comune, o direttamente con rilascio di ricevuta o a mezzo del servizio postale con raccomandata, entro il 20 gennaio successivo a quello di inizio dell'occupazione o detenzione, sottoscritta da uno dei coobbligati o dal rappresentante legale o negoziale.

Per le denunce presentate per raccomandata, vale la data di spedizione.

La denuncia ha effetto anche per gli anni successivi a condizioni invariate di tassabilità.

2.Nel medesimo termine e con le stesse modalità devono essere presentate per i locali e le aree, le denunce di variazione di superficie e/o di destinazione.

3.La denuncia, originaria o di variazione, deve almeno contenere:

a)l'indicazione del codice fiscale;

b)cognome e nome nonché luogo e data di nascita delle persone fisiche componenti il nucleo familiare o la convivenza;

c)per gli enti, istituti, associazioni, società e altre organizzazioni devono essere indicati la denominazione, la sede e gli elementi identificativi dei rappresentanti legali;

d)l'ubicazione e la superficie dei singoli locali e delle aree e l'uso cui sono destinati;

e)la data di inizio della conduzione o occupazione dei locali e delle aree;

f)la data in cui viene presentata la denuncia e la firma.

Il modello di denuncia può prevedere l'indicazione di altri elementi e/o chiedere particolari attestazioni del contribuente.

4.In occasione di iscrizioni anagrafiche o altre pratiche concernenti i locali ed aree interessate, gli uffici comunali invitano l'utente a provvedere alla denuncia nel termine previsto. Nel caso di mancato invito resta comunque fermo l'obbligo di denuncia da parte del contribuente.

 

1.Sono esenti dalla tassa gli edifici adibiti in via permanente all'esercizio del culto, escluse in ogni caso le eventuali abitazioni dei ministri di culto.

L'esenzione è concessa d'ufficio per gli edifici già esentati, per analoga fattispecie, alla data di approvazione del presente Regolamento.

Per gli edifici che saranno successivamente destinati in via permanente all'esercizio del culto l'esenzione va richiesta con domanda indirizzata al Sindaco, presentata direttamente al competente Ufficio Comunale o a mezzo del servizio postale con raccomandata, che produce i suoi effetti dalla prima annualità successiva alla data di presentazione della domanda, ove non sia prodotta entro il 20 gennaio.

2.Sono altresì esenti dalla tassa:

a)le abitazioni occupate o detenute a qualsiasi titolo (proprietà, usufrutto, comodato, locazione, ecc.) dai nuclei familiari di invalidi civili con invalidità non inferiore al 100%; di sordomuti; di ciechi assoluti; grandi invalidi con invalidità non inferiore all'80%; inabili INPS; titolari di pensione privilegiata di guerra o ordinaria non inferiore alla prima categoria, tabella A; portatori di handicap con connotazione di gravità Legge 5/2/1992 n. 104, che non siano a totale carico dello Stato e/o di altri Enti pubblici;

b)le abitazioni in locazione occupate o detenute da pensionati ultrasessentacinquenni, disoccupati, cassa integrati, lavoratori in mobilità, lavoratori dipendenti in documentate precarie condizioni economiche, assistiti in via continuativa dal Comune.

3.L'esenzione della tassa nelle situazioni di cui al comma 2 compete a condizione che:

a)il reddito complessivo, imponibile ai fini IRPEF, del nucleo familiare non sia superiore all'importo della pensione minima erogata dall'INPS agli ex lavoratori dipendenti, moltiplicato per il numero dei componenti il nucleo familiare, aumentato di una unità.

b)il contribuente interessato presenti, direttamente al competente Ufficio Comunale o a mezzo del servizio postale con raccomandata, domanda indirizzata al Sindaco entro il 20 gennaio dell'anno successivo a quello in cui si sono realizzate le condizioni previste per fruire dell'esenzione. La domanda va corredata da autocertificazione nella quale il richiedente attesti, sotto la propria personale responsabilità, il possesso dei requisiti necessari e dichiari il reddito complessivo ai fini IRPEF del nucleo familiare conseguito nell'anno precedente. Alla domanda il contribuente è tenuto ad allegare la documentazione, in copia autentica, necessaria per la concessione del beneficio, quali gli attestati delle competenti autorità di riconoscimento del titolo che dà diritto all'esenzione.

4.L'esenzione è concessa per la annualità in corso allo scadere del termine di presentazione della domanda ed ha effetto anche per le annualità successive, ove non vengano meno le condizioni per fruirne, per i contribuenti di cui alla lettera a) del comma 2 e per i pensionati ultrasessantacinquenni.

5.Ove le condizioni per fruire dell'esenzione vengano meno il contribuente è tenuto a darne immediata comunicazione al Comune. L'esenzione cessa dal bimestre successivo a quello in cui sono venute meno le condizioni che danno titolo alla concessione della stessa.

6.E' fatta salva la possibilità del competente ufficio comunale di accertare l'effettiva esistenza delle condizioni previste per la concessione dell'esenzione e di chiedere al contribuente la presentazione di documentazione integrativa, anche con rilevanza fiscale.

7.Le dichiarazioni mendaci sono sanzionate e punite ai sensi di leggi.

 

1.La tassa è ridotta individualmente nei seguenti casi:

a)utente che abbia posto in atto interventi tecnico-organizzativi documentati con effetti accertati di una minore produzione dei rifiuti o che agevoli il loro smaltimento o recupero (riduzione pari al 20% della tassa)

b)utente che consegni in via ordinaria rilevanti quantità di rifiuti suscettibili di determinare entrate al servizio (riduzione pari al 30% della tassa)

2.La riduzione è attribuita con delibera della Giunta Comunale su domanda dell'utente in relazione all'intensità degli effetti accertati, ricorrendo il caso in a), o della rilevanza quantitativa e di suscettibilità di riutilizzo, nel caso b), e vale sino al mantenersi delle condizioni oggettive considerate, da verificare annualmente dal Settore Tributi.

 

1.Nel bilancio preventivo è previsto nella parte "Spesa" un apposito capitolo dotato di stanziamento corrispondente all'importo stimato delle esenzioni di cui all'art. 18 e delle agevolazioni di cui all'art. 19.

 

1.Sono computate per la metà le superfici riguardanti le aree scoperte a qualsiasi uso adibite.

2.La superficie dei locali a disposizione degli istituti scolastici di ogni ordine e grado di cui al D.Lvo 16/4/1994 n° 279 è computata alla metà per l'assoggettamento della tassa.

3.La tariffa ordinaria viene ridotta nella misura seguente nel caso di:

a)abitazione con unico occupante

Le superfici fino a 40 mq sono tassate con tariffa intera, le superfici eccedenti sono tassate con tariffa ridotta del 30%.

b)agricoltori che occupano la parte abitativa della costruzione rurale. Riduzione 10%

c)locali non adibiti ad abitazione ed aree scoperte: nell'ipotesi di uso stagionale per un periodo non superiore a sei mesi dell'anno risultante dalla licenza o autorizzazione rilasciata dai competenti organi per l'esercizio dell'attività svolta ed a condizione che il contribuente nella denuncia originaria, integrativa o di variazione indichi espressamente tale uso.

Riduzione 30%

d)abitazioni tenute a disposizione per uso stagionale od altro uso limitato e discontinuo: a condizione che tale destinazione sia specificata nella denuncia originaria, integrativa o di variazione indicando il Comune di residenza e l'abitazione principale e dichiarando espressamente di non voler cedere l'alloggio in locazione o in comodato, salvo accertamento da parte del comune.Riduzione 10%

e)utenti che, versando nelle circostanze di cui alla lettera d) risiedano o abbiano la dimora, per più di sei mesi all'anno, in località fuori del territorio nazionale.

Riduzione 30%

f)attività produttive, commerciali e di servizi per le quali gli utenti dimostrino di rientrare nelle condizioni previste dall'art. 67, punto 2) del D.L. 507/1993. Riduzione 10%

4.Le riduzioni delle superfici e quelle tariffarie di cui ai precedenti commi sono applicate sulla base di elementi e dati contenuti nella denuncia originaria, integrativa o di variazione con effetto dall'anno successivo, previo accertamento dell'effettiva sussistenza di tutte le condizioni che devono essere debitamente documentate dal richiedente.

5.Il contribuente è obbligato a denunciare entro il 20 gennaio il venire meno delle condizioni per l'applicazione della tariffa ridotta di cui al comma 3. In difetto si provvede al recupero del tributo a decorrere dall'anno successivo a quello di denuncia dell'uso che ha dato luogo alla riduzione tariffaria. Sono applicabili le sanzioni previste per l'omessa denuncia di variazione.

6.Ricorrendo i presupposti per l'applicazione delle riduzioni previste al comma 3 con quelle di cui all'art. 10 comma 4, all'art. 16 - comma 2 e 5 ed agevolazioni dell'art. 19 è consentito il cumulo nel limite massimo del 70% della tariffa ordinaria.

 

1.Per l'occupazione o la detenzione, con o senza autorizzazione, per un periodo inferiore a 183 giorni in un anno solare anche se ricorrente, di locali od aree scoperte pubblici o ad uso pubblico, nonché‚ di aree scoperte private gravate da servitù di pubblico passaggio, è dovuta la tassa determinata in base alla tariffa prevista per la corrispondente o similare categoria di classificazione di locali o di aree scoperte e rapportata a giorno, maggiorata del 50 per cento.

2.L'obbligo della denuncia di uso temporaneo si intende assolto con il pagamento della tassa, da effettuare contestualmente alla tassa di occupazione temporanea di spazi ed aree pubbliche e con il modulo di versamento di cui all'art. 50 del D.Lgs. 507/1993. Per le occupazioni che non richiedono autorizzazione o che non comportano il pagamento della TOSAP, la tassa giornaliera di smaltimento è versata autonomamente.

3. In caso di uso di fatto la tassa, che non risulti versata all'atto dell'accertamento dell'occupazione abusiva, è recuperata con sanzione, interessi e accessori.

4.Per l'accertamento, il contenzioso e le sanzioni si applicano le disposizioni previste per la tassa annuale, in quanto compatibili.

 

1.Lo sgravio o il rimborso del tributo sono disposte dal funzionario responsabile in conformità a quanto previsto dall'art. 75 del D.Lgs. 507/93.

2.Lo sgravio è operato mediante riduzione dell'importo iscritto a ruolo, disposta dal funzionario responsabile.

La riduzione opera, fino alla concorrenza del relativo importo, sulle rate scadute e non pagate e/o su quelle a scadere.

Nel caso risulti già pagato l'intero importo iscritto a ruolo, o nel caso di eccedenza della riduzione rispetto alle rate non ancora scadute, l'importo dovuto è rimborsato direttamente al contribuente entro i termini di legge.

 

ART. 17 DENUNCE

1.La denuncia unica dei locali ed aree tassabili siti nel territorio del comune è redatta su appositi modelli predisposti dal Comune e deve essere presentata dal contribuente al Settore Tributi del Comune, o direttamente con rilascio di ricevuta o a mezzo del servizio postale con raccomandata, entro il 20 gennaio successivo a quello di inizio dell'occupazione o detenzione, sottoscritta da uno dei coobbligati o dal rappresentante legale o negoziale.

Per le denunce presentate per raccomandata, vale la data di spedizione.

La denuncia ha effetto anche per gli anni successivi a condizioni invariate di tassabilità.

2.Nel medesimo termine e con le stesse modalità devono essere presentate per i locali e le aree, le denunce di variazione di superficie e/o di destinazione.

3.La denuncia, originaria o di variazione, deve almeno contenere:

a)l'indicazione del codice fiscale;

b)cognome e nome nonché luogo e data di nascita delle persone fisiche componenti il nucleo familiare o la convivenza;

c)per gli enti, istituti, associazioni, società e altre organizzazioni devono essere indicati la denominazione, la sede e gli elementi identificativi dei rappresentanti legali;

d)l'ubicazione e la superficie dei singoli locali e delle aree e l'uso cui sono destinati;

e)la data di inizio della conduzione o occupazione dei locali e delle aree;

f)la data in cui viene presentata la denuncia e la firma.

Il modello di denuncia può prevedere l'indicazione di altri elementi e/o chiedere particolari attestazioni del contribuente.

4.In occasione di iscrizioni anagrafiche o altre pratiche concernenti i locali ed aree interessate, gli uffici comunali invitano l'utente a provvedere alla denuncia nel termine previsto. Nel caso di mancato invito resta comunque fermo l'obbligo di denuncia da parte del contribuente.

 

1.Sono esenti dalla tassa gli edifici adibiti in via permanente all'esercizio del culto, escluse in ogni caso le eventuali abitazioni dei ministri di culto.

L'esenzione è concessa d'ufficio per gli edifici già esentati, per analoga fattispecie, alla data di approvazione del presente Regolamento.

Per gli edifici che saranno successivamente destinati in via permanente all'esercizio del culto l'esenzione va richiesta con domanda indirizzata al Sindaco, presentata direttamente al competente Ufficio Comunale o a mezzo del servizio postale con raccomandata, che produce i suoi effetti dalla prima annualità successiva alla data di presentazione della domanda, ove non sia prodotta entro il 20 gennaio.

2.Sono altresì esenti dalla tassa:

a)le abitazioni occupate o detenute a qualsiasi titolo (proprietà, usufrutto, comodato, locazione, ecc.) dai nuclei familiari di invalidi civili con invalidità non inferiore al 100%; di sordomuti; di ciechi assoluti; grandi invalidi con invalidità non inferiore all'80%; inabili INPS; titolari di pensione privilegiata di guerra o ordinaria non inferiore alla prima categoria, tabella A; portatori di handicap con connotazione di gravità Legge 5/2/1992 n. 104, che non siano a totale carico dello Stato e/o di altri Enti pubblici;

b)le abitazioni in locazione occupate o detenute da pensionati ultrasessentacinquenni, disoccupati, cassa integrati, lavoratori in mobilità, lavoratori dipendenti in documentate precarie condizioni economiche, assistiti in via continuativa dal Comune.

3.L'esenzione della tassa nelle situazioni di cui al comma 2 compete a condizione che:

a)il reddito complessivo, imponibile ai fini IRPEF, del nucleo familiare non sia superiore all'importo della pensione minima erogata dall'INPS agli ex lavoratori dipendenti, moltiplicato per il numero dei componenti il nucleo familiare, aumentato di una unità.

b)il contribuente interessato presenti, direttamente al competente Ufficio Comunale o a mezzo del servizio postale con raccomandata, domanda indirizzata al Sindaco entro il 20 gennaio dell'anno successivo a quello in cui si sono realizzate le condizioni previste per fruire dell'esenzione. La domanda va corredata da autocertificazione nella quale il richiedente attesti, sotto la propria personale responsabilità, il possesso dei requisiti necessari e dichiari il reddito complessivo ai fini IRPEF del nucleo familiare conseguito nell'anno precedente. Alla domanda il contribuente è tenuto ad allegare la documentazione, in copia autentica, necessaria per la concessione del beneficio, quali gli attestati delle competenti autorità di riconoscimento del titolo che dà diritto all'esenzione.

4.L'esenzione è concessa per la annualità in corso allo scadere del termine di presentazione della domanda ed ha effetto anche per le annualità successive, ove non vengano meno le condizioni per fruirne, per i contribuenti di cui alla lettera a) del comma 2 e per i pensionati ultrasessantacinquenni.

5.Ove le condizioni per fruire dell'esenzione vengano meno il contribuente è tenuto a darne immediata comunicazione al Comune. L'esenzione cessa dal bimestre successivo a quello in cui sono venute meno le condizioni che danno titolo alla concessione della stessa.

6.E' fatta salva la possibilità del competente ufficio comunale di accertare l'effettiva esistenza delle condizioni previste per la concessione dell'esenzione e di chiedere al contribuente la presentazione di documentazione integrativa, anche con rilevanza fiscale.

7.Le dichiarazioni mendaci sono sanzionate e punite ai sensi di leggi.

 

1.La tassa è ridotta individualmente nei seguenti casi:

a)utente che abbia posto in atto interventi tecnico-organizzativi documentati con effetti accertati di una minore produzione dei rifiuti o che agevoli il loro smaltimento o recupero (riduzione pari al 20% della tassa)

b)utente che consegni in via ordinaria rilevanti quantità di rifiuti suscettibili di determinare entrate al servizio (riduzione pari al 30% della tassa)

2.La riduzione è attribuita con delibera della Giunta Comunale su domanda dell'utente in relazione all'intensità degli effetti accertati, ricorrendo il caso in a), o della rilevanza quantitativa e di suscettibilità di riutilizzo, nel caso b), e vale sino al mantenersi delle condizioni oggettive considerate, da verificare annualmente dal Settore Tributi.

 

1.Nel bilancio preventivo è previsto nella parte "Spesa" un apposito capitolo dotato di stanziamento corrispondente all'importo stimato delle esenzioni di cui all'art. 18 e delle agevolazioni di cui all'art. 19.

 

1.Sono computate per la metà le superfici riguardanti le aree scoperte a qualsiasi uso adibite.

2.La superficie dei locali a disposizione degli istituti scolastici di ogni ordine e grado di cui al D.Lvo 16/4/1994 n° 279 è computata alla metà per l'assoggettamento della tassa.

3.La tariffa ordinaria viene ridotta nella misura seguente nel caso di:

a)abitazione con unico occupante

Le superfici fino a 40 mq sono tassate con tariffa intera, le superfici eccedenti sono tassate con tariffa ridotta del 30%.

b)agricoltori che occupano la parte abitativa della costruzione rurale. Riduzione 10%

c)locali non adibiti ad abitazione ed aree scoperte: nell'ipotesi di uso stagionale per un periodo non superiore a sei mesi dell'anno risultante dalla licenza o autorizzazione rilasciata dai competenti organi per l'esercizio dell'attività svolta ed a condizione che il contribuente nella denuncia originaria, integrativa o di variazione indichi espressamente tale uso.

Riduzione 30%

d)abitazioni tenute a disposizione per uso stagionale od altro uso limitato e discontinuo: a condizione che tale destinazione sia specificata nella denuncia originaria, integrativa o di variazione indicando il Comune di residenza e l'abitazione principale e dichiarando espressamente di non voler cedere l'alloggio in locazione o in comodato, salvo accertamento da parte del comune.Riduzione 10%

e)utenti che, versando nelle circostanze di cui alla lettera d) risiedano o abbiano la dimora, per più di sei mesi all'anno, in località fuori del territorio nazionale.

Riduzione 30%

f)attività produttive, commerciali e di servizi per le quali gli utenti dimostrino di rientrare nelle condizioni previste dall'art. 67, punto 2) del D.L. 507/1993. Riduzione 10%

4.Le riduzioni delle superfici e quelle tariffarie di cui ai precedenti commi sono applicate sulla base di elementi e dati contenuti nella denuncia originaria, integrativa o di variazione con effetto dall'anno successivo, previo accertamento dell'effettiva sussistenza di tutte le condizioni che devono essere debitamente documentate dal richiedente.

5.Il contribuente è obbligato a denunciare entro il 20 gennaio il venire meno delle condizioni per l'applicazione della tariffa ridotta di cui al comma 3. In difetto si provvede al recupero del tributo a decorrere dall'anno successivo a quello di denuncia dell'uso che ha dato luogo alla riduzione tariffaria. Sono applicabili le sanzioni previste per l'omessa denuncia di variazione.

6.Ricorrendo i presupposti per l'applicazione delle riduzioni previste al comma 3 con quelle di cui all'art. 10 comma 4, all'art. 16 - comma 2 e 5 ed agevolazioni dell'art. 19 è consentito il cumulo nel limite massimo del 70% della tariffa ordinaria.

 

1.Per l'occupazione o la detenzione, con o senza autorizzazione, per un periodo inferiore a 183 giorni in un anno solare anche se ricorrente, di locali od aree scoperte pubblici o ad uso pubblico, nonché‚ di aree scoperte private gravate da servitù di pubblico passaggio, è dovuta la tassa determinata in base alla tariffa prevista per la corrispondente o similare categoria di classificazione di locali o di aree scoperte e rapportata a giorno, maggiorata del 50 per cento.

2.L'obbligo della denuncia di uso temporaneo si intende assolto con il pagamento della tassa, da effettuare contestualmente alla tassa di occupazione temporanea di spazi ed aree pubbliche e con il modulo di versamento di cui all'art. 50 del D.Lgs. 507/1993. Per le occupazioni che non richiedono autorizzazione o che non comportano il pagamento della TOSAP, la tassa giornaliera di smaltimento è versata autonomamente.

3. In caso di uso di fatto la tassa, che non risulti versata all'atto dell'accertamento dell'occupazione abusiva, è recuperata con sanzione, interessi e accessori.

4.Per l'accertamento, il contenzioso e le sanzioni si applicano le disposizioni previste per la tassa annuale, in quanto compatibili.

 

1.Lo sgravio o il rimborso del tributo sono disposte dal funzionario responsabile in conformità a quanto previsto dall'art. 75 del D.Lgs. 507/93.

2.Lo sgravio è operato mediante riduzione dell'importo iscritto a ruolo, disposta dal funzionario responsabile.

La riduzione opera, fino alla concorrenza del relativo importo, sulle rate scadute e non pagate e/o su quelle a scadere.

Nel caso risulti già pagato l'intero importo iscritto a ruolo, o nel caso di eccedenza della riduzione rispetto alle rate non ancora scadute, l'importo dovuto è rimborsato direttamente al contribuente entro i termini di legge.

 

ART. 18 ESENZIONI

1.Sono esenti dalla tassa gli edifici adibiti in via permanente all'esercizio del culto, escluse in ogni caso le eventuali abitazioni dei ministri di culto.

L'esenzione è concessa d'ufficio per gli edifici già esentati, per analoga fattispecie, alla data di approvazione del presente Regolamento.

Per gli edifici che saranno successivamente destinati in via permanente all'esercizio del culto l'esenzione va richiesta con domanda indirizzata al Sindaco, presentata direttamente al competente Ufficio Comunale o a mezzo del servizio postale con raccomandata, che produce i suoi effetti dalla prima annualità successiva alla data di presentazione della domanda, ove non sia prodotta entro il 20 gennaio.

2.Sono altresì esenti dalla tassa:

a)le abitazioni occupate o detenute a qualsiasi titolo (proprietà, usufrutto, comodato, locazione, ecc.) dai nuclei familiari di invalidi civili con invalidità non inferiore al 100%; di sordomuti; di ciechi assoluti; grandi invalidi con invalidità non inferiore all'80%; inabili INPS; titolari di pensione privilegiata di guerra o ordinaria non inferiore alla prima categoria, tabella A; portatori di handicap con connotazione di gravità Legge 5/2/1992 n. 104, che non siano a totale carico dello Stato e/o di altri Enti pubblici;

b)le abitazioni in locazione occupate o detenute da pensionati ultrasessentacinquenni, disoccupati, cassa integrati, lavoratori in mobilità, lavoratori dipendenti in documentate precarie condizioni economiche, assistiti in via continuativa dal Comune.

3.L'esenzione della tassa nelle situazioni di cui al comma 2 compete a condizione che:

a)il reddito complessivo, imponibile ai fini IRPEF, del nucleo familiare non sia superiore all'importo della pensione minima erogata dall'INPS agli ex lavoratori dipendenti, moltiplicato per il numero dei componenti il nucleo familiare, aumentato di una unità.

b)il contribuente interessato presenti, direttamente al competente Ufficio Comunale o a mezzo del servizio postale con raccomandata, domanda indirizzata al Sindaco entro il 20 gennaio dell'anno successivo a quello in cui si sono realizzate le condizioni previste per fruire dell'esenzione. La domanda va corredata da autocertificazione nella quale il richiedente attesti, sotto la propria personale responsabilità, il possesso dei requisiti necessari e dichiari il reddito complessivo ai fini IRPEF del nucleo familiare conseguito nell'anno precedente. Alla domanda il contribuente è tenuto ad allegare la documentazione, in copia autentica, necessaria per la concessione del beneficio, quali gli attestati delle competenti autorità di riconoscimento del titolo che dà diritto all'esenzione.

4.L'esenzione è concessa per la annualità in corso allo scadere del termine di presentazione della domanda ed ha effetto anche per le annualità successive, ove non vengano meno le condizioni per fruirne, per i contribuenti di cui alla lettera a) del comma 2 e per i pensionati ultrasessantacinquenni.

5.Ove le condizioni per fruire dell'esenzione vengano meno il contribuente è tenuto a darne immediata comunicazione al Comune. L'esenzione cessa dal bimestre successivo a quello in cui sono venute meno le condizioni che danno titolo alla concessione della stessa.

6.E' fatta salva la possibilità del competente ufficio comunale di accertare l'effettiva esistenza delle condizioni previste per la concessione dell'esenzione e di chiedere al contribuente la presentazione di documentazione integrativa, anche con rilevanza fiscale.

7.Le dichiarazioni mendaci sono sanzionate e punite ai sensi di leggi.

 

1.La tassa è ridotta individualmente nei seguenti casi:

a)utente che abbia posto in atto interventi tecnico-organizzativi documentati con effetti accertati di una minore produzione dei rifiuti o che agevoli il loro smaltimento o recupero (riduzione pari al 20% della tassa)

b)utente che consegni in via ordinaria rilevanti quantità di rifiuti suscettibili di determinare entrate al servizio (riduzione pari al 30% della tassa)

2.La riduzione è attribuita con delibera della Giunta Comunale su domanda dell'utente in relazione all'intensità degli effetti accertati, ricorrendo il caso in a), o della rilevanza quantitativa e di suscettibilità di riutilizzo, nel caso b), e vale sino al mantenersi delle condizioni oggettive considerate, da verificare annualmente dal Settore Tributi.

 

1.Nel bilancio preventivo è previsto nella parte "Spesa" un apposito capitolo dotato di stanziamento corrispondente all'importo stimato delle esenzioni di cui all'art. 18 e delle agevolazioni di cui all'art. 19.

 

1.Sono computate per la metà le superfici riguardanti le aree scoperte a qualsiasi uso adibite.

2.La superficie dei locali a disposizione degli istituti scolastici di ogni ordine e grado di cui al D.Lvo 16/4/1994 n° 279 è computata alla metà per l'assoggettamento della tassa.

3.La tariffa ordinaria viene ridotta nella misura seguente nel caso di:

a)abitazione con unico occupante

Le superfici fino a 40 mq sono tassate con tariffa intera, le superfici eccedenti sono tassate con tariffa ridotta del 30%.

b)agricoltori che occupano la parte abitativa della costruzione rurale. Riduzione 10%

c)locali non adibiti ad abitazione ed aree scoperte: nell'ipotesi di uso stagionale per un periodo non superiore a sei mesi dell'anno risultante dalla licenza o autorizzazione rilasciata dai competenti organi per l'esercizio dell'attività svolta ed a condizione che il contribuente nella denuncia originaria, integrativa o di variazione indichi espressamente tale uso.

Riduzione 30%

d)abitazioni tenute a disposizione per uso stagionale od altro uso limitato e discontinuo: a condizione che tale destinazione sia specificata nella denuncia originaria, integrativa o di variazione indicando il Comune di residenza e l'abitazione principale e dichiarando espressamente di non voler cedere l'alloggio in locazione o in comodato, salvo accertamento da parte del comune.Riduzione 10%

e)utenti che, versando nelle circostanze di cui alla lettera d) risiedano o abbiano la dimora, per più di sei mesi all'anno, in località fuori del territorio nazionale.

Riduzione 30%

f)attività produttive, commerciali e di servizi per le quali gli utenti dimostrino di rientrare nelle condizioni previste dall'art. 67, punto 2) del D.L. 507/1993. Riduzione 10%

4.Le riduzioni delle superfici e quelle tariffarie di cui ai precedenti commi sono applicate sulla base di elementi e dati contenuti nella denuncia originaria, integrativa o di variazione con effetto dall'anno successivo, previo accertamento dell'effettiva sussistenza di tutte le condizioni che devono essere debitamente documentate dal richiedente.

5.Il contribuente è obbligato a denunciare entro il 20 gennaio il venire meno delle condizioni per l'applicazione della tariffa ridotta di cui al comma 3. In difetto si provvede al recupero del tributo a decorrere dall'anno successivo a quello di denuncia dell'uso che ha dato luogo alla riduzione tariffaria. Sono applicabili le sanzioni previste per l'omessa denuncia di variazione.

6.Ricorrendo i presupposti per l'applicazione delle riduzioni previste al comma 3 con quelle di cui all'art. 10 comma 4, all'art. 16 - comma 2 e 5 ed agevolazioni dell'art. 19 è consentito il cumulo nel limite massimo del 70% della tariffa ordinaria.

 

1.Per l'occupazione o la detenzione, con o senza autorizzazione, per un periodo inferiore a 183 giorni in un anno solare anche se ricorrente, di locali od aree scoperte pubblici o ad uso pubblico, nonché‚ di aree scoperte private gravate da servitù di pubblico passaggio, è dovuta la tassa determinata in base alla tariffa prevista per la corrispondente o similare categoria di classificazione di locali o di aree scoperte e rapportata a giorno, maggiorata del 50 per cento.

2.L'obbligo della denuncia di uso temporaneo si intende assolto con il pagamento della tassa, da effettuare contestualmente alla tassa di occupazione temporanea di spazi ed aree pubbliche e con il modulo di versamento di cui all'art. 50 del D.Lgs. 507/1993. Per le occupazioni che non richiedono autorizzazione o che non comportano il pagamento della TOSAP, la tassa giornaliera di smaltimento è versata autonomamente.

3. In caso di uso di fatto la tassa, che non risulti versata all'atto dell'accertamento dell'occupazione abusiva, è recuperata con sanzione, interessi e accessori.

4.Per l'accertamento, il contenzioso e le sanzioni si applicano le disposizioni previste per la tassa annuale, in quanto compatibili.

 

1.Lo sgravio o il rimborso del tributo sono disposte dal funzionario responsabile in conformità a quanto previsto dall'art. 75 del D.Lgs. 507/93.

2.Lo sgravio è operato mediante riduzione dell'importo iscritto a ruolo, disposta dal funzionario responsabile.

La riduzione opera, fino alla concorrenza del relativo importo, sulle rate scadute e non pagate e/o su quelle a scadere.

Nel caso risulti già pagato l'intero importo iscritto a ruolo, o nel caso di eccedenza della riduzione rispetto alle rate non ancora scadute, l'importo dovuto è rimborsato direttamente al contribuente entro i termini di legge.

 

ART. 19 AGEVOLAZIONI

1.La tassa è ridotta individualmente nei seguenti casi:

a)utente che abbia posto in atto interventi tecnico-organizzativi documentati con effetti accertati di una minore produzione dei rifiuti o che agevoli il loro smaltimento o recupero (riduzione pari al 20% della tassa)

b)utente che consegni in via ordinaria rilevanti quantità di rifiuti suscettibili di determinare entrate al servizio (riduzione pari al 30% della tassa)

2.La riduzione è attribuita con delibera della Giunta Comunale su domanda dell'utente in relazione all'intensità degli effetti accertati, ricorrendo il caso in a), o della rilevanza quantitativa e di suscettibilità di riutilizzo, nel caso b), e vale sino al mantenersi delle condizioni oggettive considerate, da verificare annualmente dal Settore Tributi.

 

1.Nel bilancio preventivo è previsto nella parte "Spesa" un apposito capitolo dotato di stanziamento corrispondente all'importo stimato delle esenzioni di cui all'art. 18 e delle agevolazioni di cui all'art. 19.

 

1.Sono computate per la metà le superfici riguardanti le aree scoperte a qualsiasi uso adibite.

2.La superficie dei locali a disposizione degli istituti scolastici di ogni ordine e grado di cui al D.Lvo 16/4/1994 n° 279 è computata alla metà per l'assoggettamento della tassa.

3.La tariffa ordinaria viene ridotta nella misura seguente nel caso di:

a)abitazione con unico occupante

Le superfici fino a 40 mq sono tassate con tariffa intera, le superfici eccedenti sono tassate con tariffa ridotta del 30%.

b)agricoltori che occupano la parte abitativa della costruzione rurale. Riduzione 10%

c)locali non adibiti ad abitazione ed aree scoperte: nell'ipotesi di uso stagionale per un periodo non superiore a sei mesi dell'anno risultante dalla licenza o autorizzazione rilasciata dai competenti organi per l'esercizio dell'attività svolta ed a condizione che il contribuente nella denuncia originaria, integrativa o di variazione indichi espressamente tale uso.

Riduzione 30%

d)abitazioni tenute a disposizione per uso stagionale od altro uso limitato e discontinuo: a condizione che tale destinazione sia specificata nella denuncia originaria, integrativa o di variazione indicando il Comune di residenza e l'abitazione principale e dichiarando espressamente di non voler cedere l'alloggio in locazione o in comodato, salvo accertamento da parte del comune.Riduzione 10%

e)utenti che, versando nelle circostanze di cui alla lettera d) risiedano o abbiano la dimora, per più di sei mesi all'anno, in località fuori del territorio nazionale.

Riduzione 30%

f)attività produttive, commerciali e di servizi per le quali gli utenti dimostrino di rientrare nelle condizioni previste dall'art. 67, punto 2) del D.L. 507/1993. Riduzione 10%

4.Le riduzioni delle superfici e quelle tariffarie di cui ai precedenti commi sono applicate sulla base di elementi e dati contenuti nella denuncia originaria, integrativa o di variazione con effetto dall'anno successivo, previo accertamento dell'effettiva sussistenza di tutte le condizioni che devono essere debitamente documentate dal richiedente.

5.Il contribuente è obbligato a denunciare entro il 20 gennaio il venire meno delle condizioni per l'applicazione della tariffa ridotta di cui al comma 3. In difetto si provvede al recupero del tributo a decorrere dall'anno successivo a quello di denuncia dell'uso che ha dato luogo alla riduzione tariffaria. Sono applicabili le sanzioni previste per l'omessa denuncia di variazione.

6.Ricorrendo i presupposti per l'applicazione delle riduzioni previste al comma 3 con quelle di cui all'art. 10 comma 4, all'art. 16 - comma 2 e 5 ed agevolazioni dell'art. 19 è consentito il cumulo nel limite massimo del 70% della tariffa ordinaria.

 

1.Per l'occupazione o la detenzione, con o senza autorizzazione, per un periodo inferiore a 183 giorni in un anno solare anche se ricorrente, di locali od aree scoperte pubblici o ad uso pubblico, nonché‚ di aree scoperte private gravate da servitù di pubblico passaggio, è dovuta la tassa determinata in base alla tariffa prevista per la corrispondente o similare categoria di classificazione di locali o di aree scoperte e rapportata a giorno, maggiorata del 50 per cento.

2.L'obbligo della denuncia di uso temporaneo si intende assolto con il pagamento della tassa, da effettuare contestualmente alla tassa di occupazione temporanea di spazi ed aree pubbliche e con il modulo di versamento di cui all'art. 50 del D.Lgs. 507/1993. Per le occupazioni che non richiedono autorizzazione o che non comportano il pagamento della TOSAP, la tassa giornaliera di smaltimento è versata autonomamente.

3. In caso di uso di fatto la tassa, che non risulti versata all'atto dell'accertamento dell'occupazione abusiva, è recuperata con sanzione, interessi e accessori.

4.Per l'accertamento, il contenzioso e le sanzioni si applicano le disposizioni previste per la tassa annuale, in quanto compatibili.

 

1.Lo sgravio o il rimborso del tributo sono disposte dal funzionario responsabile in conformità a quanto previsto dall'art. 75 del D.Lgs. 507/93.

2.Lo sgravio è operato mediante riduzione dell'importo iscritto a ruolo, disposta dal funzionario responsabile.

La riduzione opera, fino alla concorrenza del relativo importo, sulle rate scadute e non pagate e/o su quelle a scadere.

Nel caso risulti già pagato l'intero importo iscritto a ruolo, o nel caso di eccedenza della riduzione rispetto alle rate non ancora scadute, l'importo dovuto è rimborsato direttamente al contribuente entro i termini di legge.

 

ART. 20 COPERTURA DELLE ESENZIONI E DELLE AGEVOLAZIONI

1.Nel bilancio preventivo è previsto nella parte "Spesa" un apposito capitolo dotato di stanziamento corrispondente all'importo stimato delle esenzioni di cui all'art. 18 e delle agevolazioni di cui all'art. 19.

 

1.Sono computate per la metà le superfici riguardanti le aree scoperte a qualsiasi uso adibite.

2.La superficie dei locali a disposizione degli istituti scolastici di ogni ordine e grado di cui al D.Lvo 16/4/1994 n° 279 è computata alla metà per l'assoggettamento della tassa.

3.La tariffa ordinaria viene ridotta nella misura seguente nel caso di:

a)abitazione con unico occupante

Le superfici fino a 40 mq sono tassate con tariffa intera, le superfici eccedenti sono tassate con tariffa ridotta del 30%.

b)agricoltori che occupano la parte abitativa della costruzione rurale. Riduzione 10%

c)locali non adibiti ad abitazione ed aree scoperte: nell'ipotesi di uso stagionale per un periodo non superiore a sei mesi dell'anno risultante dalla licenza o autorizzazione rilasciata dai competenti organi per l'esercizio dell'attività svolta ed a condizione che il contribuente nella denuncia originaria, integrativa o di variazione indichi espressamente tale uso.

Riduzione 30%

d)abitazioni tenute a disposizione per uso stagionale od altro uso limitato e discontinuo: a condizione che tale destinazione sia specificata nella denuncia originaria, integrativa o di variazione indicando il Comune di residenza e l'abitazione principale e dichiarando espressamente di non voler cedere l'alloggio in locazione o in comodato, salvo accertamento da parte del comune.Riduzione 10%

e)utenti che, versando nelle circostanze di cui alla lettera d) risiedano o abbiano la dimora, per più di sei mesi all'anno, in località fuori del territorio nazionale.

Riduzione 30%

f)attività produttive, commerciali e di servizi per le quali gli utenti dimostrino di rientrare nelle condizioni previste dall'art. 67, punto 2) del D.L. 507/1993. Riduzione 10%

4.Le riduzioni delle superfici e quelle tariffarie di cui ai precedenti commi sono applicate sulla base di elementi e dati contenuti nella denuncia originaria, integrativa o di variazione con effetto dall'anno successivo, previo accertamento dell'effettiva sussistenza di tutte le condizioni che devono essere debitamente documentate dal richiedente.

5.Il contribuente è obbligato a denunciare entro il 20 gennaio il venire meno delle condizioni per l'applicazione della tariffa ridotta di cui al comma 3. In difetto si provvede al recupero del tributo a decorrere dall'anno successivo a quello di denuncia dell'uso che ha dato luogo alla riduzione tariffaria. Sono applicabili le sanzioni previste per l'omessa denuncia di variazione.

6.Ricorrendo i presupposti per l'applicazione delle riduzioni previste al comma 3 con quelle di cui all'art. 10 comma 4, all'art. 16 - comma 2 e 5 ed agevolazioni dell'art. 19 è consentito il cumulo nel limite massimo del 70% della tariffa ordinaria.

 

1.Per l'occupazione o la detenzione, con o senza autorizzazione, per un periodo inferiore a 183 giorni in un anno solare anche se ricorrente, di locali od aree scoperte pubblici o ad uso pubblico, nonché‚ di aree scoperte private gravate da servitù di pubblico passaggio, è dovuta la tassa determinata in base alla tariffa prevista per la corrispondente o similare categoria di classificazione di locali o di aree scoperte e rapportata a giorno, maggiorata del 50 per cento.

2.L'obbligo della denuncia di uso temporaneo si intende assolto con il pagamento della tassa, da effettuare contestualmente alla tassa di occupazione temporanea di spazi ed aree pubbliche e con il modulo di versamento di cui all'art. 50 del D.Lgs. 507/1993. Per le occupazioni che non richiedono autorizzazione o che non comportano il pagamento della TOSAP, la tassa giornaliera di smaltimento è versata autonomamente.

3. In caso di uso di fatto la tassa, che non risulti versata all'atto dell'accertamento dell'occupazione abusiva, è recuperata con sanzione, interessi e accessori.

4.Per l'accertamento, il contenzioso e le sanzioni si applicano le disposizioni previste per la tassa annuale, in quanto compatibili.

 

1.Lo sgravio o il rimborso del tributo sono disposte dal funzionario responsabile in conformità a quanto previsto dall'art. 75 del D.Lgs. 507/93.

2.Lo sgravio è operato mediante riduzione dell'importo iscritto a ruolo, disposta dal funzionario responsabile.

La riduzione opera, fino alla concorrenza del relativo importo, sulle rate scadute e non pagate e/o su quelle a scadere.

Nel caso risulti già pagato l'intero importo iscritto a ruolo, o nel caso di eccedenza della riduzione rispetto alle rate non ancora scadute, l'importo dovuto è rimborsato direttamente al contribuente entro i termini di legge.

 

ART. 21 RIDUZIONI

1.Sono computate per la metà le superfici riguardanti le aree scoperte a qualsiasi uso adibite.

2.La superficie dei locali a disposizione degli istituti scolastici di ogni ordine e grado di cui al D.Lvo 16/4/1994 n° 279 è computata alla metà per l'assoggettamento della tassa.

3.La tariffa ordinaria viene ridotta nella misura seguente nel caso di:

a)abitazione con unico occupante

Le superfici fino a 40 mq sono tassate con tariffa intera, le superfici eccedenti sono tassate con tariffa ridotta del 30%.

b)agricoltori che occupano la parte abitativa della costruzione rurale. Riduzione 10%

c)locali non adibiti ad abitazione ed aree scoperte: nell'ipotesi di uso stagionale per un periodo non superiore a sei mesi dell'anno risultante dalla licenza o autorizzazione rilasciata dai competenti organi per l'esercizio dell'attività svolta ed a condizione che il contribuente nella denuncia originaria, integrativa o di variazione indichi espressamente tale uso.

Riduzione 30%

d)abitazioni tenute a disposizione per uso stagionale od altro uso limitato e discontinuo: a condizione che tale destinazione sia specificata nella denuncia originaria, integrativa o di variazione indicando il Comune di residenza e l'abitazione principale e dichiarando espressamente di non voler cedere l'alloggio in locazione o in comodato, salvo accertamento da parte del comune.Riduzione 10%

e)utenti che, versando nelle circostanze di cui alla lettera d) risiedano o abbiano la dimora, per più di sei mesi all'anno, in località fuori del territorio nazionale.

Riduzione 30%

f)attività produttive, commerciali e di servizi per le quali gli utenti dimostrino di rientrare nelle condizioni previste dall'art. 67, punto 2) del D.L. 507/1993. Riduzione 10%

4.Le riduzioni delle superfici e quelle tariffarie di cui ai precedenti commi sono applicate sulla base di elementi e dati contenuti nella denuncia originaria, integrativa o di variazione con effetto dall'anno successivo, previo accertamento dell'effettiva sussistenza di tutte le condizioni che devono essere debitamente documentate dal richiedente.

5.Il contribuente è obbligato a denunciare entro il 20 gennaio il venire meno delle condizioni per l'applicazione della tariffa ridotta di cui al comma 3. In difetto si provvede al recupero del tributo a decorrere dall'anno successivo a quello di denuncia dell'uso che ha dato luogo alla riduzione tariffaria. Sono applicabili le sanzioni previste per l'omessa denuncia di variazione.

6.Ricorrendo i presupposti per l'applicazione delle riduzioni previste al comma 3 con quelle di cui all'art. 10 comma 4, all'art. 16 - comma 2 e 5 ed agevolazioni dell'art. 19 è consentito il cumulo nel limite massimo del 70% della tariffa ordinaria.

 

1.Per l'occupazione o la detenzione, con o senza autorizzazione, per un periodo inferiore a 183 giorni in un anno solare anche se ricorrente, di locali od aree scoperte pubblici o ad uso pubblico, nonché‚ di aree scoperte private gravate da servitù di pubblico passaggio, è dovuta la tassa determinata in base alla tariffa prevista per la corrispondente o similare categoria di classificazione di locali o di aree scoperte e rapportata a giorno, maggiorata del 50 per cento.

2.L'obbligo della denuncia di uso temporaneo si intende assolto con il pagamento della tassa, da effettuare contestualmente alla tassa di occupazione temporanea di spazi ed aree pubbliche e con il modulo di versamento di cui all'art. 50 del D.Lgs. 507/1993. Per le occupazioni che non richiedono autorizzazione o che non comportano il pagamento della TOSAP, la tassa giornaliera di smaltimento è versata autonomamente.

3. In caso di uso di fatto la tassa, che non risulti versata all'atto dell'accertamento dell'occupazione abusiva, è recuperata con sanzione, interessi e accessori.

4.Per l'accertamento, il contenzioso e le sanzioni si applicano le disposizioni previste per la tassa annuale, in quanto compatibili.

 

1.Lo sgravio o il rimborso del tributo sono disposte dal funzionario responsabile in conformità a quanto previsto dall'art. 75 del D.Lgs. 507/93.

2.Lo sgravio è operato mediante riduzione dell'importo iscritto a ruolo, disposta dal funzionario responsabile.

La riduzione opera, fino alla concorrenza del relativo importo, sulle rate scadute e non pagate e/o su quelle a scadere.

Nel caso risulti già pagato l'intero importo iscritto a ruolo, o nel caso di eccedenza della riduzione rispetto alle rate non ancora scadute, l'importo dovuto è rimborsato direttamente al contribuente entro i termini di legge.

 

ART. 22 TASSA GIORNALIERA DI SMALTIMENTO

1.Per l'occupazione o la detenzione, con o senza autorizzazione, per un periodo inferiore a 183 giorni in un anno solare anche se ricorrente, di locali od aree scoperte pubblici o ad uso pubblico, nonché‚ di aree scoperte private gravate da servitù di pubblico passaggio, è dovuta la tassa determinata in base alla tariffa prevista per la corrispondente o similare categoria di classificazione di locali o di aree scoperte e rapportata a giorno, maggiorata del 50 per cento.

2.L'obbligo della denuncia di uso temporaneo si intende assolto con il pagamento della tassa, da effettuare contestualmente alla tassa di occupazione temporanea di spazi ed aree pubbliche e con il modulo di versamento di cui all'art. 50 del D.Lgs. 507/1993. Per le occupazioni che non richiedono autorizzazione o che non comportano il pagamento della TOSAP, la tassa giornaliera di smaltimento è versata autonomamente.

3. In caso di uso di fatto la tassa, che non risulti versata all'atto dell'accertamento dell'occupazione abusiva, è recuperata con sanzione, interessi e accessori.

4.Per l'accertamento, il contenzioso e le sanzioni si applicano le disposizioni previste per la tassa annuale, in quanto compatibili.

 

1.Lo sgravio o il rimborso del tributo sono disposte dal funzionario responsabile in conformità a quanto previsto dall'art. 75 del D.Lgs. 507/93.

2.Lo sgravio è operato mediante riduzione dell'importo iscritto a ruolo, disposta dal funzionario responsabile.

La riduzione opera, fino alla concorrenza del relativo importo, sulle rate scadute e non pagate e/o su quelle a scadere.

Nel caso risulti già pagato l'intero importo iscritto a ruolo, o nel caso di eccedenza della riduzione rispetto alle rate non ancora scadute, l'importo dovuto è rimborsato direttamente al contribuente entro i termini di legge.

 

ART. 23 RIMBORSI

1.Lo sgravio o il rimborso del tributo sono disposte dal funzionario responsabile in conformità a quanto previsto dall'art. 75 del D.Lgs. 507/93.

2.Lo sgravio è operato mediante riduzione dell'importo iscritto a ruolo, disposta dal funzionario responsabile.

La riduzione opera, fino alla concorrenza del relativo importo, sulle rate scadute e non pagate e/o su quelle a scadere.

Nel caso risulti già pagato l'intero importo iscritto a ruolo, o nel caso di eccedenza della riduzione rispetto alle rate non ancora scadute, l'importo dovuto è rimborsato direttamente al contribuente entro i termini di legge.

TITOLO III

GESTIONE AMMINISTRATIVA DEL TRIBUTO

 

ART. 24 FUNZIONARIO RESPONSABILE

1.Al controllo dell'esatta e puntuale applicazione della Tassa secondo le disposizioni di legge e del presente regolamento è preposto un funzionario responsabile designato con delibera del Consiglio Comunale.

Il nominativo del funzionario responsabile è comunicato al Ministero delle Finanze, Direzione Centrale per la Fiscalità Locale, entro 60 giorni dalla sua nomina.

2.Il funzionario responsabile è individuato tra il personale del Settore Tributi del Comune con qualifica dirigenziale o direttiva.

3.Al funzionario responsabile sono attribuiti i poteri per l'esercizio di ogni attività organizzativa e gestionale della tassa: sottoscrive gli avvisi di accertamento; i ruoli di riscossione del tributo, soprattasse ed interessi eventuali; dispone lo sgravio od il rimborso del tributo, ove dovuto.

4.Le denunce presentate dai contribuenti sono dal competente ufficio comunale annotate in ordine cronologico, attribuendo alle stesse un numero di protocollo progressivo, in registro che può essere costituito da tabulato a modulo continuo i cui fogli devono essere numerati e vidimati in ogni pagina dal funzionario responsabile, prima di essere posti in uso.

 

1.Ai fini del controllo dei dati contenuti nelle denunce o acquisiti in sede di accertamento d'ufficio tramite rilevazione della misura e destinazione delle superfici imponibili, l'ufficio comunale può svolgere le attività necessarie esercitando i poteri previsti dall'art. 73 del D.Lgs. 507/1993 ed applicando le sanzioni previste dall'art. 76 del Decreto Legislativo stesso.

2.Ai fini del potenziamento dell'azione di accertamento il Comune, ove non sia in grado di provvedere autonomamente, può stipulare apposite convenzioni con soggetti privati o pubblici per l'individuazione delle superfici in tutto o in parte sottratte a tassazione.

 

1.L'accertamento e la riscossione della tassa avvengono in conformità di quanto previsto dall'art. 71 e dall'art. 72 del D.Lgs. 507/1993.

2.Il contenzioso, fino all'insediamento degli organi previsti dal D.Lgs. 31 dicembre 1992, n. 546, è disciplinato alla stregua dell'art. 63 del D.P.R. 28 gennaio 1988, n. 43 dell'art. 20 del D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 638 e successive modificazioni.

 

1.Per le violazioni previste dall'art. 76 del D.Lgs. 507/1993 si applicano le sanzioni ivi indicate.

2.Per le violazioni di cui al terzo comma, dello stesso art. 76, punite con l'applicazione della pena pecuniaria da lire cinquantamila a lire centocinquantamila, si fa rinvio per quanto attiene al procedimento sanzionatorio alla legge 689/1981.

La pena pecuniaria è determinata, in base alla gravità della violazione, tenuto conto dell'eventuale recidiva dell'autore, con provvedimento del Sindaco.

 

1.Fino al 31.12.1995 la tassa è determinata in base a tariffa annuale commisurata alla superficie dei locali e delle aree scoperte occupati o detenuti ed all'uso a cui sono destinati secondo la classificazione prevista dal previgente regolamento.

2.Fino al 31.12.1995 ai fini della determinazione del costo di esercizio è dedotto dal costo complessivo dei servizi di nettezza urbana gestiti in regime di privativa comunale un importo non inferiore al cinque per cento a titolo di costo dello spazzamento dei rifiuti solidi urbani di qualunque natura o provenienza giacenti sulle strade ed aree pubbliche o sulle strade ed aree private, comunque soggette ad uso pubblico.

L'eventuale eccedenza di gettito derivante dalla predetta deduzione è computata in diminuzione del tributo iscritto a ruolo per l'anno 1995 o per l'anno 1996.

 

1.Le norme del presente Regolamento sono immediatamente applicabili ad eccezione di quelle la cui entrata in vigore è differita dall'art. 79 del D.Lgs. 507/1993, come modificato ed integrato dall'art. 20 del Decreto Legge 07/09/1994 n° 530, e dagli artt. 18 e 19 del presente Regolamento.

2.Entrano in vigore dal 01/01/95:

a)riduzione della tassa per le zone in cui non è effettuata la raccolta in regime di privativa (Rif. art. 59 - comma 2 - D.Lgs. 507/1993; art. 10 - comma 4 - Reg. Com.le).

b)riscossioni (Rif. art. 72 - comma 3, 4, 5 e 6 D.Lgs. 507/1993).

c)esenzioni (Rif. art. 18 - Regol. Com.le).

La domanda d'esenzione per il 1995 va presentata entro il 28 febbraio 1995.

3.Entrano in vigore dal 01/01/1996

a)nuovi criteri di commisurazione delle tariffe (Rif. art. 65 D.Lgs. 507/1993; art. 15 Reg. Com.le).

b)tassazione parti comuni del condominio (Rif. art. 63 - comma 2 D.Lgs. 507/1993; art. 9 Reg. Com.le); aree scoperte che costituiscono pertinenze od accessorio dei locali ed aree assoggettabili (Rif. art. 66 - comma 2 D.Lgs. 507/1993; art. 21 - comma 2 Reg. Com.le); locali in multiproprietà di uso comune (Rif. art. 64 - comma 2 D.Lgs. 507/1993).

Per la tassazione delle suddette fattispecie le denunce integrative o modificative, anche di quelle già prodotte in base al precedente ordinamento del tributo, sono presentate entro il 30 settembre 1995.

c)computo al 50% delle superfici riguardanti le aree scoperte a qualsiasi uso adibite, diverse dalle aree che costituiscono pertinenze ed accessorio dei locali ed aree assoggettabili (Rif. art. 66 - comma 1 D.Lgs. 507/1993; art. 21 - comma 1 Reg. Com.le).

La richiesta di tassazione nella misura ridotta va prodotta dal contribuente entro il 30 settembre 1995.

d)riduzione tariffe art. 21 - comma 3 Reg. Com.le (Rif. art. 66 - comma 3 e 4 D.Lgs. 507/1993).

Le richieste di riduzione sono presentate entro il 30 settembre 1995.

e)agevolazioni art. 19 Reg. Com.le (Rif. art. 67 - comma 2 D.Lgs. 507/1993).

Le richieste di agevolazione sono presentate entro il 30 settembre 1995.

f)versamento della tassa da parte del soggetto che gestisce i servizi comuni nel caso di locali in multiproprietà e di centri commerciali integrati (Rif. art. 63 - comma 3 D.Lgs. 507/1993).

g)registro denunce contribuenti (art.24 - comma 4 Reg.Com.le).

4.Il Consiglio Comunale entro il 31 ottobre 1995 determina, con efficacia dal 1 gennaio 1996:

a)le percentuali di riduzione delle superfici imponibili per gli effetti di cui all'art. 8 - comma 4 secondo capoverso del presente Regolamento.

b)la nuova classificazione delle categorie, eventualmente delle sottocategorie, dei locali ed aree con omogenea potenzialità di produzione di rifiuti e delle relative tariffe derivanti dall'attuazione dei criteri di commisurazione del tributo previsti dall'art. 65 del D.Lgs. 507/1993, in sostituzione delle categorie previgenti.

c)la modalità di applicazione dei parametri di cui all'art. 15 - comma 1 del presente Regolamento.

d)le nuove tariffe, derivanti dall'utilizzo dei parametri, per ciascuna categoria o sottocategoria in ragione di un metro quadrato di superficie utile dei locali e delle aree scoperte.

5.Per il 1996, l'amministratore del condominio e il soggetto che gestisce i servizi nel caso di locali in multiproprietà e di centri commerciali integrati devono presentare entro il 30 settembre 1995 l'elenco degli occupanti o detentori dei locali ed aree del condominio e del centro commerciale integrato.

ART. 25 MEZZI DI CONTROLLO E DI ACCERTAMENTO

1.Ai fini del controllo dei dati contenuti nelle denunce o acquisiti in sede di accertamento d'ufficio tramite rilevazione della misura e destinazione delle superfici imponibili, l'ufficio comunale può svolgere le attività necessarie esercitando i poteri previsti dall'art. 73 del D.Lgs. 507/1993 ed applicando le sanzioni previste dall'art. 76 del Decreto Legislativo stesso.

2.Ai fini del potenziamento dell'azione di accertamento il Comune, ove non sia in grado di provvedere autonomamente, può stipulare apposite convenzioni con soggetti privati o pubblici per l'individuazione delle superfici in tutto o in parte sottratte a tassazione.

 

1.L'accertamento e la riscossione della tassa avvengono in conformità di quanto previsto dall'art. 71 e dall'art. 72 del D.Lgs. 507/1993.

2.Il contenzioso, fino all'insediamento degli organi previsti dal D.Lgs. 31 dicembre 1992, n. 546, è disciplinato alla stregua dell'art. 63 del D.P.R. 28 gennaio 1988, n. 43 dell'art. 20 del D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 638 e successive modificazioni.

 

1.Per le violazioni previste dall'art. 76 del D.Lgs. 507/1993 si applicano le sanzioni ivi indicate.

2.Per le violazioni di cui al terzo comma, dello stesso art. 76, punite con l'applicazione della pena pecuniaria da lire cinquantamila a lire centocinquantamila, si fa rinvio per quanto attiene al procedimento sanzionatorio alla legge 689/1981.

La pena pecuniaria è determinata, in base alla gravità della violazione, tenuto conto dell'eventuale recidiva dell'autore, con provvedimento del Sindaco.

 

1.Fino al 31.12.1995 la tassa è determinata in base a tariffa annuale commisurata alla superficie dei locali e delle aree scoperte occupati o detenuti ed all'uso a cui sono destinati secondo la classificazione prevista dal previgente regolamento.

2.Fino al 31.12.1995 ai fini della determinazione del costo di esercizio è dedotto dal costo complessivo dei servizi di nettezza urbana gestiti in regime di privativa comunale un importo non inferiore al cinque per cento a titolo di costo dello spazzamento dei rifiuti solidi urbani di qualunque natura o provenienza giacenti sulle strade ed aree pubbliche o sulle strade ed aree private, comunque soggette ad uso pubblico.

L'eventuale eccedenza di gettito derivante dalla predetta deduzione è computata in diminuzione del tributo iscritto a ruolo per l'anno 1995 o per l'anno 1996.

 

1.Le norme del presente Regolamento sono immediatamente applicabili ad eccezione di quelle la cui entrata in vigore è differita dall'art. 79 del D.Lgs. 507/1993, come modificato ed integrato dall'art. 20 del Decreto Legge 07/09/1994 n° 530, e dagli artt. 18 e 19 del presente Regolamento.

2.Entrano in vigore dal 01/01/95:

a)riduzione della tassa per le zone in cui non è effettuata la raccolta in regime di privativa (Rif. art. 59 - comma 2 - D.Lgs. 507/1993; art. 10 - comma 4 - Reg. Com.le).

b)riscossioni (Rif. art. 72 - comma 3, 4, 5 e 6 D.Lgs. 507/1993).

c)esenzioni (Rif. art. 18 - Regol. Com.le).

La domanda d'esenzione per il 1995 va presentata entro il 28 febbraio 1995.

3.Entrano in vigore dal 01/01/1996

a)nuovi criteri di commisurazione delle tariffe (Rif. art. 65 D.Lgs. 507/1993; art. 15 Reg. Com.le).

b)tassazione parti comuni del condominio (Rif. art. 63 - comma 2 D.Lgs. 507/1993; art. 9 Reg. Com.le); aree scoperte che costituiscono pertinenze od accessorio dei locali ed aree assoggettabili (Rif. art. 66 - comma 2 D.Lgs. 507/1993; art. 21 - comma 2 Reg. Com.le); locali in multiproprietà di uso comune (Rif. art. 64 - comma 2 D.Lgs. 507/1993).

Per la tassazione delle suddette fattispecie le denunce integrative o modificative, anche di quelle già prodotte in base al precedente ordinamento del tributo, sono presentate entro il 30 settembre 1995.

c)computo al 50% delle superfici riguardanti le aree scoperte a qualsiasi uso adibite, diverse dalle aree che costituiscono pertinenze ed accessorio dei locali ed aree assoggettabili (Rif. art. 66 - comma 1 D.Lgs. 507/1993; art. 21 - comma 1 Reg. Com.le).

La richiesta di tassazione nella misura ridotta va prodotta dal contribuente entro il 30 settembre 1995.

d)riduzione tariffe art. 21 - comma 3 Reg. Com.le (Rif. art. 66 - comma 3 e 4 D.Lgs. 507/1993).

Le richieste di riduzione sono presentate entro il 30 settembre 1995.

e)agevolazioni art. 19 Reg. Com.le (Rif. art. 67 - comma 2 D.Lgs. 507/1993).

Le richieste di agevolazione sono presentate entro il 30 settembre 1995.

f)versamento della tassa da parte del soggetto che gestisce i servizi comuni nel caso di locali in multiproprietà e di centri commerciali integrati (Rif. art. 63 - comma 3 D.Lgs. 507/1993).

g)registro denunce contribuenti (art.24 - comma 4 Reg.Com.le).

4.Il Consiglio Comunale entro il 31 ottobre 1995 determina, con efficacia dal 1 gennaio 1996:

a)le percentuali di riduzione delle superfici imponibili per gli effetti di cui all'art. 8 - comma 4 secondo capoverso del presente Regolamento.

b)la nuova classificazione delle categorie, eventualmente delle sottocategorie, dei locali ed aree con omogenea potenzialità di produzione di rifiuti e delle relative tariffe derivanti dall'attuazione dei criteri di commisurazione del tributo previsti dall'art. 65 del D.Lgs. 507/1993, in sostituzione delle categorie previgenti.

c)la modalità di applicazione dei parametri di cui all'art. 15 - comma 1 del presente Regolamento.

d)le nuove tariffe, derivanti dall'utilizzo dei parametri, per ciascuna categoria o sottocategoria in ragione di un metro quadrato di superficie utile dei locali e delle aree scoperte.

5.Per il 1996, l'amministratore del condominio e il soggetto che gestisce i servizi nel caso di locali in multiproprietà e di centri commerciali integrati devono presentare entro il 30 settembre 1995 l'elenco degli occupanti o detentori dei locali ed aree del condominio e del centro commerciale integrato.

ART. 26 ACCERTAMENTO, RISCOSSIONE E CONTENZIOSO

1.L'accertamento e la riscossione della tassa avvengono in conformità di quanto previsto dall'art. 71 e dall'art. 72 del D.Lgs. 507/1993.

2.Il contenzioso, fino all'insediamento degli organi previsti dal D.Lgs. 31 dicembre 1992, n. 546, è disciplinato alla stregua dell'art. 63 del D.P.R. 28 gennaio 1988, n. 43 dell'art. 20 del D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 638 e successive modificazioni.

 

1.Per le violazioni previste dall'art. 76 del D.Lgs. 507/1993 si applicano le sanzioni ivi indicate.

2.Per le violazioni di cui al terzo comma, dello stesso art. 76, punite con l'applicazione della pena pecuniaria da lire cinquantamila a lire centocinquantamila, si fa rinvio per quanto attiene al procedimento sanzionatorio alla legge 689/1981.

La pena pecuniaria è determinata, in base alla gravità della violazione, tenuto conto dell'eventuale recidiva dell'autore, con provvedimento del Sindaco.

 

1.Fino al 31.12.1995 la tassa è determinata in base a tariffa annuale commisurata alla superficie dei locali e delle aree scoperte occupati o detenuti ed all'uso a cui sono destinati secondo la classificazione prevista dal previgente regolamento.

2.Fino al 31.12.1995 ai fini della determinazione del costo di esercizio è dedotto dal costo complessivo dei servizi di nettezza urbana gestiti in regime di privativa comunale un importo non inferiore al cinque per cento a titolo di costo dello spazzamento dei rifiuti solidi urbani di qualunque natura o provenienza giacenti sulle strade ed aree pubbliche o sulle strade ed aree private, comunque soggette ad uso pubblico.

L'eventuale eccedenza di gettito derivante dalla predetta deduzione è computata in diminuzione del tributo iscritto a ruolo per l'anno 1995 o per l'anno 1996.

 

1.Le norme del presente Regolamento sono immediatamente applicabili ad eccezione di quelle la cui entrata in vigore è differita dall'art. 79 del D.Lgs. 507/1993, come modificato ed integrato dall'art. 20 del Decreto Legge 07/09/1994 n° 530, e dagli artt. 18 e 19 del presente Regolamento.

2.Entrano in vigore dal 01/01/95:

a)riduzione della tassa per le zone in cui non è effettuata la raccolta in regime di privativa (Rif. art. 59 - comma 2 - D.Lgs. 507/1993; art. 10 - comma 4 - Reg. Com.le).

b)riscossioni (Rif. art. 72 - comma 3, 4, 5 e 6 D.Lgs. 507/1993).

c)esenzioni (Rif. art. 18 - Regol. Com.le).

La domanda d'esenzione per il 1995 va presentata entro il 28 febbraio 1995.

3.Entrano in vigore dal 01/01/1996

a)nuovi criteri di commisurazione delle tariffe (Rif. art. 65 D.Lgs. 507/1993; art. 15 Reg. Com.le).

b)tassazione parti comuni del condominio (Rif. art. 63 - comma 2 D.Lgs. 507/1993; art. 9 Reg. Com.le); aree scoperte che costituiscono pertinenze od accessorio dei locali ed aree assoggettabili (Rif. art. 66 - comma 2 D.Lgs. 507/1993; art. 21 - comma 2 Reg. Com.le); locali in multiproprietà di uso comune (Rif. art. 64 - comma 2 D.Lgs. 507/1993).

Per la tassazione delle suddette fattispecie le denunce integrative o modificative, anche di quelle già prodotte in base al precedente ordinamento del tributo, sono presentate entro il 30 settembre 1995.

c)computo al 50% delle superfici riguardanti le aree scoperte a qualsiasi uso adibite, diverse dalle aree che costituiscono pertinenze ed accessorio dei locali ed aree assoggettabili (Rif. art. 66 - comma 1 D.Lgs. 507/1993; art. 21 - comma 1 Reg. Com.le).

La richiesta di tassazione nella misura ridotta va prodotta dal contribuente entro il 30 settembre 1995.

d)riduzione tariffe art. 21 - comma 3 Reg. Com.le (Rif. art. 66 - comma 3 e 4 D.Lgs. 507/1993).

Le richieste di riduzione sono presentate entro il 30 settembre 1995.

e)agevolazioni art. 19 Reg. Com.le (Rif. art. 67 - comma 2 D.Lgs. 507/1993).

Le richieste di agevolazione sono presentate entro il 30 settembre 1995.

f)versamento della tassa da parte del soggetto che gestisce i servizi comuni nel caso di locali in multiproprietà e di centri commerciali integrati (Rif. art. 63 - comma 3 D.Lgs. 507/1993).

g)registro denunce contribuenti (art.24 - comma 4 Reg.Com.le).

4.Il Consiglio Comunale entro il 31 ottobre 1995 determina, con efficacia dal 1 gennaio 1996:

a)le percentuali di riduzione delle superfici imponibili per gli effetti di cui all'art. 8 - comma 4 secondo capoverso del presente Regolamento.

b)la nuova classificazione delle categorie, eventualmente delle sottocategorie, dei locali ed aree con omogenea potenzialità di produzione di rifiuti e delle relative tariffe derivanti dall'attuazione dei criteri di commisurazione del tributo previsti dall'art. 65 del D.Lgs. 507/1993, in sostituzione delle categorie previgenti.

c)la modalità di applicazione dei parametri di cui all'art. 15 - comma 1 del presente Regolamento.

d)le nuove tariffe, derivanti dall'utilizzo dei parametri, per ciascuna categoria o sottocategoria in ragione di un metro quadrato di superficie utile dei locali e delle aree scoperte.

5.Per il 1996, l'amministratore del condominio e il soggetto che gestisce i servizi nel caso di locali in multiproprietà e di centri commerciali integrati devono presentare entro il 30 settembre 1995 l'elenco degli occupanti o detentori dei locali ed aree del condominio e del centro commerciale integrato.

ART. 27 SANZIONI

1.Per le violazioni previste dall'art. 76 del D.Lgs. 507/1993 si applicano le sanzioni ivi indicate.

2.Per le violazioni di cui al terzo comma, dello stesso art. 76, punite con l'applicazione della pena pecuniaria da lire cinquantamila a lire centocinquantamila, si fa rinvio per quanto attiene al procedimento sanzionatorio alla legge 689/1981.

La pena pecuniaria è determinata, in base alla gravità della violazione, tenuto conto dell'eventuale recidiva dell'autore, con provvedimento del Sindaco.

 

1.Fino al 31.12.1995 la tassa è determinata in base a tariffa annuale commisurata alla superficie dei locali e delle aree scoperte occupati o detenuti ed all'uso a cui sono destinati secondo la classificazione prevista dal previgente regolamento.

2.Fino al 31.12.1995 ai fini della determinazione del costo di esercizio è dedotto dal costo complessivo dei servizi di nettezza urbana gestiti in regime di privativa comunale un importo non inferiore al cinque per cento a titolo di costo dello spazzamento dei rifiuti solidi urbani di qualunque natura o provenienza giacenti sulle strade ed aree pubbliche o sulle strade ed aree private, comunque soggette ad uso pubblico.

L'eventuale eccedenza di gettito derivante dalla predetta deduzione è computata in diminuzione del tributo iscritto a ruolo per l'anno 1995 o per l'anno 1996.

 

1.Le norme del presente Regolamento sono immediatamente applicabili ad eccezione di quelle la cui entrata in vigore è differita dall'art. 79 del D.Lgs. 507/1993, come modificato ed integrato dall'art. 20 del Decreto Legge 07/09/1994 n° 530, e dagli artt. 18 e 19 del presente Regolamento.

2.Entrano in vigore dal 01/01/95:

a)riduzione della tassa per le zone in cui non è effettuata la raccolta in regime di privativa (Rif. art. 59 - comma 2 - D.Lgs. 507/1993; art. 10 - comma 4 - Reg. Com.le).

b)riscossioni (Rif. art. 72 - comma 3, 4, 5 e 6 D.Lgs. 507/1993).

c)esenzioni (Rif. art. 18 - Regol. Com.le).

La domanda d'esenzione per il 1995 va presentata entro il 28 febbraio 1995.

3.Entrano in vigore dal 01/01/1996

a)nuovi criteri di commisurazione delle tariffe (Rif. art. 65 D.Lgs. 507/1993; art. 15 Reg. Com.le).

b)tassazione parti comuni del condominio (Rif. art. 63 - comma 2 D.Lgs. 507/1993; art. 9 Reg. Com.le); aree scoperte che costituiscono pertinenze od accessorio dei locali ed aree assoggettabili (Rif. art. 66 - comma 2 D.Lgs. 507/1993; art. 21 - comma 2 Reg. Com.le); locali in multiproprietà di uso comune (Rif. art. 64 - comma 2 D.Lgs. 507/1993).

Per la tassazione delle suddette fattispecie le denunce integrative o modificative, anche di quelle già prodotte in base al precedente ordinamento del tributo, sono presentate entro il 30 settembre 1995.

c)computo al 50% delle superfici riguardanti le aree scoperte a qualsiasi uso adibite, diverse dalle aree che costituiscono pertinenze ed accessorio dei locali ed aree assoggettabili (Rif. art. 66 - comma 1 D.Lgs. 507/1993; art. 21 - comma 1 Reg. Com.le).

La richiesta di tassazione nella misura ridotta va prodotta dal contribuente entro il 30 settembre 1995.

d)riduzione tariffe art. 21 - comma 3 Reg. Com.le (Rif. art. 66 - comma 3 e 4 D.Lgs. 507/1993).

Le richieste di riduzione sono presentate entro il 30 settembre 1995.

e)agevolazioni art. 19 Reg. Com.le (Rif. art. 67 - comma 2 D.Lgs. 507/1993).

Le richieste di agevolazione sono presentate entro il 30 settembre 1995.

f)versamento della tassa da parte del soggetto che gestisce i servizi comuni nel caso di locali in multiproprietà e di centri commerciali integrati (Rif. art. 63 - comma 3 D.Lgs. 507/1993).

g)registro denunce contribuenti (art.24 - comma 4 Reg.Com.le).

4.Il Consiglio Comunale entro il 31 ottobre 1995 determina, con efficacia dal 1 gennaio 1996:

a)le percentuali di riduzione delle superfici imponibili per gli effetti di cui all'art. 8 - comma 4 secondo capoverso del presente Regolamento.

b)la nuova classificazione delle categorie, eventualmente delle sottocategorie, dei locali ed aree con omogenea potenzialità di produzione di rifiuti e delle relative tariffe derivanti dall'attuazione dei criteri di commisurazione del tributo previsti dall'art. 65 del D.Lgs. 507/1993, in sostituzione delle categorie previgenti.

c)la modalità di applicazione dei parametri di cui all'art. 15 - comma 1 del presente Regolamento.

d)le nuove tariffe, derivanti dall'utilizzo dei parametri, per ciascuna categoria o sottocategoria in ragione di un metro quadrato di superficie utile dei locali e delle aree scoperte.

5.Per il 1996, l'amministratore del condominio e il soggetto che gestisce i servizi nel caso di locali in multiproprietà e di centri commerciali integrati devono presentare entro il 30 settembre 1995 l'elenco degli occupanti o detentori dei locali ed aree del condominio e del centro commerciale integrato.

ART. 28 NORME TRANSITORIE

1.Fino al 31.12.1995 la tassa è determinata in base a tariffa annuale commisurata alla superficie dei locali e delle aree scoperte occupati o detenuti ed all'uso a cui sono destinati secondo la classificazione prevista dal previgente regolamento.

2.Fino al 31.12.1995 ai fini della determinazione del costo di esercizio è dedotto dal costo complessivo dei servizi di nettezza urbana gestiti in regime di privativa comunale un importo non inferiore al cinque per cento a titolo di costo dello spazzamento dei rifiuti solidi urbani di qualunque natura o provenienza giacenti sulle strade ed aree pubbliche o sulle strade ed aree private, comunque soggette ad uso pubblico.

L'eventuale eccedenza di gettito derivante dalla predetta deduzione è computata in diminuzione del tributo iscritto a ruolo per l'anno 1995 o per l'anno 1996.

 

1.Le norme del presente Regolamento sono immediatamente applicabili ad eccezione di quelle la cui entrata in vigore è differita dall'art. 79 del D.Lgs. 507/1993, come modificato ed integrato dall'art. 20 del Decreto Legge 07/09/1994 n° 530, e dagli artt. 18 e 19 del presente Regolamento.

2.Entrano in vigore dal 01/01/95:

a)riduzione della tassa per le zone in cui non è effettuata la raccolta in regime di privativa (Rif. art. 59 - comma 2 - D.Lgs. 507/1993; art. 10 - comma 4 - Reg. Com.le).

b)riscossioni (Rif. art. 72 - comma 3, 4, 5 e 6 D.Lgs. 507/1993).

c)esenzioni (Rif. art. 18 - Regol. Com.le).

La domanda d'esenzione per il 1995 va presentata entro il 28 febbraio 1995.

3.Entrano in vigore dal 01/01/1996

a)nuovi criteri di commisurazione delle tariffe (Rif. art. 65 D.Lgs. 507/1993; art. 15 Reg. Com.le).

b)tassazione parti comuni del condominio (Rif. art. 63 - comma 2 D.Lgs. 507/1993; art. 9 Reg. Com.le); aree scoperte che costituiscono pertinenze od accessorio dei locali ed aree assoggettabili (Rif. art. 66 - comma 2 D.Lgs. 507/1993; art. 21 - comma 2 Reg. Com.le); locali in multiproprietà di uso comune (Rif. art. 64 - comma 2 D.Lgs. 507/1993).

Per la tassazione delle suddette fattispecie le denunce integrative o modificative, anche di quelle già prodotte in base al precedente ordinamento del tributo, sono presentate entro il 30 settembre 1995.

c)computo al 50% delle superfici riguardanti le aree scoperte a qualsiasi uso adibite, diverse dalle aree che costituiscono pertinenze ed accessorio dei locali ed aree assoggettabili (Rif. art. 66 - comma 1 D.Lgs. 507/1993; art. 21 - comma 1 Reg. Com.le).

La richiesta di tassazione nella misura ridotta va prodotta dal contribuente entro il 30 settembre 1995.

d)riduzione tariffe art. 21 - comma 3 Reg. Com.le (Rif. art. 66 - comma 3 e 4 D.Lgs. 507/1993).

Le richieste di riduzione sono presentate entro il 30 settembre 1995.

e)agevolazioni art. 19 Reg. Com.le (Rif. art. 67 - comma 2 D.Lgs. 507/1993).

Le richieste di agevolazione sono presentate entro il 30 settembre 1995.

f)versamento della tassa da parte del soggetto che gestisce i servizi comuni nel caso di locali in multiproprietà e di centri commerciali integrati (Rif. art. 63 - comma 3 D.Lgs. 507/1993).

g)registro denunce contribuenti (art.24 - comma 4 Reg.Com.le).

4.Il Consiglio Comunale entro il 31 ottobre 1995 determina, con efficacia dal 1 gennaio 1996:

a)le percentuali di riduzione delle superfici imponibili per gli effetti di cui all'art. 8 - comma 4 secondo capoverso del presente Regolamento.

b)la nuova classificazione delle categorie, eventualmente delle sottocategorie, dei locali ed aree con omogenea potenzialità di produzione di rifiuti e delle relative tariffe derivanti dall'attuazione dei criteri di commisurazione del tributo previsti dall'art. 65 del D.Lgs. 507/1993, in sostituzione delle categorie previgenti.

c)la modalità di applicazione dei parametri di cui all'art. 15 - comma 1 del presente Regolamento.

d)le nuove tariffe, derivanti dall'utilizzo dei parametri, per ciascuna categoria o sottocategoria in ragione di un metro quadrato di superficie utile dei locali e delle aree scoperte.

5.Per il 1996, l'amministratore del condominio e il soggetto che gestisce i servizi nel caso di locali in multiproprietà e di centri commerciali integrati devono presentare entro il 30 settembre 1995 l'elenco degli occupanti o detentori dei locali ed aree del condominio e del centro commerciale integrato.

ART. 29 ENTRATA IN VIGORE

1.Le norme del presente Regolamento sono immediatamente applicabili ad eccezione di quelle la cui entrata in vigore è differita dall'art. 79 del D.Lgs. 507/1993, come modificato ed integrato dall'art. 20 del Decreto Legge 07/09/1994 n° 530, e dagli artt. 18 e 19 del presente Regolamento.

2.Entrano in vigore dal 01/01/95:

a)riduzione della tassa per le zone in cui non è effettuata la raccolta in regime di privativa (Rif. art. 59 - comma 2 - D.Lgs. 507/1993; art. 10 - comma 4 - Reg. Com.le).

b)riscossioni (Rif. art. 72 - comma 3, 4, 5 e 6 D.Lgs. 507/1993).

c)esenzioni (Rif. art. 18 - Regol. Com.le).

La domanda d'esenzione per il 1995 va presentata entro il 28 febbraio 1995.

3.Entrano in vigore dal 01/01/1996

a)nuovi criteri di commisurazione delle tariffe (Rif. art. 65 D.Lgs. 507/1993; art. 15 Reg. Com.le).

b)tassazione parti comuni del condominio (Rif. art. 63 - comma 2 D.Lgs. 507/1993; art. 9 Reg. Com.le); aree scoperte che costituiscono pertinenze od accessorio dei locali ed aree assoggettabili (Rif. art. 66 - comma 2 D.Lgs. 507/1993; art. 21 - comma 2 Reg. Com.le); locali in multiproprietà di uso comune (Rif. art. 64 - comma 2 D.Lgs. 507/1993).

Per la tassazione delle suddette fattispecie le denunce integrative o modificative, anche di quelle già prodotte in base al precedente ordinamento del tributo, sono presentate entro il 30 settembre 1995.

c)computo al 50% delle superfici riguardanti le aree scoperte a qualsiasi uso adibite, diverse dalle aree che costituiscono pertinenze ed accessorio dei locali ed aree assoggettabili (Rif. art. 66 - comma 1 D.Lgs. 507/1993; art. 21 - comma 1 Reg. Com.le).

La richiesta di tassazione nella misura ridotta va prodotta dal contribuente entro il 30 settembre 1995.

d)riduzione tariffe art. 21 - comma 3 Reg. Com.le (Rif. art. 66 - comma 3 e 4 D.Lgs. 507/1993).

Le richieste di riduzione sono presentate entro il 30 settembre 1995.

e)agevolazioni art. 19 Reg. Com.le (Rif. art. 67 - comma 2 D.Lgs. 507/1993).

Le richieste di agevolazione sono presentate entro il 30 settembre 1995.

f)versamento della tassa da parte del soggetto che gestisce i servizi comuni nel caso di locali in multiproprietà e di centri commerciali integrati (Rif. art. 63 - comma 3 D.Lgs. 507/1993).

g)registro denunce contribuenti (art.24 - comma 4 Reg.Com.le).

4.Il Consiglio Comunale entro il 31 ottobre 1995 determina, con efficacia dal 1 gennaio 1996:

a)le percentuali di riduzione delle superfici imponibili per gli effetti di cui all'art. 8 - comma 4 secondo capoverso del presente Regolamento.

b)la nuova classificazione delle categorie, eventualmente delle sottocategorie, dei locali ed aree con omogenea potenzialità di produzione di rifiuti e delle relative tariffe derivanti dall'attuazione dei criteri di commisurazione del tributo previsti dall'art. 65 del D.Lgs. 507/1993, in sostituzione delle categorie previgenti.

c)la modalità di applicazione dei parametri di cui all'art. 15 - comma 1 del presente Regolamento.

d)le nuove tariffe, derivanti dall'utilizzo dei parametri, per ciascuna categoria o sottocategoria in ragione di un metro quadrato di superficie utile dei locali e delle aree scoperte.

5.Per il 1996, l'amministratore del condominio e il soggetto che gestisce i servizi nel caso di locali in multiproprietà e di centri commerciali integrati devono presentare entro il 30 settembre 1995 l'elenco degli occupanti o detentori dei locali ed aree del condominio e del centro commerciale integrato.

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