REGOLAMENTO DI POLIZIA SUI CANI E PICCOLI ANIMALI DI AFFEZIONE

NORME CONTRO IL MALTRATTAMENTO ANIMALE E PER LA PREVENZIONE DEL RANDAGISMO

approvato dal Consiglio Comunale di Novara con deliberazione n.46 del 07/06/95
modificato dal C.C. il 30/06/99

 

TITOLO I

Norme per la denuncia, il possesso, l'accalappiamento dei cani; per la prevenzione del randagismo e per la profilassi della rabbia.

ART.1 Il presente regolamento si applica a tutti i cani esistenti ed in transito nel territorio del Comune.

ART.2 Chiunque sia possessore o detentore di cani, è obbligato a farne denuncia al competente Ufficio entro il secondo mese di vita o comunque entro sessanta giorni dall'inizio della detenzione.Nella denuncia si devono indicare le generalità complete del possessore o detentore, il luogo dove il cane è custodito, nonché lo stato segnaletico (sesso - razza - età - taglia - colore del mantello - lunghezza del pelo).

ART.3 All'atto della denuncia il cane verrà inserito negli appositi elenchi dell'Anagrafe Canina Regionale e verrà consegnato al possessore o detentore del cane un certificato (modello n. 1) riportante la sigla: 13 - NO, seguita da un numero progressivo di cinque cifre, che dovrà essere apposta mediante tatuaggio indelebile da un veterinario autorizzato (dipendente dall'USSL o libero professionista) entro quattro mesi dall'iscrizione all'Anagrafe Canina. All'atto della denuncia verrà, inoltre, consegnata al proprietario una copia del presente regolamento.

ART.4 I proprietari o detentori dei cani sono tenuti a segnalare al servizio comunale che gestisce l'Anagrafe Canina Regionale, entro quindici giorni, la cessione definitiva o la morte dell'animale, nonché l'eventuale cambiamento di residenza.Lo smarrimento di un cane deve essere denunciato entro tre giorni dal detentore agli organi di Polizia Municipale del Comune.La presenza di cani.vaganti o randagi va segnalata agli organi di Polizia Municipale del Comune.In caso di cattura di cani vaganti regolarmente tatuati si deve provvedere all'individuazione del proprietario per la restituzione dell'animale. I cani non tatuati, di età superiore ai sei mesi, ritrovati vaganti e reclamati per la restituzione dal proprietario devono essere inseriti nell'Anagrafe Canina Regionale a spese del proprietario medesimo.Le spese di cattura e custodia del cane, nonché quelle inerenti a eventuali cure, sono a carico del proprietario.

ART.5 L'inosservanza agli obblighi fissati dai precedenti articoli è punita con le sanzioni stabilite dall'art. n. 5 della L. n. 281/91 e dalla L.R. n. 20/92.

ART.6 (versione originale abolita)
Devono essere muniti di museruola i cani non condotti al guinzaglio quando si trovino nelle vie o in altro luogo aperto al pubblico. Devono essere muniti di museruola e guinzaglio i cani condotti in locali pubblici e mezzi pubblici di trasporto.Possono essere tenuti senza guinzaglio e senza museruola i cani di guardia, soltanto entro i limiti dei luoghi da sorvegliare purchè non aperti al pubblico. Nelle aree private, nei cortili o in luoghi soggetti a pubblica servitù, i cani devono essere tenuti in modo da non nuocere alle persone o agli animali, tutto ciò ovviamente fermo restando quanto previsto dall'art. 2052 C.C. e cioè che "il proprietario di un animale o chi se ne serve per il tempo di cui l'ha in uso, è responsabile dei danni cagionati dall'animale, sia che fosse sotto custodia, sia che fosse smarrito o fuggito, salvo che provi il caso fortuito".

ART.6 (nuova versione approvata dal Consiglio Comunale in data 30/06/99 come ASTREA aveva ripetutamente richiesto)
I cani devono essere condotti al guinzaglio quando si trovano nelle vie o in altro luogo aperto al pubblico, fatto salvo specifico divieto di accesso, ad eccezione delle aree individuate dall'Amministrazione Comunale e destinate alla libera circolazione degli animali.
Devono essere muniti di museruola e guinzaglio i cani condotti in locali pubblici e mezzi pubblici di trasporto. Possono essere tenuti senza guinzaglio e senza museruola i cani da guardia, soltanto entro i limiti dei luoghi da sorvegliare, purché non aperti al pubblico.
Nelle aree private, nei cortili o in luoghi soggetti a pubblica servitù, i cani devono essere tenuti in modo da non nuocere alle persone o agli animali, tutto ciò ovviamente fermo restando quanto previsto dall'art. 2052 C.C. e cioè che "il proprietario di un animale o chi se ne serve per il tempo di cui l'ha in uso, è responsabile dei danni cagionati dall'animale, sia che fosse sotto custodia, sia che fosse smarrito o fuggito, salvo che provi il caso fortuito".
Tutti i proprietari, possessori o detentori di cani nell'accompagnamento degli stessi su area pubblica ed in particolare su marciapiedi, sedimi stradali, zone attrezzate per bambini, nelle aree verdi aperte al pubblico, dovranno essere comunque sempre in possesso, a prescindere da qualunque eventuale precedente utilizzo, di palette o sacchetto per la raccolta delle deiezioni degli animali.

ART.7 I cani vaganti in luogo pubblico, quando non sia presente il possessore o persona responsabile, verranno catturati e mantenuti sotto sequestro presso il Canile Municipale per un periodo di osservazione che di norma ha durata di dieci giorni e viene effettuato dal Servizio Veterinario dell'U.S.S.L. Durante il periodo di osservazione i cani privi di tatuaggio verranno iscritti all'Anagrafe Canina e tatuati; saranno inoltre sottoposti ad esame clinico e ad eventuali trattamenti terapeutici e/o profilattici.Il responsabile della custodia degli animali del Canile Municipale deve tenere aggiornato un apposito registro di carico e scarico, sotto il controllo del Servizio Veterinario dell'U.S.S.L. Sul registro devono essere annotati: data e luogo di cattura dell'animale vagante, i dati segnaletici dello stesso, il numero di tatuaggio, eventuali interventi sanitari, data di cessione e generalità del destinatario. Trascorso il periodo di osservazione, i cani catturati possono:

1) essere ceduti al proprietario qualora vengano reclamati dallo stesso o questo venga individuato attraverso il tatuaggio del cane.Il proprietario ha sessanta giorni di tempo per reclamare l'animale. Per riottenere il cane, il proprietario deve rimborsare al Comune la quota relativa alle spese di cattura, mantenimento e custodia dell'animale;

2) essere, qualora pervenuti al Canile Municipale senza tatuaggio e non reclamati, ceduti a privati che li richiedano in affidamento o a rifugi per cani. L'affidamento del cane può essere definitivo solo quando siano trascorsi sessanta giorni dalla cattura.Cani e gatti catturati non possono essere ceduti in nessun caso per la sperimentazione.Il servizio di cattura dei cani è a carico del Comune e verrà effettuato da personale appositamente incaricato, addestrato ed attrezzato.

ART.8 Nei Rifugi per cani non possono essere introdotti soggetti catturati che non abbiano subito la prescritta osservazione sanitaria, né cani ceduti definitivamente dai proprietari. I cani introdotti devono risultare preventivamente registrati e tatuati presso il Canile Municipale. L'eventuale custodia temporanea a pagamento, degli animali di proprietà si deve effettuare in reparti appositi e separati, secondo le norme che disciplinano la gesti6ne delle pensioni per animali secondo il regolamento d'attuazione della L.R. 34/93.Il responsabile del Rifugio deve tenere aggiornato un registro di carico e scarico da cui risultino: la data dell'introduzione, il canile pubblico di provenienza, lo stato segnaletico, il numero di tatuaggio, eventuali interventi veterinari, la data della cessione e le generalità del destinatario. I Rifugi per gli animali da affezione sono soggetti ad autorizzazione sanitaria ai sensi del Regolamento di Polizia Veterinaria ed alla vigilanza veterinaria, esercitata dai Servizi Veterinari della U.S.S.L. mediante sopralluoghi con periodicità almeno trimestrale. Il Comune può fornire alle Associazioni che gestiscono i Rifugi agevolazioni, servizi e contributi a condizione che le suddette operino con dimostrata efficacia per l'affidamento a privati,in tempi brevi, degli animali custoditi.Il Comune, per la realizzazione di Rifugi, può concedere in comodato alle Associazioni per la protezione degli animali un terreno idoneo per l'edificazione. L'Associazione interessata deve formalizzare la presentazione del progetto per la concessione edilizia, nonché per il parere favorevole dei Servizi Veterinari e di Igiene Pubblica dell'U.S.S.L. L'Associazione per la protezione degli animali che gestisce il Rifugio deve nominare direttore responsabile dell'organizzazione e gestione, nonché un medico veterinario libero professionista che garantisca l'assistenza zooiatrica. L'attività delle Associazioni nella gestione dei rifugi deve essere documentata da un'apposita relazione annuale da inviarsi al Comune e all'U.S.S.L., in cui sia indicato il numero dei cani introdotti e ceduti.Alle summenzionate norme sono soggetti anche i Rifugi già esistenti e dovranno adeguarsi entro diciotto mesi dall'entrata in vigore del Regolamento attuativo della L.R. 34/93.

ART.9I cani e i gatti morsicatori di persone od animali, ogniqualvolta sia possibile catturarli, saranno tenuti isolati in osservazione per un periodo di dieci giorni al Canile Municipale. L'osservazione a domicilio può essere autorizzata su richiesta del proprietario, custode o detentore, soltanto se non risultino circostanze epizoologiche. In tal caso l'interessato deve dichiarare di assumersi la responsabilità della custodia dell'animale e l'onere per la vigilanza da parte del Servizio Veterinario dell'U.S.S.L. Alla predetta osservazione ed all'isolamento devono essere sottoposti i cani e i gatti che, pur non avendo morsicato, presentano manifestazioni cliniche riferibili all'infezione rabbica. Durante il predetto periodo di osservazione gli animali non devono essere sottoposti a trattamenti immunizzanti.Nei casi di rabbia conclamata, il Sindaco ordina l'immediato abbattimento degli animali. Qualora, durante il periodo di osservazione l'animale muoia o venga ucciso prima che il Veterinario dell'U.S.S.L. abbia potuto formulare la diagnosi, verrà prelevata la testa dal Veterinario medesimo, con le debite precauzioni per l'invio al laboratorio competente. Della avvenuta spedizione e dei risultati diagnostici sarà dato avviso alla Prefettura ed al Servizio Veterinario Regionale. E' vietato lo scuoiamento degli animali morti per rabbia, che saranno distrutti unitamente al materiale inquinato, mediante cremazione nel forno annesso al Macello Contumaciale. Il luogo dove è stato isolato l'animale verrà disinfettato sotto la sorveglianza del Servizio Veterinario dell'U.S.S.L.

ART.10 I cani e gatti morsicati da altro animale riconosciuto rabico o fuggito o rimasto ignoto devono, di regola, essere subito soppressi con provvedimento del Sindaco, sempre che non debbano prima sottostare al periodo di osservazione di giorni dieci per avere, a loro volta, morsicato persone o animali.Tuttavia su richiesta del possessore l'animale, anziché essere abbattuto, può essere mantenuto sotto sequestro a spese del possessore stesso nel Canile Municipale o in altro locale stabilito dall'autorità comunale dove non possa nuocere per un periodo di sei mesi sotto la vigilanza sanitaria. Allo stesso periodo di osservazione devono sottostare i cani e i gatti contaminati o sospetti di essere stati contaminati da altro animale riconosciuto rabico. I cani e i gatti morsicati da animali sospetti di rabbia sono sottoposti a sequestro per soli dieci giorni se durante questo periodo l'animale morsicatore si è mantenuto sano.Nel caso che l'animale venga sottoposto a vaccinazione antirabbica post-contagio, da iniziarsi non oltre cinque giorni per ferite alla testa e non oltre sette giorni negli altri casi dal sofferto contagio, il predetto periodo di osservazione può essere ridotto a mesi tre o anche a mesi due se l'animale si trovi nel periodo di protezione antirabbica vaccinale precontagio. Durante il periodo del trattamento antirabbico post-contagio l'animale deve essere ricoverato nel Canile Municipale o presso Istituti Universitari o Istituti Zooprofilattici. I cani e i gatti morsicati possono essere spostati in conformità agli artt. 14 e 15 del Regolamento di Polizia Veterinaria (D.P.R. 8.2.54 n. 320) durante il periodo di osservazione, soltanto entro sette giorni dalla sofferta morsicatura.Qualora durante il periodo di osservazione il cane o il gatto morsicato muoia o venga ucciso, si procederà in conformità a quanto previsto dal precedente articolo.

ART.11 Allorché nel Comune siano stati constatati casi di rabbia o il territorio del Comune sia stato attraversato da un cane rabico, il Sindaco, oltre alle disposizioni indicate nei precedenti articoli, prescrive:

a) che nei sessanta giorni successivi i cani anche se muniti di museruola non possono circolare se non condotti al guinzaglio ed i cani accalappiati non siano restituiti ai possessori se non abbiano subito favorevolmente il periodo di osservazione di mesi sei, riducibili a due, qualora i cani vengano sottoposti a vaccinazione antirabbica post-contagio con le modalità stabilite dal precedente articolo.

b) che i possessori di cani segnalino immediatamente all'Autorità Comunale l'eventuale fuga dei propri cani ovvero il manifestarsi in essi di qualsiasi sintomo che possa far sospettare l'inizio della malattia, come ad esempio: cambiamento di indole, tendenza a mordere, manifestazioni di paralisi, impossibilità della deglutizione.

ART.12 La denuncia dei casi, anche solo sospetti, di rabbia negli animali e la denuncia di morsicature di persone da parte degli animali stessi deve essere obbligatoriamente inoltrata al Sindaco che provvederà a disporre tutti gli accertamenti del caso da parte dell'Ufficiale Sanitario e del Veterinario dell'U.S.S.L., ciascuno secondo le proprie competenze.

ART.13 Per quanto non contemplato nel presente Regolamento, circa le malattie infettive e diffusive, la loro denuncia ed i provvedimenti esecutivi e tutto quant'altro concerna l'azione cautelativa e preventiva, si fa richiamo a quanto stabilito dal Regolamento di Polizia Veterinaria, approvato con D.P.R. dell'8.2.1954 n. 320.

ART.14 Salvo che il fatto costituisca reato contemplato dal Codice Penale o perseguibile con altra disposizione a carattere generale, le violazioni al presente regolamento saranno accertate e punite ai sensi dell'art. 5 della legge 281/91, dall'art. 15 della L.R. 341/93 e dall'art. 8 della L.R. 180,

 

TITOLO II

Norme contro il maltrattamento animale.

 

ART.15 E' fatto divieto di mettere in atto comportamenti lesivi nei confronti degli animali che contrastino con le vigenti disposizioni di Legge.

ART.16 E' fatto divieto di abbandonare animali sul territorio del Comune.

ART.17 E' fatto divieto di addestrare cani per la guardia e/o per altri scopi ricorrendo a violenze e percosse.

ART.18 E' fatto divieto di mettere in atto catture di animali randagi ad eccezione di quelle effettuate dall'U.S.S.L. e da associazioni protezionistiche a scopo di controllo demografico e per fini zooprofilattici.

ART.19 E' fatto divieto di mettere animali in spazi angusti, privi dell'acqua e del cibo necessari. Il trattamento degli animali d'allevamento è definito dalle vigenti disposizioni di legge sulla protezione degli stessi.

ART.20 E' fatto divieto di detenere cani a catena corta e/o sprovvisti di un riparo rialzato dal suolo e coperto su almeno tre lati ove gli animali possano proteggersi dalle intemperie. La catena deve avere una misura adeguata ed il terminale della stessa deve essere fissato ad un cavo aereo onde permettere all'animale di muoversi senza restare impigliato nella catena. Gli animali che per il loro uso debbano essere tenuti alla catena devono sempre poter raggiungere il riparo e l'adeguato contenitore dell'acqua.

ART.21 E' fatto divieto di svolgere sul territorio del Comune spettacoli od altri intrattenimenti pubblici che comportino maltrattamenti ad animali e che siano contrari alla loro dignità ed al loro rispetto.

ART.22 Chiunque detenga un animale da affezione o accetti di occuparsene è responsabile della sua riproduzione, nonché della custodia, della salute e del benessere della prole.

ART.23 La presenza di colonie di gatti randagi presso le quali si registrino problemi igienico-sanitari o riguardanti il benessere animale è segnalata al Comune che dispone i necessari accertamenti ed eventuali interventi da parte del Servizio Veterinario dell'U.S.S.L. Qualora, a seguito di accertamento congiunto da parte del Servizio Veterinario e del Servizio di Igiene pubblica dell'U.S.S.L., la presenza di gatti risulti incompatibile, per motivi di ordine igienico-sanitario, con insediamenti a rischio (es. ospedali, asili, case di cura, ecc.) ovvero in caso di epidemie, che mettano a repentaglio la salute dell'uomo o degli animali, il Sindaco può disporre con provvedimento motivato la cattura e la collocazione degli animali in altra sede più idonea.Il Comune, in accordo con il Servizio Veterinario dell'U.S.S.L., può decidere l'affidamento di colonie feline ad associazioni per la protezione degli animali.Qualora si rendesse necessario il Comune organizza interventi di controllo demografico della popolazione felina che verranno effettuati dal Servizio Veterinario dell'U.S.S.L. Gli interventi di sterilizzazione potranno essere effettuati da Veterinari liberi professionisti appositamente convenzionati con il Comune. Le spese per gli interventi di controllo della popolazione felina sono a carico del Comune.

ART.24 E' fatto divieto di detenere animali che non si possano adattare alla cattività. E', inoltre, vietato detenere animali d'affezione in numero o condizioni tali da causare problemi di natura igienico-sanitaria ovvero da recare pregiudizio al benessere degli animali stessi.

ART.25 Le trasgressioni agli articoli di questo titolo, fatte salve le disposizioni penali in materia, saranno punite con le sanzioni previste dall'art. 5 della legge 281/91e dall'art. 15 della L.R.34/93.

 

TITOLO III

Diritti e doveri dei proprietari di animali d'affezione

ART.26 I cani possono essere trasportati su automezzi pubblici, previo acquisto di un biglietto ordinario e muniti di guinzaglio e museruola. Viaggiano gratuitamente i cani guida che accompagnino passeggeri non vedenti muniti di regolare tessera di riconoscimento, nonché i gatti ed i piccoli animali da affezione trasportati negli appositi contenitori. Detti animali devono essere tenuti in braccio ed in modo da non recare molestia agli altri viaggiatori. Non è ammesso il trasporto di qualsiasi altro animale non previsto dalla presenti norme.

ART.27 E' fatto divieto di introdurre cani nei negozi di alimentari.
Nei bar, ristoranti e locali affini è lasciata alla discrezione del proprietario o gestore se permettere o meno l'ingresso ai cani.
E' fatto obbligo al gestore o proprietario che intenda vietare l'ingresso ai cani esporre cartello o altro segnale di divieto di ingresso ai cani.

ART.28 Gli animali posti in vendita nei negozi specializzati o nelle fiere stagionali devono essere tenuti in buone condizioni igienico-sanitarie.

ART.29 E' possibile far circolare i cani nei parchi pubblici ed aree verdi, secondo quanto previsto dall'art. 6 del titolo I, laddove non esista il divieto sancito con ordinanza sindacale, segnalato mediante appositi cartelli.

ART.30 I possessori di cani sono tenuti a raccogliere con appositi strumenti gli escrementi prodotti dai propri animali nel rispetto dei diritti dei cittadini non possessori di cani. A tal proposito il Comune si impegna a favorire la suddetta raccolta di deiezioni con opera di informazione e mettendo a disposizione dei proprietari di cani idonei mezzi, specialmente per i residenti nei quartieri centrali.

ART.31 La trasgressione ai suddetti articoli, fatte salve le specifiche normative in materia nonché le disposizioni di natura penale, sarà punita ai sensi degli artt. 106-107 del T.U. Legge comunale e provinciale 3.2.1934 n. 383.La Polizia Municipale è incaricata di fare rispettare il presente regolamento


Gli importi che dovranno essere pagati per le violazioni agli articoli sottoriportati del Regolamento, sono così determinati:

Delibera di Giunta Comunale n.124 del 25.01.1996

Art. 6 £ 70.000
Art. 27 £ 70.000
Art. 29 £ 70.000
Art. 30 £ 50.000

Delibera di Giunta Comunale n. 247 del 05.04.2000

Art. 6 £ 100.000
Art. 27 £ 100.000
Art. 29 £ 100.000
Art. 30 £ 100.000

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