REGOLAMENTO PER L'ESECUZIONE DEL CONTROLLO DEL RENDIMENTO DI COMBUSTIONE E DELLO STATO DI ESERCIZIO E MANUTENZIONE DEGLI IMPIANTI TERMICI.

 

ART. 1 CAMPO DI APPLICAZIONE

Il presente Regolamento disciplina l'esecuzione degli adempimenti connessi alle verifiche dello stato di manutenzione, di esercizio nonché del rendimento di combustione degli impianti termici in attuazione della normativa prevista dall'Art. 11, commi 18 e 20 del D.P.R. n. 412/93.

Dette verifiche sono da effettuarsi a cura del Comune di Novara.

Sono soggetti alle operazioni di controllo tutti gli impianti termici con potenza termica nominale al focolare superiore a 4 kW, con esclusione di apparecchi singoli quali stufe, caminetti, radiatori individuali, scaldacqua unifamiliari ed impianti inseriti in cicli di processo.

 

Ai sensi dell'Art. 11 del D.P.R. 412/93, si intende per soggetto responsabile dell'impianto termico:

1) per impianti con potenza nominale inferiore a 35 kW:

1.1) è responsabile dell'esercizio:

- il proprietario se occupante l'immobile o se l'immobile non è occupato;

- l'occupante a qualsiasi titolo dell'immobile.

1.2) è responsabile della manutenzione e delle verifiche periodiche:

- il proprietario se occupante dell'immobile o se l'immobile non è occupato, qualora ne mantenga in proprio la responsabilità e non la deleghi al manutentore dell'impianto che assume il ruolo di terzo responsabile;

- l'occupante a qualsiasi titolo dell'immobile qualora ne mantenga in proprio la responsabilità e non la deleghi al manutentore dell'impianto che assume il ruolo di terzo responsabile;

- il manutentore dell'impianto, se delegato quale responsabile della manutenzione, il cui nominativo deve essere registrato sul libretto d'impianto, sul quale dovrà altresì essere apposta la sua firma per accettazione.

2) per impianti con potenza nominale superiore o uguale a 35 kW:

2.1) è responsabile dell'esercizio, della manutenzione e delle verifiche periodiche:

- il terzo responsabile, se nominato quale gestore e menutentore, il cui nominativo dev'essere registrato sul libretto di centrale, sul quale dovrà altresì essere apposta la sua firma per accettazione della funzione;

- l'amministratore nel caso di impianti termici centralizzati al servizio di stabili condominiali, qualora non sia stato incaricato un terzo responsabile;

- i proprietari dell'immobile che non abbiano nominato un amministratore né incaricato un terzo responsabile.

I soggetti responsabili d'impianto dovranno provvedere a tenere aggiornato il libretto di impianto (allegato G al DPR 421/93) o di centrale (allegato F al DPR 412/93), assumendone nel contempo gli obblighi e le responsabilità finalizzate alla gestione degli impianti stessi nel rispetto delle normative vigenti in materia di sicurezza, di contenimento dei consumi energetici e di salvaguardia ambientale.

 

I soggetti responsabili d'impianto hanno facoltà di trasmettere, entro i termini stabiliti da provvedimento dell'Ente, apposita dichiarazione con connessa assunzione di responsabilità, denominata "AUTOCERTIFICAZIONE", che costituisce presupposto per l'effettuazione delle verifiche a campione ai fini del riscontro della loro veridicità e, pertanto hanno natura d'istanza, attestante il rispetto delle norme vigenti, con particolare riferimento ai risultati dell'ultima delle verifiche periodiche effettuata.

Ogni modifica della predetta dichiarazione, approvata con deliberazione consiliare n. 88 del 18.5.'98, sarà oggetto di apposita determinazione dirigenziale.

Qualora sia stato nominato il responsabile dell'esercizio e della manutenzione dell'impianto ("Terzo Responsabile") l'autocertificazione sarà compilata a cura di quest'ultimo.

La trasmissione dell' autocertificazione potrà avvenire in uno dei seguenti modi:

a) consegnando l'autocertificazione ad uno degli sportelli dell'anagrafe presenti presso la sede comunale o decentrati nei Quartieri;

b) trasmettendo via posta o telematica l'autocertificazione sottoscritta ed accompagnata da fotocopia del proprio documento di riconoscimento (Legge 191/'98).

L' autocertificazione dovrà essere accompagnata da un versamento, stabilito in funzione della potenza termica nominale al focolare (Pn) dell'impianto, pari a :

L. 18. 000 per impianto termico con potenza nominale minore di 35 kW;

L. 25. 000 per impianto termico con potenza nominale compresa tra 35 kW e 60 kW;

L. 35. 000 per impianto termico con potenza nominale maggiore di 60 kW e minore di 350 kW;

L. 50. 000 per impianto termico con potenza nominale uguale o maggiore 350 kW;

L. 20.000 per ogni generatore di calore in più rispetto al primo,

Qualora l'utente, pur trasmettendo l'autocertificazione, non effetua il versamento di cui sopra, la stessa è considerata nulla e, pertanto, dovrà ad una eventuale verifica versare la somma prevista all'art. 4.

Tale versamento potrà essere effettuato :

a) direttamente agli sportelli che riceveranno l' autocertificazione, i quali rilasceranno idonea ricevuta;

b) presso gli uffici postali, versando l'importo dovuto sul apposito conto, allegando una delle ricevute del versamento all' autocertificazione.

I soggetti responsabili d'impianto che avranno aderito alla fase transitoria di autocertificazione saranno soggetti da parte dell'Ente a controlli a campione; tali controlli non comporteranno alcun onere a carico dell'utente.

.

I soggetti responsabili d'impianto che, entro i termini stabiliti, non avranno provveduto a inviare la autocertificazione di cui al precedente ART. 3, saranno soggetti a controllo d'ufficio con onere a proprio carico.

Il costo della verifica che comprende anche i costi sostenuti dal Comune per l'organizzazione del servizio è stabilito nel seguente modo:

- L. 150. 000 per impianto termico con potenza nominale minore di 35 kW;

- L. 230.000 per impianto termico con potenza nominale compresa tra 35 kW e 60 kW;

- L. 320.000 per impianto termico con potenza nominale maggiore di 60 kW e minore di 350 kW;

- L. 550.000 per impianto termico con potenza nominale uguale o maggiore di 350 kW;

- L. 200.000 per ogni generatore di calore in più rispetto al primo;

.

Le verifiche a campione e/o d'ufficio, ai sensi dell'Art. 11 comma 12 del DPR 412/93, saranno effettuate preferibilmente nella stagione invernale previo preavviso all'occupante o proprietario o, nel caso di condomìni, ai relativi amministratori o proprietari dello stabile in cui è installato l'impianto; si intende a carico dei suddetti la convocazione dell'eventuale responsabile d'esercizio e/o manutenzione.

Ai sensi dell'Art. 9 comma 7 del DPR 412/93, nel caso di richiesta , da parte dell'utente, di verifica sull'impianto termico, allo stesso verrà applicata la tariffa relativa al controllo d'ufficio in base alla potenzialità dell'impianto così come indicato al precedente art. 4.

La richiesta di verifica della sola temperatura ambiente dell'unità immobiliare, di competenza del richiedente, comporterà l'applicazione della tariffa relativa al controllo d'ufficio per impianto inferiore ai 35 kW.

Qualora l'utente non fosse disponibile alla data indicata per la verifica dell'impianto, dovrà entro 8 giorni dal ricevimento della lettera di avviso, contattare i numeri telefonici e nell'orario in essa indicati, per concordare una nuova data.

Qualora la verifica non potesse essere effettuata per causa imputabile al responsabile dell'impianto, sarà fatto un addebito, a titolo di rimborso spese, di L. 60.000 e la verifica sarà effettuata in altra data con le stesse modalità di preavviso.

Qualora anche questa seconda verifica non si potesse fare per le stesse motivazioni, oltre all'addebito a titolo di rimborso spese dell'importo sopra specificato, si provvederà a comunicare il fatto al Sindaco per i provvedimenti di competenza a tutela della pubblica incolumità.

Al momento della visita a domicilio, l'operatore dovrà presentarsi munito dell'apposita tessera di riconoscimento e dovrà essere in grado di soddisfare le richieste di informazioni o chiarimenti pertinenti al servizio.

.

I risultati delle verifiche a campione e/o d'ufficio verranno riportati su appositi verbali di visita di controllo redatto in triplica copia sottoscritto dal verificatore e dal responsabile dell'impianto.

In caso di controllo con esito positivo, la copia rilasciata al responsabile dell'impianto costituirà documento valido per comprovare che l'impianto stesso è in regola a norma del DPR 412/93.

Detto documento verrà rilasciato senza oneri di spesa per l'impianto autocertificato, mentre sarà richiesto il costo della verifica di cui all'Art. 4, per l'impianto non autocertificato.

Qualora, invece, a seguito della verifica venga accertato che la conduzione dell'impianto non è a norma di legge, verrà assegnato un termine utile per provvedere alla rimozione delle anomalie.

Alla scadenza del termine assegnato, al fine di controllare l'avvenuto intervento e la sua conformità alla normativa, sarà effettuata una seconda verifica e sarà fatto un addebito, a titolo di rimborso spese, di L. 80.000.

Qualora l'esito non fosse ancora favorevole, si comunicherà il fatto al Sindaco per i provvedimenti di competenza a tutela della pubblica incolumità con l'aggiunta di una sanzione amministrativa da 1 a 5 milioni (Art. 34, comma 5, legge 10/91).

.

Le verifiche degli impianti termici, previste ed elencate nel presente articolo, saranno effettuate da Tecnici dipendenti dell'Ente o da soggetti terzi da questo incaricati.

L'affidamento dei controlli ai soggetti terzi suddetti, avverrà nel rispetto delle modalità e dei limiti previsti al comma 19 Art. 11 del DPR 412/93.

Il verificatore, che dovrà avere libero accesso agli impianti, controllerà che gli stessi siano gestiti, eserciti e manutenuti in modo conforme ai disposti della Legislazione e alle normative tecniche applicabili.

Di quanto sopra verrà dato atto previa compilazione di verbale di visita di controllo, che dovrà essere sottoscritto dal verificatore e dal responsabile dell'impianto in triplice copia , una delle quali sarà consegnata al responsabile dell'impianto che ne curerà la conservazione.

Qualora il responsabile dell'impianto si rifiutasse di apporre la firma sul verbale di visita, si procederà all'annotazione sul verbale stesso, dandone comunicazione agli Enti competenti.

In particolare il verificatore accerterà:

- le generalità del responsabile dell'esercizio e della manutenzione dell'impianto termico;

- che la conduzione e gestione dell'impianto, comprese le operazioni di manutenzione, vengano eseguite secondo le norme vigenti;

- che il libretto di centrale e/o di impianto venga correttamente tenuto e sia compilato in ogni sua parte;

- che il generatore sottoposto a verifica sia stato predisposto per le verifiche di Legge.

Verificherà quindi, conformemente a quanto disposto dalla norma UNI 10389 e DPR 412/93, i seguenti parametri:

A) Impianti con Pn minore di 35 kW

- potenza termica al focolare;

- tipo di combustibile;

- temperatura dei fumi all'uscita del generatore (°C);

- temperatura aria comburente (°C);

- percentuale di CO2 nei fumi all'uscita del generatore (%);

- indice di fumosità di Bacharach per i combustibili liquidi;

- percentuale di CO nei fumi all'uscita del generatore (% o p.p.m.);

- percentuale di ossigeno O2 nei fumi all'uscita del generatore (%);

- perdita per calore sensibile dei fumi (%);

- rendimenti di combustione a potenza nominale (%);

- stato delle coibentazioni;

- stato dei condotti di evacuazione dei prodotti della combustione;

- stato dispositivi di regolazione e controllo;

- verifica sistema aerazione locali;

- registrazione dei risultati delle prove sul "libretto di impianto";

B) Impianti con Pn uguale o maggiore di 35 kW

- potenza termica al focolare;

- tipo di combustibile;

- temperatura dei fumi all'uscita del generatore (°C);

- temperatura aria comburente (°C);

- percentuale di CO2 nei fumi all'uscita del generatore (%);

- indice di fumosità di Bacharach per i combustibili liquidi;

- percentuale di CO nei fumi all'uscita del generatore (% o p.p.m.);

- percentuale di ossigeno O2 nei fumi all'uscita del generatore ;

- perdita per calore sensibile dei fumi (%);

- rendimento di combustione convenzionale alla potenza nominale (%);

- stato delle coibentazioni;

- stato dei condotti di evacuazione dei prodotti della combustione;

- stato dispositivi di regolazione e controllo;

- taratura dispositivi regolazione e controllo;

- esistenza ed aggiornamento del cartello indicanti i periodi di funzionamento.

Inoltre nel caso di impianti con potenzialità maggiore o eguale a 35 kW i risultati delle verifiche verranno trascritti negli appositi spazi previsti sul libretto di centrale (allegato F del DPR 412/93) e verrà posto in calce timbro e firma del verificatore.

In presenza di situazioni di grave pericolosità, il verificatore potrà richiedere la disattivazione dell'impianto da disporsi con apposito atto da parte dell'autorità competente.

.

Il Comune attiverà le procedure necessarie nei confronti degli utenti, per la riscossione del costo :

- delle verifiche di cui all'art. 4;

- del rimborso spese per la verifica non effettuata di cui all'art. 5;

- per la seconda visita di cui all'art. 6.

.

Le violazioni delle norme del presente regolamento e delle disposizioni in esso previste sono punite ai sensi degli Artt. 106 e seguenti del R. D. 3 marzo 1934, n. 383 e successive modificazioni.

ART. 2 RESPONSABILE DI IMPIANTO TERMICO

Ai sensi dell'Art. 11 del D.P.R. 412/93, si intende per soggetto responsabile dell'impianto termico:

1) per impianti con potenza nominale inferiore a 35 kW:

1.1) è responsabile dell'esercizio:

- il proprietario se occupante l'immobile o se l'immobile non è occupato;

- l'occupante a qualsiasi titolo dell'immobile.

1.2) è responsabile della manutenzione e delle verifiche periodiche:

- il proprietario se occupante dell'immobile o se l'immobile non è occupato, qualora ne mantenga in proprio la responsabilità e non la deleghi al manutentore dell'impianto che assume il ruolo di terzo responsabile;

- l'occupante a qualsiasi titolo dell'immobile qualora ne mantenga in proprio la responsabilità e non la deleghi al manutentore dell'impianto che assume il ruolo di terzo responsabile;

- il manutentore dell'impianto, se delegato quale responsabile della manutenzione, il cui nominativo deve essere registrato sul libretto d'impianto, sul quale dovrà altresì essere apposta la sua firma per accettazione.

2) per impianti con potenza nominale superiore o uguale a 35 kW:

2.1) è responsabile dell'esercizio, della manutenzione e delle verifiche periodiche:

- il terzo responsabile, se nominato quale gestore e menutentore, il cui nominativo dev'essere registrato sul libretto di centrale, sul quale dovrà altresì essere apposta la sua firma per accettazione della funzione;

- l'amministratore nel caso di impianti termici centralizzati al servizio di stabili condominiali, qualora non sia stato incaricato un terzo responsabile;

- i proprietari dell'immobile che non abbiano nominato un amministratore né incaricato un terzo responsabile.

I soggetti responsabili d'impianto dovranno provvedere a tenere aggiornato il libretto di impianto (allegato G al DPR 421/93) o di centrale (allegato F al DPR 412/93), assumendone nel contempo gli obblighi e le responsabilità finalizzate alla gestione degli impianti stessi nel rispetto delle normative vigenti in materia di sicurezza, di contenimento dei consumi energetici e di salvaguardia ambientale.

 

I soggetti responsabili d'impianto hanno facoltà di trasmettere, entro i termini stabiliti da provvedimento dell'Ente, apposita dichiarazione con connessa assunzione di responsabilità, denominata "AUTOCERTIFICAZIONE", che costituisce presupposto per l'effettuazione delle verifiche a campione ai fini del riscontro della loro veridicità e, pertanto hanno natura d'istanza, attestante il rispetto delle norme vigenti, con particolare riferimento ai risultati dell'ultima delle verifiche periodiche effettuata.

Ogni modifica della predetta dichiarazione, approvata con deliberazione consiliare n. 88 del 18.5.'98, sarà oggetto di apposita determinazione dirigenziale.

Qualora sia stato nominato il responsabile dell'esercizio e della manutenzione dell'impianto ("Terzo Responsabile") l'autocertificazione sarà compilata a cura di quest'ultimo.

La trasmissione dell' autocertificazione potrà avvenire in uno dei seguenti modi:

a) consegnando l'autocertificazione ad uno degli sportelli dell'anagrafe presenti presso la sede comunale o decentrati nei Quartieri;

b) trasmettendo via posta o telematica l'autocertificazione sottoscritta ed accompagnata da fotocopia del proprio documento di riconoscimento (Legge 191/'98).

L' autocertificazione dovrà essere accompagnata da un versamento, stabilito in funzione della potenza termica nominale al focolare (Pn) dell'impianto, pari a :

L. 18. 000 per impianto termico con potenza nominale minore di 35 kW;

L. 25. 000 per impianto termico con potenza nominale compresa tra 35 kW e 60 kW;

L. 35. 000 per impianto termico con potenza nominale maggiore di 60 kW e minore di 350 kW;

L. 50. 000 per impianto termico con potenza nominale uguale o maggiore 350 kW;

L. 20.000 per ogni generatore di calore in più rispetto al primo,

Qualora l'utente, pur trasmettendo l'autocertificazione, non effetua il versamento di cui sopra, la stessa è considerata nulla e, pertanto, dovrà ad una eventuale verifica versare la somma prevista all'art. 4.

Tale versamento potrà essere effettuato :

a) direttamente agli sportelli che riceveranno l' autocertificazione, i quali rilasceranno idonea ricevuta;

b) presso gli uffici postali, versando l'importo dovuto sul apposito conto, allegando una delle ricevute del versamento all' autocertificazione.

I soggetti responsabili d'impianto che avranno aderito alla fase transitoria di autocertificazione saranno soggetti da parte dell'Ente a controlli a campione; tali controlli non comporteranno alcun onere a carico dell'utente.

.

I soggetti responsabili d'impianto che, entro i termini stabiliti, non avranno provveduto a inviare la autocertificazione di cui al precedente ART. 3, saranno soggetti a controllo d'ufficio con onere a proprio carico.

Il costo della verifica che comprende anche i costi sostenuti dal Comune per l'organizzazione del servizio è stabilito nel seguente modo:

- L. 150. 000 per impianto termico con potenza nominale minore di 35 kW;

- L. 230.000 per impianto termico con potenza nominale compresa tra 35 kW e 60 kW;

- L. 320.000 per impianto termico con potenza nominale maggiore di 60 kW e minore di 350 kW;

- L. 550.000 per impianto termico con potenza nominale uguale o maggiore di 350 kW;

- L. 200.000 per ogni generatore di calore in più rispetto al primo;

.

Le verifiche a campione e/o d'ufficio, ai sensi dell'Art. 11 comma 12 del DPR 412/93, saranno effettuate preferibilmente nella stagione invernale previo preavviso all'occupante o proprietario o, nel caso di condomìni, ai relativi amministratori o proprietari dello stabile in cui è installato l'impianto; si intende a carico dei suddetti la convocazione dell'eventuale responsabile d'esercizio e/o manutenzione.

Ai sensi dell'Art. 9 comma 7 del DPR 412/93, nel caso di richiesta , da parte dell'utente, di verifica sull'impianto termico, allo stesso verrà applicata la tariffa relativa al controllo d'ufficio in base alla potenzialità dell'impianto così come indicato al precedente art. 4.

La richiesta di verifica della sola temperatura ambiente dell'unità immobiliare, di competenza del richiedente, comporterà l'applicazione della tariffa relativa al controllo d'ufficio per impianto inferiore ai 35 kW.

Qualora l'utente non fosse disponibile alla data indicata per la verifica dell'impianto, dovrà entro 8 giorni dal ricevimento della lettera di avviso, contattare i numeri telefonici e nell'orario in essa indicati, per concordare una nuova data.

Qualora la verifica non potesse essere effettuata per causa imputabile al responsabile dell'impianto, sarà fatto un addebito, a titolo di rimborso spese, di L. 60.000 e la verifica sarà effettuata in altra data con le stesse modalità di preavviso.

Qualora anche questa seconda verifica non si potesse fare per le stesse motivazioni, oltre all'addebito a titolo di rimborso spese dell'importo sopra specificato, si provvederà a comunicare il fatto al Sindaco per i provvedimenti di competenza a tutela della pubblica incolumità.

Al momento della visita a domicilio, l'operatore dovrà presentarsi munito dell'apposita tessera di riconoscimento e dovrà essere in grado di soddisfare le richieste di informazioni o chiarimenti pertinenti al servizio.

.

I risultati delle verifiche a campione e/o d'ufficio verranno riportati su appositi verbali di visita di controllo redatto in triplica copia sottoscritto dal verificatore e dal responsabile dell'impianto.

In caso di controllo con esito positivo, la copia rilasciata al responsabile dell'impianto costituirà documento valido per comprovare che l'impianto stesso è in regola a norma del DPR 412/93.

Detto documento verrà rilasciato senza oneri di spesa per l'impianto autocertificato, mentre sarà richiesto il costo della verifica di cui all'Art. 4, per l'impianto non autocertificato.

Qualora, invece, a seguito della verifica venga accertato che la conduzione dell'impianto non è a norma di legge, verrà assegnato un termine utile per provvedere alla rimozione delle anomalie.

Alla scadenza del termine assegnato, al fine di controllare l'avvenuto intervento e la sua conformità alla normativa, sarà effettuata una seconda verifica e sarà fatto un addebito, a titolo di rimborso spese, di L. 80.000.

Qualora l'esito non fosse ancora favorevole, si comunicherà il fatto al Sindaco per i provvedimenti di competenza a tutela della pubblica incolumità con l'aggiunta di una sanzione amministrativa da 1 a 5 milioni (Art. 34, comma 5, legge 10/91).

.

Le verifiche degli impianti termici, previste ed elencate nel presente articolo, saranno effettuate da Tecnici dipendenti dell'Ente o da soggetti terzi da questo incaricati.

L'affidamento dei controlli ai soggetti terzi suddetti, avverrà nel rispetto delle modalità e dei limiti previsti al comma 19 Art. 11 del DPR 412/93.

Il verificatore, che dovrà avere libero accesso agli impianti, controllerà che gli stessi siano gestiti, eserciti e manutenuti in modo conforme ai disposti della Legislazione e alle normative tecniche applicabili.

Di quanto sopra verrà dato atto previa compilazione di verbale di visita di controllo, che dovrà essere sottoscritto dal verificatore e dal responsabile dell'impianto in triplice copia , una delle quali sarà consegnata al responsabile dell'impianto che ne curerà la conservazione.

Qualora il responsabile dell'impianto si rifiutasse di apporre la firma sul verbale di visita, si procederà all'annotazione sul verbale stesso, dandone comunicazione agli Enti competenti.

In particolare il verificatore accerterà:

- le generalità del responsabile dell'esercizio e della manutenzione dell'impianto termico;

- che la conduzione e gestione dell'impianto, comprese le operazioni di manutenzione, vengano eseguite secondo le norme vigenti;

- che il libretto di centrale e/o di impianto venga correttamente tenuto e sia compilato in ogni sua parte;

- che il generatore sottoposto a verifica sia stato predisposto per le verifiche di Legge.

Verificherà quindi, conformemente a quanto disposto dalla norma UNI 10389 e DPR 412/93, i seguenti parametri:

A) Impianti con Pn minore di 35 kW

- potenza termica al focolare;

- tipo di combustibile;

- temperatura dei fumi all'uscita del generatore (°C);

- temperatura aria comburente (°C);

- percentuale di CO2 nei fumi all'uscita del generatore (%);

- indice di fumosità di Bacharach per i combustibili liquidi;

- percentuale di CO nei fumi all'uscita del generatore (% o p.p.m.);

- percentuale di ossigeno O2 nei fumi all'uscita del generatore (%);

- perdita per calore sensibile dei fumi (%);

- rendimenti di combustione a potenza nominale (%);

- stato delle coibentazioni;

- stato dei condotti di evacuazione dei prodotti della combustione;

- stato dispositivi di regolazione e controllo;

- verifica sistema aerazione locali;

- registrazione dei risultati delle prove sul "libretto di impianto";

B) Impianti con Pn uguale o maggiore di 35 kW

- potenza termica al focolare;

- tipo di combustibile;

- temperatura dei fumi all'uscita del generatore (°C);

- temperatura aria comburente (°C);

- percentuale di CO2 nei fumi all'uscita del generatore (%);

- indice di fumosità di Bacharach per i combustibili liquidi;

- percentuale di CO nei fumi all'uscita del generatore (% o p.p.m.);

- percentuale di ossigeno O2 nei fumi all'uscita del generatore ;

- perdita per calore sensibile dei fumi (%);

- rendimento di combustione convenzionale alla potenza nominale (%);

- stato delle coibentazioni;

- stato dei condotti di evacuazione dei prodotti della combustione;

- stato dispositivi di regolazione e controllo;

- taratura dispositivi regolazione e controllo;

- esistenza ed aggiornamento del cartello indicanti i periodi di funzionamento.

Inoltre nel caso di impianti con potenzialità maggiore o eguale a 35 kW i risultati delle verifiche verranno trascritti negli appositi spazi previsti sul libretto di centrale (allegato F del DPR 412/93) e verrà posto in calce timbro e firma del verificatore.

In presenza di situazioni di grave pericolosità, il verificatore potrà richiedere la disattivazione dell'impianto da disporsi con apposito atto da parte dell'autorità competente.

.

Il Comune attiverà le procedure necessarie nei confronti degli utenti, per la riscossione del costo :

- delle verifiche di cui all'art. 4;

- del rimborso spese per la verifica non effettuata di cui all'art. 5;

- per la seconda visita di cui all'art. 6.

.

Le violazioni delle norme del presente regolamento e delle disposizioni in esso previste sono punite ai sensi degli Artt. 106 e seguenti del R. D. 3 marzo 1934, n. 383 e successive modificazioni.

ART. 3 AUTOCERTIFICAZIONE

I soggetti responsabili d'impianto hanno facoltà di trasmettere, entro i termini stabiliti da provvedimento dell'Ente, apposita dichiarazione con connessa assunzione di responsabilità, denominata "AUTOCERTIFICAZIONE", che costituisce presupposto per l'effettuazione delle verifiche a campione ai fini del riscontro della loro veridicità e, pertanto hanno natura d'istanza, attestante il rispetto delle norme vigenti, con particolare riferimento ai risultati dell'ultima delle verifiche periodiche effettuata.

Ogni modifica della predetta dichiarazione, approvata con deliberazione consiliare n. 88 del 18.5.'98, sarà oggetto di apposita determinazione dirigenziale.

Qualora sia stato nominato il responsabile dell'esercizio e della manutenzione dell'impianto ("Terzo Responsabile") l'autocertificazione sarà compilata a cura di quest'ultimo.

La trasmissione dell' autocertificazione potrà avvenire in uno dei seguenti modi:

a) consegnando l'autocertificazione ad uno degli sportelli dell'anagrafe presenti presso la sede comunale o decentrati nei Quartieri;

b) trasmettendo via posta o telematica l'autocertificazione sottoscritta ed accompagnata da fotocopia del proprio documento di riconoscimento (Legge 191/'98).

L' autocertificazione dovrà essere accompagnata da un versamento, stabilito in funzione della potenza termica nominale al focolare (Pn) dell'impianto, pari a :

L. 18. 000 per impianto termico con potenza nominale minore di 35 kW;

L. 25. 000 per impianto termico con potenza nominale compresa tra 35 kW e 60 kW;

L. 35. 000 per impianto termico con potenza nominale maggiore di 60 kW e minore di 350 kW;

L. 50. 000 per impianto termico con potenza nominale uguale o maggiore 350 kW;

L. 20.000 per ogni generatore di calore in più rispetto al primo,

Qualora l'utente, pur trasmettendo l'autocertificazione, non effetua il versamento di cui sopra, la stessa è considerata nulla e, pertanto, dovrà ad una eventuale verifica versare la somma prevista all'art. 4.

Tale versamento potrà essere effettuato :

a) direttamente agli sportelli che riceveranno l' autocertificazione, i quali rilasceranno idonea ricevuta;

b) presso gli uffici postali, versando l'importo dovuto sul apposito conto, allegando una delle ricevute del versamento all' autocertificazione.

I soggetti responsabili d'impianto che avranno aderito alla fase transitoria di autocertificazione saranno soggetti da parte dell'Ente a controlli a campione; tali controlli non comporteranno alcun onere a carico dell'utente.

.

I soggetti responsabili d'impianto che, entro i termini stabiliti, non avranno provveduto a inviare la autocertificazione di cui al precedente ART. 3, saranno soggetti a controllo d'ufficio con onere a proprio carico.

Il costo della verifica che comprende anche i costi sostenuti dal Comune per l'organizzazione del servizio è stabilito nel seguente modo:

- L. 150. 000 per impianto termico con potenza nominale minore di 35 kW;

- L. 230.000 per impianto termico con potenza nominale compresa tra 35 kW e 60 kW;

- L. 320.000 per impianto termico con potenza nominale maggiore di 60 kW e minore di 350 kW;

- L. 550.000 per impianto termico con potenza nominale uguale o maggiore di 350 kW;

- L. 200.000 per ogni generatore di calore in più rispetto al primo;

.

Le verifiche a campione e/o d'ufficio, ai sensi dell'Art. 11 comma 12 del DPR 412/93, saranno effettuate preferibilmente nella stagione invernale previo preavviso all'occupante o proprietario o, nel caso di condomìni, ai relativi amministratori o proprietari dello stabile in cui è installato l'impianto; si intende a carico dei suddetti la convocazione dell'eventuale responsabile d'esercizio e/o manutenzione.

Ai sensi dell'Art. 9 comma 7 del DPR 412/93, nel caso di richiesta , da parte dell'utente, di verifica sull'impianto termico, allo stesso verrà applicata la tariffa relativa al controllo d'ufficio in base alla potenzialità dell'impianto così come indicato al precedente art. 4.

La richiesta di verifica della sola temperatura ambiente dell'unità immobiliare, di competenza del richiedente, comporterà l'applicazione della tariffa relativa al controllo d'ufficio per impianto inferiore ai 35 kW.

Qualora l'utente non fosse disponibile alla data indicata per la verifica dell'impianto, dovrà entro 8 giorni dal ricevimento della lettera di avviso, contattare i numeri telefonici e nell'orario in essa indicati, per concordare una nuova data.

Qualora la verifica non potesse essere effettuata per causa imputabile al responsabile dell'impianto, sarà fatto un addebito, a titolo di rimborso spese, di L. 60.000 e la verifica sarà effettuata in altra data con le stesse modalità di preavviso.

Qualora anche questa seconda verifica non si potesse fare per le stesse motivazioni, oltre all'addebito a titolo di rimborso spese dell'importo sopra specificato, si provvederà a comunicare il fatto al Sindaco per i provvedimenti di competenza a tutela della pubblica incolumità.

Al momento della visita a domicilio, l'operatore dovrà presentarsi munito dell'apposita tessera di riconoscimento e dovrà essere in grado di soddisfare le richieste di informazioni o chiarimenti pertinenti al servizio.

.

I risultati delle verifiche a campione e/o d'ufficio verranno riportati su appositi verbali di visita di controllo redatto in triplica copia sottoscritto dal verificatore e dal responsabile dell'impianto.

In caso di controllo con esito positivo, la copia rilasciata al responsabile dell'impianto costituirà documento valido per comprovare che l'impianto stesso è in regola a norma del DPR 412/93.

Detto documento verrà rilasciato senza oneri di spesa per l'impianto autocertificato, mentre sarà richiesto il costo della verifica di cui all'Art. 4, per l'impianto non autocertificato.

Qualora, invece, a seguito della verifica venga accertato che la conduzione dell'impianto non è a norma di legge, verrà assegnato un termine utile per provvedere alla rimozione delle anomalie.

Alla scadenza del termine assegnato, al fine di controllare l'avvenuto intervento e la sua conformità alla normativa, sarà effettuata una seconda verifica e sarà fatto un addebito, a titolo di rimborso spese, di L. 80.000.

Qualora l'esito non fosse ancora favorevole, si comunicherà il fatto al Sindaco per i provvedimenti di competenza a tutela della pubblica incolumità con l'aggiunta di una sanzione amministrativa da 1 a 5 milioni (Art. 34, comma 5, legge 10/91).

.

Le verifiche degli impianti termici, previste ed elencate nel presente articolo, saranno effettuate da Tecnici dipendenti dell'Ente o da soggetti terzi da questo incaricati.

L'affidamento dei controlli ai soggetti terzi suddetti, avverrà nel rispetto delle modalità e dei limiti previsti al comma 19 Art. 11 del DPR 412/93.

Il verificatore, che dovrà avere libero accesso agli impianti, controllerà che gli stessi siano gestiti, eserciti e manutenuti in modo conforme ai disposti della Legislazione e alle normative tecniche applicabili.

Di quanto sopra verrà dato atto previa compilazione di verbale di visita di controllo, che dovrà essere sottoscritto dal verificatore e dal responsabile dell'impianto in triplice copia , una delle quali sarà consegnata al responsabile dell'impianto che ne curerà la conservazione.

Qualora il responsabile dell'impianto si rifiutasse di apporre la firma sul verbale di visita, si procederà all'annotazione sul verbale stesso, dandone comunicazione agli Enti competenti.

In particolare il verificatore accerterà:

- le generalità del responsabile dell'esercizio e della manutenzione dell'impianto termico;

- che la conduzione e gestione dell'impianto, comprese le operazioni di manutenzione, vengano eseguite secondo le norme vigenti;

- che il libretto di centrale e/o di impianto venga correttamente tenuto e sia compilato in ogni sua parte;

- che il generatore sottoposto a verifica sia stato predisposto per le verifiche di Legge.

Verificherà quindi, conformemente a quanto disposto dalla norma UNI 10389 e DPR 412/93, i seguenti parametri:

A) Impianti con Pn minore di 35 kW

- potenza termica al focolare;

- tipo di combustibile;

- temperatura dei fumi all'uscita del generatore (°C);

- temperatura aria comburente (°C);

- percentuale di CO2 nei fumi all'uscita del generatore (%);

- indice di fumosità di Bacharach per i combustibili liquidi;

- percentuale di CO nei fumi all'uscita del generatore (% o p.p.m.);

- percentuale di ossigeno O2 nei fumi all'uscita del generatore (%);

- perdita per calore sensibile dei fumi (%);

- rendimenti di combustione a potenza nominale (%);

- stato delle coibentazioni;

- stato dei condotti di evacuazione dei prodotti della combustione;

- stato dispositivi di regolazione e controllo;

- verifica sistema aerazione locali;

- registrazione dei risultati delle prove sul "libretto di impianto";

B) Impianti con Pn uguale o maggiore di 35 kW

- potenza termica al focolare;

- tipo di combustibile;

- temperatura dei fumi all'uscita del generatore (°C);

- temperatura aria comburente (°C);

- percentuale di CO2 nei fumi all'uscita del generatore (%);

- indice di fumosità di Bacharach per i combustibili liquidi;

- percentuale di CO nei fumi all'uscita del generatore (% o p.p.m.);

- percentuale di ossigeno O2 nei fumi all'uscita del generatore ;

- perdita per calore sensibile dei fumi (%);

- rendimento di combustione convenzionale alla potenza nominale (%);

- stato delle coibentazioni;

- stato dei condotti di evacuazione dei prodotti della combustione;

- stato dispositivi di regolazione e controllo;

- taratura dispositivi regolazione e controllo;

- esistenza ed aggiornamento del cartello indicanti i periodi di funzionamento.

Inoltre nel caso di impianti con potenzialità maggiore o eguale a 35 kW i risultati delle verifiche verranno trascritti negli appositi spazi previsti sul libretto di centrale (allegato F del DPR 412/93) e verrà posto in calce timbro e firma del verificatore.

In presenza di situazioni di grave pericolosità, il verificatore potrà richiedere la disattivazione dell'impianto da disporsi con apposito atto da parte dell'autorità competente.

.

Il Comune attiverà le procedure necessarie nei confronti degli utenti, per la riscossione del costo :

- delle verifiche di cui all'art. 4;

- del rimborso spese per la verifica non effettuata di cui all'art. 5;

- per la seconda visita di cui all'art. 6.

.

Le violazioni delle norme del presente regolamento e delle disposizioni in esso previste sono punite ai sensi degli Artt. 106 e seguenti del R. D. 3 marzo 1934, n. 383 e successive modificazioni.

ART. 4 COSTO DELLE VERIFICHE

.

I soggetti responsabili d'impianto che, entro i termini stabiliti, non avranno provveduto a inviare la autocertificazione di cui al precedente ART. 3, saranno soggetti a controllo d'ufficio con onere a proprio carico.

Il costo della verifica che comprende anche i costi sostenuti dal Comune per l'organizzazione del servizio è stabilito nel seguente modo:

- L. 150. 000 per impianto termico con potenza nominale minore di 35 kW;

- L. 230.000 per impianto termico con potenza nominale compresa tra 35 kW e 60 kW;

- L. 320.000 per impianto termico con potenza nominale maggiore di 60 kW e minore di 350 kW;

- L. 550.000 per impianto termico con potenza nominale uguale o maggiore di 350 kW;

- L. 200.000 per ogni generatore di calore in più rispetto al primo;

.

Le verifiche a campione e/o d'ufficio, ai sensi dell'Art. 11 comma 12 del DPR 412/93, saranno effettuate preferibilmente nella stagione invernale previo preavviso all'occupante o proprietario o, nel caso di condomìni, ai relativi amministratori o proprietari dello stabile in cui è installato l'impianto; si intende a carico dei suddetti la convocazione dell'eventuale responsabile d'esercizio e/o manutenzione.

Ai sensi dell'Art. 9 comma 7 del DPR 412/93, nel caso di richiesta , da parte dell'utente, di verifica sull'impianto termico, allo stesso verrà applicata la tariffa relativa al controllo d'ufficio in base alla potenzialità dell'impianto così come indicato al precedente art. 4.

La richiesta di verifica della sola temperatura ambiente dell'unità immobiliare, di competenza del richiedente, comporterà l'applicazione della tariffa relativa al controllo d'ufficio per impianto inferiore ai 35 kW.

Qualora l'utente non fosse disponibile alla data indicata per la verifica dell'impianto, dovrà entro 8 giorni dal ricevimento della lettera di avviso, contattare i numeri telefonici e nell'orario in essa indicati, per concordare una nuova data.

Qualora la verifica non potesse essere effettuata per causa imputabile al responsabile dell'impianto, sarà fatto un addebito, a titolo di rimborso spese, di L. 60.000 e la verifica sarà effettuata in altra data con le stesse modalità di preavviso.

Qualora anche questa seconda verifica non si potesse fare per le stesse motivazioni, oltre all'addebito a titolo di rimborso spese dell'importo sopra specificato, si provvederà a comunicare il fatto al Sindaco per i provvedimenti di competenza a tutela della pubblica incolumità.

Al momento della visita a domicilio, l'operatore dovrà presentarsi munito dell'apposita tessera di riconoscimento e dovrà essere in grado di soddisfare le richieste di informazioni o chiarimenti pertinenti al servizio.

.

I risultati delle verifiche a campione e/o d'ufficio verranno riportati su appositi verbali di visita di controllo redatto in triplica copia sottoscritto dal verificatore e dal responsabile dell'impianto.

In caso di controllo con esito positivo, la copia rilasciata al responsabile dell'impianto costituirà documento valido per comprovare che l'impianto stesso è in regola a norma del DPR 412/93.

Detto documento verrà rilasciato senza oneri di spesa per l'impianto autocertificato, mentre sarà richiesto il costo della verifica di cui all'Art. 4, per l'impianto non autocertificato.

Qualora, invece, a seguito della verifica venga accertato che la conduzione dell'impianto non è a norma di legge, verrà assegnato un termine utile per provvedere alla rimozione delle anomalie.

Alla scadenza del termine assegnato, al fine di controllare l'avvenuto intervento e la sua conformità alla normativa, sarà effettuata una seconda verifica e sarà fatto un addebito, a titolo di rimborso spese, di L. 80.000.

Qualora l'esito non fosse ancora favorevole, si comunicherà il fatto al Sindaco per i provvedimenti di competenza a tutela della pubblica incolumità con l'aggiunta di una sanzione amministrativa da 1 a 5 milioni (Art. 34, comma 5, legge 10/91).

.

Le verifiche degli impianti termici, previste ed elencate nel presente articolo, saranno effettuate da Tecnici dipendenti dell'Ente o da soggetti terzi da questo incaricati.

L'affidamento dei controlli ai soggetti terzi suddetti, avverrà nel rispetto delle modalità e dei limiti previsti al comma 19 Art. 11 del DPR 412/93.

Il verificatore, che dovrà avere libero accesso agli impianti, controllerà che gli stessi siano gestiti, eserciti e manutenuti in modo conforme ai disposti della Legislazione e alle normative tecniche applicabili.

Di quanto sopra verrà dato atto previa compilazione di verbale di visita di controllo, che dovrà essere sottoscritto dal verificatore e dal responsabile dell'impianto in triplice copia , una delle quali sarà consegnata al responsabile dell'impianto che ne curerà la conservazione.

Qualora il responsabile dell'impianto si rifiutasse di apporre la firma sul verbale di visita, si procederà all'annotazione sul verbale stesso, dandone comunicazione agli Enti competenti.

In particolare il verificatore accerterà:

- le generalità del responsabile dell'esercizio e della manutenzione dell'impianto termico;

- che la conduzione e gestione dell'impianto, comprese le operazioni di manutenzione, vengano eseguite secondo le norme vigenti;

- che il libretto di centrale e/o di impianto venga correttamente tenuto e sia compilato in ogni sua parte;

- che il generatore sottoposto a verifica sia stato predisposto per le verifiche di Legge.

Verificherà quindi, conformemente a quanto disposto dalla norma UNI 10389 e DPR 412/93, i seguenti parametri:

A) Impianti con Pn minore di 35 kW

- potenza termica al focolare;

- tipo di combustibile;

- temperatura dei fumi all'uscita del generatore (°C);

- temperatura aria comburente (°C);

- percentuale di CO2 nei fumi all'uscita del generatore (%);

- indice di fumosità di Bacharach per i combustibili liquidi;

- percentuale di CO nei fumi all'uscita del generatore (% o p.p.m.);

- percentuale di ossigeno O2 nei fumi all'uscita del generatore (%);

- perdita per calore sensibile dei fumi (%);

- rendimenti di combustione a potenza nominale (%);

- stato delle coibentazioni;

- stato dei condotti di evacuazione dei prodotti della combustione;

- stato dispositivi di regolazione e controllo;

- verifica sistema aerazione locali;

- registrazione dei risultati delle prove sul "libretto di impianto";

B) Impianti con Pn uguale o maggiore di 35 kW

- potenza termica al focolare;

- tipo di combustibile;

- temperatura dei fumi all'uscita del generatore (°C);

- temperatura aria comburente (°C);

- percentuale di CO2 nei fumi all'uscita del generatore (%);

- indice di fumosità di Bacharach per i combustibili liquidi;

- percentuale di CO nei fumi all'uscita del generatore (% o p.p.m.);

- percentuale di ossigeno O2 nei fumi all'uscita del generatore ;

- perdita per calore sensibile dei fumi (%);

- rendimento di combustione convenzionale alla potenza nominale (%);

- stato delle coibentazioni;

- stato dei condotti di evacuazione dei prodotti della combustione;

- stato dispositivi di regolazione e controllo;

- taratura dispositivi regolazione e controllo;

- esistenza ed aggiornamento del cartello indicanti i periodi di funzionamento.

Inoltre nel caso di impianti con potenzialità maggiore o eguale a 35 kW i risultati delle verifiche verranno trascritti negli appositi spazi previsti sul libretto di centrale (allegato F del DPR 412/93) e verrà posto in calce timbro e firma del verificatore.

In presenza di situazioni di grave pericolosità, il verificatore potrà richiedere la disattivazione dell'impianto da disporsi con apposito atto da parte dell'autorità competente.

.

Il Comune attiverà le procedure necessarie nei confronti degli utenti, per la riscossione del costo :

- delle verifiche di cui all'art. 4;

- del rimborso spese per la verifica non effettuata di cui all'art. 5;

- per la seconda visita di cui all'art. 6.

.

Le violazioni delle norme del presente regolamento e delle disposizioni in esso previste sono punite ai sensi degli Artt. 106 e seguenti del R. D. 3 marzo 1934, n. 383 e successive modificazioni.

ART. 5 EFFETTUAZIONE DELLE VERIFICHE A CAMPIONE E/O D'UFFICIO

.

Le verifiche a campione e/o d'ufficio, ai sensi dell'Art. 11 comma 12 del DPR 412/93, saranno effettuate preferibilmente nella stagione invernale previo preavviso all'occupante o proprietario o, nel caso di condomìni, ai relativi amministratori o proprietari dello stabile in cui è installato l'impianto; si intende a carico dei suddetti la convocazione dell'eventuale responsabile d'esercizio e/o manutenzione.

Ai sensi dell'Art. 9 comma 7 del DPR 412/93, nel caso di richiesta , da parte dell'utente, di verifica sull'impianto termico, allo stesso verrà applicata la tariffa relativa al controllo d'ufficio in base alla potenzialità dell'impianto così come indicato al precedente art. 4.

La richiesta di verifica della sola temperatura ambiente dell'unità immobiliare, di competenza del richiedente, comporterà l'applicazione della tariffa relativa al controllo d'ufficio per impianto inferiore ai 35 kW.

Qualora l'utente non fosse disponibile alla data indicata per la verifica dell'impianto, dovrà entro 8 giorni dal ricevimento della lettera di avviso, contattare i numeri telefonici e nell'orario in essa indicati, per concordare una nuova data.

Qualora la verifica non potesse essere effettuata per causa imputabile al responsabile dell'impianto, sarà fatto un addebito, a titolo di rimborso spese, di L. 60.000 e la verifica sarà effettuata in altra data con le stesse modalità di preavviso.

Qualora anche questa seconda verifica non si potesse fare per le stesse motivazioni, oltre all'addebito a titolo di rimborso spese dell'importo sopra specificato, si provvederà a comunicare il fatto al Sindaco per i provvedimenti di competenza a tutela della pubblica incolumità.

Al momento della visita a domicilio, l'operatore dovrà presentarsi munito dell'apposita tessera di riconoscimento e dovrà essere in grado di soddisfare le richieste di informazioni o chiarimenti pertinenti al servizio.

.

I risultati delle verifiche a campione e/o d'ufficio verranno riportati su appositi verbali di visita di controllo redatto in triplica copia sottoscritto dal verificatore e dal responsabile dell'impianto.

In caso di controllo con esito positivo, la copia rilasciata al responsabile dell'impianto costituirà documento valido per comprovare che l'impianto stesso è in regola a norma del DPR 412/93.

Detto documento verrà rilasciato senza oneri di spesa per l'impianto autocertificato, mentre sarà richiesto il costo della verifica di cui all'Art. 4, per l'impianto non autocertificato.

Qualora, invece, a seguito della verifica venga accertato che la conduzione dell'impianto non è a norma di legge, verrà assegnato un termine utile per provvedere alla rimozione delle anomalie.

Alla scadenza del termine assegnato, al fine di controllare l'avvenuto intervento e la sua conformità alla normativa, sarà effettuata una seconda verifica e sarà fatto un addebito, a titolo di rimborso spese, di L. 80.000.

Qualora l'esito non fosse ancora favorevole, si comunicherà il fatto al Sindaco per i provvedimenti di competenza a tutela della pubblica incolumità con l'aggiunta di una sanzione amministrativa da 1 a 5 milioni (Art. 34, comma 5, legge 10/91).

.

Le verifiche degli impianti termici, previste ed elencate nel presente articolo, saranno effettuate da Tecnici dipendenti dell'Ente o da soggetti terzi da questo incaricati.

L'affidamento dei controlli ai soggetti terzi suddetti, avverrà nel rispetto delle modalità e dei limiti previsti al comma 19 Art. 11 del DPR 412/93.

Il verificatore, che dovrà avere libero accesso agli impianti, controllerà che gli stessi siano gestiti, eserciti e manutenuti in modo conforme ai disposti della Legislazione e alle normative tecniche applicabili.

Di quanto sopra verrà dato atto previa compilazione di verbale di visita di controllo, che dovrà essere sottoscritto dal verificatore e dal responsabile dell'impianto in triplice copia , una delle quali sarà consegnata al responsabile dell'impianto che ne curerà la conservazione.

Qualora il responsabile dell'impianto si rifiutasse di apporre la firma sul verbale di visita, si procederà all'annotazione sul verbale stesso, dandone comunicazione agli Enti competenti.

In particolare il verificatore accerterà:

- le generalità del responsabile dell'esercizio e della manutenzione dell'impianto termico;

- che la conduzione e gestione dell'impianto, comprese le operazioni di manutenzione, vengano eseguite secondo le norme vigenti;

- che il libretto di centrale e/o di impianto venga correttamente tenuto e sia compilato in ogni sua parte;

- che il generatore sottoposto a verifica sia stato predisposto per le verifiche di Legge.

Verificherà quindi, conformemente a quanto disposto dalla norma UNI 10389 e DPR 412/93, i seguenti parametri:

A) Impianti con Pn minore di 35 kW

- potenza termica al focolare;

- tipo di combustibile;

- temperatura dei fumi all'uscita del generatore (°C);

- temperatura aria comburente (°C);

- percentuale di CO2 nei fumi all'uscita del generatore (%);

- indice di fumosità di Bacharach per i combustibili liquidi;

- percentuale di CO nei fumi all'uscita del generatore (% o p.p.m.);

- percentuale di ossigeno O2 nei fumi all'uscita del generatore (%);

- perdita per calore sensibile dei fumi (%);

- rendimenti di combustione a potenza nominale (%);

- stato delle coibentazioni;

- stato dei condotti di evacuazione dei prodotti della combustione;

- stato dispositivi di regolazione e controllo;

- verifica sistema aerazione locali;

- registrazione dei risultati delle prove sul "libretto di impianto";

B) Impianti con Pn uguale o maggiore di 35 kW

- potenza termica al focolare;

- tipo di combustibile;

- temperatura dei fumi all'uscita del generatore (°C);

- temperatura aria comburente (°C);

- percentuale di CO2 nei fumi all'uscita del generatore (%);

- indice di fumosità di Bacharach per i combustibili liquidi;

- percentuale di CO nei fumi all'uscita del generatore (% o p.p.m.);

- percentuale di ossigeno O2 nei fumi all'uscita del generatore ;

- perdita per calore sensibile dei fumi (%);

- rendimento di combustione convenzionale alla potenza nominale (%);

- stato delle coibentazioni;

- stato dei condotti di evacuazione dei prodotti della combustione;

- stato dispositivi di regolazione e controllo;

- taratura dispositivi regolazione e controllo;

- esistenza ed aggiornamento del cartello indicanti i periodi di funzionamento.

Inoltre nel caso di impianti con potenzialità maggiore o eguale a 35 kW i risultati delle verifiche verranno trascritti negli appositi spazi previsti sul libretto di centrale (allegato F del DPR 412/93) e verrà posto in calce timbro e firma del verificatore.

In presenza di situazioni di grave pericolosità, il verificatore potrà richiedere la disattivazione dell'impianto da disporsi con apposito atto da parte dell'autorità competente.

.

Il Comune attiverà le procedure necessarie nei confronti degli utenti, per la riscossione del costo :

- delle verifiche di cui all'art. 4;

- del rimborso spese per la verifica non effettuata di cui all'art. 5;

- per la seconda visita di cui all'art. 6.

.

Le violazioni delle norme del presente regolamento e delle disposizioni in esso previste sono punite ai sensi degli Artt. 106 e seguenti del R. D. 3 marzo 1934, n. 383 e successive modificazioni.

ART. 6 PROCEDURA DELLE VERIFICHE

.

I risultati delle verifiche a campione e/o d'ufficio verranno riportati su appositi verbali di visita di controllo redatto in triplica copia sottoscritto dal verificatore e dal responsabile dell'impianto.

In caso di controllo con esito positivo, la copia rilasciata al responsabile dell'impianto costituirà documento valido per comprovare che l'impianto stesso è in regola a norma del DPR 412/93.

Detto documento verrà rilasciato senza oneri di spesa per l'impianto autocertificato, mentre sarà richiesto il costo della verifica di cui all'Art. 4, per l'impianto non autocertificato.

Qualora, invece, a seguito della verifica venga accertato che la conduzione dell'impianto non è a norma di legge, verrà assegnato un termine utile per provvedere alla rimozione delle anomalie.

Alla scadenza del termine assegnato, al fine di controllare l'avvenuto intervento e la sua conformità alla normativa, sarà effettuata una seconda verifica e sarà fatto un addebito, a titolo di rimborso spese, di L. 80.000.

Qualora l'esito non fosse ancora favorevole, si comunicherà il fatto al Sindaco per i provvedimenti di competenza a tutela della pubblica incolumità con l'aggiunta di una sanzione amministrativa da 1 a 5 milioni (Art. 34, comma 5, legge 10/91).

.

Le verifiche degli impianti termici, previste ed elencate nel presente articolo, saranno effettuate da Tecnici dipendenti dell'Ente o da soggetti terzi da questo incaricati.

L'affidamento dei controlli ai soggetti terzi suddetti, avverrà nel rispetto delle modalità e dei limiti previsti al comma 19 Art. 11 del DPR 412/93.

Il verificatore, che dovrà avere libero accesso agli impianti, controllerà che gli stessi siano gestiti, eserciti e manutenuti in modo conforme ai disposti della Legislazione e alle normative tecniche applicabili.

Di quanto sopra verrà dato atto previa compilazione di verbale di visita di controllo, che dovrà essere sottoscritto dal verificatore e dal responsabile dell'impianto in triplice copia , una delle quali sarà consegnata al responsabile dell'impianto che ne curerà la conservazione.

Qualora il responsabile dell'impianto si rifiutasse di apporre la firma sul verbale di visita, si procederà all'annotazione sul verbale stesso, dandone comunicazione agli Enti competenti.

In particolare il verificatore accerterà:

- le generalità del responsabile dell'esercizio e della manutenzione dell'impianto termico;

- che la conduzione e gestione dell'impianto, comprese le operazioni di manutenzione, vengano eseguite secondo le norme vigenti;

- che il libretto di centrale e/o di impianto venga correttamente tenuto e sia compilato in ogni sua parte;

- che il generatore sottoposto a verifica sia stato predisposto per le verifiche di Legge.

Verificherà quindi, conformemente a quanto disposto dalla norma UNI 10389 e DPR 412/93, i seguenti parametri:

A) Impianti con Pn minore di 35 kW

- potenza termica al focolare;

- tipo di combustibile;

- temperatura dei fumi all'uscita del generatore (°C);

- temperatura aria comburente (°C);

- percentuale di CO2 nei fumi all'uscita del generatore (%);

- indice di fumosità di Bacharach per i combustibili liquidi;

- percentuale di CO nei fumi all'uscita del generatore (% o p.p.m.);

- percentuale di ossigeno O2 nei fumi all'uscita del generatore (%);

- perdita per calore sensibile dei fumi (%);

- rendimenti di combustione a potenza nominale (%);

- stato delle coibentazioni;

- stato dei condotti di evacuazione dei prodotti della combustione;

- stato dispositivi di regolazione e controllo;

- verifica sistema aerazione locali;

- registrazione dei risultati delle prove sul "libretto di impianto";

B) Impianti con Pn uguale o maggiore di 35 kW

- potenza termica al focolare;

- tipo di combustibile;

- temperatura dei fumi all'uscita del generatore (°C);

- temperatura aria comburente (°C);

- percentuale di CO2 nei fumi all'uscita del generatore (%);

- indice di fumosità di Bacharach per i combustibili liquidi;

- percentuale di CO nei fumi all'uscita del generatore (% o p.p.m.);

- percentuale di ossigeno O2 nei fumi all'uscita del generatore ;

- perdita per calore sensibile dei fumi (%);

- rendimento di combustione convenzionale alla potenza nominale (%);

- stato delle coibentazioni;

- stato dei condotti di evacuazione dei prodotti della combustione;

- stato dispositivi di regolazione e controllo;

- taratura dispositivi regolazione e controllo;

- esistenza ed aggiornamento del cartello indicanti i periodi di funzionamento.

Inoltre nel caso di impianti con potenzialità maggiore o eguale a 35 kW i risultati delle verifiche verranno trascritti negli appositi spazi previsti sul libretto di centrale (allegato F del DPR 412/93) e verrà posto in calce timbro e firma del verificatore.

In presenza di situazioni di grave pericolosità, il verificatore potrà richiedere la disattivazione dell'impianto da disporsi con apposito atto da parte dell'autorità competente.

.

Il Comune attiverà le procedure necessarie nei confronti degli utenti, per la riscossione del costo :

- delle verifiche di cui all'art. 4;

- del rimborso spese per la verifica non effettuata di cui all'art. 5;

- per la seconda visita di cui all'art. 6.

.

Le violazioni delle norme del presente regolamento e delle disposizioni in esso previste sono punite ai sensi degli Artt. 106 e seguenti del R. D. 3 marzo 1934, n. 383 e successive modificazioni.

ART. 7 OPERAZIONI DI CONTROLLO E PARAMETRI DI RIFERIMENTO

.

Le verifiche degli impianti termici, previste ed elencate nel presente articolo, saranno effettuate da Tecnici dipendenti dell'Ente o da soggetti terzi da questo incaricati.

L'affidamento dei controlli ai soggetti terzi suddetti, avverrà nel rispetto delle modalità e dei limiti previsti al comma 19 Art. 11 del DPR 412/93.

Il verificatore, che dovrà avere libero accesso agli impianti, controllerà che gli stessi siano gestiti, eserciti e manutenuti in modo conforme ai disposti della Legislazione e alle normative tecniche applicabili.

Di quanto sopra verrà dato atto previa compilazione di verbale di visita di controllo, che dovrà essere sottoscritto dal verificatore e dal responsabile dell'impianto in triplice copia , una delle quali sarà consegnata al responsabile dell'impianto che ne curerà la conservazione.

Qualora il responsabile dell'impianto si rifiutasse di apporre la firma sul verbale di visita, si procederà all'annotazione sul verbale stesso, dandone comunicazione agli Enti competenti.

In particolare il verificatore accerterà:

- le generalità del responsabile dell'esercizio e della manutenzione dell'impianto termico;

- che la conduzione e gestione dell'impianto, comprese le operazioni di manutenzione, vengano eseguite secondo le norme vigenti;

- che il libretto di centrale e/o di impianto venga correttamente tenuto e sia compilato in ogni sua parte;

- che il generatore sottoposto a verifica sia stato predisposto per le verifiche di Legge.

Verificherà quindi, conformemente a quanto disposto dalla norma UNI 10389 e DPR 412/93, i seguenti parametri:

A) Impianti con Pn minore di 35 kW

- potenza termica al focolare;

- tipo di combustibile;

- temperatura dei fumi all'uscita del generatore (°C);

- temperatura aria comburente (°C);

- percentuale di CO2 nei fumi all'uscita del generatore (%);

- indice di fumosità di Bacharach per i combustibili liquidi;

- percentuale di CO nei fumi all'uscita del generatore (% o p.p.m.);

- percentuale di ossigeno O2 nei fumi all'uscita del generatore (%);

- perdita per calore sensibile dei fumi (%);

- rendimenti di combustione a potenza nominale (%);

- stato delle coibentazioni;

- stato dei condotti di evacuazione dei prodotti della combustione;

- stato dispositivi di regolazione e controllo;

- verifica sistema aerazione locali;

- registrazione dei risultati delle prove sul "libretto di impianto";

B) Impianti con Pn uguale o maggiore di 35 kW

- potenza termica al focolare;

- tipo di combustibile;

- temperatura dei fumi all'uscita del generatore (°C);

- temperatura aria comburente (°C);

- percentuale di CO2 nei fumi all'uscita del generatore (%);

- indice di fumosità di Bacharach per i combustibili liquidi;

- percentuale di CO nei fumi all'uscita del generatore (% o p.p.m.);

- percentuale di ossigeno O2 nei fumi all'uscita del generatore ;

- perdita per calore sensibile dei fumi (%);

- rendimento di combustione convenzionale alla potenza nominale (%);

- stato delle coibentazioni;

- stato dei condotti di evacuazione dei prodotti della combustione;

- stato dispositivi di regolazione e controllo;

- taratura dispositivi regolazione e controllo;

- esistenza ed aggiornamento del cartello indicanti i periodi di funzionamento.

Inoltre nel caso di impianti con potenzialità maggiore o eguale a 35 kW i risultati delle verifiche verranno trascritti negli appositi spazi previsti sul libretto di centrale (allegato F del DPR 412/93) e verrà posto in calce timbro e firma del verificatore.

In presenza di situazioni di grave pericolosità, il verificatore potrà richiedere la disattivazione dell'impianto da disporsi con apposito atto da parte dell'autorità competente.

.

Il Comune attiverà le procedure necessarie nei confronti degli utenti, per la riscossione del costo :

- delle verifiche di cui all'art. 4;

- del rimborso spese per la verifica non effettuata di cui all'art. 5;

- per la seconda visita di cui all'art. 6.

.

Le violazioni delle norme del presente regolamento e delle disposizioni in esso previste sono punite ai sensi degli Artt. 106 e seguenti del R. D. 3 marzo 1934, n. 383 e successive modificazioni.

ART. 9 RECUPERO SOMME DOVUTE DAGLI UTENTI

.

Il Comune attiverà le procedure necessarie nei confronti degli utenti, per la riscossione del costo :

- delle verifiche di cui all'art. 4;

- del rimborso spese per la verifica non effettuata di cui all'art. 5;

- per la seconda visita di cui all'art. 6.

.

Le violazioni delle norme del presente regolamento e delle disposizioni in esso previste sono punite ai sensi degli Artt. 106 e seguenti del R. D. 3 marzo 1934, n. 383 e successive modificazioni.

ART. 8 SANZIONI

.

Le violazioni delle norme del presente regolamento e delle disposizioni in esso previste sono punite ai sensi degli Artt. 106 e seguenti del R. D. 3 marzo 1934, n. 383 e successive modificazioni.

ritorna alla home page di ASTREA