COMUNE DI NOVARA

RELAZIONE DEL DIFENSORE CIVICO

AL CONSIGLIO COMUNALE PER L'ANNO 1998

 

A conclusione del quadriennio di attività come Difensore Civico sento innanzitutto il dovere di ringraziare il Consiglio Comunale che ha ritenuto di confermarmi la fiducia quando presentai le dimissioni della carica, essendo stata eletta nel corso della precedente Amministrazione. Ritengo che quel voto, espresso all’unanimità, con il quale si respingevano le mie dimissioni, abbia dimostrato che i Consiglieri hanno valutato positivamente l’attività svolta, ma soprattutto che hanno apprezzato l’indipendenza che deve caratterizzare l’impegno del Difensore Civico e alla quale ho cercato di attenermi rigorosamente; tale indipendenza è stata garantita anche dalla lettera dello Statuto Comunale che non ha burocratizzato l'istituto del Difensore Civico e gli ha consentito un'ampia facoltà di intervento.

Molte cose sono cambiate in questi anni: la burocrazia comunale ha preso sempre più coscienza dei principi sanciti dalla legge sulla trasparenza e si è adeguata alle innovazioni introdotte dalle Leggi Bassanini sulla semplificazione amministrativa, che hanno determinato per i cittadini un notevole risparmio di tempo, non costringendoli più a vagare da un ufficio pubblico all’altro, e di denaro eliminando in parte l’applicazione di marche da bollo.

Il Comune, anzi, si è fatto promotore presso gli altri enti pubblici e le aziende erogatrici di pubblici servizi operanti a Novara, in particolare nella persona del Dirigente dei Servizi Demografici e del Difensore Civico, per l'applicazione immediata delle nuove normative.

Ho trovato particolare sensibilità nella Prefettura che si è attivata per eliminare anche a livello nazionale dalla modulistica di alcuni enti pubblici le richieste in contrasto con le leggi 127/97 e 191/98. Il regolamento di attuazione delle leggi Bassanini in vigore dal 22 febbraio dovrebbe fare chiarezza anche dei dubbi interpretativi sul disposto legislativo.

Le iniziali difficoltà sul riconoscimento del diritto d’accesso dei cittadini agli atti della pubblica amministrazione sono state superate anche se sarebbe opportuno, così come ha invitato il Garante della privacy, a ridefinire le regole sull’accesso con riferimento alla tutela della riservatezza dei terzi.

Per completare il processo di modernizzazione della burocrazia comunale, nel senso di avvicinarla ulteriormente ai cittadini, occorre tuttavia un altro salto di qualità, che non dipende tanto dalle normative quanto da una migliore organizzazione e dalla volontà dei singoli. Occorre innanzitutto una più puntuale circolazione delle informazioni che devono raggiungere tutti i livelli; quando un problema interessa differenti settori manca a volte l’iniziativa per coordinarsi e la disponibilità a dialogare; alcune procedure non vengono attivate per tempo e così ci si trova di fronte ad un’opera pubblica completata e alla mancanza dei relativi arredi (caso clamoroso e che ha destato molte proteste da parte dei cittadini è stato quello dei loculi del cimitero che sono stati completati con gli arredi ad oltre un anno di distanza dall'ultimazione dell’opera).

E' opportuno che sia potenziato l'istituto delle conferenze dei servizi per coordinare le attività di intervento e che sia finalmente portata a compimento l'informatizzazione di tutta l'attività comunale consentendo la circolazione in rete delle informazioni.

Credo inoltre che ai dirigenti tecnici debba essere fornito un maggiore supporto giuridico nella fase preliminare di attivazione delle procedure per dirimere le difficoltà di interpretazione sull’applicazione delle normative.

Avevo proposto nella precedente relazione al Consiglio Comunale, ma il suggerimento non è stato raccolto, di trasmettere la rassegna stampa a tutti i dirigenti, selezionando gli articoli a seconda delle competenze, in quanto utile strumento di informazione; rassegna stampa che deve pervenire tempestivamente affinché non diventi inutile.

L’informazione, sia interna che esterna, è uno dei punti cardini di una moderna pubblica amministrazione; solo così i cittadini potranno superare l’atavica sfiducia e diffidenza nei confronti di tutto ciò che è pubblico. L’istituto del Difensore Civico, agendo da trait d’union tra cittadino e amministrazione, contribuisce a migliorare questo rapporto e l’intervento del Difensore Civico ha spesso riguardato anche l’aspetto della cortesia e disponibilità degli operatori, in particolare di quelli che hanno rapporti con il pubblico.

Devo aggiungere tuttavia che sono sempre più rari i casi di cittadini che si lamentano della poca disponibilità dei dipendenti comunali.

Rappresenta un'eccezione il rapporto cittadini - vigili urbani, che a volte presenta una certa conflittualità. Se questo può essere inevitabile nel momento in cui il cittadino viene sanzionato, e lo è sempre giustamente, credo che gli addetti alla vigilanza urbana debbano avere maggiore consapevolezza di essere per i novaresi il punto di riferimento più immediato sul territorio.

E' emblematico che all’Ufficio Relazioni con il Pubblico di recente istituzione presso il Comune di Novara si rivolga un numero sempre maggiore di cittadini; segno che la disponibilità delle operatrici e la capacità di fornire uno spettro sempre più ampio di informazioni è gradito dal pubblico che qui ha l’opportunità di dialogare da pari a pari con chi, in quel momento, rappresenta l’amministrazione pubblica.

Nel corso del 98 un centinaio di cittadini sono stati ricevuti dal Difensore Civico per i problemi più disparati e una sessantina sono state le riunioni promosse dal Difensore Civico con Sindaco, Assessori, Funzionari e Dirigenti di Enti Pubblici per esaminare i problemi evidenziati dai novaresi. A questi dati si aggiungono i numerosi contatti telefonici relativi a problematiche di interesse particolare.

Il rapporto con i cittadini si è arricchito con le numerose istanze rivolte all'Ufficio Relazioni con il Pubblico che spesso sono approdate anche dinnanzi al Difensore Civico in virtù della comunanza dei locali.

Tuttavia in futuro questo interagire che ha dato fino ad ora risultati estremamente positivi non si potrà più riproporre, in quanto la crescita del personale URP ha comportato una questione logistica di spazi.

A questo punto ritengo opportuno riassumere i problemi che, dopo un quadriennio, mi paiono ancora irrisolti e che continuano a suscitare le proteste dei cittadini. Poiché compito del Difensore Civico è quello di rilevare le carenze, quanto segue va inteso come contributo ad operare nell’esclusivo interesse della città.

Pulizia della città

Riconosco che l’Azienda per i Servizi Ambientali, per fornire un servizio sempre migliore alla città, ha incrementato i propri sforzi istituendo l'isola ecologica presso la propria sede e agendo per una raccolta differenziata sempre più mirata; ciononostante la città è ancora sporca.

E’ sporca sia per una probabile carenza di uomini e mezzi, sicuramente dettata da ferree leggi di bilancio, sia per l’incuria dei cittadini.

Ho segnalato più volte all’Azienda l’esistenza di vere e proprie discariche vicino ai cassonetti e l’intervento è sempre stato tempestivo ma vanificato dal ripetersi delle situazioni. Questo nonostante esista un servizio gratuito di recupero dei materiali ingombranti che viene effettuato su prenotazione telefonica.

Forse sarebbe opportuno posizionare in città un maggior numero di cestini per i rifiuti che a volte si presentano stracolmi. Ho visto in alcune città cestini che nella parte superiore contengono sabbia per spegnere le sigarette; magari i cittadini fumatori verrebbero invogliati ad usarli e a non gettare la cicca per terra ad esempio, tra il porfido, nelle fioriere o nelle griglie intorno alle piante che abbelliscono la città ma che alla base si presentano come un immondezzaio.

A Novara non esiste una zona per lo scarico degli inerti e le imprese di costruzioni sono costrette a rivolgersi ai comuni vicini, sopportando quindi maggiori costi di trasporto. Probabilmente se fosse attrezzata un'area allo scopo diminuirebbero anche gli scarichi abusivi che deturpano irrimediabilmente alcune zone della città.

Un discorso a parte va fatto per le caditoie; molte strade allagate dopo un acquazzone dimostrano che è carente la pulizia delle stesse, spesso intasate da foglie secche e rifiuti.

Se vogliamo avere una città con tanto verde, che vuol dire anche salute dei cittadini, è opportuno che lo spazzamento delle foglie che inevitabilmente cadono in autunno, sia più puntuale di quanto sia stato fatto finora.

Quando piove poi le foglie a terra diventano scivolose e costituiscono un pericolo soprattutto per le persone anziane.

E' inoltre opportuno che i compattatori dei rifiuti che producono un notevole disagio a chi ha l'abitazione nelle vicinanze, siano collocati in zone non interessate da insediamenti civili; a questo proposito suggerisco di seguire le indicazioni dei quartieri che possono fornire una valida collaborazione per l'individuazione delle aree utili allo scopo.

Deve comunque essere fatto uno sforzo maggiore per pulire la città anche in vista degli annunciati aumenti della tassa sulla nettezza urbana che sarebbe certamente più accettata dai cittadini se potessero godere di una città pulita.

Per quanto riguarda infine il binomio città pulita-incuria dei cittadini, ritengo che, insieme con campagne di sensibilizzazione e di educazione ambientale, si debba attivare un servizio di vigilanza continuativo per sanzionare i comportamenti che contribuiscono al degrado della città: nella città pulita i cittadini, ritrovando il senso dell'appartenenza alla comunità, dovrebbero avere maggiori remore ad imbrattare il suolo pubblico.

 

Graffiti

Dà un senso di profonda tristezza vedere come un muro pulito sia di un edificio moderno che di una casa d'epoca invogli i "writers" a deturparlo con le scritte più incomprensibili e con disegni che solo raramente possono essere considerati "artistici".

Nonostante l'intento dell'Amministrazione di destinare alcuni spazi ai writers le scritte fioriscono dappertutto offendendo il decoro della città.

Poiché non è possibile proteggere tutti gli edifici con le vernici speciali che consentono di lavar via le scritte e che sono molto costose, ritengo sia opportuno avviare una campagna di educazione che possa coinvolgere tutte le scuole in modo che i cittadini del futuro si riapproprino del gusto di avere una città decorosa e pulita. I testimonials di queste campagne potrebbero essere scelti tra gli artisti novaresi che sappiano parlare ai giovani con lo stesso linguaggio.

 

Cani

L'uso improprio degli spazi pubblici da parte dei proprietari dei cani determina una difficile convivenza con chi ha diritto di non imbattersi in spiacevoli sorprese.

Le campagne per l'uso della paletta non hanno fino ad ora sortito l'esito sperato; tuttavia la recente iniziativa di dotare alcune aree pedonali del centro e le aree verdi di distributori/raccoglitori di palette per la raccolta delle deiezioni canine dovrebbe contribuire ad eliminare in parte gli inconvenienti.

E' auspicabile altresì un più puntuale servizio di vigilanza per indurre i proprietari dei cani ad una maggiore attenzione, ma è anche necessario destinare spazi di vivibilità agli animali che spesso costituiscono l'unica compagnia per le persone sole.

Ritengo inoltre che si debba favorire l'adozione dei troppi cani abbandonati attraverso campagne di invito alla popolazione.

 

Strade, marciapiedi e fognature

Gli interventi che sono stati fatti in questi anni per manutenzione di strade e marciapiedi sono insufficienti.

Il porfido del centro storico si presenta in uno stato pietoso; mancano i cubetti, il manto stradale mostra notevoli avvallamenti, le situazioni più a rischio sono state risolte con un po' di catrame che certamente non presenta vantaggi dal punto di vista estetico.

E sono sempre le persone più deboli, gli anziani, a inciampare per il cattivo stato di manutenzione di strade e marciapiedi, subendo danni fisici, a volte permanenti, che nella maggior parte dei casi non vengono neppure risarciti.

Credo che gli investimenti di uomini e mezzi in questo settore, anche se con previsioni a lungo termine, dovrebbero essere molto più consistenti in quanto è necessario preservare l'incolumità dei cittadini.

Analoga attenzione deve essere prestata per le fognature che in molte parti della città sono insufficienti e in stato di carente manutenzione, creando notevoli disagi in caso di precipitazioni abbondanti.

Deve poi essere drasticamente risolto il problema degli scarichi della fognatura comunale che in alcune zone non sono convogliati al depuratore ma si immettono direttamente nei corsi d'acqua producendo inquinamento e pericolo per la salute pubblica.

 

Passaggio di strade private a strade comunali

Già nella mia prima relazione avevo segnalato che per diverse strade era intervenuta la cessione dei privati al Comune. Molti procedimenti erano stati avviati e per alcune strade era già stata perfezionata la deliberazione del Consiglio Comunale; ma tali procedimenti non si sono conclusi con l'effettivo passaggio di proprietà.

In questi quattro anni non si è neppure iniziato un censimento di queste situazioni che andrebbero sanate quanto prima, decidendo perlomeno quali procedure portare a compimento.

 

Traffico

Il traffico a Novara ha raggiunto il parossismo. In alcune ore di punta trovare parcheggio, anche a pagamento, è quasi impossibile.

I parcheggi sono insufficienti per cui o si limita drasticamente l'accesso in città creando ampi parcheggi esterni, collegandoli con bus navetta al centro, o la qualità dell'ambiente risulterà sempre più degradata e cresceranno i livelli di inquinamento.

Per tali parcheggi si potrebbero ipotizzare forme di abbonamento per i lavoratori che sono costretti a venire in città dai paesi utilizzando il mezzo privato perché non esiste la possibilità di usufruire di treni o pullman.

L'aumento delle piste ciclabili potrebbe invogliare i novaresi ad un maggior uso della bicicletta: oggi transitare su strade interessate da un massiccio traffico automobilistico è estremamente pericoloso oltre che poco igienico per la salute.

La recente Legge 19.10.98 n. 36 per il finanziamento delle piste ciclabili offre in questo senso nuove opportunità ai Comuni.

 

Semafori

C'è una notevole richiesta da parte dei cittadini di nuovi impianti semaforici a tutela dell'incolumità dei pedoni. In alcune zone, come ad esempio al termine del cavalcavia XXV Aprile, sulle strisce pedonali si sono verificati incidenti anche mortali. E' indispensabile che si trovi il modo di rallentare il traffico veicolare in corrispondenza di tali passaggi per evitare il ripetersi degli incidenti.

 

Verde pubblico

Il Comune di Novara ha investito molto in verde pubblico che a volte risente di carenza di manutenzione per cui è opportuno che a tale settore sia dedicata la massima attenzione.

E' auspicabile inoltre che gli spazi destinati a verde, a carico dei privati per effetto di convenzioni urbanistiche, vengano attrezzati dove possono essere utilizzati a servizio della comunità.

Un esempio negativo in tal senso viene dato dal parchetto di via Monte Rosa, nei pressi del serbatoio dell'acquedotto, che, anche se recintato, non offre certo condizioni di tranquillità a potenziali frequentatori in quanto accessibile da una tangenziale trafficatissima.

In molte città d'Europa si è sperimentata da parte delle amministrazioni l'iniziativa di contribuire a trasformare i cortili privati in verde. Anche la città di Torino si è attivata in tal senso per aumentare gli spazi complessivi destinati al verde e ai giochi dei bambini, con indubbio riflesso positivo sulla salute dei cittadini e sull'opportunità di ritrovo. Oltretutto, attrezzando gli spazi interni a verde, si contribuirebbe ad un maggiore e più naturale assorbimento delle acque meteoriche che attualmente, in caso di precipitazioni straordinarie, sovralimentano la fognatura provocando allagamenti in varie parti della città.

Dal canto suo il Comune potrebbe prevedere che tutte le strade di nuova costruzione e quelle oggetto di lavori di manutenzione straordinaria siano provviste di alberate; così facendo si darebbe un forte segnale ai cittadini per invogliarli a riprodurre negli spazi privati il verde indispensabile a migliorare la qualità della vita.

Sarebbe anche bello coinvolgere i cittadini per una città più fiorita premiando magari i balconi più suggestivi.

 

Cimitero

Ho più volte segnalato lo stato di degrado in cui versa il Cimitero. La fognatura è da rifare, la pulizia è carente, la mancata manutenzione di alcune aree, come il vecchio ossario o i loculi sotterranei, può costituire pericolo per i visitatori.

E' ancora irrisolta la questione dell'inceneritore ormai terminato da circa due anni, che non può ancora essere utilizzato per eliminare i residui delle esumazioni o estumulazioni ancora stoccati in contenitori di fortuna.

Il Cimitero così non provvede da tempo a estumulazioni o esumazioni straordinarie di defunti che i parenti desiderano trasferire altrove.

I novaresi sono molto attenti al culto dei morti e spesso si trovano di fronte a difficoltà logistiche che in momenti dolorosi è difficile capire.

 

Concessioni edilizie

Secondo quanto riferitomi dall'Ufficio il programma informatico attualmente in uso per la gestione delle concessioni edilizie non consente di evidenziare uno scadenzario per le ultimazioni dei lavori e il termine entro cui deve essere rilasciata l'abitabilità.

E' opportuno che l'impostazione di tale gestione venga rivista in modo da monitorare le scadenze, attivando anche diverse chiavi di ricerca delle pratiche.

Sarebbe poi necessario il collegamento informatico dell'archivio edilizia con i settori che debbono esprimere pareri preliminari al rilascio delle concessioni edilizie, così che la gestione del procedimento possa essere semplificata; ancora oggi le pratiche trasmesse dall'Ufficio Edilizia ai diversi servizi ritornano allo stesso ufficio dopo l'espressione di ogni parere, allungando così i tempi della procedura e impegnando personale per il trasporto, spesso difficoltoso, di voluminosi fascicoli.

 

Urbanizzazioni

E' recente l'eco delle proteste degli abitanti di Via Vigne Vecchie a Pernate, così come di altre strade cittadine, che da tanti anni utilizzano un percorso al limite della praticabilità.

I progetti, ancora allo stato di massima, e i finanziamenti ci sono, ma manca la redazione del progetto definitivo.

Chiedo che in merito a queste realizzazioni agli interessati siano comunicati tempi attendibili.

Sono certa che i cittadini preferiscano avere la certezza sulle realizzazioni anche se debbono sopportare tempi lunghi, piuttosto che ottenere continuamente risposte interlocutorie.

 

Convenzioni urbanistiche

In questo quadriennio di attività ho avuto più volte occasione di rilevare che le convenzioni urbanistiche negli anni passati sono state mal concepite e hanno dato adito a diversi dubbi interpretativi che hanno ritardato e ancor oggi ritardano l'esecuzione delle opere da parte dei privati; per contro il Comune non rispetta nei termini dovuti gli impegni presi.

E' necessario che da parte del Comune si sia più puntuali nel far osservare gli impegni ai privati e più realistici nello stabilire i termini delle esecuzioni che sono a carico dell'Ente.

Molto opportunamente il Servizio Urbanistica ha predisposto, in accordo con l'Ordine dei Notai, uno schema di convenzione-tipo che dovrebbe meglio garantire gli interessi reciproci.

 

Attività produttive inquinanti e rumorose

Molti cittadini hanno lamentato il disagio di convivere con attività produttive inquinanti e rumorose. Preliminarmente al nuovo piano regolatore dovrà essere redatto il piano comunale del rumore per la cui stesura la Regione Piemonte è in procinto di emanare direttive.

Mi auguro che in quel contesto si possano trovare soluzioni che salvaguardino la tranquillità dei cittadini e gli interessi degli operatori.

 

Barriere architettoniche

In questo campo rimane ancora molto da fare; barriere architettoniche che tanto ostacolo creano ai cittadini disabili sono ancora presenti in molti edifici pubblici. E' necessario che si operi con maggiore impegno per eliminarle; suggerisco anche che davanti ad ogni edificio pubblico siano previsti posti auto riservati ai disabili.

 

Scuole

Ho ricevuto diverse proteste sullo stato di manutenzione delle scuole che riguardano il degrado degli interni dove non sono tempestivi gli interventi per eliminare eventuali rotture e dove i lavori di imbiancatura, necessari per assicurare ottimali condizioni di igiene, non sono programmati a scadenze fisse.

Anche gli interventi sugli spazi esterni sono carenti e il degrado di alcuni cortili e giardini delle scuole non consente un buon uso da parte degli utenti.

 

Case popolari

Avevo suggerito in una mia precedente relazione di accorciare i tempi previsti per la formulazione della graduatoria delle case popolari per rispondere in maniera più tempestiva alle situazioni di maggiore emergenza. Sono passati oltre otto mesi dalla scadenza dell'ultimo bando ma la graduatoria non è stata ancora completata.

Dato che la richiesta di alloggi popolari è sempre più pressante, sarebbe opportuno individuare anche modelli di gestione abitativa pubblico-privato, recuperando eventualmente vecchi edifici dismessi per metterli a disposizione di cittadini anziani, sempre più numerosi in città, con servizi comuni che garantiscano il necessario supporto a chi si trova in difficoltà a condurre autonomamente la propria vita.

Realizzazioni di questo tipo in Inghilterra, Francia, Olanda, Svezia e in alcune città italiane rappresentano un modello che suggerisco di imitare.

 

Sportello polifunzionale all'Anagrafe

Si parla da tempo dell'istituzione dello sportello polifunzionale all'Anagrafe dove sia possibile svolgere anche le funzioni inerenti la tassa smaltimento rifiuti. I cittadini potrebbero così in unica sede fare le dichiarazioni relative alle variazioni di abitazione così come previsto dalla legge.

Si raggiungerebbe così il duplice scopo di concentrare in una sola sede tutte le operazioni, semplificando la vita ai cittadini, e di aggiornare tempestivamente l'archivio relativo agli utenti della nettezza urbana. Logicamente deve essere consentito l'accesso all'archivio degli utenti dagli sportelli anagrafici.

 

Conclusioni

Spero di aver riassunto chiaramente quali sono le problematiche che interessano da vicino i cittadini e che ritengo meritevoli di interventi.

Non ho riportato i problemi che hanno riguardato le singole persone, riferiti spesso a pensioni, cartelle esattoriali, multe per i quali si sono fatte le opportune verifiche; sono stati interessati nei casi specifici i Ministeri competenti per sollecitare le questioni sospese.

Ho interpretato in maniera estensiva l'opportunità offertami dallo Statuto Comunale di intervenire presso gli Enti Pubblici operanti a Novara per individuare eventuali carenze e ridurre i tempi burocratici. La disponibilità che da tutti mi è stata accordata e i buoni rapporti che si sono instaurati mi ha confermato la volontà di ogni pubblica amministrazione di migliorare i rapporti con i cittadini.

Sono contenta che il Consiglio Comunale abbia nominato come mio successore una persona di vasta competenza amministrativa, che saprà interpretare al meglio i nuovi gravosi compiti di controllo introdotti dalla legge Bassanini e a lui ben volentieri passo il testimone.

Mi sia consentito di rivolgere un grazie particolare alla Signora Cinzia Fontana, la cui conoscenza della macchina comunale e la cui sensibilità nell'avvicinarsi ai problemi della gente mi ha permesso di svolgere le funzioni di Difensore Civico con il supporto tecnico e umano necessario. Ringrazio anche le Sigg.re Cherubin, Santilli e Pezzana dell'Ufficio Relazioni con il Pubblico per l'apporto che hanno dato all'ufficio e la Signora Patrizia Giraudo che attualmente svolge con impegno e dedizione la funzione di Segretaria del Difensore Civico.

Voglio infine ringraziare i Consiglieri Comunali per l'attenzione che vorranno dare a questa mia relazione finale, il Sindaco che si è sempre dimostrato molto sensibile alle problematiche che gli ho sottoposto, così come gli Assessori, i funzionari e i dipendenti comunali.

D.ssa Marina Perovich

Novara, 22 febbraio 1999

 

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