COMUNE DI NOVARA

RELAZIONE DEL DIFENSORE CIVICO

AL CONSIGLIO COMUNALE PER L'ANNO 1997

 

Il rapporto dei cittadini con l'istituto del Difensore Civico si è consolidato nel corso dell'anno 1997. Circa 300 persone si sono rivolte all'ufficio per lamentare una serie di carenze a cui, nel limite del possibile, si è cercato di porre rimedio. L'intervento del Difensore Civico spesso ha fatto seguito alle segnalazioni presentate dai cittadini all'Ufficio Relazioni con il Pubblico, di norma nella misura di 4/5 al giorno.

Sovente si tratta di disservizi di carattere generale che riguardano la pulizia della città, l'inquinamento da traffico eccessivo, il cattivo stato di manutenzione di strade, marciapiedi, monumenti, edifici pubblici non in linea con le normative della legge 626/94 e in alcuni dei quali non si è ancora provveduto all'abbattimento delle barriere architettoniche.

Spesso si tratta di disfunzioni di tipo amministrativo per l'eccessiva o erronea richiesta di certificati ai cittadini da parte di enti vari, non conforme alle disposizioni legislative.

I novaresi si stanno dimostrando molto attenti alle problematiche della nostra città e dimostrano con il loro interessamento di voler contribuire ad una città più vivibile. Certamente riportare strade, marciapiedi, edifici pubblici ad un decoroso stato di manutenzione richiede risorse non indifferenti. Non si deve dimenticare tuttavia che le strade dissestate sono spesso causa di incidenti con conseguenti costi e disagi per i cittadini che spesso si vedono rifiutare dalla compagnia di assicurazione del Comune il risarcimento dei danni subiti; infatti, per giurisprudenza costante, quando il dissesto di una strada o marciapiede non presenta carattere di insidia o trabocchetto non viene riconosciuta la responsabilità del Comune; questo in molti casi determina l'apertura di contenziosi, onerosi sia per gli utenti che per il Comune. E' quindi indispensabile che nei bilanci futuri vengano destinati consistenti fondi alla manutenzione del patrimonio comunale.

Un altro aspetto emerso dalle istanze del pubblico è purtroppo un aumento delle fasce deboli, testimoniato da una continua ricerca di case a prezzi accessibili e dalla difficoltà a poter sostenere il costo dei servizi pubblici. In particolare gravose difficoltà emergono per il pagamento della tassa per la nettezza urbana da cui vengono esentate, in virtù di un regolamento interpretato in maniera estremamente restrittiva, solo le persone assistite in via continuativa dal Comune, escludendo così casi di difficoltà economica. Il regolamento è in fase di revisione e mi auguro che nella nuova versione venga prestata più attenzione a chi si trova in gravi comprovate difficoltà economiche.

Altri problemi di carattere generale riguardano i ritardi annosi con cui lo Stato rimborsa imposte o tasse pagate in eccedenza. I cittadini interessati non hanno mai certezza sui tempi dei rimborsi che spesso si riferiscono a pagamenti risalenti a 8, 9 anni addietro. Lo Stato, tempestivo a chiedere, non lo è altrettanto a rimborsare anche se la legge sulla trasparenza amministrativa impone che vengano fissati termini certi per la conclusione dei procedimenti.

Nel corso del '97 si è fatto un grosso passo avanti nella semplificazione amministrativa con l'approvazione della Legge Bassanini che ha ribadito con forza i principi già enunciati con la legge 15/68, di fatto ignorata dalla maggior parte degli uffici pubblici, ed ha alleggerito il costo delle certificazioni.

D'intesa con il Dirigente dei Servizi Demografici del Comune si è attuata un'opera di sensibilizzazione di tutti gli uffici pubblici e degli enti erogatori di pubblici servizi per l'applicazione della legge che consente ai cittadini di trattare una pratica presso il solo ufficio procedente, senza eccessiva perdita di tempo. E' compito costante del Difensore Civico intervenire quando la legge Bassanini non viene rispettata come ribadire l'obbligo di rispettare la legge sulla trasparenza amministrativa là dove fa divieto alla pubbliche amministrazioni di chiedere agli interessati copia di una documentazione già in possesso della stessa amministrazione o di altri uffici pubblici.

I tempi di risposta alle istanze dei cittadini ai sensi della legge 241/90 in alcuni casi non vengono rispettati. Si tratta prevalentemente di istanze riguardanti la verifica di vecchie pratiche relative al passaggio di strade private a strade comunali non adeguatamente concluse e a pratiche di edilizia che hanno ingenerato contenziosi tra privati. Spesso tali pratiche risalgono a decenni addietro e la stessa ricerca d'archivio si rivela difficoltosa; in alcuni casi ho potuto constatare che la risposta del Comune è mancata del tutto.

Ma entriamo nel dettaglio dei problemi evidenziati dai cittadini o rilevati direttamente dal Difensore Civico.

Patrimonio comunale

E' stato approntato un censimento di tutto il patrimonio immobiliare del Comune. Con l'informatizzazione dovremmo avere uno strumento immediato per gestire tutte le situazioni e a programmare le necessarie manutenzioni.

Classificazione di strade private come strade comunali

Avevo già segnalato nella relazione al Consiglio Comunale per l'anno '96 l'esistenza di questo annoso problema che riguarda circa 300 strade come evidenziato da una relazione all'Ufficio Urbanistica e Assetto del Territorio risalente agli anni 1986-87 e recentemente riproposto dai Dirigenti dell'Area Urbanistica e del Servizio S.I.T.

Per molte di queste strade, asfaltate e dotate di punti luce da parte del Comune, nonostante il Consiglio Comunale avesse deliberato l'accettazione della cessione del sedime stradale da parte dei privati, il passaggio al Comune non si è mai perfezionato in quanto manca l'atto notarile finale o la delibera di classificazione tra le strade comunali.

Questa incertezza sul regime giuridico delle strade ha provocato lunghi contenziosi tra privati e Comune che hanno inutilmente impegnato risorse economiche.

Secondo l'ipotesi di studio del Servizio Urbanistica il progetto per la ricognizione e rilevazione per la classificazione delle strade del Comune di Novara dovrebbe comprendere: Fase 1: Classificazione strade; Fase 2: Definizione della proprietà del sedime strade di interesse comunale "Strade di PRG e Strade Vicinali"; Fase 3: Individuazione delle procedure tecniche, amministrative e legali per l'acquisizione; Fase 4: Frazionamenti e valutazione intervento economico per l'acquisizione dei sedimi; Fase 5: Formazione archivio strade secondo le indicazioni del Codice della Strada art. 226.

Il progetto prevede l'assegnazione di un incarico a tecnici esterni all'Amministrazione; poiché per la realizzazione sarà necessario un notevole coinvolgimento di personale comunale, penso sia opportuno valutare anche la fattibilità di un progetto obbiettivo.

Mi auguro che l'Amministrazione si dimostri sensibile alla necessità del riordino della materia che richiede indubbiamente un considerevole impegno finanziario pluriennale.

Ripristini stradali

I ripristini stradali a opera di enti pubblici o di privati spesso non vengono eseguiti a regola d'arte. La cauzione che i privati depositano per le manomissioni del suolo pubblico ammonta a sole 5.000 lire per metro lineare. I controlli sono stati in passato carenti per mancanza di personale.

L'istituzione di una serie di controlli puntuali mirati su questa e altre problematiche varrebbe a sanzionare una serie di comportamenti irregolari e ne costituirebbe un ottimo deterrente.

Marciapiedi

Oltre allo stato di degrado di molti marciapiedi debbo segnalare che in alcuni casi la presenza di pali della luce o di altri impianti non consente il transito agevole dei pedoni con una carrozzella. Un disabile o anche un pedone con una carrozzella di un bambino è costretto a scendere in strada con grave pericolo per la loro incolumità.

Così in C.so XXIII Marzo e nel primo tratto di C.so Milano tra Via Giusti e Via S. Giulio dove i pedoni hanno difficoltà di passaggio a causa del marciapiede troppo stretto. Tra l'altro il passaggio pedonale al termine del cavalcavia di Via XXV Aprile, che consente agli abitanti di Via Giusti a destra del cavalcavia l'accesso al centro del quartiere, è pericoloso in quanto spesso gli automobilisti provenienti dalla città non rispettano i limiti di velocità.

Su queste strisce pedonali si sono già verificati diversi incidenti che hanno coinvolto i pedoni. Occorre quindi un drastico provvedimento per tutelare l'incolumità delle persone.

Scarichi fognari

E' stato più volte sollevato il problema dei mancati allacciamenti alla fognatura degli edifici che si trovano a meno di 100 metri dai condotti comunali. Gli scarichi a volte avvengono nei corsi d'acqua con immaginabili conseguenze igieniche. Il problema è complesso perché presenta diverse difficoltà di soluzione sia di natura tecnica, sia per il lungo lavoro di ricerca degli scarichi abusivi, sia per il mancato allacciamento in alcune zone della fognatura comunale al depuratore, peraltro insufficiente, sia per la resistenza dei privati a consentire la posa dei condotti di allacciamento attraverso i terreni di loro proprietà. Mi auguro che anche questo problema venga radicalmente affrontato, in quanto si tratta dell'interesse comune all'igiene del territorio.

Aree verdi

A Novara esistono molte aree verdi private che sono in stato di degrado e di abbandono. A volte il Comune deve intervenire con ordinanza affinché i luoghi vengano riportati in condizioni di decoro. In occasione della revisione del PRG per le aree che manterranno la loro destinazione a verde sarebbe opportuno pensare o ad un accordo con i proprietari per la cessione al Comune o all'esproprio.

Il pregevole esempio delle nuove aree verdi a San Rocco, una delle quali diventata uno splendido boschetto, dimostra come si possano recuperare aree abbandonate all'incuria e ai rifiuti.

E' inoltre particolarmente opportuno mantenere i giochi delle aree verdi in efficienza poiché il cattivo stato di manutenzione può costituire pericolo per i piccoli fruitori ed è oggetto di lamentele da parte dei cittadini.

Pulizia della città

E' questo uno degli aspetti più sentiti dai cittadini ed è oggetto di continue lamentele. Probabilmente l'intervento degli operatori dovrebbe essere più puntuale; mancano le isole ecologiche ed è ancora allo stato di progetto un'area dove poter scaricare gli inerti.

Tutto questo unito alla diseducazione provoca il proliferare di discariche abusive anche di materiali pericolosi -come dimostra un esempio recente alla Bicocca- che provocano inquinamento di terreni, corsi d'acqua oltre che probabili infiltrazioni nelle falde.

E' auspicabile un aumento dei controlli ed anche una maggiore severità nel reprimere gli abusi. Un adeguato monitoraggio sul recupero di materiali da riciclare potrebbe suggerire nuove soluzioni che non siano eccessivamente onerose per gli utenti; una puntuale campagna informativa dovrebbe sensibilizzare i cittadini, così come previsto dalle nuove normative, alla separazione dei rifiuti, per recuperare quanto possibile e ridurre il conferimento alle discariche che stanno esaurendo le loro capacità e che nessuno più vuole nel proprio territorio.

Per il recupero della frazione umida dei rifiuti si potrebbe iniziare sperimentalmente da bar, ristoranti, mense, mercati rionali.

Sarebbe opportuno che si provvedesse ad una programmazione della pulizia delle caditoie che, spesso intasate da foglie e rifiuti, in caso di pioggia provocano allagamenti delle strade che rendono pericolosa la circolazione.

Particolare attenzione deve essere dedicata al problema dei cani la cui convivenza con i cittadini è spesso problematica. E' opportuno intensificare i controlli e indurre i proprietari disattenti a rispettare le aree di divieto quando sono in particolare frequentate da bambini e ad usare la paletta ogni volta che se ne presenti la necessità.

Tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani

La legge prevede che gli utenti devono comunicare all'ufficio qualsiasi variazione di residenza o di titolarità intervenuta nel corso dell'anno entro il 20 gennaio dell'anno successivo. All'anagrafe viene consegnato un pro memoria ad ogni cittadino che richiede una variazione, ma spesso, per disattenzione o incuria, non viene presentata denuncia agli uffici di via Manzoni. Si risolverebbe alla radice il problema, recuperando totalmente l'evasione contributiva, con l'apertura dello sportello polifunzionale all'anagrafe dove sarebbe possibile espletare tutte le pratiche di variazione; se questa realizzazione non sarà possibile in tempi brevi ho proposto che agli utenti che non vi abbiano ancora provveduto in prossimità della scadenza del 20 gennaio, venga inviato un avviso per ricordare l'obbligo di legge e le sanzioni che saranno applicate nel caso di inadempienza.

Con gli Assessori alle Finanze e ai Servizi al Cittadino e la collaborazione delle imprese funebri di Novara ho concordato una sorta di pro memoria da distribuire ai familiari delle persone sole decedute ricordando la necessità di segnalare la cessazione dell'utenza. Facendo subito la denuncia di cessazione infatti, si evita il pagamento di quanto non dovuto, si azzerano eventuali pratiche di rimborso e si sgrava l'ufficio di un lavoro inutile.

Traffico

A Novara è diventato veramente difficile circolare e parcheggiare anche a pagamento. Molto è dovuto all'abitudine ormai diffusa di usare sempre l'auto, anche quando si potrebbe usare il mezzo pubblico o andare a piedi o in bicicletta; spesso però l'uso dell'auto è dettato dalla necessità e allora, trovare un parcheggio in determinate ore di punta, diventa veramente problematico.

Difficile anche il problema dei parcheggi per i fornitori soprattutto nelle zone ad alta densità commerciale. Ne discendono multe (doverose) da parte dei Vigili Urbani e mugugni da parte dei cittadini che, esasperati per l'insufficienza dei parcheggi, lasciano l'auto in divieto.

E' compito dell'amministrazione trovare soluzioni al problema del traffico. Certamente parcheggi esterni alla città e un adeguato frequente collegamento con mezzi pubblici potrebbe contribuire a liberare la città dalla morsa del traffico e del conseguente inquinamento.

L'estensione delle piste ciclabili potrebbe invogliare, almeno nelle stagioni più miti, all'uso della bicicletta.

Una adeguata segnaletica potrebbe indurre ad un maggiore sfruttamento dell'autosilo di via Solferino, soprattutto per chi proviene da fuori città.

Vigili di quartiere

E' sempre molto sentita la parte di cittadini la necessità della presenza dei vigili di quartiere che, là dove sono stati istituiti, non hanno una radicata presenza sul territorio, dovendo assolvere a compiti burocratici.

Una presenza costante del vigile sul territorio, molto richiesta dai cittadini, consentirebbe di rilevare immediatamente i comportamenti che ostacolano l'ordinata vita di quartiere.

Impianti pubblicitari

Negli anni passati c'è stato un proliferare di installazioni pubblicitarie senza che esistesse un piano organico per la dislocazione degli impianti.

Le ultime installazioni sono state fatte su fioriere che attualmente sono un ricettacolo di immondizie. Parte di queste fioriere non sono state piantumate dalla ditta installatrice a causa di una convenzione con il Comune poco chiara che non ha tenuto conto delle indicazioni dell'ufficio competente.

Mi auguro che assegnando come in progetto le competenze ad un ufficio per l'arredo urbano si armonizzi lo sviluppo della cartellonistica pubblicitaria, tenendo conto che gli impianti su fioriera richiedono un notevole impegno di manutenzione.

Bisogna anche tener conto che gli impianti di segnaletica a bacheca vanno mantenuti puliti per non vanificare la loro funzione di arredo urbano.

Cimitero

E' necessario aggiornare la normativa per l'accesso al cimitero delle persone con difficoltà motoria. Oltre che ai portatori d'handicap infatti, è rilasciato dall'USL un certificato di inabilità ad uso esclusivo Cimitero. Poiché non esiste una deliberazione dell'Amministrazione in proposito, è opportuno che questo tipo di accesso ad uso esclusivo cimitero venga regolarizzato tramite la concessione di permessi mirati da parte dell'Ufficio Cimiteri.

Nonostante sia terminato da due anni l'inceneritore per i rifiuti cimiteriali non è ancora entrato in funzione. Attualmente la richiesta di autorizzazione all'esercizio è all'esame della Provincia; ritardi burocratici e carenza di adeguata documentazione, oggettive difficoltà di funzionamento rilevato dai tecnici provinciali, mancata definizione su chi dovrà gestire l'impianto per il quale occorre uno speciale patentino non fanno ben sperare in una rapida entrata in funzione dell'impianto per il quale il Comune ha già sostenuto dei costi considerevoli.

E' opportuno che periodicamente si provveda ad una pulizia straordinaria del Cimitero, provvedendo a ripulire anche le volte dei portici e le parti vecchie poco frequentate dai visitatori.

L'utenza del Cimitero è particolare e spesso è costituita da persone anziane molto sensibili alla cura e al decoro della dimora dei defunti; ad essa va prestata la massima attenzione.

Mercato coperto

Sono state organizzate alcune riunioni con gli operatori del mercato coperto per discutere del problema delle manutenzioni.

Si è accertato che per il Padiglione Alimentaristi le manutenzioni ordinarie sono a carico degli operatori che lo occupano.

Per quanto riguarda gli altri due padiglioni, la cui manutenzione è a carico comunale, potrebbe essere valutata l'opportunità di istituire un fondo per la manutenzione che possa essere gestito direttamente dagli operatori attraverso il Comitato previsto dalla delibera consiliare che regolamenta la gestione del mercato coperto.

Edilizia privata

La legge 669/96, art. 60, comma 7, dà la facoltà, per le opere minori, ai professionisti privati di presentare semplicemente una denuncia di inizio attività. Tale possibilità consentita dalla legge è poco sfruttata perché normalmente si preferisce presentare regolare domanda di autorizzazione edilizia. Un ricorso maggiore a tale strumento consentirebbe di sgravare il settore edilizia privata, notoriamente oberato di lavoro e darebbe la possibilità ai tecnici comunali di attivarsi maggiormente nell'attività di controllo. Sarebbe opportuno interessare nel merito le categorie professionali.

Occorre inoltre rivedere il procedimento per il rilascio delle concessioni edilizie. Il procedimento è appesantito dai tempi di trasferimento delle pratiche ai singoli uffici per l'acquisizione dei pareri. Acquisito ogni singolo parere la pratica ritorna all'ufficio edilizia che provvede a trasmetterla al successivo ufficio. Tramite una conferenza periodica dei servizi si potrebbero esaminare congiuntamente le pratiche che non richiedono analisi approfondite senza trasportarle fisicamente al di fuori dell'ufficio principalmente competente alla trattazione. Da parte del Servizio Edilizia è stato più volte richiesto di attivare la conferenza dei servizi, ma parte degli uffici interessati hanno fino ad ora opposto un diniego per motivi logistici, tecnici e di personale. E' opportuno che si addivenga ad un superamento di tali problematiche per sveltire le procedure ed abbreviare i tempi di rilascio delle concessioni.

E' importante recuperare personale per la verifica sulla conformità delle costruzioni ai progetti, sulla fine lavori e sull'abitabilità.

Non sono pochi i casi di appartamenti venduti anche se privi della certificazione di abitabilità. Su tali situazioni i controlli dovrebbero essere tempestivi per evitare che cittadini sprovveduti si trovino poi ad affrontarne le relative conseguenze.

Controllo sull'esercizio e manutenzione impianti termici

Il DPR 412 prevede che tale controllo sia a carico dei Comuni. Lo ho già segnalato nel 95 e nel 96. Spero che finalmente la carenza da parte del Comune in questo settore venga colmata.

Impianti di riscaldamento nelle scuole

Anche quest'anno all'avvio degli impianti di riscaldamento si sono verificati disguidi e non è stata rispettata la data prevista dalla legge per l'accensione. Questo ha provocato agitazioni degli studenti e perdita di ore scolastiche.

Un guasto si può sempre verificare ma sarebbe opportuno operare tutte le verifiche e provvedere alla necessaria manutenzione prima dell'avvio dell'anno scolastico.

Regolamento scuole materne

Il regolamento per l'accesso alle scuole materne comunali è datato e necessita di aggiornamenti; avevo già segnalato il problema nel 96.

E' opportuno che venga aggiornato facendo eventualmente riferimento a quello più moderno per l'accesso agli asili nido. In particolare, come per gli asili nido, le graduatorie per l'accesso dovrebbero essere predisposte da commissioni in cui sia prevista la rappresentanza dei genitori e pubblicate con l'indicazione dei punteggi al fine di una maggiore trasparenza nei confronti degli utenti.

Regolamento sui procedimenti amministrativi

Il regolamento approvato in data 16.12.1993 in ossequio all'art. 2, comma 2 della legge 241/90 dovrebbe essere aggiornato prevedendo una riduzione dei tempi per la conclusione dei provvedimenti più complessi. In particolare dovrebbero essere rivisti i tempi per l'assegnazione delle case popolari. Trecento giorni lavorativi dall'emissione del bando all'approvazione della graduatoria finale sono veramente eccessivi per chi spesso è in attesa drammatica di un alloggio a costi accessibili.

Assunzione di invalidi civili

Dai diretti interessati o dai famigliari spesso mi vengono indirizzate richieste circa il rispetto della quota percentuale di assunzione di invalidi civili.

Chiedo che l'Amministrazione valuti le opportunità che offre la pianta organica per l'inserimento dei disabili nel rispetto delle percentuali di legge.

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Ho cercato in questa mia relazione di evidenziare in quali settori è necessaria una decisa iniziativa per risolvere questioni di interesse generale. Problemi particolari vengono direttamente affrontati con i funzionari interessati e nell'ambito delle rispettive competenze viene ricercata una soluzione.

Anche con i funzionari di altri enti pubblici o erogatori di pubblici servizi si è generalmente instaurato un buon rapporto al fine di eliminare ostacoli burocratici. Nel corso del 97 c'è stata una nutrita serie di contatti con i rappresentanti di tali enti per facilitare i rapporti con i cittadini.

E' importante che tutti gli operatori, dal funzionario più elevato in grado a chi svolge mansioni esecutive, lavorino in sinergia, con un continuo confronto e con l'intento di conciliare una burocrazia più snella con le esigenze dei cittadini.

Se la produzione normativa di questi ultimi anni ha cercato di snellire le procedure e di sollevare i cittadini da una burocrazia opprimente, è necessario che anche da parte di chi opera all'interno di un servizio pubblico ci sia sempre la consapevolezza di non fare un lavoro fine a se stesso ma sempre nell'interesse dei cittadini. I quali chiedono meno lungaggini burocratiche, più chiarezza e disponibilità degli operatori, un po' di cortesia. E a questo proposito mi piace rilevare come il personale del Comune di Novara si stia dimostrando sensibile a tali problematiche, mettendo sempre più a disposizione dei cittadini quel supporto di conoscenze e professionalità necessario a soddisfare i vari bisogni. E' ovvio che il completamento dell'informatizzazione degli uffici e l'istituzione della rete civica già in progetto contribuirà in maniera fondamentale all'ottimizzazione delle procedure.

Sarebbe peraltro opportuna una segnaletica più adeguata negli uffici pubblici, orari precisati con grande evidenza, indicazione dei nominativi dei responsabili dei vari uffici, integrando con questi dati e l'indirizzo tutta la corrispondenza comunale.

Potrebbe essere utile anche trasmettere la rassegna stampa, almeno per i settori di competenza, a tutti i responsabili di settore, perché spesso le istanze dei cittadini si esprimono attraverso i giornali.

La seconda edizione dei "Cento progetti al servizio dei cittadini" premiati dal Dipartimento della Funzione Pubblica può costituire un utile strumento per gli operatori comunali per snellire e semplificare i procedimenti e pertanto ho segnalato ad Amministratori e funzionari i progetti che possono costituire un buon punto di partenza per migliorare i servizi del Comune. In particolare mi sembrano interessanti i progetti che prevedono uno snellimento delle procedure per il rilascio di concessioni edilizie, autorizzazioni commerciali e l'istituzione di uno sportello conciliazione presso il Comune.

Un'ultima questione riguarda gli Uffici Relazioni con il Pubblico, che si stanno diffondendo presso molti uffici pubblici e che costituiscono parte integrante del sistema qualità di un ente pubblico.

Il Dlgs. 29/93 li ha previsti in omaggio al principio di trasparenza, del diritto di accesso alla documentazione e all'informazione da parte dei cittadini. Soprattutto il decreto legislativo individua l'URP come struttura che deve rilevare i bisogni e il livello di soddisfazione dei cittadini e proporre miglioramenti al sistema di erogazione del servizio.

Nel Comune di Novara l'ufficio funziona dall'ottobre del 1993 dapprima con una sola impiegata e da oltre un anno, con due. Il personale funziona da supporto anche all'Ufficio del Difensore Civico e costituisce il primo punto di confronto con i cittadini.

E' auspicabile che all'Ufficio venga dato un ulteriore impulso di modo che attraverso l'URP l'ente Comune arrivi a modellare la propria organizzazione sui bisogni dei cittadini.

Novara, 23 gennaio 1998 ..............................................................................................................D.ssa Marina Perovich

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