COMUNE DI NOVARA

RELAZIONE DEL DIFENSORE CIVICO

AL CONSIGLIO COMUNALE PER L'ANNO 1996

 

Questo secondo anno di attività del Difensore Civico ha registrato un costante afflusso di cittadini; la dislocazione logistica dell'ufficio al piano terra del palazzo comunale, dove i novaresi hanno sempre le porte aperte, e l'interdipendenza con l'Ufficio Relazioni con il Pubblico, essenziale per cogliere ogni motivo di insoddisfazione dei cittadini, consentono al Difensore Civico di intervenire per rendere la risposta del servizio pubblico quanto più efficiente e tempestiva possibile.

E' chiaro che i cittadini che si rivolgono al Difensore Civico lamentano, e non sempre con ragione, carenze, ritardi e inefficenze dell'ente pubblico; tuttavia gli interventi sugli uffici non devono essere visti come una critica ma unicamente come un contributo costruttivo a rendere la pubblica amministrazione sempre più vicina agli utenti attraverso efficienza, disponibilità e cortesia dei propri addetti.

Vediamo ora in dettaglio quali sono i problemi evidenziati dai cittadini davanti al Difensore Civico.

 

Le lamentele dei cittadini

Rispetto all'anno 1995 non sono mutate di molto le condizioni delle strade cittadine. Rotture, marciapiedi sconnessi sono spesso causa di cadute e incidenti e gli interventi fino ad ora effettuati hanno migliorato solo parzialmente la situazione generale, anche se l'Ufficio Manutenzioni provvede tempestivamente a sanare le situazioni di maggior pericolo. Occorrerebbe un impegnativo programma che per alcuni anni privilegiasse con risorse economiche ed umane la manutenzione legandola ad interventi per limitare il traffico ed il conseguente inquinamento, causa maggiore dei danni alla salute pubblica.

La segnaletica orizzontale sulle strade è estremamente carente, sia per l'usura, sia per il rifacimento del manto stradale di alcune arterie di grande traffico e la sua scarsa visibilità può essere causa di pericolo per pedoni e per automobilisti, soprattutto nei periodi di nebbia.

• La pulizia della città lascia molto a desiderare, vuoi per insufficienza dei mezzi, vuoi per l'abitudine ormai diffusa di imbrattare strade e marciapiedi con ogni sorta di rifiuti (portaceneri delle macchine vuotati al bordi delle strade, sacchetti buttati fuori dagli appositi contenitori, ecc.). Sarà competenza dell'Amministrazione Comunale stabilire le forme più opportune, dalle campagne educative all'eventuale repressione, per far cessare lo stato di degrado. Certo è che gli utenti della nettezza urbana hanno vivamente protestato per i pesanti aumenti delle tariffe non supportate da un miglioramento della qualità del servizio nè da un'adeguata raccolta differenziata che consenta di diminuire la quantità dei rifiuti trasportati in discarica e quindi di contenere i costi a carico dei cittadini.


•  Molte persone hanno lamentato la mancata definizione delle pratiche sugli ultimi due condoni edilizi. Due esperti stanno procedendo alla revisione delle richieste del condono 94; peraltro per molte domande di sanatoria non è stata presentata una documentazione completa e quindi si sta procedendo alla richiesta di integrazione. E' auspicabile una rapida definizione degli arretrati anche perché i cittadini, avendo presentato la domanda di condono, sono convinti di aver sanato qualsiasi questione di irregolarità.
Stanno emergendo una serie di problemi relativi alle richieste di condono per le costruzioni nella zona denominata 'parco della Battaglia". La sanatoria è subordinata al nulla osta regionale. I proprietari ritengono di essere legittimati da una pregressa concessione di allacciamento all'acqua potabile. Tuttavia l'allacciamento era stato consentito unicamente per irrigare gli orti e non per le edilizie che sono sorte in assenza di regolare concessione, tanto è vero che l'erogazione è stata successivamente interrotta.
La Corte Costituzionale ha recentemente ribadito l'invito a non abusare nei condoni edilizi in quanto "si finirebbe con il vanificare le norme repressive di quei comportamenti che il legislatore ha considerato illegali perché contrastanti con la tutela del territorio".

Alcuni rilievi sono stati sollevati circa le graduatorie per l'ammissione agli asili nido. Ho potuto verificare che i criteri per l'attuazione dei punteggi sono stati applicati sempre con puntualità.
E' peraltro auspicabile che sia estesa la sperimentazione in atto alla scuola materna del T.Q. dove è stato inserito un gruppo di bambini tra i 2 e i 3 anni per soddisfare il più possibile la domanda degli inseriti nella graduatoria di attesa, che sono sempre in numero consistente.
Mi è stato inoltre fatto rilevare che nelle zone circostanti alcuni asili situati in aree critiche dal punto di vista del traffico spesso si trovano grosse difficoltà per il parcheggio. I genitori che lavorano hanno i minuti contati per accompagnare e prelevare i bambini dall'asilo e molti sono indotti a lasciare i mezzi in divieto di sosta e sono soggetti alle inevitabili conseguenze sanzionatorie da parte dei Vigili urbani.
Chiedo che si studi la possibilità di predisporre spazi per la sosta temporanea in modo da ridurre al minimo le situazioni di pericolo e di intralcio alla circolazione.

Da parte di alcuni cittadini sono stati rilevati disagi derivanti dalla convivenza tra privati e attività produttive che causano emissioni ritenute inquinanti e rumorosità. Gli attenti controlli della locale USL hanno permesso di valutare il rispetto dei limiti previsti dalla legge. Spesso si instaurano situazioni di intolleranza reciproca tra le legittime aspettative alla tranquillità dei privati e l'altrettanto legittimo diritto di lavorare da parte di chi esercita un'attività. Là dove ho potuto ho cercato una composizione tra gli opposti interessi sollecitando l'adozione di tutti gli opportuni accorgimenti per ridurre al minimo i disagi. Sarebbe auspicabile una politica di incentivazione al trasferimento di queste attività verso aree prive di insediamenti abitativi.

Ho fatto presente al Servizio Personale che non viene rigorosamente rispettata la normativa per l'assunzione di sordomuti. Mi rendo conto che le problematiche per l'inserimento di persone con gravi deficit sono complesse e che è difficile trovare loro un'opportunità lavorativa. Si tratta di coniugare la funzionalità dell'Ente con l'impegno a sottrarre ad una vita di emarginazione le persone handicappate. Per questo sollecito, da parte dell’Amministrazione tutta, un impegno per rispettare le percentuali di assunzioni obbligatorie previste dalla legge. E poiché sono venuta a conoscenza di un caso, poi tacitamente risolto, in cui i Regolamenti condominiali impedivano l'utilizzo di una piccola parte di un cortile per il posteggio di un'auto di una famiglia con un handicappato grave, parcheggio che consentiva l'unica possibilità di fare uscire di casa una persona gravemente lesa nei movimenti, auspico che anche nei rapporti tra privati si instauri quel minimo di elasticità e comprensione verso chi si trova in gravi situazioni di disagio.

Ho nuovamente sollecitato gli interventi per l'eliminazione degli inconvenienti nell'autosilo di via Solferino, inconvenienti che riguardano le norme di sicurezza. E' stato nominato l’Amministratore della struttura ed è in via di definizione il Regolamento per la gestione. Mi auguro che con la dotazione dei fondi necessari si provveda una volta per tutte ad eliminare gli inconvenienti lamentati.

Molte lamentele hanno riguardato le infiltrazioni al piano terra del recinto V0 del Cimitero urbano. I lavori per l'eliminazione definitiva dell'inconveniente sono in corso.

• La semaforizzazione di C.so Milano. Sono in via di espletamento le pratiche amministrative per procedere all'installazione del semaforo che è stata contestata in quanto, a parere di alcuni cittadini, eliminerà solo parzialmente il problema della velocità e aumenterà il livello di inquinamento della zona. Del resto l'auspicata rotonda non è stata ritenuta tecnicamente fattibile.

• Il problema del trasferimento dell'area mercatale di Pernate e delle polemiche che ne sono derivate tiene tuttora occupate le cronache. Poichè nei pressi delle scuole è stato già predisposta un'area in cui dovrebbe definitivamente trovare collocazione il mercato, sarebbe opportuno che si ponesse un termine alla situazione di precarietà e, ove si ritenga ancora attuale l'idoneità dell'area, si provvedesse allo spostamento definitivo.

Mi sono stati proposti una serie di rilievi sull'area di Via Calvari a Sant'Agabio. Innanzi tutto, il grave degrado del cavo dell'Ospedale con presenza di grossi topi che fanno temere per la salute degli abitanti. E' stata richiesta una maggiore pulizia della zona, a cui la SNU ha provveduto con interventi straordinari. L'attuazione del piano di riqualificazione urbana consentirà di risolvere il problema del cavo dell'Ospedale e di eliminare i disagi che tuttora provoca agli abitanti della zona. E' in via di risoluzione il trasferimento del capolinea della linea 7 e a tempi brevi l'Ufficio Manutenzione Strade interverrà con i lavori necessari.

Non sono ancora state definite le procedure per l'appalto della costruzione di via Vivaldi al T.Q. in quanto non si è provveduto a deliberare preventivamente la variante al PRG relativa al tracciato. Con la modifica recente della legislazione regionale che demanda alla competenza dei Consigli Comunali l'approvazione ditali tipi di variante è auspicabile che i tempi vengano notevolmente accorciati.

Su segnalazione degli abitanti ho sollecitato l'installazione di un punto luce in via Pordenone, particolarmente buia nella zona antistante una piccola area verde e quindi pericolosa soprattutto per le persone anziane.

 

Le carenze rilevate dal Difensore Civico e le proposte di intervento

• Le cartelle esattoriali. Sono poco trasparenti: sul retro delle cartelle non compaiono i codici di riferimento. Nel caso di pagamento in unica soluzione non c'è scritto da nessuna parte che il pagamento può essere effettuato entro la data di scadenza della seconda rata. Nel caso di messa a ruolo di contravvenzioni per infrazioni al Codice della Strada non si capisce qual è l'organo che ha accertato l'infrazione. Il cittadino che vuole chiarimenti si rivolge in genere al Vigili urbani ma può venir rimandato al Carabinieri o alla Polizia Stradale. Ne consegue una perdita di tempo dei cittadini e del personale addetto agli uffici, anche perchè a volte le cartelle vengono notificate a proprietari di veicoli che avevano a suo tempo fatto un regolare passaggio di proprietà. L'intempestivo aggiornamento del PRA nazionale provoca questi disguidi, risolti a volte con ricorso al Giudice di Pace che ha già condannato il Comune di Novara, oltre che al pagamento delle spese processuali e al mancato introito della sanzione, al risarcimento danni al cittadino.

• Una decina di anni fa l'Ufficio Urbanistica e Assetto del Territorio aveva predisposto un piano per la regolarizzazione del passaggio a comunali di Ca. 300 strade per molte delle quali erano già state avviate le procedure di cessione da parte dei proprietari del sedime al Comune. In diversi casi esiste anche la delibera di accettazione del Consiglio Comunale ma manca l'atto notarile finale. Propongo che si inizi al più presto una revisione per eliminare l'incertezza che grava sul regime giuridico di molte strade che hanno assunto nel tempo la caratteristica di strade comunali. Si tratta di un lavoro lungo ed impegnativo che coinvolge più uffici ma che è necessario fare per dare ordine alla materia.

• E' stato più volte sollevato il problema dei mancati allacciamenti alla fognatura degli edifici che si trovano a meno di 100 metri dal condotti comunali. Gli scarichi a volte avvengono nei corsi d'acqua con immaginabili conseguenze igieniche. Il problema è complesso perchè presenta diverse difficoltà di soluzione sia per obiettive difficoltà tecniche, sia per il lungo lavoro di ricerca degli scarichi abusivi, sia per il mancato allacciamento in alcune zone della fognatura comunale al depuratore peraltro insufficiente, sia per la resistenza dei privati a consentire la posa dei tubi di allacciamento attraverso i terreni di loro proprietà. Mi auguro che anche questo problema venga radicalmente affrontato in quanto si tratta dell'interesse comune all'igiene del territorio.

• Nulla è stato fatto per l'istituzione di un Ufficio Convenzioni già proposto nella relazione per l'anno 1995. Emergono situazioni di terreni che dovevano essere ceduti al Comune nell'ambito di piani di lottizzazione ma che sono tuttora in possesso dei privati. In altri casi opere a carico dei privati per scomputo degli oneri di urbanizzazione non sono state eseguite. Sollecito nuovamente un riordino della materia che dovrebbe essere curata, in collaborazione con i tecnici, dall'istituendo, mi auguro in tempi rapidi, Ufficio Legale del Comune e l'istituzione di un archivio delle convenzioni per facilitare i controlli sugli adempimenti.

• Più volte sono intervenuta per sollecitare il rispetto delle Ordinanze Sindacali nel campo edilizio ed igienico-ambientale. In questo campo i controlli devono essere estremamente tempestivi, perchè l'inerzia nel prosieguo dei procedimenti può avallare il perpetuarsi della violazione normativa ed ingenerare sfiducia nei cittadini che si attengono scrupolosamente al rispetto delle leggi. Per le ordinanze sarebbe opportuno l'istituzione di un archivio per facilitarne i successivi controlli.

• A distanza di tre anni dall'emanazione del DPR 412 che affida al Comune il controllo sull'esercizio e la manutenzione degli impianti termici sono ancora allo studio le modalità attuative; avevo segnalato già nel 95 una carenza da parte del Comune in questo settore; mi auguro che non debba passare inutilmente un altro anno.

• La manutenzione del patrimonio comunale è sempre carente; non si pone particolare attenzione all'abbattimento delle barriere architettoniche; nuovi gravosi compiti ricadono sui Comuni per la L.626 sulla sicurezza degli edifici; alle scadenze previste da questa legge il Comune si presenta impreparato.

• Il Regolamento comunale di applicazione della L.241190 prevede 300 giorni lavorativi per il procedimento relativo all'assegnazione delle case popolari. Si tratta di oltre un anno di attività burocratica a partire dalla data di emissione del bando di concorso. In un periodo di tempo così lungo soprattutto per chi vive in condizioni di grave emergenza abitativa per sfratti, le situazioni sociali possono subire molti mutamenti e l'Ente pubblico non riesce a dare quell'immagine di tempestività ed efficienza per rispondere alla richiesta di aiuto delle classi più deboli. Poichè il procedimento di esame delle domande va ad aggravare il lavoro dell'ufficio casa, già pressato da altre incombenze, propongo che si studi la possibilità di creare un gruppo di lavoro che proceda all'analisi delle richieste ad ogni scadenza biennale in tempi rapidi in modo da arrivare nel giro di pochi mesi alla pubblicazione delle graduatorie definitive.

• E' stato finalmente pubblicato il bando per l'assegnazione degli alloggi delle case di Via Commenda da me più volte sollecitato. I tempi per l'emissione del bando sono stati dilatati oltre misura, tenendo conto che la decina di alloggi vuoti avrebbe potuto essere occupato in tempi più ragionevoli. Mi auguro che le assegnazioni avvengano in tempi rapidi.

• Fino ad ora non è stata formulata la Carta dei Servizi del Comune così come previsto dalla direttiva del 19 maggio 1995 del Presidente del Consiglio dei Ministri.

• Non è stata ancora portata all'attenzione del Consiglio Comunale la nuova regolamentazione per l'accesso alle scuole materne; il regolamento è ormai datato e necessita di aggiornamenti.

• Il Regolamento per la fornitura dell'acqua potabile prevede in alcuni casi l'installazione di una preautoclave. Sarebbe auspicabile che la prescrizione fosse inserita come condizione per il rilascio della concessione edilizia.

• L'esaurimento delle disponibilità dei loculi nel cimitero di Pernate provocherà la sistemazione provvisoria dei definiti da altre parti con conseguenti disagi di trasferimento per i famigliari che vogliono rendere omaggio ai loro cari. E' opportuno che gli ampliamenti vengano programmati con ragionevole anticipo per non doversi trovare a gestire tra qualche anno nuovi trasferimenti (come nel caso dei definiti tumulati temporaneamente a Lumellogno e ad Olengo e che ancora attendono di essere trasferiti al Cimitero urbano).

• Il problema dell'altezza delle tende dei negozi non sempre conforme a quanto previsto dal Regolamento Edilizio non ha ricevuto attenzione, nonostante l'avessi segnalato nella precedente relazione.

• Da parte di alcuni uffici non era abituale rispondere agli autori degli esposti, nonostante fossero predisposti i relativi accertamenti. Anche se la L.241 non cita espressamente il caso degli esposti, per il principio della trasparenza amministrativa sull'avvio e la fine di un procedimento, il Segretario Generale su segnalazione del Difensore Civico ha ritenuto che comunque la risposta fosse dovuta agli esponenti.

• Da anni era stato accantonato il problema degli esposti al Civico Acquedotto contro il pagamento del canone di depurazione delle acque da parte degli utenti non allacciati alla fognatura comunale. Una riunione con i responsabili dei servizi interessati e la chiarezza della Risoluzione Ministeriale del 21.3.94 n. 6/609/9 del Ministero delle Finanze che esclude tali utenti dal pagamento del canone ha permesso di affrontare alla radice il problema. I canoni non dovuti dovranno essere restituiti. Con l'occasione ho anche chiesto che, in ossequio alle norme sulla trasparenza, venissero distinte sulle bollette le voci riguardanti gli importi dovuti per lo scarico in fognatura dal canone di depurazione delle acque.

• Si sono verificati disguidi nella posa dei contatori dell'Acquedotto nel corso dei lavori di costruzione di alcune edilizie private. il terreno era stato indicato dai costruttori come di proprietà comune è poi risultato di proprietà privata. Ho richiesto pertanto all'Acquedotto l'impegno a far sottoscrivere ai costruttori una dichiarazione che attesti che l'area su cui installare i contatori è di uso comune.

Ho proposto una serie di integrazioni agli articoli dello Statuto Comunale riguardanti il Difensore Civico, sulla scorta dell'esperienza acquisita e dell'analisi di altri statuti. In particolare ritengo che i Consiglieri debbano valutare l'opportunità di:
integrare il secondo comma dell'art. 84 (Istituzione e funzioni) come segue:
2. Il Difensore Civico opera nell'ambito del Comune quale garante dell'imparzialità e del buon andamento dell'Amministrazione comunale e si attiva, suggerendo mezzi e rimedi, per eliminare gli abusi, le disfunzioni e i ritardi rilevati.
aggiungere dopo il primo comma dell'Art. 87 (Durata in carica):
2. I poteri del Difensore Civico sono prorogati fino all’entrata in carica del successore.
di aggiungere dopo il terzo comma dell'Art. 88 (Poteri):
4. Il Difensore Civico non può intervenire per questioni attinenti il rapporto di impiego dei dipendenti.

 

Pubblicità' e diritto d'accesso

Ho recentemente proposto che sul notiziario comunale vengano riportate tutte le possibilità di agevolazione per richiedere la riduzione o l'esenzione della tassa per i rifiuti solidi urbani. Poiché il notiziario arriva in tutte le famiglie novaresi è opportuno che prima di ogni scadenza vengano ripetute la modalità attraverso cui i cittadini in particolari condizioni di disagio possano accedere ad eventuali agevolazioni. Contemporaneamente è auspicabile una maggior cautela circa la pubblicazione di notizie che possono ingenerare nei cittadini false aspettative.

• Per quanto riguarda la normativa sul diritto d'accesso dopo un iniziale periodo d'incertezza, i procedimenti sembrano ormai collaudati anche se in alcuni casi, dovuti al tempo di ricerca sulle pratiche, non vengono rispettati i termini previsti dal Regolamento per consentire la visione dei fascicoli.

 

Funzioni di mediazione

Sono state fatte riunioni con i cittadini interessati e con i responsabili comunali per addivenire ad un accordo:
- per via Privata Tommaseo e alcuni frontisti della fontana Roatella sono state avviate le procedure per l'allacciamento alla fognatura comunale;
- tra il condominio e i responsabili di un'attività ritenuta rumorosa in c.so Trieste dopo numerosi accertamenti da parte dell'USL.

 

Interventi su altri' Enti

L'Ufficio del Registro ha riconosciuto che non poteva chiedere ad una ditta l'esibizione del bollettino di versamento per il bollo auto in quanto l'anno di riferimento era antecedente a quelli per cui la legge impone la conservazione delle ricevute.

L'Istituto Brera ha escluso da una graduatoria un concorrente per la mancata valutazione di un titolo che era stato regolarmente presentato. Il concorrente ha richiesto l'intervento del Difensore Civico quando ormai erano scaduti tutti i termini per presentare ricorso. E' auspicabile che venga impiegata una più attenta valutazione da parte delle Commissioni Esaminatrici i cui errori danneggiano i concorrenti che dovrebbero affrontare spese per contenziosi legali.

Non si sono ancora risolte le complesse problematiche relative all'edificio di proprietà dell'Ente Poste in via Spreafico. In particolare non è stato ancora rilasciato il Certificato di agibilità da parte dei Vigili del Fuoco.

• La Direzione Generale delle Entrate ha finalmente provveduto al pagamento degli interessi legali per una imposta di successione non dovuta e regolarmente rimborsata (dopo 8 anni) dall'Ufficio del Registro, ma senza interessi.

 

Conclusioni

Nel corso di questo anno di attività ho sempre preso spunto dai casi particolari che mi venivano proposti per arrivare a una definizione generalizzata dei problemi sollecitando puntualità nelle scadenze, disponibilità a discutere dei problemi e scelta delle soluzioni migliori.

Alcuni casi hanno riguardato solo problemi singoli e per quanto possibile e' stata trovata in accordo con gli uffici la soluzione.

Agli operatori dell'ente pubblico chiedo di trattare ogni cittadino come una "persona raccomandata", non nel senso deteriore del termine ma nel senso di offrirgli tutte le opportunità e le soluzioni migliori che il rispetto della legge consente.

Al cittadini chiedo di trattare con rispetto chi lavora per loro e con comprensione per le difficoltà che a volte non permettono un servizio efficiente e tempestivo per carenze di personale o insufficienza di risorse disponibili.

Resta ancora da fare un cammino comune per l'attuazione completa dei principi nella trasparenza amministrativa. Da parte degli Enti Pubblici deve ancora essere data piena attuazione alla legge 15/68 che consente l'autocertificazione; alla Legge 241/90, là dove impedisce di chiedere al cittadino documenti di cui la Pubblica Amministrazione è già in possesso o dove prevede che vengano comunicate al cittadino le fasi di un procedimento con l'identificazione del responsabile; al Dlgs 29 del 93 circa gli atti di competenza dei dirigenti.

Gli apparati burocratici si stanno faticosamente adeguando a questi principi di snellezza burocratica e di trasparenza che hanno lo scopo di migliorare il rapporto stato-cittadini che non deve essere vessatorio ma di aiuto e di collaborazione.

Marina Perovich

Novara, 20 dicembre 1996


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