COMUNE DI NOVARA

RELAZIONE DEL DIFENSORE CIVICO

AL CONSIGLIO COMUNALE PER L'ANNO 1995

 

L'art. 89 dello Statuto comunale prevede che il Difensore Civico presenti annualmente una relazione sull'attività svolta.

In questi primi mesi di funzionamento ho constatato come l'istituzione di tale ufficio abbia avuto una buona accoglienza da parte dei cittadini, soprattutto da parte di coloro che hanno poca dimestichezza con i meccanismi burocratici e poca consapevolezza dei propri diritti. Da una posizione privilegiata completamente indipendente, immedesimandomi nella veste del cittadino comune, ho potuto osservare i diversi tipi di rapporti che si instaurano tra gli utenti e gli addetti agli uffici pubblici.

In molte persone, nonostante la notevole evoluzione di questi rapporti, esiste ancora il timore che un fermo richiamo alle responsabilità dei dipendenti di qualsiasi ufficio pubblico, possa incidere negativamente sull'andamento di un procedimento amministrativo, la cui conclusione e' vista più come un atto di benevolenza che come un atto dovuto.

Soprattutto le persone anziane temono con le proprie richieste, magari formulate in termini non consoni al linguaggio burocratico, di irritare gli addetti ai lavori che in tal modo potrebbero ritardare gli adempimenti dovuti.

Altri, più consapevoli dei propri diritti e della tutela che agli stessi viene assicurata dalla Legge 241/90, richiedono il rispetto delle norme sui procedimenti e dei termini che in esse sono contenuti.

Altri ancora reclamano a gran voce il diritto a una città vivibile in cui vengono assicurati servizi pubblici efficienti.

Ogni segnalazione, anche modesta, viene da me riportata agli organismi competenti, ricercando con gli uffici interessati, là dove possibile, costruttive soluzioni dei casi.

 

Le lamentele dei Cittadini

Le lamentele più comuni dei cittadini riguardano i settori più svariati: in particolare mi vengono spesso segnalate le seguenti carenze a cui in alcuni casi si e' potuto rimediare grazie alla collaborazione degli uffici, in altri casi si tratta di interventi molto impegnativi che investono scelte di competenza degli amministratori:

* il cattivo stato di manutenzione di alcune strade cittadine, in particolare del centro storico, e dei marciapiedi che hanno provocato cadute soprattutto ai cittadini anziani, trovatisi in difficoltà anche per quei marciapiedi non ancora dotati di scivoli, troppo alti rispetto al livello stradale;

* i ritardi nella manutenzione delle scuole cittadine e i disagi derivanti agli alunni e al personale, quando i lavori vengono effettuati nel corso dell'anno scolastico. Ho richiesto ai tecnici responsabili se non sia possibile proporre come condizione nell'assegnazione degli appalti l'effettuazione dei lavori anche nel mese di agosto, ma mi e stato detto che la chiusura dei magazzini non permetterebbe comunque di portare avanti i lavori. E' certo che un più accurato studio dei tempi consentirebbe di ridurre i disagi per gli utenti, ma gli sforzi del Comune per rendere le scuole più decorose risulteranno vani se non crescerà il senso civico di trattare con rispetto i beni appartenenti alla comunità, spesso soggetti a piccoli e grandi vandalismi;

* altrettanto deficitaria e la manutenzione degli stabili comunali, in particolare degli alloggi affittati; la carenza di manutenzione e più sentita da quando sono intervenuti pesanti adeguamenti degli affitti. Particolare gravità riveste la situazione delle case comunali di via Bonola, Pianca, della Riotta, dove infiltrazioni dal tetto rendono le abitazioni invivibili;

* la necessità di ricorrere a interventi di manutenzione in edifici di recente costruzione (vedasi ad esempio il centro sociale del Quartiere Sud, terminato 5 anni fa, costato oltre un miliardo e che da subito ha presentato difetti più volte denunciati dal Consiglio di Quartiere).
Vorrei sottolineare a questo proposito quanto sarebbe opportuno ribaltare il concetto secondo il quale si mette in conto che un'opera pubblica contenga al suo nascere già un certo numero di magagne" dovute magari alla limitatezza dei fondi a disposizione. Forse sarebbe opportuno prevedere in anticipo il completamento delle stesse nei minimi particolari, con le corrette previsioni di spesa e per questo sarebbe auspicabile che l'intervallo tra l'approvazione del progetto e la realizzazione non fosse molto lungo, come succede spesso, facendo in tal modo lievitare i costi.
Queste considerazioni non vogliono rappresentare un atto di accusa contro nessuno, perché le cause dei ritardi nella pubblica amministrazione sono molteplici e spesso dovute all'accavallarsi di disposizioni legislative che rendono più complessi i procedimenti; mi voglio solo far portavoce del comune sentire della gente che non capisce perché ci voglia sempre tanto tempo a vedere completata un opera pubblica;

* la qualità dell'aria, in particolare a Sant'Agabio dove la gente è costretta a convivere con cattivi odori che non consentono di tenere aperte le finestre neanche d'estate;

* l'adozione di accorgimenti tecnici (semafori, rotonde, ecc.) per migliorare la sicurezza sulle strade. Un esempio recente è dato dalla richiesta più volte espressa di un impianto semaforico che permetta l'attraversamento di C.so Milano per accedere alla zona PEEP, poiché la strada e stato teatro di numerosi incidenti, anche mortali. La questione è in via di risoluzione; tuttavia una volta che le richieste dei cittadini che riguardano in particolare la sicurezza sono riconosciute come giustificate e hanno la necessaria copertura finanziaria, bisognerebbe far sì che si proceda dando certezza sui tempi di realizzazione;

* la sistemazione della zona Vela dove le radici delle piante hanno provocato la rottura dei marciapiedi e creano pericolo al passaggio dei pedoni;

* l'illuminazione del B.do Partigiani sul controviale, molto buio al calar del giorno;

* la definizione delle competenze di intervento sul verde del cimitero che verrà curata esclusivamente dal Servizio Giardini ad evitare i disguidi verificatisi prima della ricorrenza dei defunti e che avevano determinato un intervento di emergenza;

* l'applicazione della legge 13/89 che consente un finanziamento regionale a favore degli handicappati per il superamento e l'eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati. Da quando la legge è entrata in vigore, nelle pratiche riguardanti le richieste di contributo sono stati commessi errori di gestione e gravi ritardi nell'assegnazione dei contributi, dovuti soprattutto al fatto che non si è mai individuato un unico responsabile. Poiché la procedura riguarda più l'aspetto di servizio sociale che quello tecnico, sarebbe opportuno che le pratiche per l'accesso al contributo regionale fossero curate dai Servizi Sociali;

* le volontarie S. Vincenzo hanno lamentato i tempi lunghi per la concessione dei contributi a bisognosi, contributi spesso assegnati per saldare le morosità nel pagamento dei vari servizi essenziali;

* i disagi derivanti da presenze di impianti ritenuti inquinanti per cui si e chiesta ulteriore verifica all'USL e all'Ambiente;

* disguidi nella comunicazione agli interessati per le esumazioni straordinarie in un campo del cimitero urbano. Una riunione con i funzionari interessati ha consentito di mettere a punto una procedura per il preavviso dei familiari, alcuni dei quali, in passato, per l'intempestività delle comunicazioni non hanno potuto presenziare alle esumazioni;

* imperfetta procedura per il ritiro dei trespoli da parte della SNU nelle zone fornite di cassonetti. La questione, che ha provocato polemiche anche da parte di Astrea, non e stata trattata da parte della SNU con un'adeguata pubblicizzazione per cui il ritiro dei trespoli è stato fatto solo parzialmente e il recupero dei depositi cauzionali versati a suo tempo dai cittadini ha creato agli stessi qualche difficoltà;

* la persistente mancanza degli accessori per i colombari del cimitero urbano di recente costruzione. Le vendite degli stessi risalgono al luglio '94 e poiché non si era provveduto a che contemporaneamente fosse stata appaltata la fornitura degli arredi sono intervenute successive complicazioni legislative per cui solo il 17 novembre 1995 sono scaduti i termini per la presentazione delle domande di prequalificazione delle ditte interessate. Nella migliore delle ipotesi passerà ancora qualche mese per rispettare i necessari tempi tecnici. E' auspicabile che tali disguidi non abbiano più a verificarsi e che al termine di un'opera si sia già provveduto alla fornitura di tutti gli accessori;

* in data 5.7.1991 il Comune di Novara ha stipulato una convenzione con i Sigg. Mella - Del Pero assumendo l'impegno, a fronte di una cessione di area da parte dei proprietari, per la realizzazione del prolungamento di via Vivaldi, almeno in terra battuta, nonché per la costruzione di una recinzione in calcestruzzo. Nulla e stato fatto, nonostante il termine del 5.7.92 sia abbondantemente scaduto. Vari solleciti da parte dell'impresa Mella, che ha realizzato una serie di villette nella zona, sono caduti nel vuoto e nessuna risposta è stata fornita all'impresario che si era dichiarato disposto a costruire direttamente la recinzione a scomputo degli oneri di urbanizzazione. E' opportuno che su questa questione si assuma una decisione al più presto e che per il futuro si abbia cura di non assumere impegni che non si è certi di poter mantenere.
Poiché l'art. 84 dello Statuto Comunale consente al Difensore Civico di estendere i suoi interventi anche presso altri uffici e servizi al pubblico per segnalare disfunzioni o anomalie, ho contattato:

* il Provveditorato, la Provincia, l'ENEL, la Questura, per alcune disfunzioni di applicazione della legge 15/68 sull'autocertificazione e l'autenticazione di documenti, ricevendo assicurazioni sui relativi adempimenti;

* il Catasto perché non viene consentito ai cittadini di normalizzare il classamento degli immobili quando vengono rilevate difformità a parità di condizioni, addirittura in uno stesso condominio. La mancanza di una normativa specifica a livello nazionale sulle possibilità di intervento del Difensore Civico non mi consente tuttavia di andare al di là di una doverosa segnalazione;

* la Telecom perché siano chiarite agli utenti, tramite una opportuna pubblicizzazione, quali possibilità hanno di contestare bollette improvvisamente lievitate a fronte di un normale traffico telefonico;

* il Ministero del Tesoro per la trasformazione in vitalizio di una cessione del quinto a una pensionata che aveva estinto il proprio debito con la Cassa DDPP nell'agosto del 1983. Il Ministero ha riconosciuto l'errore che diversi esposti non erano riusciti a far rimuovere e sta provvedendo alla rettifica del Decreto di pensione;

* l'INPS per alcune pratiche di pensione, trattate correttamente, nonostante il parere contrario dei pensionati;

* la Direzione PPTT perché nel caso di notifica a mezzo raccomandata delle contravvenzioni al Codice della Strada non si e provveduto in alcuni casi all'espletamento di tutte le formalità prescritte dalla legge; alcuni contravventori si sono trovati in tal caso a dover pagare le multe raddoppiate. Poiché le Poste hanno addebitato i disguidi a problemi di personale, a cui comunque hanno successivamente cercato di porre rimedio, il Comando VVUU ha studio la possibilità di inviare comunque una seconda comunicazione ai contravventori che non hanno firmato l'avviso di ricevimento della raccomandata;

* l'Ufficio del Lavoro per l'utilizzo delle graduatorie dei disoccupati. I disoccupati che si trovano nelle prime posizioni in graduatoria hanno possibilità di essere chiamati più volte per lavori temporanei, in quanto, se non superano un certo numero di mesi lavorativi nel corso di un anno, mantengono per legge la loro posizione, a tutto svantaggio di coloro che seguono nella graduatoria, che non hanno mai la possibilità di essere chiamati.

* l’Italgas per la citazione in giudizio di un utente omonimo di un moroso; l'Ente ha riconosciuto l'errore ed e stato invitato a una maggiore attenzione per il controllo dell'identificazione degli utenti morosi;

* alcuni istituti di ricovero per la momentanea accoglienza di persone in gravi difficoltà.

 

Le carenze rilevate dal Difensore Civico

Altre carenze di cui ho potuto rilevare l'esistenza riguardano diversi settori:

* il DPR 412/93 affida al Comune precisi compiti di controllo sull'esercizio e la manutenzione degli impianti termici prevedendo l'applicazione di sanzioni in caso di verifica di irregolarità: fino ad oggi le carenze di personale non hanno consentito di individuare un ufficio apposito addetto a tale tipo di controlli;

* esistono a Novara parecchie strade cedute dai privati al Comune ma per la cui cessione non è stato completato il procedimento nonostante ci sia per alcune l'accettazione con delibera di Consiglio Comunale. Questo fatto comporta una serie di incertezze nei rapporti tra il Comune e i privati, incertezze che provocano contenziosi che spesso si chiudono con un danno economico per l'Amministrazione, per cui sarebbe auspicabile che l'intero settore fosse riordinato. Sarebbe opportuno che un'équipe composta da personale dei vari servizi interessati ricostituisse tutte le situazioni da sanare;

* è necessario provvedere all'inventario di tutto il patrimonio comunale;

* la normativa per l'eliminazione delle barriere architettoniche e la segnaletica per handicappati è ancora lontana dalla piena attuazione;

* il regolamento delle scuole materne comunali prevede una serie di condizioni per l'ammissione dei bambini all'asilo Poiché da un paio di anni il numero delle domande è superiore ai posti disponibili sarebbe auspicabile che le graduatorie fossero formate previa l'attribuzione di un punteggio, analogamente a quanto viene fatto per gli asili nido: la pubblicazione di tali graduatorie con relativo punteggio valutato da un'apposita Commissione eviterebbe le contestazioni degli utenti;

* ritardi nella consegna delle opere pubbliche ultimate ai reparti addetti alla manutenzione;

* la sistemazione dell'impianto di fognatura del cimitero urbano, carente da diversi anni e da adeguare secondo le normative specifiche;

* è necessario un maggiore controllo dei ripristini stradali dopo le manomissioni ad opera dei vari enti distributori di servizi;

* è necessario assumere l'impegno a provvedere a una periodica pulizia delle caditoie il cui intasamento, in caso di pioggia, provoca l'allagamento delle strade;

* le tende dei negozi spesso sono poste a una distanza dal suolo non conforme a quanto previsto dal regolamento edilizio; sarebbe opportuna una valutazione circa la loro disposizione che non dovrebbe disturbare il pubblico transito;

* l'Amministrazione Comunale si era dichiarata disponibile a studiare una riduzione delle bollette dell'acqua potabile per i residenti del Quartiere Sud in seguito ai noti disagi patiti degli stessi. E' stata di conseguenza richiesta la verifica di tale disponibilità;

* sono state rilevate disparità di trattamento tra le Società Sportive, alcune delle quali beneficiano delle Strutture sportive gratuitamente;

* la mancata definizione del contenzioso per il canile di Sant'Agabio che si trascina da oltre due anni senza trovare una soluzione definitiva;

* la non generalizzata adozione del cartellino identificativo da parte dei dipendenti comunali così come previsto da diverse disposizioni di legge opportunamente ribadite dai Segretario Generale;

* il ritardo negli aggiornamenti delle volture di passi carrai e fognoli;

* una maggior attenzione alla formulazione delle convenzioni in materia urbanistica tra il Comune e i privati, onde evitare lunghi contenziosi per l'interpretazione delle stesse a distanza di anni. In questo senso è auspicabile che al più presto venga attivato l'Ufficio Convenzioni presso il Servizio Urbanistica, ufficio che deve comprendere una équipe di persone appartenenti ai settori interessati per l'esame, il riordino e il rispetto delle convenzioni già stipulate e un attenta analisi per la formulazione di quelle nuove;

* l'esposizione al degrado di strutture non più utilizzate (vedi diurno a fianco del Teatro Coccia ridotto a immondezzaio in pieno centro cittadino per l'inciviltà delle persone, nonostante il periodico intervento della nettezza urbana) senza che prima di un eventuale intervento definitivo si provveda perlomeno a conservarle in una condizione di decoro.

 

Liti tra Privati

Alcuni cittadini si sono rivolti al Difensore Civico prospettando questioni di interesse strettamente privato.

Fermo restando che tali questioni esulano dalla competenza del Difensore Civico ho indirizzato, là dove possibile, al Giudice di Pace per le questioni di sua competenza.

Nel caso di liti tra condomini e imprese di costruzione, i cittadini sentono l'esigenza di un intervento del Comune soprattutto quando ritengono che le opere non siano state eseguite correttamente. Nei casi in cui sono state eseguite opere in difformità ho provveduto a sollecitare l'intervento del Nucleo Verifiche Edilizie, puntuale ed attento nell'applicazione delle disposizioni normative.

Con l'entrata in vigore del DPR n. 425 del 22.4.95 che velocizza le procedure per il rilascio del certificato di abitabilità, ritengo che il Comune debba comunque svolgere una funzione di tutela tramite le ispezioni che l'art. 4.2 consente di operare.

 

Pubblicità degli Atti e Diritto di Accesso

Non ho ricevuto particolari lamentele circa il diritto d'accesso dei cittadini agli atti pubblici dell'Amministrazione Comunale. Avevo rilevato una qualche difformità nella presentazione delle domande che in alcuni casi erano richieste in bollo, ma l'intervento del Segretario Generale chiariva che non era necessaria alcuna formalità fiscale.Il CED comunale ha predisposto un programma per uniformare in tutti gli uffici le procedure per il diritto d'accesso ed è auspicabile che i servizi adottino il sistema informatizzato che limita l'intervento dell'operatore ad inserire i dati identificativi del richiedente, i riferimenti base della richiesta e l'uso per cui l'istanza è stata inoltrata;

Gli articoli 65 - 66 - 67 dello Statuto Comunale prevedono che al Difensore Civico vengano comunicati i motivi dei ritardi nel dare esecuzione ai procedimenti, di deroghe all'ordine cronologico di trattazione delle pratiche e di richieste integrative di documentazione Nessuna comunicazione di questo genere a tutt'oggi risulta pervenuta al mio ufficio.

 

Questioni paricolari proposte dai Cittadini al Difensore Civico

risolte secondo le aspettative dei cittadini o in via di risoluzione

* rilascio certificato di fine servizio per raggiunti limiti di età, nonostante la richiesta di applicazione benefici combattentistici;

* Tosap non dovuta per accessi carrai (2 casi);

* contravvenzione per divieto di sosta non comminabile per presenza degli appositi spazi;

* trasformazione, ai sensi di legge, della denominazione di un Comune straniero con la dizione italiana;

* pulizia di un'area in via Leonardi abbandonata da tempo e in via Gorizia;

* npulitura scale tra b.do Partigiani e via 5. Francesco e installazione impianto di illuminazione;

* riduzione del suono delle campane del Sacro Cuore;

* ricerca pratica per attribuzione pensione di invalidità civile;

* taglio rami bassi delle piante in via 5. Giulio;

* accertamenti per verifica di residenza (2 casi);

* accordo con l'avvocato per sospensione di uno sgombero forzato;

* sospensione entrata in funzione parcometri in v.le Buonarroti per mancata consultazione del Quartiere;

* sospetta immissione scarichi fognari nella fontana Fontanaccia di Pernate, nonostante l'obbligo di allacciamento alla fognatura comunale. E' tuttora in corso l'indagine per individuare gli eventuali scarichi abusivi;

* rispetto del D.P.R. 10 settembre 1990, n° 285 che non consente il trasporto al Cimitero Urbano di salme di persone non residenti. In passato è stata operata qualche rarissima eccezione che l'Amministrazione ha confermato di non poter più operare;

* sono state proposte al Difensore Civico alcune questioni relative a pretese inadempienze dell'Amministrazione nei confronti del personale comunale; sono state operate le opportune verifiche, anche se si ritiene che la materia non dovrebbe rientrare nelle competenze del Difensore Civico per evitare che venga offuscata la serenità dei rapporti dello stesso con i dipendenti comunali. In tal senso ho proposto di inserire una specifica precisazione nello statuto comunale;

* le richieste di natura assistenziale vengono sempre indirizzate al servizio degli Assistenti Sociali che si adoperano con estrema efficienza anche per risolvere casi non di stretta competenza comunale;

* altre piccole questioni, sollevate dai cittadini anche solo per mancanza di informazione, vengono egregiamente risolte dall'addetta all'Ufficio Relazioni con il Pubblico, che contemporaneamente funge da supporto al Difensore Civico;

* un discorso particolare riguarda l'autosilo di via Solferino sul quale Astrea ha formulato una serie di rilievi. Con i funzionari tecnici si e eseguito un sopralluogo, dopo di che si e' concordato che si sarebbe fatta intervenire la ditta costruttrice per porre rimedio alle carenze rilevate e soprartutto si sarebbe proceduto rapidamente alla nomina dell'Amministratore per gestire l'intera struttura.

 

Conclusioni

In questi primi mesi di attività ho cercato, partendo dai casi particolari, di avviare, in accordo con il personale addetto ai vari servizi, un discorso di miglioramento generale nei rapporti con i cittadini che oggi più che mai sentono l'esigenza di una tutela nei confronti di un'eccessiva burocratizzazione.

La voce dei cittadini si manifesta attraverso molteplici canali quali la stampa, i mezzi audiovisivi, le Associazioni per la trasparenza dell'azione amministrativa e di difesa del consumatore, l'istituzione del Difensore Civico, oltre che attraverso le varie espressioni politiche.

Molto resta ancora da fare e grossi traguardi si raggiungeranno con la progressiva estensione dell'informatizzazione, un indispensabile snellimento normativo e burocratico, l'assunzione di nuovo personale, le importantissime conferenze dei servizi per coordinare i vari aspetti dell'azione amministrativa nelle sue diverse fasi, l'attenzione e la puntuale verifica delle richieste dei cittadini e delle associazioni rappresentative degli stessi; ritengo che il Comune, più di ogni altro ente pubblico, sia bene avviato su questa strada, in quanto tra gli enti pubblici e quello che ha i più vari e più stretti contatti con i cittadini.

Spero che le considerazioni espresse in questa relazione costituiscano un utile e costruttivo contributo al perfezionamento dell'organizzazione comunale e che servano di stimolo a sempre meglio operare.

 

D.ssa Marina Perovich

Novara, 20 dicembre 1995

 

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