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NOVARA 24/02/98

Egr. Dott.ssa Marina Perovich
Difensore Civico del Comune di Novara

 

Dopo l’attenta lettura della relazione annuale del Difensore Civico per l’anno 1997 ci sono sorti alcuni dubbi che ci hanno indotto a rileggere lo Statuto del Comune di Novara ove precisa i doveri ed i diritti di tale organo.

E’ confortante sapere che i novaresi apprezzano l’esistenza del D.C. collaborando e presentandosi negli uffici a porre vari problemi. Che si sentano "Cittadini" e non "sudditi" è bello; ma è singolare che in forza della Legge 241/90, citata anche nella relazione, specie dove si tratta della "efficienza", leggere ".. l’ho già segnalato nel 1995 e nel 1996. Spero che finalmente la carenza da parte del Comune in questo settore venga colmata". E poi, riferendosi ad un altro argomento ".. nonostante sia terminato da due anni, l’inceneritore per i rifiuti cimiteriali non è ancora entrato in funzione". Ancora "... E’ auspicabile un aumento dei controlli ed anche una maggiore severità nel respingere gli abusi". Con saggezza infine si propone "... l’istituzione di una serie di controlli puntuali mirati su questa e altre problematiche varrebbe a sanzionare una serie di comportamenti irregolari e costituirebbe un ottimo deterrente".

Queste ed altre conclusioni, relative a tanti argomenti portati all’attenzione nella relazione, fanno apparire chiaro che le "suppliche" del D.C. sono inascoltate. Ciò non è ammissibile, poiché se la Legge non è applicabile o non è giusta, la si annulla o la si modifica, ma finché è in essere la si applica. Il D.C. conosce certamente i suoi doveri e diritti, ma i Cittadini possono non ricordare o conoscere, cosicché pensiamo sia opportuno riportare a conoscenza almeno alcuni articoli chiarificatori. La Legge istitutiva, la 141/90 dice (art.8 capo III): " Difensore Civico ... il quale svolge il ruolo di garante dell’imparzialità e del buon andamento della pubblica amministrazione comunale e provinciale, segnalando, anche di propria iniziativa, gli abusi, le disfunzioni, le carenze ed i ritardi dell’amministrazione nei confronti del cittadini". Con lo stesso titolo nello Statuto del Comune l’articolo 88 recita: "Poteri - 1 - A richiesta di chi vi abbia interesse, ovvero anche d’Ufficio, il D.C. interviene presso l’Amministrazione comunale, nonché presso le istituzioni ed aziende speciali del Comune, per assicurare che l’azione amministrativa abbia regolare corso. A tal fine il D.C. ha il potere di:

a) accedere in qualsiasi momento negli uffici comunali per prendere visione di pratiche, o per chiedere chiarimenti diretti da parte degli amministratori o funzionari del Comune.

b) Chiedere chiarimenti scritti sull’andamento di singole pratiche al Sindaco o all’Assessore competente, al segretario comunale, al dirigente del servizio o al funzionario responsabile del procedimento.

c) convocare il funzionario responsabile ...

d) esaminare atti e documenti ...

2- ogni impiegato o funzionario del Comune è tenuto a prestare piena collaborazione e a dare piena ed immediata esecuzione alle sue richieste di chiarimenti, e di copia di atti e documenti."

L’art. 89 ha il titolo: "Segnalazioni e relazioni" e fra l’altro precisa: "Nel caso che, nell’esercizio delle sue funzioni, il D.C. venga a conoscenza di situazioni che possono integrare gli estremi della violazione disciplinare ne fa immediato rapporto agli organi del Comune competenti a promuovere l’azione disciplinare".

Ebbene il D.C. nelle sue prime tre relazioni annuali ha avuto modo di segnalare diverse carenze in vari uffici comunali imputabili al fatto che alcuni funzionari comunali non avrebbero agito per il meglio possibile. Quindi quei funzionari hanno errato per incompetenza od altro. Senza dubbio pertanto il D.C. ha fatto "rapporto agli organi del Comune competenti a promuovere l’azione disciplinare". Visto il perdurare di alcune disfunzioni Le domandiamo pertanto : che fine hanno fatti quei rapporti?

Con viva cordialità
il Presidente Terenzio Giustetto

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