Novara ed i suoi cani

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Se è vero che il cane è il miglior amico dell'uomo, non sempre si può affermare che l'uomo sia il loro miglior amico, ne è la prova il gran numero di animali abbandonati dei quali i più fortunati vengono poi raccolti nei canili comunali. Ma non è di questo che si vuole discutere in questa pagina. Novara, come tutte le città annovera fra i suoi abitanti anche un discreto numero di animali domestici per la maggioranza cani da compagnia. Essi svolgono una indubbia azione sociale con particolare riguardo per anziani e bambini, tuttavia non sono esenti da poter creare disagi per la popolazione. Se il loro abbaiare può essere un problema limitato all'edificio in cui abitano, quando girano per le strade ed i parchi - liberi oppure accompagnati dai propri umani - possono arrecare molestia o pericolo. Per impedire che ciò accada anche il Comune di Novara si è da tempo dotato di un apposito strumento: il Regolamento di polizia sui cani e piccoli animali da affezione, approvato dal Consiglio Comunale di Novara con deliberazione n.46 del 07/06/95.
Alcuni articoli regolamentano il comportamento che debbono tenere i possessori di cani onde evitare che vie e parchi siano utilizzati quali impropri servizi igienici per il loro amici:
ART.29 E' possibile far circolare i cani nei parchi pubblici ed aree verdi, secondo quanto previsto dall'art. 6 del titolo I, laddove non esista il divieto sancito con ordinanza sindacale, segnalato mediante appositi cartelli.
ART.30 I possessori di cani sono tenuti a raccogliere con appositi strumenti gli escrementi prodotti dai propri animali nel rispetto dei diritti dei cittadini non possessori di cani. A tal proposito il Comune si impegna a favorire la suddetta raccolta di deiezioni con opera di informazione e mettendo a disposizione dei proprietari di cani idonei mezzi, specialmente per i residenti nei quartieri centrali.
ART.31 La trasgressione ai suddetti articoli, fatte salve le specifiche normative in materia nonché le disposizioni di natura penale, sarà punita ai sensi degli artt. 106-107 del T.U. Legge comunale e provinciale 3.2.1934 n. 383.La Polizia Municipale è incaricata di fare rispettare il presente regolamento
Per il mancato rispetto degli articoli  29 e 30 la sanzione è di lire 100.000, mentre per il successivo articolo 30 di lire 50.000.(delibera Giunta Comunale n° 124 del 25/01/96 modificata con delibera n° 247 del 05/04/2000)
Dunque tutto è a posto ? Esiste un regolamento con tanto di multe e quindi a Novara nei parchi ove è fatto divieto i cani non entrano ed i marciapiedi e le aree verdi ove giocano i bimbi sono prive di escrementi canini ? Niente di tutto ciò. Ancora una volta ci tocca rilevare che la legge c'è ma non va applicata e quindi ancora una volta i Cittadini corretti che si attengono alle regole non per timore delle sanzioni bensì per un innato senso civico, debbono assistere all'assoluta mancanza di rispetto per la cosa comune da parte di diversi, troppi, prepotenti.
Ma forse la legge non viene applicata ed i Vigili Urbani non emettono multe in quanto ritengono che prima i Cittadini debbono essere informati della esistenza del nuovo regolamento? Alibi facilmente demolibile: infatti in data 05/08/96 la Giunta comunale con delibera numero 1221 ha approvato una spesa di lire 1.388.500 per la stampa di ben 500 manifesti di cm 70 x 100 contenenti tutte le necessarie informazioni in merito al nuovo regolamento sui cani etc.
Ma forse i Cittadini non trovano i sacchetti di plastica con le apposite pinze e quindi non possono ottemperare alle disposizioni del regolamento? Niente affatto ! La Giunta Comunale, con delibera numero 312 del 27/02/95 ha deliberato la spesa di lire 2.320.500 per l'acquisto di 1.000 (mille) confezioni contenenti ognuna 1 pinza + 20 sacchetti di plastica, da consegnare ai Cittadini che ne fanno richiesta.
Il nostro Presidente Giustetto, alla vista di un vigile che impassibile assisteva alla defecazione di un cane in un'area verde utilizzata quale gioco bimbi, si è giustamente sentito in dovere di intervenire. Interpellato dunque il pubblico ufficiale sul motivo per cui non era intervenuto a multare , ai sensi dell'articolo 29 dei regolamento, il proprietario del suddetto - incolpevole - cane si è sentito rispondere che egli riteneva più utile prevenire piuttosto che reprimere. Allora il Presidente di ASTREA, per nulla scoraggiato da tale risposta, ha chiesto al vigile se si era già dotato di appositi tappi... ed allo sguardo interrogativo e perplesso di questo, ha aggiunto ... e già, se vuole davvero prevenire, l'unico sistema è  tappare il foro dal quale escono gli escrementi.
Ma, se di prevenzione vogliamo parlare, esiste un sistema valido e già adottato in altre città; si tratta di obbligare i possessori di cani a tenere con sé paletta o prodotto similare, quando escono con i lori amici. E' evidente che in assenza di possesso è presumibile che non abbiano alcuna intenzione di asportare gli escrementi solidi dei loro amici.
ASTREA dunque si è fatta parte diligente, chiedendo ed ottenendo dal Comune di Torino copia di una Ordinanza sindacale che recita:

Il Sindaco di Torino ORDINA
A tutti i proprietari o conduttori di cani, nell'accompagnamento degli stessi su area pubblica ed in particolare su marciapiedi, sedimi stradali e nelle zone attrezzate per i bambini:
1) di munirsi di apposita paletta o prodotto similare per l'eventuale raccolta delle feci depositate dagli animali.
2) di provvedere all'immediata rimozione delle defecazioni del cane facendo uso della suddetta attrezzatura.
3) di depositare quindi le feci, introdotte in appositi involucri o sacchetti chiusi, nei cassonetti stradali o, limitatamente alle aree centrali che ne risultino sprovviste, nei cestelli portarifiuti.
AVVERTE
che ai trasgressori della presente ordinanza sarà comminata una sanzione amministrativa di lire 70.000 da pagarsi entro 60 giorni.
Gli organi di vigilanza sono tenuti a richiedere la dimostrazione del possesso dell'attrezzatura come sopra indicata agli accompagnatori degli animali.
Copia di detta ordinanza è stata inviata in data 16/06/98 al Presidente del Consiglio Comunale ed al Sindaco.  Prima di essere in possesso dell'ordinanza, in data 15/5/98 ASTREA aveva formalizzato una richiesta di modifica del Regolamento di polizia sui cani. Richiesta rimasta senza alcuna risposta.
Pur abituata a non ricevere risposte dalla amministrazione comunale di Novara, il 28/07/98 ASTREA dirama un comunicato stampa, inviato in copia anche al Sindaco. Ancora una volta il silenzio è l'unica replica alla nostra richiesta.

Ma se alle lettere di ASTREA si può non rispondere, è difficile riuscire a sottrarsi alle giuste domande che i giornalisti pongono agli amministratori pubblici pungolati dalla nostra associazione; dobbiamo dare atto che senza l'aiuto della stampa cittadina ASTREA sarebbe come imbavagliata, ammutolita dalla indifferenza di funzionari e politici e di molti, troppi, cittadini che raramente si interessano alla città in cui vivono. E così Marcello Giordano su La Stampa del 06/06/98, nel pubblicare e commentare la richiesta di ASTREA di rendere obbligatoria la paletta, intervista il Sindaco Correnti il quale dichiara "Sta per terminare il corso riservato a 15 nuovi vigili urbani, che tra un mese potranno iniziare il servizio. Ho intenzione di utilizzare i vigili in modo specifico per far rispettare le norme del vivere civile, e la pulizia della città rientra in questo ambito. Sono sempre stato un appassionato di animali, dei cani in modo particolare; il problema che si pone ora è l'educazione dei padroni".
I 15 giorni sono trascorsi da un po', siamo al 29/10/98 e Lalla Negri de il Corriere di Novara titola "Le nostre vie sono ridotte a una latrina (dei cani)", raccogliendo le vivaci proteste di Wanda Moroni, una Cittadina abitante nel quartiere San Martino. L'intervista termina con le seguenti parole "Quello che mi fa maggiormente rabbia è che non si provvede a far rispettare queste normative, tant'è che non ho mai visto nessun padrone munito di paletta e sacchettino igienico a spasso con il proprio cane.Non capisco che cosa si aspetti ad attuare controlli per garantirci marciapiedi, strade e parchi più puliti". Appunto ! Anche noi di ASTREA non capiamo.
Ma le lamentele raccolte dai giornalisti novaresi sul problema cani si perdono nella notte dei tempi. Facciamo un passo indietro, è il 17/11/97, Laura Cavalli de il Corriere di Novara intervista Anna Denes nella sua qualifica di Vicepresidente del Quartiere Porta Mortara la quale dichiara :"Eppure a Novara esiste un Regolamento di polizia municipale che affronta l'argomento in modo specifico, prescrivendo l'uso di palette e sacchetti per raccogliere gli escrementi canini. Ma chi usa questi accessori, almeno a giudicare da quello che si vede in giro, continua ad essere la minoranza dei padroni dei cani. Possibile che i Vigili urbani non riescano a fare qualche controllo, magari verificando che chi porta a spasso il suo cane sia dotato di tutti gli attrezzi necessari a ripulire dove viene sporcato ? Fra l'altro sono previste anche delle multe; se ne venisse affibbiata qualcuna, forse la gente, volente o nolente, comincerebbe ad avere più rispetto." Approviamo in pieno... ed i Vigili urbani di Novara come la pensano ? Hanno terminato i tappi ?
Assenti i Vigili, non resta che l'italica arte di sapersi arrangiare, Ed è appunto così che alcuni negozianti  di corso Italia e di via Andrea Costa hanno pensato di fare:
IGIENE = EDUCAZIONE, I CANI NON LO SANNO, I PADRONI SI - questo il contenuto di alcuni cartelli affissi nei pressi delle vetrine (sperando che un solerte Vigile urbano non li multi per mancato pagamento della tassa sulle affissioni). Il merito della divulgazione della notizia va a Laura Cavalli che sul Corriere di Novara del 02/07/98 titola "Contro certe sorpresine un cartello per i proprietari di cani. Nell'articolo cita ASTREA e la sua iniziativa di richiedere la modifica del Regolamento di pulizia sui cani.   
Ma torniamo alla recente situazione - immutata -. Il 22/04/98 il Corriere di Novara, a firma Mariateresa Ugazio, titola "A Novara un cane ufficiale ogni 8,6 abitanti: ma quanti proprietari conoscono il decalogo del rispetto ?"


FINALMENTE, IN DATA 30/06/99, IL CONSIGLIO COMUNALE, SU PROPOSTA DELL'ASSESSORE COMPETENTE  MODIFICA L'ARTICOLO 6 DEL REGOLAMENTO INTRODUCENDO L'OBBLIGO DEL POSSESSO DI PALETTA E DI SACCHETTO PER LA RACCOLTA DELLE DEIEZIONI DEGLI ANIMALI. 
ESATTAMENTE QUANTO ASTREA AVEVA CHIESTO CON LETTERA INDIRIZZATA AL SINDACO ED AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE, FIN DAL 15/05/98. E con delibera n° 247 del 05/04/2000 la Giunta Comunale determina in lire 100.000 l'importo da pagare per la violazione del suddetto articolo 6.

ASTREA ha vinto la sua battaglia a favore dei Cittadini amanti della pulizia della propria città.

FINE

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