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Egr. ing.Paolo Rastelli
Assessore ai LL. PP.

NOVARA 29/08/94

 

OGGETTO : EX FORNACE BOTTACCHI

In data 1/3/94 Le abbiamo inviato una richiesta, resa pubblica tramite la esposizione alla Fiera di Novara, di informazioni in merito all'intenzione della Amministrazione comunale nei riguardi di ciò che resta della fornace Bottacchi. Non avendo ricevuto alcuna risposta, abbiamo effettuato un'approfondita indagine presso l'archivio comunale interpellando inoltre la Soprintendente per i beni architettonici arch. Daniela Biancolini la quale ci ha confermato il parere favorevole alla creazione di un piccolo museo di architettura industriale. Per la parte storica ci siamo avvalsi dell'apprezzato contributo dell'architetto Franca Molina la quale, fin nel 1977 ha per prima, unitamente alla collega di studio Donatella Bozzani, proposto il salvataggio dell'area. Abbiamo inoltre interpellato, ottenendone il parere favorevole, alcune associazioni per la salvaguardia dell'ambiente e dei beni architettonici.

In base a quanto sopra accennato abbiamo redatto un documento che Le alleghiamo; esso rappresenta una sintesi storico-politica della questione in oggetto. Da tale elaborato risulta evidente il disinteresse o quanto meno la superficialità dimostrati dalle varie Amministrazioni che si sono fino ad oggi avvicendate nel governo della città. Certamente l'argomento non è di interesse ne per gli onesti che non ne ricavano un utile in immagine, ne tantomeno per quanti possono pensare a guadagni di altro genere.

Pertanto ci sentiamo in dovere di intervenire con forza per far si che questa Amministrazione dia finalmente una chiara indicazione di voler intervenire in tempi brevissimi per impedire un ulteriore degrado delle strutture ed in tempi immediatamente successivi per recuperare il fabbricato con particolare riguardo al forno ed alla sala delle ceramiche.

In attesa di una sollecita risposta, che speriamo comprenda un impegno preciso del Suo Assessorato nonché della Giunta a risolvere l'annoso problema, Le inviamo distinti saluti.

 

il presidente
Enrico Camaschella

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