A S T R E A

l'autosilo di via Solferino

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(vedi anche l'impianto antincendio dell'autosilo di via Solferino)

(vedi anche NO a 60 posteggi nell'autosilo assegnati alla ASL per uso dei propri dipendenti)

Una delle prime e più importanti iniziative della nostra associazione ha avuto come oggetto l'autosilo di via Solferino. Con i nostri interventi siamo riusciti ad evitare che l'edificio - in maggioranza di proprietà del Comune di Novara - venisse totalmente affittato a privati. Una nostra petizione (consegnata in data 08/06/94) sottoscritta da ben 1.311 Cittadini ha obbligato la Giunta comunale a recedere dalle sue decisioni affidando - esattamente come proposto da Astrea - la gestione dei posti auto alla AMASUN. La diffusione di una dettagliata analisi tecnica del manufatto presentata in una apposita conferenza stampa (in data 12/06/95) con proiezione di diapositive, ha obbligato il costruttore ad intervenire nel giro di 48 ore dalla nostra denuncia dei gravi vizi costruttivi per eliminare almeno i più macroscopici e pericolosi. Nessun pubblico funzionario - neanche quelli che hanno effettuato i sopralluoghi atti a concedere l'agibilità (rilasciata in data 2/06/93)- si erano accorti di tali vizi. L'intervento di Astrea pertanto ha fatto risparmiare al Comune di Novara, e quindi a tutti i Cittadini novaresi, future spese per la messa a norma dell'edificio.

La nostra inchiesta ha posto alla luce dei fatti che hanno generato degli interrogativi ben precisi cha abbiamo rivolto al Difensore Civico (18/09/95). Solo in data 07/05/96 abbiamo ricevuto una risposta ai nostri interrogativi, infatti lo stesso Difensore Civico ha riscontrato grandi difficoltà ad ottenere dai funzionari responsabili delle risposte ufficiali alle nostre domande. Ci allegava pertanto una breve relazione del Capo Servizio Patrimonio che solo in minima parte risponde agli interrogativi di Astrea. Nella relazione annuale del 1995 del Difensore Civico la dottoressa Perovich fa riferimento ai suddetti fatti: " Un discorso particolare riguarda l'autosilo di via Solferino sul qual ASTREA ha formulato una serie di rilievi. Con i funzionari tecnici si è eseguito un sopralluogo, dopo di che si è concordato che si sarebbe fatta intervenire la ditta costruttrice per porre rimedio alle carenze rilevate e soprattutto si sarebbe proceduto rapidamente alla nomina dell'Amministratore per gestire l'intera struttura"

Per quanto riguarda l'accesso all'autosilo, ASTREA ha   formulato una ipotesi che lo renderebbe senza dubbio più facile e funzionale.

 


L’AUTOSILO DI VIA SOLFERINO

DOCUMENTO-DENUNCIA DEL 12 GIUGNO 1995

 

Astrea ha sempre prestato molta attenzione agli edifici pubblici in fase di costruzione o di manutenzione in quanto essi assorbono gran parte del pubblico denaro. A tal proposito nel 1993 abbiamo realizzato, ed esposto nelle vetrine del centro città, decine di cartelloni contenenti fotografie e dati emblematici di edifici comunali da anni in corso di costruzione, fra cui l'Autosilo di via Solferino. Su tale edificio Astrea è in seguito intervenuta in modo specifico ottenendo, mediante la raccolta di 1.311 firme, che il Consiglio Comunale si pronunciasse contro la delibera di Giunta inerente l'affitto a privati dei 123 posti auto comunali. A causa di tale insensata decisione il Comune ha sperperato ben 74 milioni in opere inutili, nonostante fosse stato avvisato per tempo da Astrea della impossibilità di affittare oltre un centinaio di posti auto al costo di lire 120.000 mensili l'uno; le adesioni infatti sono state solo 5 ! Tali opere, come vedremo in seguito, hanno inoltre causato dei danni alla struttura che costeranno altre decine di milioni per essere eliminati.

Ora, a sei mesi dall'inizio della gestione pubblica affidata alla AMASUN, nel momento in cui parrebbe risolto ogni problema e pertanto l'attenzione della stampa e dei Cittadini è rivolta altrove, Astrea ritiene suo compito intervenire onde evitare che anche per questo edificio si debba procedere, a pochi anni dalla sua ultimazione ed a garanzie e responsabilità cadute in prescrizione, ad opere di ripristino con sperpero di denaro pubblico.

Abbiamo pertanto redatto questo documento suddiviso in due parti distinte. La prima riguarda la cronistoria della costruzione fin dalla delibera di Consiglio Comunale del 1983 e contiene elementi volutamente non commentati, in quanto preferiamo che ogni lettore adoperi il suo giudizio critico per valutare quanto ci è stato promesso, come si è tortuosamente proceduti alla realizzazione dell'opera, nonchè cosa abbiamo invece ricevuto dopo 12 anni. La seconda parte, di aspetto prettamente tecnico e realizzata grazie all'aiuto fornitoci da alcuni professionisti, è una pubblica denuncia dei gravi e numerosi vizi costruttivi. Tali difetti non risulterebbero essere stati contestati all'impresa costruttrice e, per quanto riguarda realizzazioni difformi alle norme di Legge, ci si domanda come possano essere stati concessi i regolari certificati d'uso da parte delle autorità competenti.

 

PARTE PRIMA

 

ESAME DEGLI ATTI E DEI DOCUMENTI

 

Sulla scorta dei dati in nostro possesso, ripercorriamo cronologicamente le tappe e le vicende piùsalienti che hanno preceduto la consegna dell'autosilo alla cittadinanza novarese. Tali dati sono ricavati dalla documentazione da noi reperita, non senza qualche difficoltà nonostante la collaborazione ottenuta dagli Uffici Comunali, presso diverse sedi e qui sotto brevemente elencata. Essa non contempla certamente l'intero iter burocratico, ma rappresenta una selezione di documenti comunque significativi.

01 - delibera di C.C. del 10/05/83 num. 451
02 - convenzione fra Comune di Novara ed i proprietari dell'area - atto del 22/06/83
03 - fideiussione dell'impresa Giulio del 24/06/83
04 - modifica alla convenzione di cui al punto 02 - atto del 23/03/89
05 - modifica alla convenzione di cui al punto 04 - atto del 05/04/91
06 - variante rilasciata in data 17/01/92 dell'originale Concessione Edilizia del 15/07/83
07 - fine lavori relativo all'autosilo del 11/01/93
08 Certificato Prevenzione Incendi del 25/01/93
09 Certificato di collaudo statico del 15/04/93
10 Certificato USSL del 16/04/93
11 Certificato Agibilità del 02/06/93
12 svincolo della fideiussione di cui al punto 03

E' utile ricordare che i succitati atti sono riferiti all'intero Piano Esecutivo Convenzionato, interessante il comparto edilizio, di cui l'autosilo fa parte. Detto piano è quello delimitato da baluardo Q. Sella, piazza Cavour, corso della Vittoria e via Solferino, esso riguarda quindi anche altri edifici che non vengono qui analizzati.

Va ricordato che prima della sua approvazione il progetto di P.E. aveva conosciuto tutta una serie di pubblicazioni (presso il Comitato di Quartiere ed il Comitato Comprensoriale), aventi lo scopo di raccogliere le eventuali osservazioni, sia da parte degli organi preposti, che da parte di qualsiasi cittadino.

Il primo atto amministrativo esaminato è la delibera di Consiglio Comunale; essa costituisce un momento fondamentale in quanto è in questa sede che il progetto di Piano Esecutivo, con il relativo schema di convenzione, trovano l'approvazione da parte comunale. (art. 43 L 56/77)

Lo schema di convenzione definisce infatti la tipologia dell'intervento che prevede la realizzazione di un edificio ad uso abitazione sul baluardo Q. Sella, un edificio adibito ad uffici di terziario superiore in corso della Vittoria, ed un alto silos in via Solferino. In detta convenzione vengono determinati inoltre alcuni aspetti significativi illustrati dall'assessore Chiarino, durante il dibattimento nel Consiglio Comunale del 10/5/83, qui sotto riportati fra virgolette.

Essa prevede, oltre alla tipologia costruttiva dell'autosilo, anche "lo scomputo degli oneri di urbanizzazione e del costo di costruzione e la quantificazione degli oneri di urbanizzazione per il rispetto degli standards, in cambio della proprietà dell'autosilos per 5 piani, a partire dal primo piano, escluso il piano terra che è in comproprietà, per poter far salire le macchine. Comunque 5 piani sovrastanti fuori terra diventano di proprietà dell'Amministrazione Comunale una volta approvata la convenzione e quindi questo piano esecutivo. Nella convenzione sono anche previste le modalità di gestione. Voglio anche ricordare che complessivamente al Comune derivano 1.462.000.000, tramutati in posti macchina, determinati, come dicevo, sia dal costo di costruzione che dagli oneri di urbanizzazione per 400.000.000 e dalla monetizzazione degli standards urbanistici per parcheggi, così come previsto dalla Legge, per la somma rimanente. Io credo che sia una operazione estremamente vantaggiosa perché questo autosilo funziona con una tecnologia estremamente avanzata. Le macchine si lasciano all'ingresso e un sistema meccanico le trasporta al loro posto senza intervento dell'uomo, se non al momento della partenza. Il costo di questi impianti, dopo che è stata firmata la convenzione, sembra che sia, purtroppo per chi interviene, ma si aggiusteranno poi in altra maniera a recuperare, sia superiore a quello che è stato preventivato, proprio per il sistema di movimento macchine." (Chiarino)

Durante tale Consiglio Comunale emerge che il costo unitario al metro quadrato è pari a lire 515.000 , completo di tutto il sistema di apparecchiatura tecnologica; che i piani a disposizione del Comune sono 5, per un totale di 140 posti auto. Pertanto il costo per ogni posto auto è di circa lire 7.000.000 (nel 1983); la superficie da destinare a parcheggio pubblico, calcolata in base all'edilizia residenziale licenziata, risulta pari a mq 2.054 . I lavori di costruzione degli edifici previsti nell'ambito del Piano Esecutivo devono avere inizio entro 18 mesi dalla data della convenzione (22/6/83) e comunque entro un anno dal rilascio della Concessione Edilizia (15/7/83 PG 17.174) e devono essere terminati entro il massimo di anni 3 dal loro inizio. La conformazione degli edifici e la loro distribuzione, nonchè la tipologia costruttiva, risultano indicate nelle tavole che, allegate alla presente convenzione, sono visionabili presso la Conservatoria dei RR II di Novara (trascrizione nn. 6793/5580 del 19/07/83).

* * *

Con atto del 6/3/89 viene modificata l'originaria convenzione (del 22/6/83) ed in particolare si rileva che per quanto riguarda l'autosilo la costruzione non è ancora iniziata; che è stato presentato progetto di variante che prevede in luogo del sollevatore automatico delle auto, un edificio tradizionale con rampe ad elica. L'originario progetto consentiva 28 posti macchina su ciascuno dei 5 piani, per un totale di quindi 140; mentre la variante con rampe prevede 120 posti in totale. Su tale progetto di variante si è espressa favorevolmente la Commissione Edilizia nella seduta del 4/11/88 .

In tale convenzione viene inoltre ribadito che con rapporto del 19/10/88 il Capo ripartizione urbanistica ha evidenziato che:

1 -le tariffe degli oneri non sono mutate e così pure è rimasto immutato il contributo commisurato al costo di costruzione (complessivamente lire 403.471.460)

2 - il costruttore deve sempre cedere gratuitamente al Comune un autosilo di mq. 2.839

3 - il prezzo di lire 1.462.085.000 valutato per la porzione di autosilo, calcolato nell'anno 1983, aggiornato mediante l'applicazione dell'indice Istat per edifici industriali, viene a determinarsi in lire 2.075.902.240 ( costo a posto auto oltre lire 17.000.000 )

Nello stesso atto viene comunicato che l'impresa Giulio è subentrata agli originali proprietari; la stessa impresa si impegna pertanto alla costruzione dell'autosilo come da disegni allegati.

Viene ribadito che i lavori devono essere ultimati entro 18 mesi dal rilascio della Concessione Edilizia; la penale per ritardata consegna viene indicata in lire 1.500.000 al giorno per un periodo massimo di 30 giorni dopodiché il Comune potrà incassare la polizza fideiussoria ora di lire 2.075.902.240 . (trascrizione nn. 3712/2765 del 23/03/89)

Successivamente, con atto del 5/4/91, veniva ulteriormente modificata detta convenzione. Per quanto concerne l'autosilo viene ribadito che i lavori dovranno essere ultimati entro 12 mesi dal rilascio della nuova concessione edilizia, che sarà emessa dal Sindaco a seguito della stipula della presente convenzione. Viene ulteriormente ribadito che la porzione dell'autosilo da cedere al Comune è pari agli ultimi 5 piani con posti macchina in numero di 120 (giusto punto F rogito 6/3/89), ai quali si aggiungeranno mq 286 (tavola 15 allegata alla convenzione) quale corrispettivo per l'aumento di volumi assentiti, per l'applicazione di standard urbanistici. Si da atto che l'impresa Giulio ha sottoscritto una polizza fideiussoria di lire 2.075.902.240 (prezzo aggiornato dell'autosilo), in sostituzione della precedente di minor valore. Viene infine ribadita la penale per la eventuale ritardata consegna.

* * *

Si ripropongono le date di alcuni atti di particolare importanza:

La Concessione Edilizia originale relativa all'intero comparto edilizio data 15/7/83 .

Per l'autosilo è stata rilasciata una concessione di variante il 17/1/92 PG 1.461 .

La fine lavori è stata dichiarata il 28/12/92.

La consegna dell'autosilo al Comune è avvenuta in data 11/1/93.

Il certificato di collaudo statico è del 15/4/93.

Il certificato della USSL è del 16/4/93.

Il certificato di Agibilità è stato rilasciato in data 2/6/93.

Infine con lo svincolo della polizza fideiussoria del 16/7/93, si chiude l'iter.

 

PARTE SECONDA

OSSERVAZIONI SULL'OPERA REALIZZATA

PARTE DI PROPRIETA' COMUNALE ED ANNESSI

Novara 01/06/95

Accessibilità
L'unica via di accesso è tramite via Solferino con senso unico da viale Dante. Attualmente è impossibile accedervi direttamente dal vicino corso della Vittoria, arteria di notevole flusso in ingresso in città. Inoltre non esiste alcuna segnaletica a monte di tale corso che indichi il tragitto di accesso al parcheggio (tramite viale Dante e via Solferino). Sarebbe opportuno realizzare una apposita corsia riservata all'accesso all'autosilo nel tratto di via Solferino da corso della Vittoria.

Ingresso carraio
L'apposita corsia preferenziale disegnata sulla sede stradale, prima della creazione dello scivolo di raccordo con il marciapiede, è stata in parte rovinata durante la creazione di detto scivolo avvenuta una decina di giorni dopo il disegno della corsia stessa. Inoltre lo scivolo è troppo stretto e pertanto per accedere al parcheggio occorre impostare un raggio di curvatura che costringe ad invadere con l'automezzo la corsia di flusso verso corso della Vittoria con serio pericolo di essere urtati dai veicoli che sopraggiungono.

Rampe carraie
Le zone di confluenza fra le rampe sono strette e con scarsa visibilità con indubbio pericolo di scontro fra le auto che scendono e quelle che salgono.

Il raggio di curvatura è particolarmente ridotto.
La pendenza media rilevata è di circa il 25% con punte di quasi il 30% . Essendo percorse obbligatoriamente, per una scelta infelice, anche a piedi da chi utilizza i posti auto a sud, ed essendo inoltre ricoperte di polvere finissima che si crea per il deterioramento del fondo, sono possibili fonti di caduta per i pedoni ed inagibili da persone con problemi di deambulazione.
Il fondo è privo di finitura antisdrucciolevole ed inoltre si sta rapidamente sfaldando in più punti.
L'acqua piovana proveniente dal tredicesimo piano, non essendovi griglie di raccolta od altro, penetra sull'ultima rampa ad ovest la quale, non essendo impermeabilizzata, premette l'assorbimento da parte del solaio. Sono già visibili i primi segni di deterioramento.

Scale
Le porte della scala verso Est, comunicanti con le aree a parcheggio hanno il meccanismo di autochiusura disinserito, in contrasto con la normativa prevista dalle norme antincendio.
Questo vano scala, a differenza di quello opposto, risulta privo del solaio di copertura, quindi l'acqua piovana percorre tutti i piani fino all'interrato con danno alle ringhiere oltre che indubbio fastidio a che vi accede

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Il progetto originale prevedeva la copertura, con progetto di variante è stata incomprensibilmente eliminata.La porta di uscita sul marciapiede non è stata installata in apposita nicchia e pertanto all'apertura essa crea pericolo per i pedoni. Presenta inoltre vistose chiazze di ruggine.
Sulla scala Ovest risultano annegati nella soletta diversi tondini di ferro, utilizzati quali economici fermaporta, che sono, data la loro sporgenza, decisamente pericolosi.

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La porta di accesso all'ultimo solaio è vistosamente arrugginita (su di essa è riportata la scritta: garantita due anni)

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Le ringhiere sono indubbiamente fonte di pericolo per i bambini essendo costituite unicamente da 3 scatolati orizzontali posti a circa 40 centimetri di distanza fra loro. L'articolo 8.1.10 del D.M. LL.PP. 14/06/89 N.236 prevede che "il parapetto deve essere inattraversabile da una sfera di diametro di cm. 10 ".

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Mancano i segnali a pavimento che indichino l'inizio e la fine delle rampe previsti dallo stesso articolo.

Ascensori
Su due impianti uno solo risulta essere in servizio; le porte stanno deteriorandosi precocemente.
Va aggiunto che in sede progettuale è stata scelta una cabina di portata pari a solo 4 persone.

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Impianto antincendio
Non è coibentato con pericolo quindi di rottura in caso di gelo, essendo la struttura soggetta alle temperature esterne per via delle ampie aperture di aerazione.

Parapetti
Il D.M. LL.PP. 14/06/89 N.236, già citato, impone che "il parapetto che costituisce la difesa verso il vuoto deve essere inattraversabile da una sfera di cm 10". Ben circa 80 spazi fra i parapetti sono superiori a tali misura, alcuni raggiungono i 14 cm.

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Fra i parapetti dell'ultimo piano vi sono dei gocciolatoi che convogliano gran parte dell'acqua piovana sul marciapiede, in contrasto con l'articolo 120 del Regolamento Edilizio locale.

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L'altezza di alcuni parapetti è decisamente inferiore al minimo consentito dalla normativa vigente che è pari a cm 100.

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La rifinitura superiore ad intonaco si sta staccando in più punti.

Impianti elettrici
L'impianto di emergenza collocato all'ultimo piano non è sufficientemente stagno, infatti in una plafoniera segnaletica, ed in un pulsante di sicurezza entra facilmente acqua piovana.

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Impermeabilizzazione
Sull'ultimo solaio, privo di copertura, il manto impermeabile, ove risvolta sulle pareti e sui parapetti, non è protetto da una idonea scossalina e pertanto si sta in diversi punti staccando permettendo all'acqua piovana di infiltrarsi al di sotto di esso.

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Fatto gravissimo è la perforazione, in decine di punti, della guaina impermeabile sottostante la pavimentazione dei posteggi dell'ultimo piano, causata dalla posa degli attacchi dei dissuasori di sosta. Tali dispositivi sono stati fatti posare dal Comune a seguito dell'infelice delibera di affittare i posti auto a privati, poi bocciata dal Consiglio Comunale per via delle firme raccolte da Astrea. E' stata responsabilizzata di ciò la ditta che ha eseguito la posa degli attacchi ? Va aggiunto inoltre che essi si stanno staccando, a causa del passaggio delle auto, aumentando le infiltrazioni che nel solaio sottostante stanno già creando dei gravissimi danni.

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Varie
I cartelli segnaletici sulle rampe che dovrebbero far parte del fabbricato da consegnare riportano sul retro la dicitura "Comune di Novara". Sono stati installati dunque a spese comunali ? Ed in tal caso è una procedura idonea ?

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Le pavimentazioni delle zone adibite a sosta sono in più punti fessurate con inizio di distacco del manto. Si notano dei goffi tentativi di ripristino già deteriorati.

L'impianto di allarme potrebbe non essere funzionante in quanto vi è almeno un pulsante con il vetro rotto ed un altro immerso nell'acqua.

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L'impianto di illuminazione si sta già deteriorando, almeno una plafoniera è priva di protezione ed alcune sono fissate con il filo di ferro.

I cancelli carrai automatici non rispettano alcune norme di sicurezza e pertanto sono di pericolo per chi transita sul marciapiede. Ad esempio la zona di inserimento e di blocco delle ante, realizzata con un profilato ad U, in chiusura potrebbe creare danni alle mani non essendovi una barriera di blocco anteriormente. Esiste una regolare dichiarazione di conformità ai sensi della L 46/90 ?

Alcuni estintori, posizionati in zona ove sono raggiungibili dall'acqua piovana, non sono protetti da apposite cassette.

Non viene effettuata la pulizia dei corridoi e delle scale, nonchè dell'ascensore che pertanto a volte si blocca a causa del materiale depositato nella guida inferiore.

NOVARA 12/06/95

ASTREA

 

A proposito della mancata copertura della scala di sinistra, mai contestata al costruttore da parte del Comune di Novara, nell'estate del 2000 il condominio Autosilo di via Solferino ha fatto installare una pensilina che raccoglie gran parte dell'acqua piovana. Naturalmente la spesa è stata pagata anche dal Comune in qualità di condomino di maggioranza. La cosa è a dir poco scandalosa .... ma tutto quanto descritto in questa pagina fa parte di una pessima gestione dei soldi dei Cittadini novaresi e quindi anche la eliminazione delle infiltrazioni di acqua piovana dovute ad un vizio di costruzione non contestato dal Comune di Novara, nonostante la richiesta di ASTREA in tal senso, non poteva che ricadere sulle spalle dei contribuenti novaresi.

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Astrea ringrazia il consigliere geom. Franco Savini per l'importante aiuto fornito per la redazione di questo documento.

Fotografie di Enrico Camaschella.

 

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