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Novara 5/1/98

dott. Luciano Lombardi
direttore de Il Corriere di Novara

 

Come si conviene ad un bravo amministratore il Signor Sindaco di Novara ha accettato una intervista - pubblicata su La Stampa del 3 gennaio 1998 - partendo dalla vistosa situazione in quella classifica che indica la "qualità della vita" nelle città italiane. Di fatto, dichiarando di voler risalire la china il Sindaco ha pronunciato una dichiarazione di intenti, un programma. Ma ricercando causa ed effetti Egli può vantare quanto già iniziato e quanto è programmato. Tra le varie prospettive di intenti ci sta a cuore, come base di un servizio ritenuto basilare per una convivenza civile, la Pulizia Municipale. Il Sindaco dice "Penso ad esempio ad altre sinergie, come far ritornare la polizia municipale un vero organo di polizia". In una delle ultime sedute della Giunta Comunale è stato deciso l’aumento delle contravvenzioni per coloro che sporcano il suolo pubblico ed imbrattano i muri delle case. Bene. E’ come l’aggiornamento delle Tasse e delle Imposte. Ma con una differenza sostanziale. Le bollette dell’esattoria arrivano aggiornate mentre le ordinanze, le leggi comunali emanate dal Sindaco, rimangono ... come le grida manzoniane. Siamo convinti che il servizio dei Vigili Urbani funzioni, ma in relazione, in ottemperanza, delle disposizioni che riceve. L’andatura del cavallo dipende dal cavaliere: può trottare, galoppare o semplicemente andare al passo. E’ questione di speroni. Dopo aver letto come il Sindaco di New York ha trattato l’argomento non è manco il caso di sognare che anche da noi possa succedere che la cattiva educazione, la stupidità, vengano combattute con strumenti tanto energici. Il buonismo tipicamente italiano va sempre salvato. Il capo dei Vigili Urbani ha, pensiamo debba avere, un "mansionario" dal quale si ricavano gli ordini di servizio ed è a questo punto che chi deve dare gli ordini prende la sua funzione. Sono stati spesi denari del contribuente per stampare quel bel manifesto che ancora si vede in alcuni locali comunali col quale si invitavano i proprietari dei cani ad usare l’attrezzatura, offerta anche gratis, per pulire le deiezioni dei loro amici che non possono ovviamente farlo. Basterebbe copiare le ordinanze emesse in altre città dove chi non ha voluto accettare le norme per vivere civilmente ha pagato salate multe. Pensiamo alla gioia dei proprietari di casa che, dopo aver pagato l’impresa d’imbiancatura, si sono trovati i graffiti di vari colori lungo il piano terreno della casa. Ecc. ecc .

Egregio signor Sindaco, per risalire la china come Ella intende fare, una delle cose da fare è appunto ... far diventare la polizia municipale un vero organo di polizia. Sono parole Sue.

 

 

Il Presidente
Terenzio Giustetto

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