2 CASA BOSSI
ASTREA ha sempre avuto a cuore Casa Bossi, pubblicamente adottata del 1997 per iniziativa del proprio compianto presidente Giustetto, e da allora ne segue con trepidazione le vicissitudini. Sul sito www.astrea.it sono accessibili molti documenti comprovanti i danni subiti da questo importante monumento antonelliano, che lo hanno reso difforme rispetto alla sua originale progettazione ad opera dell'illustre architetto.
Quale futuro prevede per questo importante monumento cittadino ?


Augusto Ferrari

A proposito di Casa Bossi abbiamo scritto nel nostro programma: "Si prevede l'utilizzo di parte di tale Villa Antonelliana come centro culturale permanente, luogo di aggregazione innovativo e possibile sede del Distretto Culturale" Il Distretto Culturale - una originale proposta del nostro programma - sarà un organismo di coordinamento e di valorizzazione della rete culturale, con funzioni di stimolo e promozione. La collocazione della sede di questo organismo all'interno di un edificio prestigioso come Casa Bossi è per noi una scelta importante.


Stefano Ferrari

Il recupero di casa Bossi deve porsi come obiettivo collettivo per tutta la città, e il Comune di Novara ha il dovere di essere il promotore politico di un'alleanza che coinvolga enti pubblici e soggetti privati, in un'ottica di sussidiarietà, per giungere al pieno inserimento dello storico edificio nella vita sociale e culturale della città. In questo modo casa Bossi potrà divenire il simbolo di una nuova alleanza sociale, politica ed economica per il territorio.


Massimo Giordano

Con l'utilizzo dello strumento del project financing si procederà al recupero di Casa Bossi, per la quale sono già stati fatti effettuati importanti lavori di consolidamento statico. Una parte dell'edificio sarà utilizzata dai privati, sia con destinazione residenziale sia di rappresentanza per le imprese del territorio. Una parte invece rimarrà di utilizzo pubblico e potranno trovarvi sede sale di rappresentanza (delle quali la città è sprovvista) e per lo svolgimento di eventi culturali. Il cortile dell'edificio sarà una "piazzetta" aperta al passaggio pedonale con possibilità di insediamento di pubblici esercizi.


Nicola Gullì

Passare per il baluardo e vedere lo stato di degrado della casa Bossi, bellissimo ed importante esempio di architettura neoclassica, dovrebbe far riflettere ogni cittadino novarese. Casa Bossi è un simbolo di questa Città e tutti dobbiamo sentire il dovere di far rinascere questo edificio come abbiamo il diritto di goderne appieno la sua bellezza in toto. Il futuro per Casa Bossi non può che essere il tentativo di creazione di una coscienza comune per un futuro di recupero dell'edificio con destinazione d'uso pubblica. Quale utilizzo ? Sarà compito dei cittadini novaresi indicare il futuro " destino " di tale immobile tramite, mi permetto di proporre, un mini-referendum e/o consultazione pubblica.


Alberto Pacelli

Il degrado di questo edificio e' una delle colpe gravi delle Amministrazioni di questi anni. Idee poche, confuse, incapacità o non voglia di decidere. La mia opinione la espressi sin da quando il Consiglio di Amministrazione del Dominioni "rimise" proprietà e problemi al Comune. Casa Bossi fu costruita dall'Antonelli ad uso abitativo. Come tante altre case da lui realizzate che ancora oggi sono adibite a tale uso. Non vedo perché non possa esserlo anche casa Bossi che, oltretutto, fra le molte residenze antonelliane, non riveste una particolare importanza. L'altissimo costo del recupero (e più il tempo passa, più aumenta) e poi quello della gestione rendono non percorribile la via di un uso pubblico: soprattutto, poi, in un Comune dove non mancano edifici di proprietà pubblica vuoti da utilizzare. L'Amministrazione ha un solo e preciso dovere: garantire che si effettui un intervento di recupero - e deve essere chiaro che sia di recupero e non altro - ed assicurare controllo e trasparenza. A tal fine la collaborazione di Astrea potrebbe essere preziosa. Quello che mi preoccupa, e che dovrebbe preoccupare tutti, e' che all'attualità' non esistano garanzie comunali in tal senso.


Luigi Torriani

L'intento della Dc sarebbe quello di ristrutturare nel miglior modo questa opera antonelliana con la richiesta di finanziamenti alla Provincia, alla Regione e al Ministero.