5 BARRIERE ARCHITETTONICHE

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 Nonostante gli interventi di tutte le amministrazioni comunali succedutesi da quando esistono precise norme per la eliminazione delle barriere architettoniche, molto resta ancora da fare. Anche sugli interventi realizzati si rimane perplessi circa l’esecuzione. Ritiene opportuno l’assunzione dell’impegno all'individuazione precisa di tutte le situazioni, nuove e pregresse, di impedimento al transito od all'accesso dei disabili, realizzando un elenco dal quale elaborare una scala di tempi per l’esecuzione degli interventi ?


Augusto Ferrari

Sarà nostro preciso impegno verificare l'esistenza di eventuali barriere architettoniche anzitutto negli edifici di proprietà comunale. Siamo poi favorevoli ad una generale campagna di sensibilizzazione di privati ed enti che conduca ad una graduale ma decisa eliminazione delle barriere ancora esistenti.


Stefano Ferrari

La città deve essere accessibile a tutti: non possono esistere cittadini o visitatori di serie A o di serie B. Il nostro programma (paragrafo 6.3) prevede un impegno diretto dell'Amministrazione comunale per rimuovere le barriere architettoniche ancora presenti e vogliamo sottolineare che anche marciapiedi e strade sconnesse possono diventare barriere architettoniche persino per chi non ha problemi motori. Questo argomento, dunque, si inserisce nel capitolo dedicato alla necessità di pianificare una costante manutenzione, ordinaria e straordinaria, del patrimonio comunale (strade, marciapiedi, piste ciclabili, ponti, ringhiere, edifici).


Massimo Giordano

STRADE
I rifacimenti ed i nuovi interventi sui marciapiedi prevedono la realizzazione di scivoli per l'eliminazione delle barriere architettoniche.
Su richiesta dei Quartieri (es. Via Perazzi, C.so XXII Marzo), del Comando Vigili (per area di parcheggio riservato) ed a seguito della valutazione di istanze presentate da persone interessate, si provvede a realizzare scivoli sui marciapiedi e negli attraversamenti pedonali in punti specifici o lungo un percorso preferenziale.
Nei rifacimenti stradali si è ridotto il dislivello marciapiede/tappeto stradale.
Per i progetti di riqualificazione urbana, gli attraversamenti pedonali sono realizzati in quota
TRASPORTO PUBBLICO
Il 60% circa dei mezzi circolanti è dotato di piattaforma mobile e di spazi adeguati per disabili.
Le fermate sono a norma.
SEMAFORI 
Negli interventi di manutenzione straordinaria o di realizzazioni di nuovi impianti è prevista la messa in opera di dispositivi acustici per non vedenti.
Su richiesta dell'UIC-Unione Italiana Ciechi, si è già provveduto per gli attraversamenti più utilizzati e potranno ancora essere adottati dispositivi acustici per altri attraversamenti.
SCUOLE
Per l'abbattimento delle barriere architettoniche, si è operato su domanda del capo di istituto e gli interventi eseguiti riguardano circa il 90% degli edifici. Si prevede, in ogni caso, di completare gli interventi nel prossimo biennio o, prima, in relazione alle previsioni del programma OO.PP.. 
PATRIMONIO STORICO ARTISTICO
Nelle ristrutturazioni, anche parziali, viene inserito l'abbattimento delle barriere architettoniche, come da legislazione vigente. E' il caso dell'Arengo e del Castello
EDIFICI PUBBLICI
Quasi tutti gli edifici pubblici comunali sono stati interessati da interventi per l'abbattimento delle barriere architettoniche, con lavori in fase di completamento.
Non sono stati fatti interventi a Palazzo Lualdi, palazzina di L.go don Minzoni, Dock. In questi stabili gli uffici, che per funzione sono aperti al pubblico, sono stati però resi accessibili, o perché posizionati a piano terra o con interventi specifici.


Nicola Gullì

Con il termine barriere architettoniche si intendono tutti gli ostacoli che non permettono la completa mobilità alle persone temporaneamente o permanentemente in condizioni limitate di movimento. Le barriere architettoniche costituiscono un ostacolo non solo per i disabili, ma per tutti coloro che per diversi motivi hanno difficoltà di deambulazione ( anziani, gestanti, mamme con la carrozzina, cardiopatici etc. ). La legislazione in materia è ampia e precisa ( legge 41/1986 e legge 13/1989 )Il monitoraggio delle situazioni di impedimento al transito od all'accesso diventa indispensabile al fine di poter predisporre adeguate soluzioni nel rispetto di una ragionevole e programmata tempistica dei lavori.


Alberto Pacelli

Sono profondamente convinto che i "deboli" (ragazzi, anziani, disabili, poveri) sono cittadini che hanno "più diritti" degli altri.
La mappatura dei bisogni e gli interventi conseguenti devono quindi essere una priorità alla quale si debbono garantire tutti i finanziamenti che sono necessari


Luigi Torriani

Già in passato la Dc si é occupata del problema delle barriere architettoniche, il nostro intento é sempre stato quello di sostenere le fasce più deboli, facendo in modo che i lavori necessari per realizzare gli interventi avvengano nel tempo più breve possibile.