Le domande di ASTREA poste a tutti i candidati alla carica di Sindaco di Novara prima delle elezioni 2001 e le risposte di Massimo Giordano, eletto alla carica di primo Cittadino.


primo quesito

ASTREA
I progetti che interessano edifici pubblici comunali, espressi dall’Ufficio Tecnico del Comune, non vengono attualmente sottoposti all’esame della Commissione Edilizia prima della loro messa in esecuzione.
Con il mancato controllo di congruità degli interventi sul patrimonio edilizio comunale da parte dei qualificati componenti di detta commissione - che invece vigilano sui progetti proposti dall’edilizia privata - , non si è quindi potuto evitare, ad esempio, conseguenze di estrema serietà su un edificio (casa Bossi).
Ritiene di dover stabilire la regola di assoggettamento di tutti i progetti afferenti il patrimonio edilizio del Comune alla Commissione Edilizia Comunale, anche se a ciò non vi è obbligo di legge? E stabilire, se del caso, percorsi prioritari per eliminare eventuali ritardi nella esecutività facilmente imputabili, in seguito, ad una lentezza di esito dell’esame?

GIORDANO
Ritengo che i progetti che riguardano il patrimonio di appartenenza del Comune debbano anch'essi sottostare (come quelli dei privati) all'esame e all'approvazione della Commissione Edilizia Comunale. A seconda dell'importanza e dell'esigenza dell'opera, però, i progetti dovranno necessariamente seguire percorsi prioritari. In modo da evitare quei contrattempi e ritardi che possono pregiudicare e compromettere l'esecuzione degli interventi.

 


secondo quesito

ASTREA
La Città è insopportabilmente sporca, per unanime ammissione .
Ogni cassonetto per la raccolta dei rifiuti è diventato, per una perversa ineducata interpretazione, un centro indifferenziato di discarica.
Ciò che veniva accumulato all’interno dei cortili, prima della scelta tecnica di collocare i rifiuti in contenitori su suolo pubblico in attesa di raccolta, o di conferirli in modo ordinato ed organico nei luoghi e con le modalità proposte, ora è sparso per le strade.
Poiché è presumibile, al di là di ottimistiche previsioni, che sempre vi sarà una percentuale di comportamenti incivili nell’eliminare i rifiuti, come pensa di procedere per evitare a Novara la competizione tra le Città più sporche d’Italia?

GIORDANO
Mentre da una parte si richiede maggior civiltà ed educazione da parte di tutti i cittadini, dall'altra deve essere effettiva e visibile l'opera degli addetti ai lavori, con una costante vigilanza del vigile di quartiere, nel rispetto delle ordinanze del Sindaco, in modo che si instauri una positiva collaborazione civica. Per evitare che i cassonetti, come oggi, si trasformino in piccole discariche indifferenziate, è opportuno impostare la raccolta in funzione della destinazione dei rifiuti. Diversi i cassonetti "specializzati": uno per la frazione umida (erba, scarti alimentari...), uno per la plastica, uno per il vetro, uno per i medicinali scaduti e per le pile ... Per la carta, favorire e agevolare la raccolta da parte del volontariato. Il potenziamento di una politica della raccolta differenziata su tutto il territorio cittadino porterà ad una progressiva "decassonettizzazione" di Novara e, conseguentemente, alla risoluzione dei problemi legati a comportamenti incivili nell’eliminazione dei rifiuti (come il deposito di materiale sulle strade, fuori dai cassonetti o in aree non autorizzate).

 


terzo quesito

ASTREA
Novara non è certamente povera di aree verdi, se pure nella crescita della città la loro ubicazione non sempre ha potuto avere una distribuzione armonica.
Si constata tuttavia che spesso i nuovi impianti, dopo l’inaugurazione, subiscono un abbandono (come i precedenti). Questo abbandono, dopo qualche anno induce a disporre un totale rifacimento, con un onere pari se non superiore a quello di un nuovo impianto.
Ciò è conseguenza di mancato intervento di manutenzione conservativa in cui non vanno ricompresi soltanto le potature ed il taglio dell’erba, bensì ad esempio anche la sostituzione delle essenze morte ed il ripristino delle zone danneggiate nell’area oggetto di manutenzione.

Ritiene opportuno stabilire ed avviare una manutenzione programmata e sistematica per tutto il verde esistente in via prioritaria rispetto a nuovi impianti ? E nell’eventualità con quali termini e cadenze?

GIORDANO
In passato l'incuria e l'abbandono a cui sono state lasciate aree verdi anche splendide (come quella di via Regaldi) ha fatto sì che ogni intervento di manutenzione si sia rivelato difficoltoso, proprio perché attuato in ritardo e molto spesso rinviato. In alcuni casi i costi si sono rivelati enormi come se si trattasse di un'area verde nuova. Le aree verdi della città, che sono diverse ed estese, vanno seguite giorno per giorno e non curate "una tantum": ne deriva un minor costo e un risultato estetico più costante. Andrebbe incoraggiata, nei modi possibile, anche la cura del verde privato. Ritengo tali interventi prioritari, in quanto buona amministrazione significa soprattutto buona manutenzione. Decisivo sarà il coinvolgimento dei quartieri che potranno finalmente disporre di risorse e di funzioni operative.

 


quarto quesito

ASTREA
Il Vice Sindaco ed Assessore all’Edilizia Privata, in una recente risposta indiretta ad ASTREA, ha detto che vi sono altre priorità rispetto a quella di far applicare uno specifico regolamento comunale.
(La Stampa 17/03/2001: VIA LE PARABOLE ABUSIVE. LA MORATORIA E’ SCADUTA. “ ..ogni giorno ci sono altre e più importanti priorità..”)
Considera che la credibilità di una Amministrazione possa prescindere dal far rispettare sempre e comunque i regolamenti da essa stessa emanati e che possa tacitamente configurare priorità e deroghe nel loro rispetto ed applicazione?

GIORDANO
Tutti i regolamenti devono essere rispettati. Qualora sorgano delle "priorità" ci si deve regolare soprattutto con il buon senso, tenendo sempre presente, lo ripeto, il fatto che i regolamenti devono essere seguiti.

 


quinto quesito

ASTREA
Come noto i Vigili Urbani sono a tutti gli effetti forze di polizia assimilabili agli Agenti di Pubblica Sicurezza.
Vista la crescente richiesta di tutela da parte dei Cittadini, in particolare nelle ore serali e notturne. ha in programma qualche forma di integrazione del servizio di pattugliamento notturno svolto attualmente da Polizia e Carabinieri?

GIORDANO
La sicurezza deve entrare a pieno titolo nella politica del governo locale. Il Comune deve preoccuparsi di migliorare il progetto "vigili di quartiere"; di presidiare parchi e scuole da parte della Polizia municipale; di controllare costantemente gli immobili occupati abusivamente; di impedire gli insediamenti non autorizzati di nomadi; di far rispettare le ordinanze del Sindaco in materia di prostituzione, di abbandono dei rifiuti e di tutti gli altri fenomeni di degrado degli spazi pubblici; e di tenere sotto controllo le situazione conflittuali negli insediamenti popolari.
Si proporrà (come già sperimentato in altre realtà locali) la stipula di veri contratti di sicurezza tra il Comune e la Prefettura in cui entrambi si impegnano a sviluppare forme di coordinamento tra le Forze dell'ordine e Polizia Municipali; snellire le procedure per le denuncie di reato; controllare particolari zone della città attraverso telecamere a circuito chiuso; favorire iniziative per il recupero di persone che vogliono abbandonare il mondo della prostituzione, tenere sotto stretto controllo, con prevenzioni e repressioni, il mondo della droga.

 


sesto quesito

ASTREA
Comunicherà la composizione della Sua Giunta (profili, nominativi) prima delle votazioni, oppure prima dell’eventuale partecipazione al ballottaggio, oppure ad eventuale elezione avvenuta?

GIORDANO
Comunicherò la composizione della giunta ad elezioni avvenute. Mi riservo comunque di indicare alcuni nominativi prima del ballottaggio con il consenso delle persone prescelte.

 


settimo quesito

ASTREA
Crediamo possa convenire che lo stato del piano viabile e dei marciapiedi delle strade di Novara non sia certamente buono, o anche solo accettabile, sia nel centro cittadino che nella zone più decentrate.
Da sempre il Cittadino rileva che la manutenzione straordinaria delle strade urbane subisce un notevole impulso in prossimità della convocazione dei comizi elettorali, mentre, in molte situazioni, vi è - per anni - uno stato di completo abbandono che comporta l’aggravarsi dell’ammaloramento fino alla esigenza di interventi radicali.
Ritiene di ripristinare un servizio di costante piccola manutenzione diffusa sul territorio o considera più pertinente o conveniente il rifacimento totale dei piani viabili al momento del loro maggior degrado?

GIORDANO
Manutenzione dei marciapiedi e delle strade: qui vale la stessa risposta che ho dato per il verde pubblico. La Pubblica Amministrazione istituirà un servizio di monitoraggio continuo per evitare che piccoli inconvenienti si trasformino in gravi dissesti. Anche in questo caso sarà decisivo il contributo dei quartieri.

 


ottavo quesito

ASTREA
Le ultime Amministrazioni Comunali hanno lodevolmente dotato la Città di un significativo numero di piste ciclabili per un altrettanto importante chilometraggio.
Tuttavia esse sono scarsamente utilizzate perché spesso la loro segnalazione è del tutto scomparsa per mancanza di qualsiasi manutenzione dopo il primo tracciamento. In altro caso la pista ciclabile realizzata manca assolutamente di indicazione della sua stessa esistenza. (Da quattro anni una associazione ciclistica novarese chiede inutilmente che venga posata la segnaletica verticale per la nuova pista di viale Dante.)
Manca comunque una organica indicazione per gli utenti circa la continuità dei percorsi, gli inserimenti o le uscite dalla viabilità aperta agli altri mezzi.
Con quale priorità ritiene che la normalizzazione di questa situazione sia da affrontare ed in quali tempi? E in tale normalizzazione si inserisce un potenziamento di funzionalità dell’Ufficio Riqualificazione Mobilità Urbana e relativa valorizzazione del suo compito?

GIORDANO
Per le piste ciclabili è senz'altro necessaria una migliore segnaletica. In molti punti è anche opportuno segnalare i possibili collegamenti fra i vari tratti dell'intera rete ciclabile. Dal momento che la bicicletta è sì un mezzo di trasporto per spostarsi per le esigenze quotidiane, ma anche un mezzo per lo svago e il tempo libero, l'Amministrazione è intenzionata a raccordare le piste ciclabili cittadine con la rete viaria secondaria presente nei dintorni della città.

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