Massimo Giordano


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GIORDANO SINDACO
"Voglia di nuovo"
proposto da Forza Italia, Alleanza Nazionale, Lega Nord, CCD, CDU, Nuovo PSI, lista Anna Uberti.

Chi è
Massimo Giordano
Nato a Novara il 16 settembre 1969,
sposato con Simona Castellani,
laureato in Giurisprudenza alla Università degli Studi di Pavia.
Avvocato a Novara,
Assessore alla Casa e al Patrimonio del Comune di Novara
negli anni 1996 e 1997.

Ecco in sintesi alcuni punti e stralci del cartello programmatico
"Voglia di nuovo", per una Novara moderna, vivibile ed europea. In cui sia più facile vivere, muoversi, informarsi, lavorare.
Una Novara con più occasioni per il tempo libero.
Che incoraggi ed esalti la partecipazione dei cittadini.
Sempre più a misura d'uomo, nella quale la qualità della vita sia l'elemento distintivo.
Con più occasioni per il tempo libero.
Consapevole e gelosa della propria storia e della propria identità, tollerante e aperta al confronto, in grado di interpretare una nuova vocazione europea.

"Voglia di nuovo"
Perché la città possa uscire dal degrado, dal grigiore, dalla indifferenza in cui è precipitata in questi ultimi anni.
Perché i Novaresi ritrovino l'entusiasmo e l'orgoglio di appartenere alla città di San Gaudenzio.
Perché i cittadini diventino i veri protagonisti della gestione della cosa pubblica.
Perché si crei un franco spirito di collaborazione e dialogo tra amministratori e amministrati.
Perché i Novaresi ritornino ad essere i veri padroni della loro città.

Novara città sicura

La sicurezza deve entrare a pieno titolo nella politica del governo locale.
Il comune deve occuparsi soprattutto di migliorare il progetto "Vigili di quartiere"; di presidiare parchi e scuole da parte della Polizia municipale (il cui organico deve necessariamente essere potenziato); di controllare costantemente gli immobili occupati abusivamente; di impedire gli insediamenti non autorizzati di nomadi; di far rispettare le ordinanze del Sindaco in materia di prostituzione, di abbandono di rifiuti e di tutti gli altri fenomeni che favoriscono il degrado degli spazi pubblici; e di tenere sotto controllo le situazioni conflittuali negli insediamenti popolari.
E' necessario inoltre elaborare progetti di manutenzione che rendano vivibili le zone poco frequentate della città.
Per evitare che i Novaresi si sentano ostaggi nelle loro case, si proporrà (come già sperimentato in altre realtà locali) la stipula di veri contratti di sicurezza tra il Comune e la Prefettura in cui entrambi si impegneranno a sviluppare forme di coordinamento tra le Forze dell'Ordine e la Polizia Municipale; snellire le procedure per le denuncie di reato; controllare particolari zone della città attraverso telecamere; favorire iniziative per il recupero di persone che vogliano abbandonare il mondo della prostituzione; tenere sotto stretto controllo, con prevenzioni e repressioni, il mondo della droga.

Dalla parte dei più deboli
E' necessario incoraggiare e proporre iniziative di solidarietà nei confronti degli strati della popolazione più debole e meno fortunata. Il volontariato deve diventare un valore primario. Teniamo gli anziani in famiglia o diamo una famiglia agli anziani. Liberiamo l'anziano dalla solitudine, garantiamogli casa, tutela dignità. E soprattutto diamo a loro un'adeguata assistenza.
Attuale sistema dei servizi si presenta troppo eterogeneo e disorganico, in cui la famiglia non è protagonista come soggetto sociale autonomo. Oggi si interviene quando il problema è già esploso nella sua forma più drammatica. Non c'è una visione globale; non c'è una politica di prevenzione che possa evitare insorgenze di dolorose problematiche.
L'Amministrazione deve garantire strutture e servizi, in particolare dovranno essere impostate efficienti collaborazioni con il volontariato e con le altre istituzioni (Servizio sanitario nazionale, Scuole). Fondamentale strumento di riadeguamento degli interventi del socio assistenziale deve essere l'"osservatorio familiare", quale momento di accoglienza, ascolto e analisi. Una maggiore presenza degli operatori sul territorio permetterà di individuare e conoscere le varie esigenze e di intervenire senza attendere l'iter questuante degli interessati.

Sostegno alla famiglia
Sostenere la famiglia che si costituisce attraverso specifici contributi/agevolazioni per giovani coppie. Sostenere la famiglia che cresce, sostenere le famiglie numerose. Sostenere la famiglia che accoglie potenziando l'istituto dell'affidamento familiare per minori e introducendo l'istituto dell'affidamento familiare dell'anziano.
Potenziare il servizio di asili nido e di accoglienza temporanea per bambini anche con il coinvolgimento di soggetti privati. Riqualificare aree come il Parco dei Bambini e l'area della piscina scoperta di via Solferino con attrezzature idonee per le famiglie e i gruppi.

Ruolo della donna
Il Comune, attento al ruolo della donna in tutti i settori, deve promuovere azioni efficaci per eliminare le disparità di cui ancora oggi le donne sono oggetto. Interessanti obiettivi si possono raggiungere attraverso indagini conoscitive sugli aspetti più rilevanti della condizione della donna, promuovendo progetti che favoriscano l'accesso al lavoro, che incrementino le opportunità di formazione, qualificazione e riqualificazione professionale delle donne.

I giovani
I problemi dei giovani devono essere costantemente al centro degli interventi del Comune. L'attenzione verso di loro significa capire le loro necessità e creare non solo occasioni i aggregazione e di crescita, ma anche coinvolgimenti nelle scelte che l'Amministrazione dovrà prendere in sintonia con loro. Come già sperimentato in altre realtà si intende istituire una Consulta comunale riservato ai giovani, che possono così dare un contributo concreto in iniziative che li riguardino da vicino: creazione di spazi (anche con la rivalutazione delle piazze cittadine) e maggior snellezza nelle pratiche per iniziative culturale e ricreative; valorizzazione della popolazione universitaria; maggior capacità e ammodernamento della biblioteca comunale; maggior prevenzione nei luoghi frequentati dai giovani; maggior interesse per le zone verdi; potenziamento e facilitazione di utilizzo degli impianti sportivi...

Secondo Polo del Piemonte
La città di Novara deve diventare il secondo polo del Piemonte, in modo da cancellare l'immagine di un agglomerato periferico di Milano e di un paese "lontano" dalla capitale della sua regione, e per interrompere il flusso dei novaresi che quotidianamente di recano nelle metropoli lombarda e piemontese per motivi di lavoro e di studio.
Per raggiungere certo obiettivi, si deve evitare di entrare in competizione con Milano e Torino, ma si devono creare le condizioni e le premesse affinché la città raggiunga una sua autonomia nei settori culturali (una città veramente universitaria), giudiziari, economici, imprenditoriali, commerciali... una città indipendente con tutti i servizi.

Circoscrizioni comunali
Massima collaborazione tra gli organi di rappresentanza del Comune. Importanti organi istituzionali di decentramento vero e reale sono le circoscrizioni comunali, per cui è necessario individuare le loro competenze, le materie delegate e i mezzi di finanziamento. Le scelte, esigenze, priorità, che incidono nel territorio della Circoscrizione, dovranno essere vincolanti anche per gli organi di governo del Comune, nell'ambito delle disponibilità finanziarie, determinate nel quadro generale del bilancio di previsione e delle deleghe conferite. Alcuni riferimenti semplificativi di tale operatività possono essere individuati nella rete stradale secondaria, nei marciapiedi, nell'illuminazione, nel verde di quartiere, negli impianti sportivi. Nella definizione delle deleghe vanno individuate competenze sul piano assistenziale, di valutazione sociale e per la sicurezza. Vanno garantite sedi idonee e adeguata disponibilità di personale che operi direttamente nelle circoscrizioni o che deve costituire un punto di riferimento certo negli uffici comunali. Va inoltre recuperata e sviluppata da parte delle circoscrizioni la capacità di proposta su tematiche emergenti sul territorio, anche a livello di inter quartiere.
Per evitare conflitti non deve esistere una contrapposizione tra il centro e il resto della città. Gran parte degli investimenti complessivamente previsti si legano sempre alla totalità del territorio comunale in funzione di una sua integrale qualificazione e crescita. In questo quadro operativo diventano determinanti le competenze delle circoscrizioni, che avranno il potere di decidere, in modo autonomo le scelte e le spese. Nel quinquennio non meno di 15 miliardi dovranno seguire il suddetto iter vincolante, per interventi che garantiscano scelte di fondo e criteri di manutenzione, di conservazione, di recupero e di innovazione: interventi che diano alla città oltre che l'idoneità delle strutture, il senso dell'ordine, della pulizia e della sicurezza.

L'orgoglio novarese
L'Amministrazione deve impegnare particolari attenzioni nel ricreare una novaresità, tenendo presente che nel tessuto della società si sono inseriti provenienti da ogni parte d'Italia e si sono integrati anche personaggi di altri Paesi formando una popolazione eterogenea: non solo quindi difendere in chiave campanilistica i suoi prodotti, le sue tradizioni, i suoi monumenti, il suo dialetto, ma esportarli, farli conoscere e proiettarli fuori dalle mura della città di San Gaudenzio.

Sinergia pubblico e privato
In una visione moderna, l'amministratore pubblico non può assumersi tutti gli oneri nella realizzazione di strutture e opere. Oggi si impone un grosso rapporto tra il pubblico e il privato: gli investimenti pubblici devono essere integrati da quelli del privato attraverso gli strumenti messi a disposizione dalla legge. La convergenza dei percorsi presuppone l'esigenza di una collaborazione, non esclusivamente tecnica, economica e di esperienza operativa, ma anche nelle idee e nei criteri operativi. Il compito principale della funzione pubblica è quello di definire i reciproci rapporti, tenendo presente che il privato agisce in un'ottica di redditività, per cui la pubblica amministrazione deve preoccuparsi di armonizzarlo con l'esigenza della tutela dei bisogni e degli interessi dei cittadini. La sinergia deve realizzarsi attraverso una intesa che permette al privato un maggior sviluppo dei propri investimenti e della propria attività e al pubblico il risultato di conseguire con rapidità opere utili per la collettività.

Animali: tutela ed educazione
Si ritiene necessario:
a) adeguare il regolamento comunale sugli animali domestici per favorire una maggiore tutela dei loro diritti;
b) istituire una Consulta per gli animali;
c) realizzare aree verdi attrezzate fruibili da tutti, anche dai possessori di cani;
d) organizzare un canile sanitario e un canile rifugio ENPA: definire un sostegno economico e di collaborazione per migliorare le condizioni di vita dei cani abbandonati;
e) definire interventi di tutela delle colonie feline anche con ordinate strutture per gatti abbandonati;
f) avviare campagne contro gli abbandoni e i maltrattamenti, per gli affidi consapevoli e l'educazione al rispetto degli animali.

Centro storico - cultura
Il centro storico è il punto di riferimento della città: è stato nei tempi il suo punto di impulso, cui vanno ridate rinnovate funzioni di richiamo, di socializzazione e di operatività terziaria. Va quindi realizzato in esso quanto deve restituirgli le sue peculiari attività civiche culturali e di imprenditoria commerciale e di servizi. Sono impostazioni che devono trovare contemporaneità di iniziative e interventi di parte privata e di parte pubblica. La pubblica amministrazione ha davanti a sé un livello di impegni veramente di grossa dimensione. Ci si deve infatti misurare con il recupero di Casa Bossi, del Broletto, del Castello Visconteo, di Palazzo Lualdi, della Caserma Perrone, del Museo e del Teatro Faraggiana, dell'Istituto musicale Brera, di casa Matteotti, del Museo di casa Rognoni, della Basilica e del Museo San Gaudenzio, del Teatro Coccia, degli Uffici Giudiziari nelle sedi di Palazzo Fossati e di Palazzo Bellini.

Conclusioni
Nel predisporre il programma amministrativo si è cercato di verificare con rispondenza e coraggio i più evidenti bisogni per dare realismo al modo con cui va guardata una città da far crescere e da qualificare.
Normalmente i programmi elettorali si limitano a enunciati di principio e di indirizzo e quindi risultano privi di quella necessaria valutazione che avvicini le idee ai mezzi e che indichi in tempi ragionevolmente certi le realizzazioni possibili. Per questo il tagli impostativo, seguito nella preparazione di questo documento, ha voluto basarsi su un'analisi dettagliata delle varie problematiche, per sviluppare quei corretti ed efficaci processi amministrativi finalizzati alla completa attuazione degli interventi progettati.
Problema di fondo resta sempre la ricerca e il reperimento dei mezzi finanziari indispensabili, pubblici e privati. E' il percorso più difficile da definire, mancando, al momento, precisa conoscenza sui dati di partenza, su quelli riguardanti le esplorabili possibilità di derivare finanziamenti da fonti pubbliche e private e sui necessari adeguamenti trasparenti e dimostrati per un equilibrio gestionale da costruire con il buon senso e senza demagogia. Sotto questo aspetto, saranno misurabili la preparazione, la capacità d'iniziativa, il rapporto costruttivo e onesto con la società tutta da parte di chi si propone per una nuova Amministrazione, che punta soprattutto a tradurre le previsioni in fatti.

Chi vuole consultare il programma completo può rivolgersi al
COMITATO ELETTORALE "GIORDANO SINDACO"
Via Rosselli, 27, Novara
Telefono 0321.44.21.00


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