A S T R E A

EX FORNACE BOTTACCHI

ARCHEOLOGIA INDUSTRIALE IN ROVINA

 

 

sintesi storico-politica di una lunga storia di inefficienza

1770 Fondazione della Fabbrica di Laterizi in Novara BOTTACCHI TEODOSIO.

1969 Cessazione attività

1976 Il quartiere Sacro Cuore fa presente l'enorme interesse socio ambientale dell'ex fornace Bottacchi richiedendo al Comune il non abbattimento delle case e la revisione dell'assetto urbanistico della zona. (Il Comune Dicembre 1980)

1977 Parziale demolizione dei fabbricati

1978 Gennaio - Mostra itinerante di Archeologia industriale in Gran Bretagna con una appendice sulla "Archeologia industriale a Novara". Italia Nostra dichiara che i fabbricati rimasti sono " di grande valore artistico-culturale che potrebbero essere recuperati. Potrebbero in un domani ospitare il museo delle Fornaci, il museo della architettura industriale a Novara ed, in un ala, i servizi del quartiere". (La Stampa 26/1/78)" Una documentazione fotografica è purtroppo quanto rimane di gran parte di questi edifici, perché le ruspe hanno preceduto un possibile intervento di catalogazione e di recupero delle sue strutture." (Donatella Bozzani e Franca Molina, Il Corriere di Novara 26/1/78)

1980 Ottobre - Riunione indetta dal Comitato di Quartiere Sacro Cuore con Sindaco ed Assessori (Pagani, Pacelli, Riviera, Balconi) durante la quale è stata comunicata l'intenzione di ristrutturare la villa a carico del quartiere con incarico di progettazione all'architetto Delfino. Per quanto riguarda i rustici di archeologia industriale il quartiere fornirà al Comune i rilievi necessari ed esso dovrà provvedere ad un progetto valorizzando la specificità dei luoghi; per questa parte di ristrutturazione si prevede un costo di 150-200 milioni. La zona che viene definita "ex Eternit" sarà pure oggetto di ristrutturazione ( sempre più conveniente della demolizione stimata in 40 milioni). (Il Comune Dicembre 1980) Nota: è stata invece demolita.

1980 Dicembre - Presso il Broletto si è tenuta una mostra patrocinata dal Comune di Novara dal titolo "Un Secolo di paesaggio industriale nel novarese" nella quale le fornaci Bottacchi rappresentavano l'ente produttivo più antico della città. (Il Corriere di Novara 23/12/80)

1981 Aprile - Mostra organizzata dal Consiglio di Quartiere Sacro Cuore intitolata "Storia di un area" tenutasi presso la villa Bottacchi. La mostra è divisa in tre parti; la prima parte riguarda una ricerca storica condotta da Franca Molina e Donatella Bozzani, la seconda riguarda un rilievo attuale fatto dall'architetto Domenico Delfino, mentre la terza parte comprende una serie di progetti redatti dall'ing. Brezzi, dagli architetti Provasoli e Delfino, e da alcuni tecnici comunali. (Il Sabato25/4/81)

30/4/83 L'ing. Brezzi scrive al Sindaco Riviera denunciante l'incuria in cui versa la zona confinante con la sua proprietà. Lettera rimasta inevasa.

17/5/84 L'ing. Brezzi scrive al Sindaco Riviera, al Prefetto di Novara, alla Soprintendenza ai beni Ambientali ed Architettonici del Piemonte denunciando l'incuria in cui versa l'area ex fornace Bottacchi.

30/6/84 Lettera del Soprintendente al Sindaco ed all'ing. Brezzi chiedendo al Comune dati sulla conservazione degli edifici in questione e rammentando che essa spetta alla proprietà (Comune di Novara).

15/11/84 Il Sindaco Riviera invia alla Soprintendenza la relazione degli ingg. Ricciardi e Micali e fotografie della zona, chiedendo l'autorizzazione a procedere come indicato nella relazione stessa.

6/12/84 Lettera della Soprintendenza al Prefetto di Novara, alla direttrice musei civici, ad Italia Nostra, al Presidente del CDQ Sacro Cuore, all'ing. Brezzi, al prof. Quaglino con cui si da parere negativo all'intervento di demolizione senza un piano di recupero della struttura ancora agibile.

22/4/85 Il Consiglio Comunale, su relazione dell'Assessore Chiarino, delibera la spesa di lire 1.434.762 per la fornitura da parte della ditta Giovetti di una serie di foto da inviare alla Soprintendenza.

18/7/89 Il Comune incarica l'architetto Domenico Delfino per un importo contrattuale di lire 70.271.000 + CNPAIA 2% + IVA comprendente:
a) prima fase: rilievo situazione esistente con produzione di grafici quotati e relazione a carattere storico, progetto e direzione lavori sistemazione area Bottacchi (sono stati eseguiti il rilievo con allegati e la relazione).
b) seconda fase: progetto esecutivo. (consegna 60 GG dalla comunicazione della soluzione adottata dal Comune). Nota non risulta adottata alcuna soluzione.
Al professionista è stata liquidata la parcella relativa al lavoro svolto per lire 23.026.199 in data 5/7/90.

10/10/91 La signora E. Brezzi scrive al Sindaco Riviera per evidenziare il pericolo di crolli che interessano anche la sua proprietà a confine con i ruderi.

26/11/91 L'assessore Pezzana firma il contratto con la società Montipò Costruzioni Generali Srl approvato dal Consiglio Comunale del 26/9/91 relativo alla recinzione ed alla pulizia dell'area per un totale di lire 83.616.600 + IVA.

27/1/93 L'architetto Guasco, direttore Settore interventi e sicurezza edifici, informa l'USSL51, i Vigili Urbani, I Vigili del fuoco ed il Genio Civile, sulla pericolosità degli edifici dell'ex fornace Bottacchi.

Marzo 1993 Astrea presenta una serie di fotografie di opere incompiute denominata "Novara Infinita" che espone in diversi negozi del centro città con un breve commento; anche l'ex fornace Bottacchi è evidenziata come opera che l'amministrazione comunale non ha saputo gestire. Si chiede un pronto intervento risolutivo con la creazione di un piccolo museo di archeologia industriale.

26/3/93 Durante il "Salotto di Santoro" su Telealtaitalia, a precise richieste di Astrea in merito al recupero dell'ex area Bottacchi, l'Assessore Fadda dichiara " I progettisti incaricati da una parte e la Soprintendenza dall'altra hanno reso inutile questo intervento". Nota per intervento si intende creazione di un museo di archeologia industriale.

10/6/93 L'assessore Fadda scrive all'architetto Delfino e per conoscenza all'impresa Montipò per denunciare l'inadempienza contrattuale dell'impresa invitando il direttore dei lavori a presentare adeguate proposte di variante al progetto contrattuale anche non definitive ma in grado di sopperire alle condizioni di pericolo entro 15 gg.

26/6/93 L'architetto Delfino scrive all'assessore Fadda elencando le inadempienze del Comune che a suo avviso si disinteressa allegando documenti in suo possesso.

7/9/93 L'architetto Monferini redige il verbale di una riunione tenutasi nell'ufficio dell'assessore ing. Rastelli con l'architetto Delfino ed il geom. Ugazio. In questa riunione si è deciso:
a) recintare l'area
b) espletare il contratto con l'impresa Montipò che non risulta ottemperato
c) si indice un sopralluogo per il 15/9/93
d) si lascia inoltre da definire la posizione contrattuale dell'architetto Delfino a cui è stata corrisposta una parte dell'onorario concordato in quanto il lavoro non ha potuto essere terminato.

4/1/94 L'amministratore unico dell'impresa Montipò invia una raccomandata all'architetto Monferini in cui si afferma che è stato provveduto a sistemare la recinzione fin dal 1980. Dichiara l'estraneità della stessa società per eventuali incidenti ed inoltre chiede la definizione dello stato di avanzamento dei lavori effettuati.

25/1/94 " L’ amministrazione Comunale si è dichiarata intenzionata a demolire quanto resta a causa dell'avanzato stato di degrado e dei numerosi problemi d'igiene, ordine pubblico ed incolumità. (La Stampa)

28/1/94 Il Comandante dei Vigili Urbani in seguito alla richiesta di sopralluogo del 17/1/94, invia al settore Interventi e Sicurezza degli edifici, la relazione del sopralluogo che denuncia lo stato di incuria e di pericolosità.

1/3/94 Astrea sollecita l'Assessore Rastelli ad effettuare il recupero degli edifici permettendo la creazione di un museo di architettura industriale. Nessuna risposta.

13/4/94 L'architetto Guasco, dirigente del settore Interventi e sicurezza, risponde ad una lettera della Prefettura datata 21/3/94 facendo presente che è in corso la predisposizione per inoltro alla Soprintendenza del benestare alla pratica di demolizione di alcune zone e ripristino di altre.

29/6/94 Il settore interventi e sicurezza chiede preventivi a ditte in grado di determinare il carico ammissibile delle strutture da salvare.

29/08/94 Astrea invia all’assessore Rastelli una relazione contenente i suddetti episodi nonché una lettera con la quale l'associazione chiede che "questa amministrazione dia finalmente una chiara indicazione di voler intervenire in tempi brevissimi per impedire un ulteriore degrado delle strutture ed in tempi immediatamente successivi per recuperare il fabbricato con particolare riguardo al forno ed alla sala delle ceramiche". Nessuna risposta.

Settembre 1994 Tutta la stampa cittadina e le televisioni locali danno grande risalto all'ultimo intervento di Astrea:
La Stampa 01/09/94: La fornace Bottacchi sta crollando. L'associazione Astrea sollecita i restauri per la costruzione settecentesca.
Il Nord 01/09/94: Una lunga storia di incuria e di abbandoni. Astrea ci riprova ed interpella l'assessore Rastelli.
Tribuna Novarese 02/09/94: Astrea scrive all'Assessore ai Lavori pubblici Paolo Rastelli.
Il Corriere di Novara 05/09/94: Ex fornace Bottacchi, quale futuro? Intervento di Astrea sulla destinazione dei ruderi.
Tribuna Novarese 09/09/94: Astrea mette Rastelli con le spalle al muro.
Novara più Settembre 1994: A quando una soluzione per la fornace Bottacchi? Una lunga ed articolata missiva sottoscritta da Enrico Camaschella, presidente di Astrea.

Ottobre 1994 Puntuale, come Astrea temeva crolla una parte dei ruderi. Astrea invia al Sindaco di Novara Sergio Merusi una dura nota di protesta. La stampa locale da notevole spazio alla notizia:
Il Corriere di Novara
31/10/94: Nuovo crollo ai ruderi dell'ex fornace Bottacchi
La Stampa
02/11/94: Interviene Astrea: i crolli della fornace Bottacchi
Tribuna Novarese
04/11/94: Fornace Bottacchi: crollo che si poteva e doveva evitare

24/10/94 La Giunta Comunale, a seguito delle incisive e fondate richieste di Astrea e della grande eco sulla stampa locale, approva una delibera - la 1811 - avente per oggetto: "Area ex fornace Bottacchi in via Fornara. Indagini diagnostiche e relazione statica. Affidamento lavori."

08/12/94 Altro crollo di parte dei ruderi. Emiliana Brezzi proprietaria dell'area privata adiacente segnala il fatto ed il Corriere di Novara il 19/12/94 titola: I ruderi Bottacchi crollano un altro po'.

19/01/95 Il Corriere di Novara titola: Ex Fornace Bottacchi; presto la pulizia. E' una intervista all'assessore ai LL.PP. Rastelli ed alla geom. Enza Ugazio dell'Ufficio Progetti del Comune di Novara. Entrambi si dimostrano ottimisti in merito al recupero dell'area. Purtroppo lo stesso giorno una nevicata ha creato altri deterioramenti alle strutture che si vorrebbero salvare. Astrea il 21 Gennaio invia al giornale una replica molto critica nei confronti dei due intervistati che termina con le seguenti parole " E se tante difficoltà sono sorte per l'Ex Fornace Bottacchi si può ora capire perché la ristrutturazione del museo Faraggiana è diventata un opera più lunga del tunnel sotto la manica iniziato dopo e terminato da diversi mesi"

Marzo 1995 Finalmente le strutture vengono messe in sicurezza. L'assessore Rastelli, insieme all'architetto Guasco ed alla geom. Ugazio responsabili dell'Ufficio Progetti del Comune, direttore Settore interventi e sicurezza edifici presenta alla stampa - senza convocare Astrea - quello che egli definisce il "piano di lavoro per riconsegnare alla città un prezioso spazio e una struttura che rappresenta uno dei più importanti reperti della storia della industrializzazione novarese" (L'Azione 01/04/95) La stampa locale così titola:
La Stampa 28/03/95: Indagine del rettilario tra i ruderi della fornace. Una colonia di biacchi sta ritardando i lavori di recupero.
Il Corriere di Novara 30/03/95: Iniziata la bonifica ai ruderi della fornace Bottacchi. Addio Miroldi.
L'Azione
01/04/95: Partirà nei prossimi giorni il risanamento della Bottacchi. Rastelli: "E' aperto un concorso di idee per la destinazione d'uso finale".
La Stampa
07/04/95: Sopralluogo dell'assessore comunale e dei tecnici ai ruderi della Bottacchi. Concorso di idee sull'antica fornace.
Il Corriere di Novara
10/04/95: Ruderi Bottacchi, come farli rivivere?

30/06/95 Il Consiglio di quartiere Sacro Cuore indice una riunione alla quale ha invitato, oltre ai rappresentanti della stampa cittadine, anche Italia Nostra ed Astrea riconoscendo quindi i meriti che queste associazioni hanno avuto nel promuovere il salvataggio delle ex fornaci Bottacchi. Gli assessori Rastelli e Bistaffa però nonostante avessero assicurato la loro presenza non sono presenti; manca quindi l'interlocutore alle proposte di recupero del quartiere. Il presidente di Astrea, Camaschella, dichiara" La questione si è aperta nel 1978. Sono già passati quasi vent'anni e la situazione è sempre la stessa. Anzi è peggiorata." Il presidente del CDQ Mattera illustra e distribuisce un progetto di massima redatto per conto del quartiere dall'architetto Ugo Ferro ed approvato a maggioranza dal Consiglio del Sacro Cuore nonché avente l'appoggio dell'Unione Artigiani; esso prevede il recupero degli edifici e l'utilizzo in parte per collocarvi piccole botteghe artigiane. Giulio Bedoni, presidente di Italia Nostra dichiara "Ormai sta diventando troppo tardi per qualsiasi intervento di recupero; se si ha la possibilità di realizzare questa locazione di attività artigianali, credo si debba prendere al volo l'occasione. E non concedere così ulteriori scappatoie". Anche Astrea si dichiara favorevole al progetto in quanto la sua realizzazione porrebbe finalmente fine al degrado dell'area. Al termine della riunione il consigliere di minoranza Preda illustra brevemente un ipotesi di intervento per il recupero sostanzialmente diversa da quella approvata dalla maggioranza - l'insediamento di un centro polifunzionale -. I giorni seguenti la stampa così commenta:
La Stampa 02/07/95: Due idee per la fornace Bottacchi.
Il Corriere di Novara 03/07/95: Due idee per far rivivere l'ex Fornace

05/07/95 Rastelli convoca una riunione avente per oggetto: Area ex Bottacchi - Verifica delle ipotesi d'intervento. Sono invitati: il CDQ Sacro Cuore, il CDQ Porta Mortara, l'Ordine degli Architetti, l'Ordine degli Ingegneri, Italia Nostra e, finalmente, anche Astrea. In tale riunione è presente l'architetto Guasco, tecnico comunale il quale da tempo si occupa del problema ex fornace Bottacchi. Egli si impegna a preparare il progetto di recupero entro il mese di Agosto 1995. Rastelli si dichiara quindi disponibile ad un nuovo incontro in Settembre. Astrea ed Italia Nostra si raccomandano che tale scadenza sia rispettata.

10/10/95 Il progetto non è stato ancora redatto, Rastelli non ancora riconvocato la promessa riunione e pertanto Astrea invia un sollecito all'assessore rimasto senza risposta alcuna.

Ottobre 1995 Su Il Comune appare un articolo a firma avv. A. La Francesca, coordinatore commissione LL.PP. del CDQ Sacro Cuore intitolato: I rustici Bottacchi e la memoria storica dei novaresi.

16/11/95 Viene presentata alla stampa, dal "Comitato ruderi Bottacchi" - di cui fanno parte 2 consiglieri di minoranza del CDQ Sacro Cuore -, una petizione per un centro polifunzionale nei ruderi Bottacchi. La raccolta di firme inizia il 20 Novembre presso diversi esercizi di viale Roma.
La stampa così commenta: Il Corriere di Novara 27/11/95: Petizione per un centro polifunzionale nei ruderi Bottacchi.
Tribuna 24/11/95: Raccolta di firme per fare della Bottacchi un centro ricreativo.
Tribuna 01/12/95: Per i ruderi Bottacchi più di 350 firmatari.
Tribuna 29/12/95 Oltre 1.500 persone hanno firmato per i ruderi Bottacchi.
Il Corriere di Novara 01/02/96: 1.800 firme per recuperare i ruderi Bottacchi.

15/01/96 La Giunta Comunale, approva una delibera - la 67- avente per oggetto: "Area ex fornace Bottacchi in via Fornara. Indagini diagnostiche e relazione statica. Approvazione certificati di regolare esecuzione." Spesa complessiva lire 72.609.070 IVA compresa; opere eseguite dalle ditte Tecniter di Milano e impresa Montipò costruzioni Generali di Novara.

29/01/96 Il "Comitato ruderi Bottacchi" scrive al Sindaco Merusi ed all'assessore ai LLPP Rastelli chiedendo un incontro per consegnare ufficialmente la petizione.

26/03/96 Si riunisce il CDQ Sacro Cuore per esaminare il Bilancio comunale di previsione 96-98. Dure proteste nei confronti dell'amministrazione comunale in quanto per il 97 e per il 98 non sono previsti stanziamenti per il recupero dei ruderi Bottacchi. (Il Corriere di Novara 04/03/96)

16/04/96 Il "Comitato ruderi Bottacchi" incontra l'assessore Rastelli per la consegna della petizione. L'assessore dichiara" Valuteremo con attenzione tutte le soluzioni che ci sranno presentate per poter restituire l'area ai novaresi". (Il Corriere di Novara 22/04/96).

08/07/96 La Giunta comunale, a seguito di un incontro promosso dall'assessore Olivelli al quale hanno partecipato Rastelli, Mattera (presidente CDQ Sacro Cuore), Bedoni (Italia Nostra) e Camaschella (Astrea). approva la delibera numero 1.073 con la quale istituisce un "Gruppo di lavoro per effettuare uno studio di fattibilità sull'intervento di recupero dell'area ex fornace Bottacchi". Ne fanno parte:
Vallaro arch. Paola - capoarea Assetto e Tutela del Territorio.
Monfrinoli ing. Marcello - dirigente di servizio Area Lavori Pubblici e Interventi sul Territorio.
Guasco arc. Roberto - dirigente Area Servizio Fabbricati.
Lattanzio dott. Pierluigi - capoarea Vigilanza e Polizia Amministrativa.
Mattera dott. Adriano - presidente CDQ Sacro Cuore.
Biancolini arch. Daniela (o suo delegato) - Sovrintendenza ai Beni Ambientali ed Architettonici di Torino.
Bedoni Giulio - presidente Italia Nostra.
Olivelli dichiara alla stampa che il Gruppo di lavoro dovrà prendere una decisione entro il mese di Settembre (1996) (Il Corriere di Novara 18/07/96).

09/02/97 Il "Comitato ruderi Bottacchi" rilancia la sua iniziativa tramite un articolo pubblicato da La Stampa intitolato: Firme per l'ex fornace.

03/02/97 I consiglieri di minoranza del CDQ Sacro Cuore Preda e Graziosi - facenti parte del "Comitato ruderi Bottacchi" tengono un convegno presso il CDQ Porta Mortara al quale partecipano l'architetto Guasco in sostituzione dell'assessore Rastelli e lo storico novarese Paolo Cirri. E' molto interessante la lettura del preciso resoconto pubblicato su Il Corriere di Novara in data 10/02/97. Ne riportiamo alcune parti:
Preda e Graziosi: "Siamo qui per domandare a che punto sono i lavori";
Guasco: "La nostra operazione di recupero dei ruderi è cominciata lo scorso anno con la richiesta ad una ditta di Milano di monitoraggio dei fabbricati. Purtroppo le zone da recuperare sono soltanto il forno principale, le vasche di decantazione dell'argilla ed un cortile interno. Abbiamo quindi pulito l'area bonificandola e cominciato a salvare il salvabile abbattendo le strutture irrecuperabili. In tutto 200 milioni di spesa. Attendiamo quindi l'approvazione della programmatica '97; solo allora partiranno i primi lavori strutturali";
La Francesca
(coordinatore ai LLPP del CDQ Sacro Cuore): " Non illudetevi, ci vorranno moltissimi anni. La questione non porta voti ed il progetto costa molto. La Giunta comunale non è interersata. L'unica proposta sensata è stata fatta solo col finire del '96 dall'architetto Ballara. rendere vivibile e visibile la zona. Quanto alla destinazione ci stanno prendendo in giro";
Preda: "In primis manca proprio la volontà del Quartiere";
Graziosi: "Ci crediamo e lotteremo con tutte le nostre forze";

Marzo 1998 Si riunisce il Consiglio circoscrizionale Sacro Cuore per discutere in merito al bilancio di previsione. Sono presenti il vicesindaco Agnesina nonchè gli l'assessori al commercio Ierace ed all'ambiente Borzoni. Il presidente del quartiere Preda critica l'assessore Tuniz per il fatto che la destinazione di 400 milioni per il recupero dei ruderi Bottacchi sia avvenuta senza preventivamente interpellare il consiglio circoscrizionale. Il consigliere Rossari dichiara " Già vent'anni fa la mia idea era quella di raderli al suolo e vedendo i risultati finora ottenuti direi che non era così peregrina." Ierace precisa che i 400 milioni "dovrebbero servire da volano a un operatore privato che si offra di ristrutturarli." (vedasi il Corriere di Novara del 02/03/98 pag 12).

Maggio 1998 Il degrado continua inesorabile, sia nelle cose che nelle persone.

Silvia Brezzi ed i ricordi di suo padre, ing. Lorenzo Brezzi nato nel 1917 in via del Garrone.

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