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Novara, li 04.05.1999

prot. 14/99

Spett. "BELL’ITALIA"
Via Andrea Ponti, 10
20143 MILANO

alla c.a. del Sig. Direttore

 

Sig. Direttore,

quando apparvero sul N. 133 del maggio 1997 di "Bell’Italia" le pagine dedicate a Novara, curate da Piero Piazzano, (pagine 168-169), la nostra Associazione aveva da poco "adottato" Casa Bossi - pregevole opera dell’Arch. Della Cupola di San Gaudenzio e della Mole di Torino - per mantenere alta l’attenzione e conseguire il salvataggio dell’edificio dalla rovina completa.

La stessa Regione Piemonte aveva di recente stabilito uno stanziamento che era importante fosse utilizzato dal proprietario dell’immobile: il Comune di Novara.

Come appunto indicato nella Vostra rivista "Casa Bossi (1860) in Via Pier Lombardo 4... che l’ultimo proprietario ebbe la sventurata idea di lasciare in eredità al Comune di Novara ..." era, nel 1997, in gravissimo stato di degrado.

Sono trascorsi due anni.

Il restauro del tetto, al quale sembrò corretto destinare il contributo di un miliardo di lire della Regione per un immediato intervento conservativo, ad oggi non è ancora iniziato.

Alleghiamo una fotografia che ne mostra le condizioni in una delle sue parti.

Altra completa documentazione può essere rilevata nel sito Internet di ASTREA www.astrea.it sui due anni trascorsi perché fosse redatto dall’ufficio tecnico del Comune un progetto di restauro del tetto, fosse approvato dagli organi preposti, fosse bandita una gara ed appaltati i lavori.

Lavori che non sono ancora iniziati.

L’on. Prof. Vittorio Sgarbi, intervistato dalla giornalista Isabella Arnoldi il 26 marzo scorso per il bisettimanale "Tribuna Novarese", ha dichiarato il suo interessamento.

Casa Bossi sta morendo.

Ormai scomparsi gli affreschi interni, si stanno sgretolando i rivestimenti; occorrerà addirittura verificare compromissioni eventuali sulla staticità.

Moltissimi hanno avuto modo di parlarne: scrittori, amministratori, politici, architetti, qualche volta anche con una approssimativa conoscenza e documentazione. ./.

Sempre però si è rimasti nel campo del "si potrebbe", mai in quello del "si è fatto" e comunque ancora nessuno ha avuto sufficiente fantasia e ardire per proporre una destinazione d’uso dell’edificio con una collocazione ed un progetto culturale degno per Novara, seconda città del Piemonte.

Anche gli operatori del nostro sodalizio di volontariato civile debbono superare momenti di sbalordimento e sconforto nei confronti dell’impianto burocratico e dell’efficienza della Pubblica Amministrazione.

Per l’obiettivo di un’azione lunga, defatigante e piena di insidie che ASTREA tuttora persegue per Casa Bossi, sono di imprescindibile aiuto voci forti, di autorevole cultura e sensibilità critica, quale quella della Vostra Pubblicazione e quella di recente apprezzata del prof. Sgarbi.

ASTREA è quindi grata dell’interessamento, nella convinzione che le fortune del patrimonio artistico italiano e novarese in particolare siano veramente un tema trasversale sul quale non siano giocabili aride partite politiche.

Grati per l’attenzione porgiamo cordiali saluti.

 

Il Presidente
Terenzio Giustetto

 

All.: 1 fotografia

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