INTRODUZIONE

Casa Luigi Desanti, poi Bossi, via Pier Lombardo angolo baluardo Quintino Sella, Novara, 1859, opera dell’arch. Alessandro Antonelli.

L'edificio rappresenta uno dei migliori esempi di architettura civile ottocentesca. E' un palazzo signorile, espressamente residenziale, ubicato in posizione privilegiata, nella zona più elevata lungo il margine occidentale della città.
Casa Bossi si presenta con un orientamento inconsueto che, caratterizzandola in modo originale, diventa il tramite di lettura più immediato per coglierne alcune prerogative specifiche di eccezionale valore. L'indipendenza dal tracciato viario e dalle relative servitù urbane, risulta ulteriormente amplificata dall'autorevole ed incontrastato rivolgersi dell'edificio verso il magnifico paesaggio sottostante.
Se dall'esterno appaiono evidenti il dominio dell'ambiente circostante ed il particolare rapporto con la città e la sua Cupola, con altrettanta determinazione emergono, dall'interno, le scelte progettuali sostanziali di quest'opera antonelliana.
Estrema avanguardia e grandissima qualità architettonica contraddistinguono infatti tutti i diversi organismi dell'edificio.
In un unico armonico insieme sono concentrate numerosissime ed audaci risoluzioni strutturali, spesso accompagnate da originali ed innovative tecniche costruttive specifiche, mentre di notevole interesse, risulta essere l'esito complessivo di tali particolari risoluzioni, che si traduce in una serie molto varia di spazi differentemente fruibili ed in una raffinata applicazione dei diversi apparati decorativi utilizzati. L'effetto generale è di grande suggestione e di forte impatto emotivo.
E' un vero peccato che il patrimonio di straordinaria ricchezza che Casa Bossi rappresenta non possa essere pubblicamente fruito ed apprezzato, ma anzi, si constati come i valori storico-culturali che questo bene incarna in modo esemplare, siano stati progressivamente compromessi.
Questa brevissima nota introduttiva rimanda espressamente a: Franco Bordino, Casa Bossi, un’edificio antonelliano a Novara, supplemento a "Novara", bimestrale edito della C.C.I.A.A. di Novara, n°1, gennaio 1984, che rappresenta, allo stato attuale, il primo ed ancora unico contributo scientifico specificamente riferito all’edificio.
La pubblicazione fornisce una fondamentale serie di dati relativi alla ricostruzione storica, all’analisi interpretativa ed alla documentazione grafica del monumento.
Non si ritiene opportuno richiamare, in questo specifico lavoro, tale opera, riproponendone i contenuti ancorché essenziali, in quanto la stessa è stato oggetto di acquisizione da parte del Comune di Novara (ai sensi della Delibera di Giunta Comunale n°585 del 9 giugno 1999), ma si fa riferimento esplicito alla stessa e se ne dà per scontata la conoscenza completa. Parimenti va ricordato il contributo specifico di Franco Rosso, (v. Museo Novarese, 1987) che fornisce sostanziali riferimenti di analisi storica dell’edificio, specificamente analizzato nel contesto generale dell’opera antonelliana.

SOMMARIO