2.2 - GLI ULTIMI INTERVENTI EFFETTUATI

 

a)- CONSIDERAZIONI GENERALI

Il 4 marzo 1990, il Comune di Novara diventa a tutti gli effetti proprietario di “Casa Bossi”, ma passano ancora parecchi anni prima che questo importante ‘tema’ cittadino esca dall’oblio generale o non sia oggetto solo di improprie quanto improvvisate e sporadiche attenzioni strumentali.

A più di sette anni dall’acquisizione infatti, la deliberazione n°453/97 della Giunta Comunale, riunita il 10 marzo 1997, decideva all’unanimità di approvare il programma generale d’intervento e le singole fasi di attuazione per la ristrutturazione e gestione dell’immobile denominato “Casa Bossi”, dichiarando tale provvedimento immediatamente esecutivo, con successiva altrettanto unanime votazione.

I buoni propositi esposti in premessa,
per restituire a tale complesso, di eccezionale interesse artistico, l’originario prestigio e attribuirgli nuovamente un ruolo attivo di primo piano nell’ambito del patrimonio immobiliare del Comune, è necessario procedere con un programma di recupero funzionale attraverso una adeguata ristrutturazione e gestione dello stesso, tenendo conto anche del vincolo di destinazione testamentario …
ed i presupposti di articolazione del relativo programma:
fase 1 - Pubblicazione avviso di preinformazione (per l’accertamento preventivo
dell’esistenza di operatori economici interessati alla concessione);
fase 2 - Acquisizione studi di fattibilità;
fase 3 - Nomina e costituzione commissione (per l’esame delle proposte);
fase 4 - Selezione dello studio di fattibilità e sua approvazione;
fase 5 - Gara ad evidenza pubblica per la scelta del concessionario;
fase 6 - Attività di progettazione articolata sui livelli previsti dalla L.216/95 previo
compimento di tutte le indagini occorrenti e previa acquisizione dei nulla-osta della Soprintendenza ai beni Architettonici e di altre autorità pubbliche, se necessarie;
fase 7 - Esecuzione lavori previa approvazione del progetto ai sensi della 109/94; fase 8 - Gestione dell’immobile
,
non hanno però prodotto contributi specifici positivi o determinato esiti particolarmente significativi in proposito.

Dopo una breve fase di silenzio e di decantazione della situazione di inquietudine che le proposte di gestione dell’opera pubblica attraverso lo strumento giuridico della concessione ed il conseguente dibattito cittadino avevano prodotto, ruotando intorno a “Casa Bossi”, il 13 settembre 1997, con delibera n°105 è approvato all’unanimità dal Consiglio Comunale il Progetto Preliminare (ai sensi della L.216/95) “Casa Bossi - rifacimento copertura”, elaborato dal “Servizio Progettazione Fabbricati” a firma dott. arch. Roberto Guasco, ass.te geom. Silvia Palumbo.

E da questo momento istituzionale (i problemi erano evidentemente già presenti) inizia un’operazione di intervento sul monumento che, nata male, finisce ancora peggio.

Era opportuno muoversi in modo molto diverso, con maggior serietà ed onestà intellettuale, oggi non rimane che constatare l’irreversibilità dei danni prodotti e, in questo contesto, rimboccarsi le maniche per salvare il salvabile.

E’ auspicabile che gli incarichi affidati e le elaborazioni progettuali in corso vengano finalmente colte in modo maturo, responsabile, veramente funzionale al recupero del bene e, nel corretto ordine (non solo formale e tardivo!), utilizzate al meglio, per non disperdere i contributi tecnico-culturali e le risorse scientifico-intellettuali specificamente prodotte, palesemente tese a favorire un’operazione di grande importanza e valore, non solo per la città di Novara.

SOMMARIO