c) - LE TESTIMONIANZE DIVERSE

 

Nel corso delle indagini preliminari ad un progetto di restauro, la fase della ‘conoscenza’ risulta fondamentale e determinante.
Non si può attuare, ma nemmeno ideare compiutamente, un progetto di conservazione, se non se ne conoscono approfonditamente tutti gli elementi che concorrono alla definizione corretta e precisa del suo processo, quindi alla comprensione ed interpretazione intima del bene, nella sua integrale complessità.
Risulta quindi opportuno avvalersi di tutta una serie di indagini, dirette ed indirette, di documentazione dei dati fondamentali di conoscenza dell’oggetto e del suo contesto storico. Così appare evidente che molteplici sono le fonti di ricerca e molto diversificati i vari contributi che le stesse possono fornire, sia per la quantità di informazioni, sia soprattutto relativamente alla qualità dei dati stessi.
Altrettanto evidente è il fatto che ogni elemento, per quanto piccolo o ‘minore’, in un processo così delicato e complesso, può risultare comunque di grande importanza se opportunamente considerato e quindi non debba esser assolutamente snobbato a priori. In questo contesto, con le dovute cautele, ma contemporaneamente con grande disponibilità ricettiva, risulta importante non tralasciare l’analisi delle diverse testimonianze orali relative alla vita dell’edificio.

Molti dati conoscitivi di estrema importanza specifica, o che si sono rivelati fondamentale tramite d’approfondimento, sono infatti riconducibili ad esperienze dirette provenienti da testimonianze diverse che numerosi soggetti, a vario titolo ed in qualità differente, hanno offerto nel tempo.

Ad esempio sono state raccolte testimonianze ed esperienze di numerosi inquilini che hanno abitato Casa Bossi, fra i quali spiccano personaggi pubblici e famosi (in ordine cronologico si ricordano emblematicamente l’ingegner Arialdo Daverio, l’architetto Luigi Vietti, lo scrittore Sebastiano Vassalli, ecc.), ma anche molti altri meno noti, la cui attendibilità è però certa.

Sono stati intervistati alcuni operatori diversi che hanno lavorato in Casa Bossi perché qui aveva sede la loro attività o perché qui disponevano di locali (uffici, laboratori, depositi, magazzini, ecc.) pertinenti a tali attività lavorative.

Sono state raccolte testimonianze di chi è intervenuto a diverso titolo ed in varie epoche sul monumento, (dalle imprese edili, ai falegnami, ai lattonieri, agli impiantisti, ma anche da importanti decoratori e pittori).

Si sono sfruttate dichiarazioni di chi, in occasioni e tempi svariati, ha avuto occasione di frequentare Casa Bossi (servitù, collaboratori, discendenti, ecc.).

La serie enorme di queste ‘testimonianze orali’ ha fornito elementi di conoscenza preziosi e si ritiene che il loro insieme costituisca una importante documentazione storica che non deve essere perduta, ma opportunamente utilizzata, possibilmente integrata ed inserita attivamente nell’iter progettuale per il vero recupero del monumento.

SOMMARIO