lettera pubblicata da IL CORRERE DI NOVARA in data 23/11/98

 

Casa Bossi: Novara non è Palermo, ma ...

Caro Direttore, scrivo al vostro giornale in merito al problema del recupero e della tutela di un bene storico-artistico quale Casa Bossi. Vivo a Novara e sono cittadina novarese da ormai due anni e una delle prime cose che mi coslpì fu il degrado e l'abbandono di questo notevole monumento architettonico, peraltro posto non in una zona periferica della città bensì nella immediata prossimità del centro storico, del Broletto, della cattedrale, del bellissimo Chiostro della Canonica, e naturalmente del simbolo della città, la Basilica di san Gaudenzio. A mio avviso l'incuria delle istituzioni pubbliche preposte alla tutela è ancora più grave se si considera che Novara non è Palermo, ma una città ricca che prolifera di banche le quali, se opportunamente sensibilizzate, potrebbero sponsorizzare gli interventi di recupero dell'edificio in questione, avendone in cambio una 'nobile' forma di pubblicità. Perché i pubblici poteri non si attivano neppure in questo senso? Perché nessuno qui si muove? Non è anche questo forse un segno di immobilismo, di provincialismo e di chiusura di questa città? Nell'attesa di una sua gentile risposta colgo l'occasione per porgerLe i più cordiali saluti.

Maria Angela Mancuso Corsi

 

  torna alla home page di ASTREA